Beh, ci sono epoche remote (parliamo di Neolitico, per esempio), ma anche dopo, in cui la tecnica è "normale", salvo progressivamente trasformarsi in un modo di lavorare detto "tornio lento" (nel quale il cercine non lo vedi più a manufatto completato, ma secondo me doveva essere una strategia di foggiatura comunque applicata per "tirare su" le pareti del vaso e soprattutto per sagomature particolari).
Dalla diffusione prevalente del tornio veloce (epoche differenti a seconda dei luoghi e delle civiltà) il cercine diventa il modo specifico di lavorare argilla per vasi esageratamente grandi, che sul tornio proprio non ci stanno nemmeno con una produzione a pezzi separati: ancora in età romana è adottato per i dolia ed in alcuni casi per parti di alcune tipologie di anfore.
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