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| Ceramica. Oggetti e Sculture Forum dedicato alla produzione in ceramica nell'antichità. Sono comprese tutte le produzioni in questo materiale |
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01-August-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Non credo che tu possa raccogliere alcunché in terreni non di tua proprietà, e chi raccoglie oggetti che rinviene accidentalmente in terreni del demanio deve consegnarli alle autorità preposte (soprintendenza, sindaco, carabinieri etc...) e non fare prima delle ricerche in proprio (la legge, in materia di beni archeologici, storico, artistici ed etnoantropologici, stabilisce che vanno consegnati entro 24 ore).
Come ho già detto si può pensare ad una pagina o discussione fissa, dove si espongono le procedure del caso, e rimandare questi utenti lì.
Ivan
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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01-August-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
ivan
Non credo che tu possa raccogliere alcunché in terreni non di tua proprietà, . . .
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Assolutamente sì. Persino nel caso in cui l'accesso al fondo altrui fosse avvenuto illegittimamente, la raccolta di oggetti archeologici -allo scopo di immediatamente consegnarli alle Autorità- sarebbe legittima (perché a quel punto si sta agendo nell'interesse dello Stato).
Quote:
ivan
. . . e non fare prima delle ricerche in proprio (la legge, in materia di beni archeologici, storico, artistici ed etnoantropologici, stabilisce che vanno consegnati entro 24 ore).
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La legge vieta di ricercare oggetti archeologici (cioè vieta di compiere azioni finalizzate a rinvenirli), ma non vieta di studiarli quando rinvenuti fortuitamente, sempreché sia rispettato il termine per la denuncia (il cui atto burocratico deve essere compiuto entro 24 ore, ma di solito prima della consegna fisica passa ammissibilmente un tempo molto maggiore).
Quote:
ivan
Come ho già detto si può pensare ad una pagina o discussione fissa, dove si espongono le procedure del caso, e rimandare questi utenti lì.
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Potrebbe essere una buona idea.
Ma forse aspetterei qualche mesetto prima di attuarla, perché al momento siamo in una situazione di marasma normativo piuttosto difficile e delicato da districare.
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01-August-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
Mdd
Assolutamente sì. Persino nel caso in cui l'accesso al fondo altrui fosse avvenuto illegittimamente, la raccolta di oggetti archeologici -allo scopo di immediatamente consegnarli alle Autorità- sarebbe legittima (perché a quel punto si sta agendo nell'interesse dello Stato).
La legge vieta di ricercare oggetti archeologici (cioè vieta di compiere azioni finalizzate a rinvenirli), ma non vieta di studiarli quando rinvenuti fortuitamente, sempreché sia rispettato il termine per la denuncia (il cui atto burocratico deve essere compiuto entro 24 ore, ma di solito prima della consegna fisica passa ammissibilmente un tempo molto maggiore).
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Raccogliere delle ceramiche in un sito archeologico non lo definirei un ritrovamento fortuito. E per evitare questi se e ma, preferisco per il momento chiudere questo tipo di discussioni, poi si vedrà.
Quote:
Potrebbe essere una buona idea.
Ma forse aspetterei qualche mesetto prima di attuarla, perché al momento siamo in una situazione di marasma normativo piuttosto difficile e delicato da districare.
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La modifica al regolamento ci sarà a breve, anche perché voglio sistemare qualche altro punto, per la pagina vedremo, intanto la si può creare citando gli articoli in vigore e alcune altre cose, di volta in volta verrà poi aggiornata.
Ci sono novità legislative in vista secondo te? sai qualcosa?
ciao
Ivan
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01-August-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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L'ultima normativa (in particolare l'effetto combinato del D.Lvo 42/2004 e della L.109/2005) ha creato qualche situazione alquanto dubbia e nient'affatto marginale, che attualmente sta pesando sull'azione di tutela.
Mi risulta che anche a livello di Consiglio Superiore sono state evidenziate diverse criticità normative nel cosiddetto "Codice Urbani" che richiederebbero un intervento del Legislatore.
Il problema è che questo Parlamento ha parecchie difficoltà a legiferare, mentre in sede tecnica il Ministero (quindi il Governo) si sta piuttosto preoccupando della propria contro-riforma interna (che però sembra ormai a buon punto).
Contemporaneamente so che il Governo ha presentato al Parlamento sotto forma di DdL una richiesta di Legge Delega per l'inasprimento delle pene ed altre forme di contrasto in materia di reati contro i Beni Culturali ed Ambientali (il testo del DdL è già agli atti della Camera, ma non mi risulta ancora esaminato da nessuna Commissione, per quel che ne so).
Nel complesso si tratta di cose destinate ad andare per le lunghe, ma sono convinto che già il prossimo autunno alcuni nodi cominceranno ad essere sciolti.
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01-August-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
ivan
La guida te li dà?
andiamo bene... e magari non è nemmeno una guida autorizzata
Ivan
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A Occhiolà è tutto legale e ben tenuto, l'area è grandissima e i frammentini di pochi centimentri sono milioni, non ti pare di sindacare troppo?
Era una città medioevale crollata per il terremoto, sotto c'era un sito indigeno grecizzato che stanno ancora scavando, i frammentini sono milioni, sono troppo piccoli e non interessano nessuno.
Vendono copie sia di manufatti indigeni che di quelli greci trovati in loco, esposte sepatamente. E' un sito gestito benissimo con un sistema pubblico-privato.
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02-August-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Lelia
A Occhiolà è tutto legale e ben tenuto, l'area è grandissima e i frammentini di pochi centimentri sono milioni, non ti pare di sindacare troppo?
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Mi intrometto dicendo che infatti non ci trovo tanto da sindacare: o è una cosa legale oppure è illegale.
(ma se illegale è illegale anche a mio danno, e io sono un tipo che quando scopre che gli stanno rubando qualcosa se la prende parecchio)
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02-August-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
Lelia
A Occhiolà è tutto legale e ben tenuto, l'area è grandissima e i frammentini di pochi centimentri sono milioni, non ti pare di sindacare troppo?
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Sarà... a me sembra quantomeno originale che si permetta al visitatore di portarsi a casa "un pezzo" dell'area archeologica.
Posso capire che si chiuda un occhio (discutibile anche questo... quantomeno un rimbrotto sarebbe dovuto), ma che sia la guida direttamente a darteli, mi sembra una cosa quantomeno discutibile.
Ivan
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02-August-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Mdd
Mi intrometto dicendo che infatti non ci trovo tanto da sindacare: o è una cosa legale oppure è illegale.
(ma se illegale è illegale anche a mio danno, e io sono un tipo che quando scopre che gli stanno rubando qualcosa se la prende parecchio)
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Forse sarebbe meglio che ci andaste, così capireste: si tratta di centinaia di migliaia, se non milioni di frammentini piccolissimi, un tappeto, in un'area grandissima, ci si cammina sopra, ma se uno non lo sa non se accorge nemmeno. Probabilmente conseguenza del terremoto catastrofico. Anzi ho sbagliato a dire un tappeto perchè tutto il terreno è fatto di queste macerie.
Quale patrimonio archeologico?????
Le zone di scavo sono transennate e i reperti veri non si trovano in giro.
Ultima Modifica di Lelia : 02-August-2007 01:11.
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02-August-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Ah. Dunque quando hanno allestito il parco sapevano il fatto loro ed hanno organizzato l'area nel modo migliore, senza affatto incuria, bene.
Quanto ai "ricordini" per i visitatori, non c'è niente da fare: o è una cosa legale oppure è illegale.
E' molto semplice; non c'è nulla da sindacare né da scandalizzarsi, certo disturba il comportamento sleale della guida, ma alla fine il tutto si riduce nel capire se quella azione è dalla parte del torto o della ragione.
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02-August-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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A me piacerebbe anche che chi professionalmente "trasmette" la cultura del patrimonio archeologico ne esaltasse lo spirito di fruizione pubblica e non di possesso privato, sottolineasse l'importanza di due cocci insieme ad un milione di altri in un contesto preciso e la loro triste insignificanza una volta decontestualizzati, ma questo è un altro discorso.
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02-August-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2005
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Famose a capì...si direbbe a Roma.
Raccogliere anche quelli che sembrano oggetti senza importanza può provocare una mancanza di informazioni a lungo andare. Nel senso che ogni singolo frammento per un archeologo ha valore documentario e in questo senso non c'è differenza tra la Venere di Milo e un frammento di anfora, perché entrambi ci aiutano a scoprire qualcosa del passato.
Di solito baldi e scattanti archeologi non si dedicano solo agli scavi ma molto spesso alle ricognizioni sul territorio e le ricognizioni hanno le loro regole e metodologie, e ovviamente sono autorizzate. Se è vero che potrebbe capitare che una "banda" di ricognitori non incontrerà il tuo coccio, è anche vero che se lo porti a casa non lo incontrerà mai e se anche lo denunci, sei in grado di posizionare il ritrovamento su una cartina, così da permetterci di capire qualcosa di più sulla sua storia ?
Capisco che la tentazione è forte e il pensiero che magari portarselo a casa non è poi così grave, ma sarebbe meglio lasciare tutto dove sta...a meno che non trovi qualcosa di così eclatante che allora dovresti denunciare.
Se vuoi approfondire naviga un po' tra queste pagine:
DGBA - Urp - Ufficio per le relazioni con il pubblico
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02-August-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Mdd
A me piacerebbe anche che chi professionalmente "trasmette" la cultura del patrimonio archeologico ne esaltasse lo spirito di fruizione pubblica e non di possesso privato, sottolineasse l'importanza di due cocci insieme ad un milione di altri in un contesto preciso e la loro triste insignificanza una volta decontestualizzati, ma questo è un altro discorso.
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Mdd, continuate a non capire, sono minute MACERIE, non "cocci" nel senso archeologico.
Non mi sembra neanche corretto parlare di ciò che non si conosce.
Che cosa dovevano fare? Setacciare una quantità enorme di terreno, anche in profondità, (con una spesa enorme) per raccogliere milioni di scagliette SENZA SIGNIFICATO quando i "cocci" veri ce li hanno e li curano a dovere?
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02-August-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Fossero anche particelle millesimali (esagero volutamente), sono comunque proprietà dello Stato, e a mio parere un dipendente (collaboratore o quello che è) dell'area archeologica non dovrebbe poter disporre di qualcosa che non è suo.
Tu pensa che nei parchi e nelle riserve naturali, non è concesso nemmeno asportare o portarsi a casa un piccolo cristallo di quarzo, o un minuscolo minerale in genere, non vedo perchè per 2cm quadrati di ceramica le regole dovrebbero essere diverse (se lo sono allora il discorso cambia, ma che io sappia, e posso sbagliarmi, non dovrebbero essere diverse).
Dovrebbero, a mio avviso, semplicemente lasciarle lì dove sono e non permettere al visitatore di portarsele a casa.
Ivan
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
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02-August-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Lelia
sono minute MACERIE, non "cocci" nel senso archeologico.
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Scusa, ma per quel poco che so di archeologia e di lingua italiana mi pare che l'unica differenza tra cocci e macerie è che i primi sono frammenti di vasellame e le seconde di edifici o manufatti analoghi. E le "macerie" sono prive di interesse archeologico? Che cosa si decida fare dei reperti, lasciarli in loco, recuperarli, catalogarli, ecc. è un discorso diverso. Magari lo stato potrebbe decidere tramite le sue istituzioni di alienarne una parte, ma questo non toglie nulla al principio.
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dott. Claudio Giorgini
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