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| Ceramica. Oggetti e Sculture Forum dedicato alla produzione in ceramica nell'antichità. Sono comprese tutte le produzioni in questo materiale |
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18-November-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2007
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Coppa di Nestore
salve ragazzi da quanto tempo nn scrivo....lo studio mi ha tenuto davvero impegnata.....domandina.....sto studiando la fondazione delle prime colonie greche in occidente ......Pitecussai .......ma la coppa di nestore perchè è stata trovata nella tomba di un infante di circa 10 anni se è un vaso da banchetto?......baci baci:-k
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18-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Ciao, per quanto riguarda il tuo quesito dovresti consultare un po' di bibliografia, specialmente quella del Bunchner, lo scopritore della tomba dove fu trovata la coppa. Trovi la bibliografia completa dello studioso (relativamente alla scoperta in questione) qui:
Giorgio Buchner - Wikipedia
Per quanto riguarda la Coppa di Nestore, invece, ti posso dire che non è il più antico documento di alfabeto greco in Italia, come viene generalmente riportato, perché al Museo Nazionale Romano esiste un frammento di vaso, datato al 770 a.C., ma forse anche anteriore (si pensa al IX a.C.) proveniente dalla necropoli di Osteria dell'Osa, che ha un graffito scritto in greco (la cui traduzione è attualmente controversa).
Buon lavoro!
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18-November-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2007
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Concordo con leda per i consigli e aggiungo: dai un'occhiata al classico di Ridgway - L'alba della Magna Grecia- edito da Longanesi; lo puoi consultare in tutte le biblioteche o puoi comprarlo per pochi euro, e ti spiegherà molto dei primi tempi di Pithekoussai.
Ciao e buon lavoro!
Michele
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18-November-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2007
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Che combinazione, in questo periodo sto studiando per l'esame di Epigrafia Greca. Giorni fa, facendo una ricerca su internet, ho trovato questo articolo che forse può esserti utile http://www.uni-koeln.de/phil-fak/ifa...pdf/114001.pdf.
Ciao
Zilli
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18-November-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
zilli
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Davvero interessante questo articolo.....so che alla fine non si capirà mai il perchè di questa attribuzione così strana per un fanciullo.....ma le ipotesi fatte qui sono davvero stuzzicanti.......ma mi domando.......l'oggetto non può essere solo il famoso vaso della nonna che il fanciullo ha ereditato? baci
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18-November-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2007
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mi sa che però a giudicare dall'intero corredo......4 crateri, 3 oinochoai, 3 coppe, 1 kantharos, 4 lekythoi, .....ed altro, si possa intuire come il concetto di "banchettante" sia rafforzato.......nonostante l'età del fanciullo.......molto strano....
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18-November-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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Quote:
Atena83
mi sa che però a giudicare dall'intero corredo......4 crateri, 3 oinochoai, 3 coppe, 1 kantharos, 4 lekythoi, .....ed altro, si possa intuire come il concetto di "banchettante" sia rafforzato.......nonostante l'età del fanciullo.......molto strano....
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Non è così strano se il banchetto non è una qualifica dell'individuo ma un simbolo di status.... ovviamente della famiglia.
So di aver letto, ma non ricordo dove, una serie di osservazioni sulle sepolture infantili arcaiche come "occasione" per l'esibizione dello status del gruppo famigliare, in modo esattamente identico a quello che si rileva per le sepolture degli adulti.
Per altro osservazioni simili sono state fatte in riferimento a deposizioni funerarie di periodi diversi (dall'età arcaica al medioevo).
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18-November-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2007
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Il corredo funebre non è l'unica particolarità di questa tomba, n. 168: si tratta di una tomba a cremazione e nella necropoli di San Montano, alla quale appertiene la tomba in questione, il rito della cremazione era riservato agli adulti, gli adoloscenti erano inumati e i bambini deposti entro vasi. Il defunto della tomba 168, secondo le analisi condotte sui resti ossei, un ragazzo tra i 10 e i 14 anni.
Se il corredo può essere spiegato come un'ostentazione dello status sociale della famiglia, non credo che la stessa spiegazione possa essere data alla scelta del rito della cremazione.
Se prendiamo per buona la determinazione dell'età del defunto data dai paleoantropologi, il problema rimane aperto.
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18-November-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2007
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Dimenticavo di aggiungere un particolare importante: la tomba 168 è la più ricca della necropoli!
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18-November-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
zilli
Il corredo funebre non è l'unica particolarità di questa tomba, n. 168: si tratta di una tomba a cremazione e nella necropoli di San Montano, alla quale appertiene la tomba in questione, il rito della cremazione era riservato agli adulti, gli adoloscenti erano inumati e i bambini deposti entro vasi. Il defunto della tomba 168, secondo le analisi condotte sui resti ossei, un ragazzo tra i 10 e i 14 anni.
Se il corredo può essere spiegato come un'ostentazione dello status sociale della famiglia, non credo che la stessa spiegazione possa essere data alla scelta del rito della cremazione.
Se prendiamo per buona la determinazione dell'età del defunto data dai paleoantropologi, il problema rimane aperto.
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giusta osservazione zilli!!!!ma mi domando si può parlare di utilizzo di un tale tipo di corredo in occasione di deposizione improvvisa anche se precedentemente conservato per atre occasioni tipo matrimonio?
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18-November-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2007
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uhm... non saprei :-k. La deposizione improvvisa può spiegare il rito della cremazione o la ricchezza del corredo?
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18-November-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2007
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#-ohai ragione poco plausibile.....nn so a cos'altro pensare......
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19-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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In realtà in tali casi bisognerebbe sempre vedere se ci sono altre attestazioni simili, perché un solo caso non è di per sè indicativo. Se però si ritrovasse anche solo un'altra sepoltura con le stesse caratteristiche nella stessa regione o anche nell'ambito magnogreco, si potrebbe cercare di fare un'ipotesi più attendibile. Comunque sia, per poter dipanare la matassa, bisogna anzitutto considerare tutti gli aspetti relativi al caso in questione: ad esempio, partendo dalla datazione, si possono cominciare ad analizzare le sepolture dell'epoca inerenti la stessa civiltà (quella delle colonie eubee per intenderci, visto che i rituali variavano a seconda si trattasse di dori, ioni, ecc.). Poi una volta appreso come funzionavano le cose in tal senso (vale a dire tutti gli aspetti simbolici e qaunt'altro), si analizza il contesto specifico, per vedere in cosa differisce (se differisce) dai contesti simili. E così via. Personalmente ritengo che fare ipotesi senza conoscere tutti questi elementi, non porterebbe molto lontano.
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26-May-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2008
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Sono d'accordo sull'ostentazione dello status della famiglia. Voglio anche aggiungere, tuttavia, che fino a qualche decennio fa, nei paesi, le ragazze che morivano prima del matrimonio, anche molto giovani, venivano deposte nella tomba con l'abito da sposa, come se potessero realizzare nell'Aldilà quanto non avevano potuto fare in vita: una sorta di proseguimento della vita, oltre la morte. Nel caso della coppa di Nestore e del resto del corredo, chissà, potrebbe essersi trattato di un fenomeno del genere: il fanciullo avrebbe potuto partecipare nell'Oltretomba a quei simposi a cui nn aveva potuto partecipare in vita e godere, laggiù, dell'ebbrezza dionisiaca e del desiderio di "Afrodite dalle belle corone". E' soltanto un'ipotesi, ovviamente. Ciao
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