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| Archeologia Sperimentale Riflessioni e spunti di archeologia sperimentale, attenendosi ad un approccio propriamente storico e scientifico della disciplina. |
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31-December-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2005
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tecniche metallurgiche del passato
salute a tutti,
visto che i due topic sulla monetazione, vanno frequentemente OT con i messaggi (anche miei), sul modo di lavorare i metalli, aprirei questo topic destinato a discutere e divulgare le tecniche metallurgiche del passato a beneficio di tutti.
per vostro diletto, per iniziare, vi pongo un quesito:
la lamina d'oro, sottilissima, che già gli etruschi ed i romani usavano a profusione, con quale tecnica la ottenevano?
sicuramente non col martello.
a voi la palla
salute a tutti e buon fine anno
raff
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31-December-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Ancora oggi si ottengono lamine d'oro sottilissime, quelle usate per la doratura ad esempio, battendo lamine poste tra fogli, oggi di carta, in passato provabilmente si usava pelle, in pacchi di diversa misura con mazze. Una tecnica analoga è certamente pprovabile anche per gli etruschi, che padroneggiavano anche la tecnica della saldatura e della granulazione.
Claudio
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dott. Claudio Giorgini
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31-December-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2005
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salute a tutti,
buongiorno dceg;
Quote:
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dceg
Ancora oggi si ottengono lamine d'oro sottilissime, quelle usate per la doratura ad esempio, battendo lamine poste tra fogli, oggi di carta, in passato provabilmente si usava pelle, in pacchi di diversa misura con mazze. Una tecnica analoga è certamente pprovabile anche per gli etruschi, che padroneggiavano anche la tecnica della saldatura e della granulazione.
Claudio
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esatto la tecnica è rimasta invariata, variano solo i mezzi adoperati, oggi materiali cartacei o di plastica, ma in passato si adoperava pelle di pecora, in strati sovrapposti con interposte lamine d'oro già assottigliate con mazzuolo.
la snervante e lunga mazzolatura successiva faceva sì che le lamine si trasformavano in foglietti sempre più sottili.
la granulazione, tecnica decorativa per gioielli fu molto usata dagli etruschi, non ricordo, però, quale civiltà l'abbia "inventata".
constisteva nella disposizione di minute sferette d'oro, sulla superficie da decorare, secondo i motivi che si volevano ottenere, fissati, se ricordo bene, con albume d'uovo mescolati ad un sale o solfuro metallico contenete rame; posto il tutto nel forno, il sale per effetto del calore si riduceva a metallo che automaticamente saldava le sferette.
per ottenere le sferette si "tritava" dell'oro in minuti pezzetti che venivano mescolati a polvere di carbone finisssima, posto il tutto in un crogiolo nel forno e portato a temperatura di fusione, l'oro fondeva assumendo la forma sferica, poichè non lega con la polvere di carbone.
le sferette, separate dalla polvere mediante lavaggio, venivano divise in basa alle loro dimensioni.
tale tecnica, caduto l'impero romano fu letteralmente dimenticata dagli orafi europei, solo alcuni orafi arabi la riapplicaro verso il VII secolo; in europa venne riscoperta solo molto più tardi.
salute a tutti e buon anno
raff
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31-December-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Esatto!
Buon Anno a tutti!
Claudio
__________________

dott. Claudio Giorgini
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01-January-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2005
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salute a tutti,
ottenuto per fusione il metallo, sia rame che bronzo, per ottenere una lamina non basta solo prenderlo a martellate. otterremmo un risultato deludente: il rame dopo i primi colpi si appiattisce, ma continuando, si screpola e si fende: è il risultato dell'incrudimento, generato dalla deformazione plastica, a cui è costretto dai colpi di martello.
molto similmente si comporta il bronzo con l'aggravante che arriva a sbriciolarsi. Questo effetto è riscontrabile sulle monete in bronzo, se il tondello era "crudo" o non sufficientemente riscaldato, il colpo di martello determinava, oltre allo stampaggio della moneta, anche la sua fessurazione
Per poter laminare a freddo, allo scopo di ricavare una ciotola, un filo, uno spillone, occorre ricuocere il metallo per eliminare l'effetto dell'incrudimento; vale sia per il bronzo, sia per il rame, sia per il ferro. I fabbri di una volta lo sapevano .
per ricuocere il bronzo ed il rame si riscalda il metallo fino alla temperature di circa 650° ( varia in funzione delle % di impurità o dei metalli in lega), e lo si raffredda bruscamente. è detto anche tempra negativa.
per il ferro è esattamente il contrario (tempra positiva), occorre il solito riscaldamento (800° circa) e successivo lento raffreddamento sotto la cenere che è un'ottimo isolante termico.
a questo punto ci si rende conto che la laminazione a freddo è un processo lungo e snervante.
gli attuali processi di laminazione si attuano a caldo.
in questo documento, che parla di refrattari, si parla anche dei vari tipi di forni del passato.
http://www.aimnet.it/allpdf/pdf_pubb.../Aliprandi.pdf
raff
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03-January-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2005
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tecniche metallurgiche del passato
salute a tutti,
alcuni siti molto interessanti in merito alla metallurgia, tecnica metallurgica e metalli usati del passato; i primi due sono università, se non sono degni di fede loro.
http://archeologiamedievale.unisi.it/SitoCNR/index.html per la metallurgia e ceramica, università di siena e cnr.
http://w3.uniroma1.it/arslantepe/metallurgia.htm parla del bronzo in anatolia a cura dell'università la sapienza di roma:
questi hanno realizzato un villaggio con annessa archeologia sperimentale per metalli, vasi, ecc.
http://www.templeresearch.eclipse.co...ze/film_tv.htm archeologia sperimentale del bronzo
alla faccia di coloro che vogliono affermare che non è possibile.
saluti a tutti
raff
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05-January-2006
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Utente attivo
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Data Registrazione: Oct 2005
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Mi hanno regalato questo testo, ma ancora l'ho solo sfogliato. Sembra interessante:
M. CAVALLINI, Fortuitum & sordidum opus. Appunti di storia della Metallurgia. CRACE Editore
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06-January-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2005
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re aggorà
cia agorà.
è un ottimo libro però non tratta in modo esaustivo la metallurgia antica.
saluti da raff
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08-January-2006
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Utente attivo
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Data Registrazione: Oct 2005
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Re: re aggorà
Quote:
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raff
cia agorà.
è un ottimo libro però non tratta in modo esaustivo la metallurgia antica.
saluti da raff
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Grazie Raff: lo leggerò ugualmente e poi, magari, ti farò sapere le mie considerazioni.
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05-February-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2005
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tecnica metallurgica antica, nuovo link
salute a tutti,
le esigenze lavorative assorbono quasi tutto il mio tempo, ma non dimentico la mia passione....
Ho ritrovato un veccho link sulle tecniche adottate dai romani nel campo dell'idraulica.... cosa hanno scoperto e brevettato i moderni tecnici ed ingegneri in questo campo?
era già tutto di "libera conoscenza"
il link: http://www.novanet.it/com usate quello del post successivo
vale la pena di scorrerlo.
saluti da raff
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27-February-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2005
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Re: scuse, scuse, .... e nuovo link
salute a tutti
è col capo cosparso di cenere che al ritorno in sede, per assenza da lavoro, correggo il mio post precedente: involontariamente ho fatto dello spam inutile.
il link giusto è questo:
http://www.novanet.it/com/personale/...i/nindex_i.htm
ha la stessa radice, ma indirizza in un luogo diverso.
Chiedo nuovamente scusa a tutto il forum
saluti da raff
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21-September-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2008
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Riprendo una domanda posta più sopra: la tecnica della granulazione,che consiste nel saldare all’oggetto che si vuole decorare delle minuscole sferettine d’oro disposte a formare un disegno,e' originaria dalla Mesopotamia, dov’è già attestata alla metà del III millennio a.C. nelle grandi tombe reali di Ur ( 2500-2450 a.C.),che hanno restituito il più ricco corredo funerario del III millennio a.C. I primi esempi di granulazione in Egitto risalgono invece alla metà della XII dinastia; sono alcuni gioielli della principessa Khnumit trovati nel complesso della piramide di Amenemhat II a Dahshur.
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