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| Ceramica. Oggetti e Sculture Forum dedicato alla produzione in ceramica nell'antichità. Sono comprese tutte le produzioni in questo materiale |
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08-August-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2007
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restauro vasi terracotta
Salve,
sono nuovo del forum e mando un saluto cordiale a tutti.
Chiedo se qualcuno mi può aiutare per il mio problema:
Mi capita spesso di restaurare vecchi vasi da giardino in terracotta ma la grande difficoltà che incontro è, quale colla usare per unire insieme i vari pezzi del vaso stesso, dico una colla strutturale che abbia una ottima resistenza e tenuta nel tempo agli agenti atmosferici.
L'altro problema è come fare per coprire il più possibile le giunture della riparazione.
Grazie.
Saluti.
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08-August-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quale è lo scopo del restauro? Utlizzare ancora i vasi per le piante? In fondo non vedo che dei vecchi vasi non possano mostrare l'età anche con riparazioni vilibili. Le colle usate nel restauro non hanno come scopo il riutilizzo dei recipienti, che non vengono esposti alhgli agenti atmosferici (almeno spero) ma di consentirne una lettura agevole e rispondono a esigenze diverse, tra cui la reversibilità delle incollature è molto importante.
Allora penso che l'unica vera possibilità sia quella usata anche nell'antichità, la "cucitura" effettuata trapanando dei fori ai due lati della frattura e unendo i frammenti con graffe metalliche, in bronzo e credo anche talora in piombo; oggi magari si usa filo di ferro zincato o di ottone. Il metodo e i suoi rischi si riscontrano ne "La giara" di Pirandello!
11_144 - Luigi Pirandello - Novelle per un anno - 11_La giara - La giara
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dott. Claudio Giorgini
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08-August-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Sì, sì: la cucitura con filo di ferro cotto e zincato è ottima per i vasi da giardino.
Al massimo si potrebbe provare ad utilizzare anche mastici bicomponenti, quelli da marmista per intenderci (disponibili nelle maggiori ferramenta e nei magazzini di bricolage), ma a qualche punto di cucitura ogni tanto non ci rinuncerei.
I prodotti comunemente impiegati per il restauro archeologico invece sarebbero del tutto inadeguati per un utilizzo su manufatti destinati alle forti sollecitazioni meccaniche, igroscopiche e magari persino termiche di un utilizzo all'aperto, in quanto il loro scopo è principalmente di essere reversibili e non troppo tenaci (per evitare di causare ulteriori fratture).
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09-August-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Ah, se proprio proprio vuoi, raccogli e tieni da parte la polvere rossa prodotta con il trapano (funzione fora legno-ferro NON funzione percussione, mi raccomando :wink  durante la perforazione dei forellini per il filo di ferro.
Appena che avrai incollato ed immobilizzato i frammenti -prima che si asciughi del tutto e "tiri" definitivamente) potrai volendo spolverare e premere delicatamente un po' di questi residui sulla "fuga" della colla lungo le fratture che stai ricomponendo: non aspettarti che non si vedano più le fratture, ma almeno non risalterà il colore sgradevole della colla.
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09-August-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2007
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restauro vasi terracotta
Grazie ad entrambi per i consigli e ..bello quel brano di Pirandello sul tema riparazione giara!
Le riparazioni che vado a fare non devono essere reversibili (come quelle fatte su pezzi di archeologia) anzi devono tenere più a lungo possibile siccome i vasi, dopo l'intervento, sono poi di nuovo messi nei giardini alle intemperie.
Nelle prossime riparazioni proverò a mettere delle graffe in ottone all'interno dei vasi in modo da non verderle da fuori.
Per quanto riguarda la colla, per esperienza passata ho visto che le bicomponenti da marmo, dopo un pò di tempo "lasciano" cioè si deteriorano sbiadiscono si sfibrano.
Occorrerebbe una colla più duratura ma al momento non ne conosco di migliori.
Saluti
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09-August-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Penso che le graffe o le cuciture debbano essere passanti, per tenere da entrambi i lati. Inevitabilmente sono visibili, ma magari accentuano "l'antichità" del vaso. Lasciamo che si vedano le tracce del tempo!
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dott. Claudio Giorgini
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09-August-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Provabilmente nella vasta gamma di adesivi Araldit ci sono quelli adatti alla terracotta.
Per l'Italia puoi provare a rivolgerti a questi indirizzi:
Italy
Emanuele Mascherpa SpA rev. 07/01/2004
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dott. Claudio Giorgini
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10-August-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2007
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restauro vasi terracotta
Grazie per la info riguardo la linea araldite, trovo questi prodotti molto interessanti!
Cercherò di procurarmi dei campioni per fare delle prove ma penso siano prodotti giusti in quanto "strutturali" devo solo vedere se si adattano bene alla terracotta.
Circa le grappe, penso che se lo spessore del vaso è importante posso metterle solo all'interno, in caso contrario è vero che devo cucire i pezzi facendole uscire anche all'esterno il che effettivamente non è grave.
Cordiali saluti
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10-August-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Penso che il problema fondamentale nell'incollare la terracotta sia che si tratta di un materiale poroso che si impregna di acqua e quindi la superfice di contatto con l'adesivo è soggetta a modifiche di umidità e anche forse ad un certo sgretolamento che diminuisce l'adesione. Un'altra possibilità è quella delle colle cianoacriliche per materiali porosi, ma sono decisamente costose e forse il giuoco non vale la candela. Inoltre sono poco resistenti all'umidità e sono adatte solo per piccole superfici. Per quando riguarda le graffe non passanti vedo problemi di tenuta, in tal caso bisognerebbe provare ad incollare le graffe, oppure praticando con una piccola mola o un trapano da dentista dei fori conici allargantesi all'interno delal parete provare a versarvi piombo fuso, dopo aver ad esempio filettato le estremità delle graffe per aumentare la tenuta meccanica, ma allora i fori devono essere decisamente grandi. E il mastice di Zi' Dima? In realtà già in epoca preistorica si usava la pece, ad esempio di betulla, come adesivo. Magari si fa un po' di archeologia sperimentale!
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dott. Claudio Giorgini
Ultima Modifica di dceg : 10-August-2007 14:35.
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10-August-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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dott. Claudio Giorgini
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11-August-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2007
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restauro vasi terracotta
Anche la pattex sembra essere anche una colla interessante per terracotta ma penso che anche quella sia una epossidica tipo araldite, vedrò se la trovo in ferramenta per leggerne la composizione.
Certamente la terracotta è un materiale poroso e soggetto ad imbibersi di acqua ma se è di quello buono (tipo impruneta per esempio) non deve assolutamente sgretolarsi e perdere contatto con l'adesivo.
Circa i cianoacrilati ho visto effettivamente che "lasciano", dopo un pò di tempo, con l'umidità ed in particolare con caldo umido. A volte li ho usati per restauro di ceramiche da interno dove le superfici da incollare sono molto sottili e la colla non deve fare spessore.
Le ricette antiche anche se mantengono un loro fascino sia per gli ingredienti usati che per la datazione non credo che possano competere con certi prodotti moderni.
Saluti.
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