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| Ceramica. Oggetti e Sculture Forum dedicato alla produzione in ceramica nell'antichità. Sono comprese tutte le produzioni in questo materiale |
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12-July-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Però mi è venuto il dubbio che forse non è quello che hai chiesto... 
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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12-July-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2006
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Grazie, ma quello che c'è scritto lì lo avevo già letto, e si tratta delle informazioni generiche di cui ero già in possesso... mi servirebbe qualcosa di più specifico, comunque grazie mille!
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12-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Ciao Talia!
Prova a vedere qui... non c'è un calibro chiamato "a ballerina" ma forse è solo un modo diverso di chiamare i calibri a compasso!
prova a darci un'occhiata!
Calibro - Wikipedia
ciao ciao ;-)
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carpe diem... perchè panta rei!
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13-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Talìa
. . . c'è qualcuno che possa fornirmi maggiori informazioni sul calibro "a ballerina?" avete una foto, tanto per farmi un'idea di che cosa sia e come si utilizzi? Non ho mai fatto disegno archeologico, ne conosco solamente la teoria, e ora ne ho bisogno per il disegno di alcune lucerne..potete aiutarmi?
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Lo strumento è in effetti quello della foto nel link che è stato suggerito, anche se l'ideale sarebbe una "ballerina" che ti permetta di leggere direttamente su una scala graduata l'ampiezza dell'apertura. Altrimenti questi vanno benissimo per prender lo spessore di una parete o di un interno, ma poi per estrarre lo strumento e leggere la misura cosa fai, rompi il vaso?  (oppure perdendo parecchio di precisione e di praticità usi un secondo calibro, per misurare l'apertura della ballerina?)
Se poi il tuo "problema" sono specificamente le lucerne, secondo me perdi tempo ad affannarti nella ricerca di uno strumento ideale.
Con le lucerne secondo me non c'è niente da fare, se non tanta pazienza e un po' di fantasia per rilevare i punti più inaccessibili: fai un rilievo accuratissimo dell'esterno e poi usa bastonci, fili di stagno ed ogni più strano espediente per cercare di misurare l'interno. Chiediti anche con schiettezza a cosa serve il rilievo di un profilo interno di una lucerna.
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13-July-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2006
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In effetti io non ne ho mai avuto bisogno, pur avendo studiato in modo approfondito le lucerne, si tratta di un parametro che raramente viene preso in considerazione anche nei cataloghi più accurati...ma è quello che mi hanno chiesto, quindi sto cercando di capire in che modo operare!
Comunque queste informazioni sono già un grande aiuto, grazie!
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13-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Sì, sì: io non perderei tempo a correre dietro alle ballerine  : fai un profilo molto accurato dell'esterno, poi sistemi bene in piano la tua lucerna sul tavolo e un po' col pettine, un po' con bastoncini, stuzzicadenti, fili di stagno, anche un ago alle volte può servire per prendere un punto in più infilandoti in qualche forellino o in qualche frattura esistente, prendi quante più possibile misure certe della parete interna. Poi semmai, distinguendo con corretezza il certo dal "circa" (linea tratteggiata), completi il più possibile il disegno.
Ultima Modifica di Mdd : 14-July-2007 10:42.
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13-July-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2006
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Seguirò il tuo consiglio, grazie!
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17-July-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2006
Luogo: Villa Vicentina (UD)
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Calibro a ballerina?S
Sarei anch'io curioso di sapere cosa possa essere questo calibro.
E' possibile avere una foto oppure una descrizione accurata?
Se veramente è utile, e mi pare di avre capito che lo sia, mi piacerebbe procuramene uno.
Per quanto riguarda il profilometro, esiste in commercio un righello flessibile creato proprio a questoi scopo. Devo ammettere di non ricordare più dove e quando l'ho acquistato ma, pur non essendo preciso come quello a pettine, assolve comunque degnamente alla sua funzione.
Si tratta di un aggeggio a sezione rettangolare,( h.mm 8,5 larg.mm.9) la parte inferiore ha due bordini sufficientemente bassi da consentire l'uso di un Rapidograph o simili per cui la base in effetti è larga 12 mm.
La sua lunghezza è di 55 cm, è rivestito in plastica molto flessibile ( il mio è di colore verde ma credo ce ne siano anche di colore diverso anche se questo è ininfluente per quanto concerne il suo utilizzo) ed all' interno ci dovrebbe essere un' anima metallica strutturata in modo da prendere e mentenere il profilo rilevato. Non ho gli occhi a raggi X come Superman e quindi non saprei descrivere la struttura interna ma penso si tratti di qualcosa come i cinturini degli orologi o similia. L'ho acquistato moltissimi anni fà e lo tengo sempre nella mia valigetta, intralcia molto poco e spesso mi è stato molto utile "sul campo" non solo per la ceramica ma anche in altre occasioni.
Non saprei indicarvi dove cercarlo ma posso dirvi solo che sulla facci superiore è possibile leggere: VIBO CENTEX - MADE IN ENGLAND.
A parte questo credo che il frammento di ceramica ( o sono più di uno ) descritto da Camus2, quello verde per intenderci, mi sembra possa essere qualcosa di abbastanza recente.
Certo vi sono esempi di ceramica invetriata anche con vetrina verde ma la loro datazione è comunque successiva al IV°-V°secolo d.C. ad es.lucerne a piede alto, brocche ecc.ecc.
Credo ci possa essere un po'di confusione, ceramica a vernice nera, sigillata, invetriata...., l' arco temporale copre più di 10 secoli.
Sarei curioso di vedere, se possibile qualche foto.
Freddy
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17-July-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Il righello che descrivi è tutt'ora presente nel catalogo della ditta che hai indicato, esiste in misure diverse e non è neppure molto caro. Google lo trova immediatamente.
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dott. Claudio Giorgini
Ultima Modifica di dceg : 17-July-2007 23:48.
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18-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Mdd
Sì, sì: io non perderei tempo a correre dietro alle ballerine  : fai un profilo molto accurato dell'esterno, poi sistemi bene in piano la tua lucerna sul tavolo e un po' col pettine, un po' con bastoncini, stuzzicadenti, fili di stagno, anche un ago alle volte può servire per prendere un punto in più infilandoti in qualche forellino o in qualche frattura esistente, prendi quante più possibile misure certe della parete interna. Poi semmai, distinguendo con corretezza il certo dal "circa" (linea tratteggiata), completi il più possibile il disegno.
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Scusate la curiosità da profana e la domanda u po' scema. Ma queste operazioni di rilievo, voi archeologi dove le fate? Sullo scavo, in istituto o a casa vostra? Voglio dire, un archeologo si può portare a casa un reperto quando deve studiarselo?
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18-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Rispondo io solo perché hai quotato un mio post, anche se in realtà la mia situazione è del tutto particolare, essendo nel giro delle ditte private che scavano per conto dele Soprintendenze.
Personalmente ormai disegno ceramica rarissimamente.
Quando lo faccio di solito è "a gratis" per arricchire un po' qualche relazione (ma per principio cerco di limitarmi).
In passato mi capitava più spesso, soprattutto quando all'inizio della mia carriera avevo tempraneamente accettato un incarico (direttivo, ma di quelli da ridere, dove il direttore è anche quello che deve occuparsi di incombenze pratiche) in un Museo.
Oggi la mia ditta è depositaria temporanea (con opportune scartoffie di appoggio e qualche prudente misura di sicurezza) di materiali archeologici provenienti da Scavi sotto direzione scientifica di Soprintendenze: spesso è necessario mettere in salvo materiali portandoli via dai cantieri, ma quasi sempre passa un certo tempo prima che qualche magazzino pubblico sia pronto a riceverli (non saprei calcolare così su due piedi quale sia la giacenza media, ma diciamo che prima di tre o quattro settimane non succede mai e che piuttosto si va verso alcuni mesi, qualche rara volta è capitato anche molto di più). Tieni anche conto che ormai quasi dappertutto nel Centro Nord nessun magazzino pubblico accetta reperti ceramici se non sono lavati (e non di rado anche imballati con standard precisi), per cui questa incombenza richiede tempi ulteriori.
Sugli scavi di solito non c'è il tempo di disegnare ceramica, ma qualche voltra qualcosa capita che sia necessario fare, per quanto ormai sia sempre più difficile trovare qualche giovane Archeologo che sappia sia scavare sia disegnare ceramica.
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18-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Ti ringrazio della risposta. Il fatto è che non volevo aprire un thrad nuovo, ma a me interessava sapere, in generale, se un archeologo che sta studiando un reperto lo analizza in qualche luogo istituzionale o può capitare che se lo porti anche a casa sua.
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18-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Lelia
. . . a me interessava sapere, in generale, se un archeologo che sta studiando un reperto lo analizza in qualche luogo istituzionale o può capitare che se lo porti anche a casa sua.
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Stiamo parlando quindi di studio e non invece di materiale appena ritrovato, che passa dall'abitazione del Funzionario della Soprintendenza o dell'Archeologo che sta scavando, per il solo motivo che praticamente è l'unica soluzione logica rispetto a lasciarlo incustodito o scomodare i Carabinieri.
Stiamo parlando di uno studioso che per comodità il reperto se lo porta a casa. Un tempo capitava con relativa facilità.
Oggi è una situazione decisamente rara.
Teoricamente -ma non me la vedo- si potrebbe fare con un documento di trasmissione opportunamente controfirmato e nel quadro di una convenzione che immagino debba essere in origine approvata dagli organi centrali del Ministero.
Direi che non capita (quasi) mai con materiale depositato presso un Museo (soprattutto se si tratta di materiale inventariato).
Capita raramente e molto meno che un tempo (ma in effetti qualche volta ancora capita) per materiali non ancora inventariati e non presi formalmente in carico da nessuna istituzione (e che magari sono in corso di studio proprio allo scopo di redigerne una schedatura ed un inventario).
Tieni anche conto che Funzionari ed Ispettori Onorari delle Soprintendenze sono, ahiloro, forzati ad una sorta di "servizio permanente effettivo" e potrebbe non essere escluso che abbiano talora reperti con sè (per ottimi e lodevoli motivi) o che possa capitare che li affidino brevemente a terzi anche in assenza di documenti di accompagnamento (prassi quest'ultima formalmente non corretta e sostanzialmente in via di scomparsa).
Poi ci sono reperti di proprietà privata (Fondazioni, Università, anche singoli Cittadini, etc.) e lì il discorso della libera circolazione è perfettamente normale (ma sono casi assolutamente infrequenti).
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18-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Grazie Mdd, sempre gentile.
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21-July-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jul 2007
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vaso 3d
 Salve a tutti vorrei alcune informazioni/
ho letto le vostre discussioni sul come fare un vaso in 3d ma con rivoluziona non mi riesce ho provato allora con superficie di rivoluzione ma poi non riesco a calcolare il volume ma soprattutto non me lo svuota aiutatemi
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