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Ceramica. Oggetti e Sculture Forum dedicato alla produzione in ceramica nell'antichità. Sono comprese tutte le produzioni in questo materiale

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  #1 (permalink)  
Vecchio 03-March-2007
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Data Registrazione: Jul 2004
Luogo: Luinese di nascita..Viterbese per studio
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Predefinito Info "restauro"

Salve a tutti,
vorrei chiedere una cosina
Sto facendo una studio dei materiali di uno scavo (in particolare mi occupo della sigillata italica) e ho molti oggetti ricostruibili...che colla (o altro) devo usare per attaccare le parti senza danneggiare nulla?
Grazie della disponibilità.

Mara
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Perché tu mi oda, le mie parole a volte si assottigliano come le orme dei gabbiani sulle spiagge.
(P. Neruda)
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Vecchio 03-March-2007
L'avatar di  archeo85
AI magister
 
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Beh....magari non prendere per oro colato ciò che ti dico, ma che io sappia potresti usare del paraloid.
Solitamente viene usato in una prima fase di ricostruzione (atta appunto allo studio); successivamente, dei reperti se ne occupano i restauratori, che rimuovono il paraloid, facendo molta attenzione ai solventi da usare (quelli possono danneggiare i reperti) e proseguono con il restauro definitivo.
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  #3 (permalink)  
Vecchio 03-March-2007
L'avatar di  Asile
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Data Registrazione: Feb 2007
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Solitamente viene usato in una prima fase di ricostruzione (atta appunto allo studio); successivamente, dei reperti se ne occupano i restauratori, che rimuovono il paraloid, facendo molta attenzione ai solventi da usare (quelli possono danneggiare i reperti) e proseguono con il restauro definitivo.

Hai ragione Archeo85,
consiglio anchio l'utilizzo del paraloid...è un metodo che ho usato per dare "un abbozzo" di restauro a delle ossa di animali...in teoria dovrebbe andare bene anche per dei sigilli!
:-)
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...chi si accontenta di pubbliche verità, vive di meritate menzogne...
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  #4 (permalink)  
Vecchio 03-March-2007
L'avatar di  leda
AI senatus
 
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Non so se il paraloid sia adatto: ho da poco sostenuto un esame di restauro sui materiali lapidei e questo collante veniva citato come uno dei migliori, ma per i reperti in marmo o pietra. Spesso, però, quello che va bene per un materiale non va bene per un altro; trattandosi di ceramica ci andrei cauta....
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  #5 (permalink)  
Vecchio 03-March-2007
L'avatar di  archeo85
AI magister
 
Data Registrazione: Feb 2007
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Messaggi: 273
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Generalmente in facoltà trattiamo la ceramica in questo modo, ma non mi sento tanto sicura dallo smentire che potrebbe danneggiare anche se in minima parte i reperti.
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  #6 (permalink)  
Vecchio 03-March-2007
L'avatar di  leda
AI senatus
 
Data Registrazione: Feb 2006
Messaggi: 1,708
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fai bene ad avere dei dubbi Archeo85: sul libro che ho studiato, il paragrafo di riferimento alla chimica del restauro è stato scritto da un chimico industriale, il quale mette in evidenza che alcuni prodotti usati nel restauro e molto in voga attualmente dovrebbero essere addirittura banditi, in quanto non soddifano certi precisi requisiti che qualsiasi prodotto dovrebbe invece avere per poter essere impiegato. Tuttavia si usano lo stesso perché fanno risparmiare tempo e denaro. Comunque sia Apemura, il paraloid ha il vantaggio di essere totalmente reversibile, perciò se non c'è chi ti possa consigliare in merito credo tu possa usarlo lo stesso, al limite verrà tolto in seguito.
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  #7 (permalink)  
Vecchio 04-March-2007
Mdd Mdd Non in Linea
AI gens
 
Data Registrazione: Sep 2004
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Vorrei richiamare ancora una volta una questione deontologica che temo non sia abbastanza radicata fra amici e colleghi.
Ne ho parlato altrove anche di recente: moneta in bronzo .
Ebbene ritengo fondamentale che sia riconosciuto e praticato il principio che l'Archeologo NON deve improvvisarsi restauratore.
Se vogliamo un domani essere riconosciuti come figura professionale, dobbiamo prima cominciare noi tutti a muoverci come una figura professionale, fra i cui primissimi fondamenti non vedo come non possa esserci il principio di non accettare di fare a nessun titolo -nemmeno gratuito- nulla che noi non si sia qualificati per fare.
Per il restauro esistono i Restauratori.

Detto questo, l'uso del Paraloid viene attuato oggi dai restauratori stessi con estrema moderazione (dopo gli abusi degli anni passati).
Il problema fondamentale è che la sua reversibilità -benché teoricamente possibile- è di non facile attuazione e comporta il largo impiego di solventi da maneggiare secondo procedure delicate (per tutela della salute dell'operatore) e di difficile smaltimento dopo l'uso (per problematiche di tipo ambientale).
Comunque ad alta concentrazione può costituire un collante adatto per la maggior parte della ceramica antica, ma a quel punto tanto vale utilizzare un banale tubetto di Uhu (più pratico, già dosato, e di reversibilità paragonabile se non addirittura migliore).
Di sicuro NON le maledette colle viniliche che purtroppo qualche disgraziato collega ancora oggi utilizza.
E comunque per applicazioni molto parche, praticamente dei limitati punti di incollaggio.

Ma per fare cosa?

Di certo NON un restauro, nè una ricomposizione destinata a durare nel tempo, ma AL MASSIMO un provvisorio "premontaggio" di pezzi combacianti, fatto d'accordo con il restauratore e pochi giorni prima di affidargli il materiale per un vero restauro, al solo scopo di mettere a frutto la competenza dell'Archeologo sulla forma che gli oggetti potevano avere da integri per favorire la precisione e la rapidità del lavoro del Restauratore.

NO ad incollaggi "gratuiti" fatti dall'Archeologo solo per la soddisfazione di vedere manufatti un po' più completi e destinati a finire immediatamente nelle casse del magazzino.
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  #8 (permalink)  
Vecchio 04-March-2007
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Jul 2004
Luogo: Luinese di nascita..Viterbese per studio
Messaggi: 21
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Non pensavo di creare tale scompiglio. Il mio "problema" è più semplice, non per mancanza di volontà, ne' per pretesa di fare il restauratore, ma solo per carenza di fondi. Siamo un piccolo scavo, non credo che il nostro materiale verrà mai restaurato o tanto meno esposto. La mia necessità era legata solamente allo studio delle forme e dei tipi della sigillata.
Credo che proseguirò con l'uso della mia Uhu, che si stacca con la sola forza del pensiero.
Sono disponibile nell'ascoltare altri suggerimenti, e grazie a chi finora mi ha risposto.

A presto,

Mara
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  #9 (permalink)  
Vecchio 04-March-2007
AI magister
 
Data Registrazione: Feb 2007
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Cara Mara,
ti premetto che capisco poco di ceramica (nel nostro scavo - che è abbastanza complicato per cui siamo tutti "iper specializzati" - purtroppo i responsabili di settore si limitano a mandare in magazzino i reperti) però ho visto qualche collega unire i frammenti con lo scotch da poliestere...non so se può essere un procedimento corretto...magari qualche esperto in ceramica ci può dire qualcosa?
Ciao
Francesca
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  #10 (permalink)  
Vecchio 04-March-2007
L'avatar di  leda
AI senatus
 
Data Registrazione: Feb 2006
Messaggi: 1,708
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Mdd ha scritto:
"Di certo NON un restauro, nè una ricomposizione destinata a durare nel tempo, ma AL MASSIMO un provvisorio "premontaggio" di pezzi combacianti, fatto d'accordo con il restauratore e pochi giorni prima di affidargli il materiale per un vero restauro, al solo scopo di mettere a frutto la competenza dell'Archeologo sulla forma che gli oggetti potevano avere da integri per favorire la precisione e la rapidità del lavoro del Restauratore."


Io la penso esattamente come te, ma credevo che i pezzi sarebbero poi stati portati al restauratore. Se così non è allora vanno ASSOLUTAMENTE lasciati in cocci; l'archeologo faccia l'archeologo, perchè il restauro presuppone conoscenze e studi ben precisi.

PS: scusa Mdd se ho usato il copia ed incolla, ma dopo un anno circa che frequento il forum ancora non so quotare
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  #11 (permalink)  
Vecchio 04-March-2007
Mdd Mdd Non in Linea
AI gens
 
Data Registrazione: Sep 2004
Luogo: Bologna
Messaggi: 2,098
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Permettetemi di rincarare la dose .

Se la prospettiva di Apemura fosse quella di agevolare il lavoro di un Restauratore che interverrà dopo (facendogli già trovare impostato e facilitato un lavoro grazie alla conoscenza che l'Archeologo e non il Restauratore ha delle forme ceramiche antiche) oppure se si trattasse di mettere eccezionalmente un punto di incollaggio per aiutarsi per esempio nel disegno (ammesso che i frammenti incollati si disegnino meglio e più correttamente di quelli staccati, secondo me è questione di abitudine personale), allora direi "vacci piano, ma un puntino di Uhu ogni tanto non hai mai fatto troppi guai".

Se invece la questione è "mancanza di fondi", allora ritengo che per deontologia professionale dovresti rifiutarti assolutamente di farlo.

Che situazione avalleresti? Non ci sono fondi per il Restauratore (che sarebbe qualificato per intervenire) e allora lo fa l'Archeologo (che non è qualificato) e magari anche gratis?
Ci saranno mai fondi in questo modo?

Se i frammenti rischiassero un deperimento in conseguenza del mancato intervento, ancora ancora potrei farmi degli scrupoli, ma così?

Io NON incollerei.
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  #12 (permalink)  
Vecchio 04-March-2007
Mdd Mdd Non in Linea
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archeochicca Visualizza Messaggio
. . .ho visto qualche collega unire i frammenti con lo scotch da poliestere . . .
Il problema è sempre lo stesso: deve trattarsi di qualcosa di facilmentre reversibile (cioè che si stacchi senza portarsi dietro dei pezzetti di superficie) e che non degradi col tempo o con il caldo (macchiando di orrende sbavature appiccicose) in attesa dell'intervento del restauratore.

Con queste avvertenze ci sono anche dei nastri che si possono usare, come il nastro di carta (quello da disegno, che però tende a lasciare dopo qualche ancor minima traccia della sua colla) o meglio ancora il cerotto anallergico (migliore però molto più costoso).

Comunque stiamo parlando di un "preassemblaggio" destinato a durare poche ore o pochi giorni al massimo, per poi essere subito smontato dal Restauratore per l'incollaggio definitivo.

Io ho fatto fare qualche volta "premontaggi" di questo genere (raccomandando di mettere il nastro nelle posizioni meno visibili possibile) per il tempo strettamente necessario a fare delle foto dei reperti.
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  #13 (permalink)  
Vecchio 04-March-2007
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leda Visualizza Messaggio
PS: scusa Mdd se ho usato il copia ed incolla, ma dopo un anno circa che frequento il forum ancora non so quotare
per quotare è sufficiente inserire il testo tra i seguenti tag
[*quote] testo [*/quote]

elimina l'asterisco *, messo per evitare che il software traduca il tag quote.

ciao
Ivan
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  #14 (permalink)  
Vecchio 05-March-2007
L'avatar di  leda
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Grazie Ivan
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  #15 (permalink)  
Vecchio 05-March-2007
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Mdd Visualizza Messaggio
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Il problema fondamentale è che la sua reversibilità -benché teoricamente possibile- è di non facile attuazione e comporta il largo impiego di solventi da maneggiare secondo procedure delicate (per tutela della salute dell'operatore) e di difficile smaltimento dopo l'uso (per problematiche di tipo ambientale).
Accidenti... nello scavo a cui ho partecipato facevano tranquillamente usare il Paraloid per restaurare i reperti; trattandosi di ossa, quindi che materiale avremmo dovuto usare?
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