Allora: più che una ricerca archeologica è stata una azione stile protezione civile, comunque ho recuperato la pubblicazione sotto stratificazioni di polvere e strati di altri libri in giacitura di abbandono

.
Molto strano ma mi sbagliavo riguardo alla sua natura editoriale: non un supplemento, bensì banalmente un articolo all'interno di una rivista, anche se quello che è in mio possesso è un estratto che sono assolutamente -proprio assolutamente- sicuro che ai tempi veniva venduto separatamente (mi ricordo bene, fu un acquisto di quand'ero studente ginnasiale

).
La rivista è SIBRIUM (pubblicata dal Centro di Studi Preistorici ed Archeologici presso i Musei Civici di Villa Mirabello, Varese) volume XI, 1971-1972.
Alle pagg. 371-464 presenta un articolo di Ninina Cuomo di Caprio, dal titolo "Proposta di classificazione delle fornaci per ceramica e laterizi nell'area italiana, dalla preistoria a tutta l'epoca romana".
Ora, alle pag. 406 e 407 (tavv. II e III) viene sintetizzata una proposta tipologica basata su due tipi: Tipo I = pianta circolare e Tipo II = pianta quadrangolare, con i seguenti sottotipi:
I/a pianta circolare con piano di cottura retto da un pilastro centrale;
I/b pianta circolare con piano di cottura retto da muretti radiali:
I/c pianta circolare con piano di cottura retto da archi su muretti trasversali;
I/d pianta circolare con piano di cottura retto da archi con corridoio centrale;
II/a pianta quadrangolare con piano su muretto centrale assiale all'mboccatura;
II/b pianta quadrangolare con piano su archi con corridioio centrale di fronte all'imboccatura;
II/c pianta quadrangolare con piano su archi con doppio corridoio ma singola imboccatura;
II/d pianta quadrangolare con piano su archi con doppio corridoio e doppia imboccatura.
Tutto qui.
Che sappia io questa classificazione è considerata ancora valida (anche se non tiene conto dei forni privi di piano di cottura, né degli studi più recenti riguardo alle varie e differenti forme di collegamento fra camera di combustione, camera di cottura ed ambiente esteno).