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Archeologia Sperimentale Riflessioni e spunti di archeologia sperimentale, attenendosi ad un approccio propriamente storico e scientifico della disciplina.


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  #1 (permalink)  
Vecchio 25-November-2006
L'avatar di  Hermes
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Data Registrazione: Nov 2006
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Predefinito Temperatura di cottura dell'argilla

Ho una curiosità da chiedere al forum.
Qualcuno sa dirmi quale doveva essere approssimativamente la temperatura dei forni preistorici per la cottura dell'argilla?
Grazie a chi ha voglia di rispondere.
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  #2 (permalink)  
Vecchio 25-November-2006
Mdd Mdd Non in Linea
AI gens
 
Data Registrazione: Sep 2004
Luogo: Bologna
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Non sono preparatissimo sull'argomento, poi evidentemente in questo caso la generalizzazione è decisamente eccessiva; però così a lume di naso penserei che la tendenza di molti reperti a reidratarsi e il mancato scioglimento di granelli di calcare nel degrassante (quando presenti) possano far pensare a temperature nell'ordine dei 600/800 gradi.
Credo, ma non sono sicuro, che anche la colorazione scura non dipenda esclusivamente dalla scarsità di ossigeno in fase di cottura, ma anche dalla temperatura modesta.
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  #3 (permalink)  
Vecchio 25-November-2006
L'avatar di  dceg
AI senatus
 
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Messaggi: 2,619
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In una fornace a fossa aperta si ottengono i circa 800 o 900 gradi necessari ad una cottura.
__________________

dott. Claudio Giorgini
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  #4 (permalink)  
Vecchio 26-November-2006
L'avatar di  Hermes
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Data Registrazione: Nov 2006
Messaggi: 7
Post Grazie delle risposte

Grazie delle risposte.
Il forno a cielo aperto può raggiungere dunque gli 800/900 gradi, ma se il forno è chiuso raggiunge le stesse temperature o possono essere maggiori?
Per forno chiuso intendo, naturalmente, quello costruito con argilla pressata e seccata al sole con lo sfiato nella parte superiore e l'apertura sul davanti.
Inoltre prima della cottura i vasi devono essiccare per far evaporare l'acqua?
__________________
HERMES
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  #5 (permalink)  
Vecchio 26-November-2006
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Il forno a cielo aperto può raggiungere dunque gli 800/900 gradi, ma se il forno è chiuso raggiunge le stesse temperature o possono essere maggiori?
Per forno chiuso intendo, naturalmente, quello costruito con argilla pressata e seccata al sole con lo sfiato nella parte superiore e l'apertura sul davanti.
Mah, secondo me queste sono all'incirca le temperature di un forno come tu lo descrivi (però francamente per la ceramica preistorica non mi stupirebbero anche temperature leggermente più basse).


Quote:
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Inoltre prima della cottura i vasi devono essiccare per far evaporare l'acqua?
Ah, ci puoi scommettere. E accuratamente anche.
Per quanto va detto che una cottura così rudimentale come la stiamo ipotizzando probabilmente è connessa ad una accensione così graduale (e per contro così lunga) che in qualche modo il ciclo aiuta ad espellere l'ultima umidità residua senza eccessivi traumi. Anche il degrassante molto abbondante e molto grossolano direi che aiuta.

Però poi va detto che se invece che della vera archeologia sperimentale vuoi ottenere dei risultati un po' piu facili, mi pare che ci siano dei trucchetti .
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  #6 (permalink)  
Vecchio 26-November-2006
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Mah, secondo me queste sono all'incirca le temperature di un forno come tu lo descrivi (però francamente per la ceramica preistorica non mi stupirebbero anche temperature leggermente più basse).




Ah, ci puoi scommettere. E accuratamente anche.
Per quanto va detto che una cottura così rudimentale come la stiamo ipotizzando probabilmente è connessa ad una accensione così graduale (e per contro così lunga) che in qualche modo il ciclo aiuta ad espellere l'ultima umidità residua senza eccessivi traumi. Anche il degrassante molto abbondante e molto grossolano direi che aiuta.

Però poi va detto che se invece che della vera archeologia sperimentale vuoi ottenere dei risultati un po' piu facili, mi pare che ci siano dei trucchetti .
E quali sarebbero questi trucchetti?
Sia ben chiaro che è solo curiosità la mia!!!!
__________________
HERMES
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  #7 (permalink)  
Vecchio 26-November-2006
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Beh, un trucco ampiamente utilizzato da coloro che realizzano riproduzioni per il merchandising museale è di cuocere in un forno di qualsiasi tipo -non importa se anche a temperature superiori rispetto agli originali- improvvisando una sorta di "muffola" con un bidoncino di lamiera chiuso contenente i vasi (in questo caso asciugati ben bene) e un po' di segatura per conferire una colorazione scura ed irregolare.

Dipende cosa vuoi fare: se ti interessa fare dell'archeologia sperimentale sarà meglio che tu ti attenga scrupolosamente a tecniche del periodo che ti interessa (e possibilmente che tu scelga un periodo un po' specifico), se invece ti interessa produrre degli oggetti esteriormente simili a quelli antichi qualsiasi trucco va bene .
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  #8 (permalink)  
Vecchio 27-November-2006
L'avatar di  Hermes
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Devo ammettere che è un trucco che non conoscevo!
A me interessa soprattutto l'età neolitica e le informazioni le chiedevo non per realizzare manufatti bensì per preparare una lezione che ha per tema la lavorazione dell'argilla: realizzazione e cottura dei vasi.
Comunque grazie e sono ben accette altre informazioni.
__________________
HERMES
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  #9 (permalink)  
Vecchio 27-November-2006
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Sulla ceramica neolitica qualche anno fa questi "ragazzi" qui avevano raggiunto risultati veramente eccezionali (ma non so se ci sono ancora le stesse persone): http://web.tiscali.it/archeogaem/
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  #10 (permalink)  
Vecchio 30-November-2006
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Messaggi: 11
Predefinito temperature di cottura

Ciao,
Anch'io ho studiato molto approfonditamente il problema e mi sono occupata delle analisi archeometriche di due siti neolitici. Ti posso dire che bisogna fare una distinzione tra ceramica d'impasto e ceramica fine per la ceramica d'impasto le temperature erano comprese tra 600°-700°, mentre per le cermiche fini le temperature non superano i 700°-800°. In ogni caso ti suggerisco di consultare una breve pubblicazione di Cassano, Muntoni e Conato Barbaro "Dall'argilla al vaso. Fabbricazione della ceramica in una comunità neolitica di 7000 anni fa" Museo delle Origini di Roma. Hanno ricostruito una fornace e verificato l'esperimento
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  #11 (permalink)  
Vecchio 01-December-2006
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ari ari Non in Linea
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Ho una curiosità da chiedere al forum.
Qualcuno sa dirmi quale doveva essere approssimativamente la temperatura dei forni preistorici per la cottura dell'argilla?
Grazie a chi ha voglia di rispondere.
credo ke la differenza tra i vari tipi di fornace nn sia tanto la temperatura ke raggiungono quanto il tipo di cottura che si vuol ottenere ( la temperatura è + una conseguenza) e inoltre dipende dal tipo di argilla usata. Ad es. le fornaci orizzontali raggiungono temperature + elevate ma nn sn adatte alle argille fusibili ke nn sopportano le temp. sup ai 1000°. cmq ti consiglio un libro: LA CERAMICA IN ARCHEOLOGIA di NININA CUOMO DI CAPRIO. l' ho trovato buono.
Ciao e buon lavoro!
__________________
Cuor leale e lingua cortese ti faranno fare molta strada nella Giungla...
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