Scusa archeo93, forse mi ero espresso troppo succintamente.
Gli archeologi usano spesso per distinguere le tipologie dei reperti le catalogazioni effettuate da studiosi, per le anfore ad esempio Lamboglia e Dressel e in forma abbreviata si aggiunge al nome dello studioso un numero, quello che appunto corrisponde al tipo di reperto in questione. Quindi un'
anfora Lamboglia 2 indica un tipo di anfora a cui l'archeologo Lamboglia ha dato nella sua sistematica il numero 2
Per i vetri romani ad esempio fa ancora testo la pubblicazione del 1957 della studiosa olandese Clasina Isings
Roman Glass from Dated Finds e così i vetri sono indicati come
Isings seguito da un numero, quello appunto che la studiosa ha stabilito nel suo lavoro per quella particolare forma riconducibile spesso a un'epoca ed un luogo di provenienza identificati.
Spero ora di essere stato chiaro.
Qui trovi le tabelle Dressel e Lamboglia-Benoit:
anfora-lamboglia