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Ceramica. Oggetti e Sculture Forum dedicato alla produzione in ceramica nell'antichità. Sono comprese tutte le produzioni in questo materiale

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  #16 (permalink)  
Vecchio 28-January-2006
AI gens
 
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scusami, ho usato un linguaggio deguiese, cioé una specia di creolo fra inglese e italo-padovano inventato dal prof. De Guio, di cui mi considero ancora creatura deforme...

Ogni materiale archeologico è inserito in una stratificazione, in una sequenza di depositi: dalla posizione stratigrafica posso ricavare grosso modo la cronologia di un deposito (che non coincide necessariamente con quella del singolo pezzo, ma deriva dalla cronologia dei vari pezzi associati nello stesso strato. E se vuoi ne riparliamo).
Questa legge stratigrafica vale per tutti i materiali nei depositi di terreno: a una stratificazione antica, derivante dalla presenza di un sito di varia funzione, può essersi sovrapposto un uso moderno di funzione diversa: che so, a una villa romana può essersi sopvrapposta una necropoli altomedievale, e poi ancora un uso agricolo moderno. E questo giustifica la presenza su un sito di materiali molto più tardi rispetto all'uso antico.
Ora, se tu scavi stratigraficamente (e sottolineo l'importanza dello stratigraficamente), puoi collocare un reperto nella sua giusta posizione nel deposito, e quindi datarlo in base all'associazione di reperti.
Il record (in italiano: documentazione) di superficie è invece quello che si forma in superficie quando un uso moderno (solitamente agricolo: arature, scassi per vigneti, ma anche scavi per condutture ecc.) sconvolge indistintamente la stratificazione sottostante, e riporta in superficie reperti di tutti gli strati, facendo perdere la loro 'profondità'. Quindi camminando su un terreno trovi materiali cronologicamente eterogenei.
Potrebbe sembrare quindi che la documentazione di superficie sia mutilata e inutile, ma non è così: sempre l'associazione di materiali può fornirti il range cronologico di quello che c'è sotto, senza contare che le varie associazioni sono spesso 'parlanti' e indicative della funzione del sito: impianto produttivo piuttosto che villa, o necropoli, o impianto rustico, o luogo di culto.
Naturalmente c'è sempre il caso che un sito rimanga, da superficie, non databile o non interpretabile funzionalmente.

Spero di essere stata chiara e sufficientemente precisa. La questione è molto interessante. E altri saranno in grado di intervenire in merito (vero Karl?)

ciao, Anna
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  #17 (permalink)  
Vecchio 28-January-2006
Utente attivo
 
Data Registrazione: Jul 2005
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Se è una questione di unità stratigrafiche, ti devo dire che il pezo in questione si trovava a circa 70cm dal livello del terreno e sopra di esso si trovavano reperti di ceramica a vernice nera (l'ho trovato che fuoriusciva dalla parete di un buco scavato da tombaroli, ed è stato molti anni fa). In più il terreno era in una zona non utilizzabile a fini agricoli (se sono riuscito a trovarlo è perchè ero in uscita con gli scout e stavo andando alla ricerca di legna per accendere il fuoco).
detto questo, il pezzo può essere recente e mi trovo dinnanzi al primo esempio di ceramica a vernice rossa di Teano?
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  #18 (permalink)  
Vecchio 29-January-2006
L'avatar di  Janez
AI gens
 
Data Registrazione: Oct 2005
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In pratica con un "mescolone" di reperti di superficie così eteregeneo tiri poche conclusioni. :wink:
Ciao.
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  #19 (permalink)  
Vecchio 31-January-2006
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Scusate ancora se vi disturbo ma vorrei chiedervi un parere su un altro frammento:
ha una forma globulare (si chiamano così quelli che sono di forma sferica?), ha il collo di 1cm (almeno ciò che ne è restato del collo è di 1cm), ha delle sporgenze in orrizzontale che mi fanno supporre che siano i resti del'ansa, è di colore verde e tra la spalla e il collo ci sono disegnate due linee di colore verde-marrone (non si capisce bene). Ma la cosa strna è che sembra sia fatto di materiale lavico (dovrebbe essere il tufo-basaltico, diffuso nella mia zona). Le dimensioni del frammento sono 6cm x 6cm e sembra sia la metà dell'oggetto originale (manca la parte inferiore e un lato). Che cos'è?
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  #20 (permalink)  
Vecchio 31-January-2006
Utente attivo
 
Data Registrazione: Jul 2005
Luogo: Teano
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Ho dimenticato di scrivere un altro "reperto":
èuna specie di piccola pietra rotonda di appena 2cm, che però quando la tocco mi lascia in mano uno strato di polvere rossa (sembra quasi uno di quei trucchi per donna, non so come cavolo si chiamano).
Grazie e scusate se vi disturbo sempre.
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  #21 (permalink)  
Vecchio 31-January-2006
AI senatus
 
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camus2
Scusate ancora se vi disturbo ma vorrei chiedervi un parere su un altro frammento:
ha una forma globulare (si chiamano così quelli che sono di forma sferica?), ha il collo di 1cm (almeno ciò che ne è restato del collo è di 1cm), ha delle sporgenze in orrizzontale che mi fanno supporre che siano i resti del'ansa, è di colore verde e tra la spalla e il collo ci sono disegnate due linee di colore verde-marrone (non si capisce bene). Ma la cosa strna è che sembra sia fatto di materiale lavico (dovrebbe essere il tufo-basaltico, diffuso nella mia zona). Le dimensioni del frammento sono 6cm x 6cm e sembra sia la metà dell'oggetto originale (manca la parte inferiore e un lato). Che cos'è?
ciao, Camus
premetto che non ho minimamente idea di cosa possa essere l'oggetto trovato, vorrei dirti che difficilmente può essere fatto di "tufo-basaltico", perché tufo e basalto sono prodotti vulcanici molto differenti, derivanti da tipi di vulcani e di vulcanismo differenti, per cui è ben difficile una qualche forma "ibrida" o di co-esistenza. Se mi dici di preciso di che zona sei forse posso dirti di che materiale vulcanico (se poi è di questo che si tratta...) potrebbe essere fatto.
Dalla tua descrizione, inoltre, non sono riuscito a farmi un'idea molto chiara dell'oggetto (ad esempio: è cavo? la superficie è liscia o ruvida? ecc.), ma io non sono un archeologo...
__________________

Marco Astracedi
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  #22 (permalink)  
Vecchio 31-January-2006
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Il tufo-basaltico esiste come terminologia e sta ad indicare una varietà di tufo molto più dura di quella normale (è come se fosse basalto ma invece è tufo). Questo termine però molto spesso non viene usato quindi è normale che non lo conosci (anche perchè ancora oggi non ho capito chi ha inventato sto nome). la mia zona vulcanica è il complesso di Roccamonfina. nella mia zona ci sono talmente tante varietà di tufo e di basalto che uno non ci capisce niente (ad esempio la zona est-sudest è tefrite basaltica, quella nord-nordovest è leucitite, quella sud è vari tipi di tufo ecc...). Il reperto ha la forma di un aryballos globulare (manca l'orlo, il piede e tutta una metà del reperto), ha due sporgenze su un lato che sembrano la base di qualche ansa e tra la spalla e il collo vi sono disegnate due linee. la grandezza è di circa 6cm. Questo oggetto è cavo e anche levigato al'interno (non è liscio perchè una roccia vulcanica non può essere liscia). All'esterno è ruvido (non come le ceramiche a venice nera o altri tipi di ceramiche). All'esterno è di colore verde. Meglio di così non posso descriverlo.

PS: Una studentessa di Napoli che ho conosciuto su internet ha detto che forse (ripeto FORSE) è una ceramica pompeiana (a guardare bene il colore della roccia di cui è composto non è come quella del territorio in cui sto).
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  #23 (permalink)  
Vecchio 31-January-2006
AI senatus
 
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Tufo-basaltico deve essere una terminologia archeologica perché è un termine non usato in geologia. Forse si riferisce a rocce vulcaniche derivati da "nube ardenti" (ignimbriti e depositi di surge). Conosco sommariamente la geologia di Roccamonfina che è invero abbastanza complessa, capisco che non ti ci raccapezzi.
Ora la descizione dell'oggetto è molto più chiara, ma io sono l'ultimo a poterti dare una mano alla sua determinazione.

ciao
Marco
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Marco Astracedi
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  #24 (permalink)  
Vecchio 31-January-2006
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Allora era come pensavo io, il termine tufo-basaltico non esiste. E meno male che quelli che lo usano sono geologi.
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  #25 (permalink)  
Vecchio 13-April-2007
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la mia risposta potrà arrivare tardi (vedo che l'ultima volta in cui è stato scritto qualcosa era gennaio!!)
comunque per il disegno della ceramica NON serve tutto quello che qui è stato scritto. Certo, se devi fare le cose per bene....servono molte delle cose dette.
Per l'individuazione del diametro di un orlo o di un fondo è necessario utilizzare un metodo geometrico basato sui cerchi e sugli archi di cerchio attarverso l'uso di un compasso (meglio se quelli con prolunga...per i frammenti più grandi)
Riconosco che all'inizio è un metodo piuttosto complesso, ma dicono sia il più affidabile (anche se a mio modesto parere, lo trovo comunque inaffidabile!)
in alternativa esiste uno "strumento" chiamato cerchiometro, cioè quello che era già stato suggerito e consiste in un semplice foglio in cui sono tracciati dei cerchi concentrici a diverse lunghezze di raggio prestabilite, ma sembra che sia un po' troppo inaffidabile.
Per quanto riguarda il profilo del frammento, i metodi che ho letto sono tutti validi (profilografo o pettine che dir si voglia, e filo di stagno), ma puoi tranquillamente utilizzare il pongo (ti consiglio di usare del pongo di colore neutro o altrimenti i tuoi cocci diventeranno del colore del pongo....mi è successo per questo lo dico)
poi per il resto...se ancora ti serve...chiedi....io mi sto laureando sulla ceramica...e di disegni ne ho fatti a centinaia ormai...
(avrei voluto che qualcuno mi spiegasse come fare, ma ho dovuto arrangiarmi!!)
l'ultimo consiglio che ti do è che è INDISPENSABILE che tu utilizzi sempre la stessa matita con mina dura (tipo 3H) e che sia sempre temperata molto bene...o invece che fare dei tratti farai delle strisciate!!
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  #26 (permalink)  
Vecchio 17-April-2007
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Ciao.
Forse la mia risposta arriva tardi. Anch'io mi sto laureando in ceramica. E di disegni ne ho fatti. Il pettine nn l'ho mai usato, ma semplicemente perchè io non ci riesco!!! Cmq anche il filo di stagno o di rame è un ottimo metodo!!! Infine il metodo classico (con le squadrette) credo sia il migliore anche se forse è il più lungo. Se vuoi saperne di più esiste un volume sul disegno ceramico (non ricordo il titolo, forse "Il disegno ceramico" o giù di lì) di Leonardi. Per avere un'idea delle forme ceramiche ti consiglio "Lattara".
Buon lavoro...
Fedra
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  #27 (permalink)  
Vecchio 07-May-2007
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Ciao.
Forse la mia risposta arriva tardi. Anch'io mi sto laureando in ceramica. E di disegni ne ho fatti. Il pettine nn l'ho mai usato, ma semplicemente perchè io non ci riesco!!! Cmq anche il filo di stagno o di rame è un ottimo metodo!!! Infine il metodo classico (con le squadrette) credo sia il migliore anche se forse è il più lungo. Se vuoi saperne di più esiste un volume sul disegno ceramico (non ricordo il titolo, forse "Il disegno ceramico" o giù di lì) di Leonardi. Per avere un'idea delle forme ceramiche ti consiglio "Lattara".
Buon lavoro...
Fedra
per la precisione: "il disegno archeologico della ceramica" di Leonardi - Penello
oppure anche "Metodologie e tecniche del disegno archeologico:manuale per il disegno dei reperti archeologici" di Pennacchioni.

per fedra: come ti sei trovata col filo di stagno? tutti gli assistenti dei prof con cui ho parlato me lo hanno sconsigliato....
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  #28 (permalink)  
Vecchio 07-May-2007
Mdd Mdd Non in Linea
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prof.lilliu Visualizza Messaggio
. . . col filo di stagno? tutti gli assistenti dei prof con cui ho parlato me lo hanno sconsigliato....
Mi inserisco con una osservazione personale.
Secondo me si tratta di una tecnica alternativa che è utile padroneggiare: richiede una "mano" un po' differente, è un po' meno precisa sui piccoli dettagli, ma complessivamente può tornare assai utile.

In particolare per manufatti di dimensioni un po' superiori al semplice coccetto.

Dovrei averne ancora qualcuna da qualche parte, tempo fa mi ero preparato un bel po' di "stringhe" di piombo (striscioline larghe circa sui 5 millimetri o poco più e lunghe tra il mezzo metro e il metro) ricavate tagliando pazientemente con il cutter una bella lastra di piombo (spessore circa due o tre mm) acquistata da un fornitore edile. Tenendole arrotolate su se stesse "a chiocciola" si sono spesso rivelate comode e preziose, da tenere nella cassetta degli strumenti da disegno, soprattutto per integrare con una sagoma complessiva affidabile profili i cui dettagli più significativi possono comunque essere tracciati più dettagliatamente con il "pettine". Per esempio nel caso delle Anfore romane.
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  #29 (permalink)  
Vecchio 12-July-2007
Nuovo Utente
 
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Buonasera a tutti! c'è qualcuno che possa fornirmi maggiori informazioni sul calibro "a ballerina?" avete una foto, tanto per farmi un'idea di che cosa sia e come si utilizzi? Non ho mai fatto disegno archeologico, ne conosco solamente la teoria, e ora ne ho bisogno per il disegno di alcune lucerne..potete aiutarmi?
Grazieeee!
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  #30 (permalink)  
Vecchio 12-July-2007
L'avatar di  ShemsuHor
AI magister
 
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Ciao, se n'è già parlato in alcune discussioni qui sul forum.
Te le linko:

profilometro
Calibro a pettine

Se hai bisogno di altro chiedi, ma io non ti posso aiutare...
__________________

- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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