Ho visitato la Casa di Augusto venerdi' santo. Certamente gli affreschi sono eccezionali ed i colori bellissimi. Tuttavia avrei qualche critica sul lato organizzativo. Sono entrato dalla biglietteria del Palatino. Nonostante la possibilita' di prendere delle audioguide, riportata nella lista delle opzioni della biglietteria, al momento di richiederle mi e' stato detto che non erano disponibili al Palatino, ma alla biglietteria del Foro ! (non erano esaurite, proprio non c'erano).
Nel parco archeologico del Palatino c'erano solo dei cartelli generici "Casa di Augusto", ma nessuna indicazione dove fosse l'entrata per le camere affrescate (non facilmente visibile da fuori). Trovata l'entrata, ho aspettato il mio turno, poiche' l'accesso e' appunto scaglionato in gruppi di cinque. Delle quattro sale, in realta' solo le prime tre erano visitabili, la quarta, al piano superiore, poteva solo essere guardata attraverso una porta a vetri chiusa. Una sorvegliante del parco archeologico, con toni alquanto bruschi e con un colorito romanesco, invitava tutti ad affrettarsi a guardare ed andar via (erano consentite solo poche decine di secondi, neanche un minuto).
C'erano dei cartelli informativi fuori delle stanze, ma erano all'interno dell'area in cui venivano scaglionati i visitatori, quindi non era gradito indugiare a leggerli.
Sono d'accordo che c'era l'esigenza dello scaglionamento in piccoli gruppi, ma sentirsi trattato come uno scocciatore dopo aver pagato un biglietto di 11 euro (pari ad una visita al Louvre) non e' stato il massimo
Mario
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