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| Discussioni Fuori tema Qui vanno tutte le discussioni fuori tema rispetto alle altre aree del Forum. Inoltre qui vengono spostati quei topic chiusi dal moderatore |
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10-February-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2006
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Archeologia di stato
Nella penisola italica, l'archeologia, il fare archeologico, è in mano al Ministero della Cultura.
Non si muove grano di terra che Roma non voglia.
L'archeologia che si occupa del nostro passato, è strumento di controllo delle nostre anime, dei nostri sentimenti e delle nostre menti, nelle mani del potere statale centrale.
In Veneto, nella mia terra veneta, nella Venetia le sopraintendenze archeologiche boicottano, bloccano e oscurano tutte le imprese archeologiche che concernono il periodo preromano e paleoveneto.
Solo il periodo romano merita risorse e attenzioni, perché così si esalta la romanità del veneto e si nasconde la sua veneticità, pur sempre esistita anche in epoca e nello stile romano (oltretutto durato pochi secoli).
Noi veneti siamo stanchi di questa politica discriminatoria, razzista e aculturale...non ne possiamo proprio più e ogni giorno che passa sentiamo montare dentro di Noi l'avversione e l'odio per questa Italia che ci nega persino di conoscere le nostre radici.
Siamo stufi di questa strumentalizzazione ideologica peggiore di quella talebana contro i budda afgani.
Il nostro desiderio di indipendenza si fa ogni dì più grande!
Ultima Modifica di pilpotis : 10-February-2007 20:30.
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10-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2006
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Posso capire il tuo stato, ma di pubblicazioni sui Veneti ne conosco a decine, tanto sulla lingua quanto sul popolo antico. Per cui mi chiedo:
1) la situazione di cui parli è recente?
2) è possibile studiare il Veneto come terra soltanto vivendo fuori di essa?
3) varie ed eventuali...
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10-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Discorsi da rigettare senza esitazione.
Nessun compromesso con gli egoismi localistici.
Se avete avversione e odio per questa Italia è solo per bassissimi desideri di farvi i porci comodi vostri.
Gli organi di questo Stato repubblicano rappresentano ed impegnano tutti.
Il Ministero è il Ministero di noi tutti.
Non c'è uno Stato contrapposto ai Cittadini.
Lo Stato sono i Cittadini.
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10-February-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2006
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Gli stati vanno e vengono e con essi la cittadinanza.
I cittadini sono lo stato laddove i cittadini sono sovrani direttamente come in Svizzera dove vige la democrazia diretta e il federalismo, dove si rispettano i localismi e le case altrui e di ognuno.
In Italia io non sono lo stato e i cittadini non sono lo stato.
In Italia lo stato è costituito soltanto da una parte dei cittadini in contrapposizione agli altri cittadini che non sono lo stato. La democrazia indiretta e rappresentativa è una farsa, nella realtà è un'esproprio della sovranità.
Per cui eviti per favore di scrivere certe assurdità.
Ribadisco che in Veneto, nella mia terra che Lei deve rispettare, la politica archeologica (e non solo) dello stato italiano mira alla negazione, distruzione dell'identità veneta e alla sua sostituzione con quella artificiale italiana che ha come base la romanità.
Pochi giorni or sono è morto il glottologo Giovan Battista Pellegrini, studioso del venetico; a tutt'oggi la lingua venetica ancora non è stata decifrata, a parte l'alfabeto, perché?
Sono state decifrate le iscrizioni in etrusco, umbro, messapico, in osco e in cento altre lingue ma quelle in venetico no, perché?
La mia terra veneta è piena di siti sottoterra che vengono celati e non scavati per non far emergere la consistenza e la continuità dei veneti a partire dai paleoveneti, miei progenitori.
I paleoveneti vengono dati per un popolo che non ha avuto discendenza, i veneti vengono fatti passare per figli di romani.
Negli scavi ci si ferma agli strati d'epoca romana e si lasciano nascosti sottoterra quegli precedenti.
Tutto l'antico viene fatto passare per romano quando invece è soltanto veneto di epoca e di stile romano.
Nella scuola di stato insegnano che i romani avrebbero portato ai veneti strade, bonifiche e civiltà come avrebbero fatto gli italiani in Libia e in Etiopia.
Sotto alle strade venete d'epoca romana vi sono quelle venete preromane, il graticolato romano è in realtà graticolato veneto continuato anche in epoca romana.
Sotto alle chiese romaniche, ai fori romani, alle ville romane c'è il veneto preromano, ovunque nella Venetia le radici dei veneti fremono per tornare alla luce.
Ai romani abbiamo insegnato a bonificare le paludi e mille altre cose ancora.
Eviti per favore espressioni come "porci comodi" che deturpano e offendono questo, spero "libero sito".
Ultima Modifica di pilpotis : 10-February-2007 22:25.
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10-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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'Imbraccia il fucil, prepara il cannòn, difendi il verdano dai riccioli d'or , Espelli il negròn, inforca il terròn, e servi il tuo popolo con fulgido amor.’
Anche se sono del Gargano sogno di diventare verdano, mamma, asciugati le lacrime porto le mie natiche in fabbriche che non abbiamo. Mollami la mano, dico, mollami la mano, che da quando sono nato bramo lo stato verdano, no, non amo ciò che è sotto il mio meridiano, da piccolo odiavo l’inquilino del primo piano. Sul banco tracciavo linee di confine, di Raykard e Gullit niente figurine, bambini e bambine in cortile, io verde di bile col Monopoli mettevo in prigione le mie pedine. Bene, sto bene nel mio ruolo, volo, non sono solo, siamo uno stuolo. La Verdania chiama “All’armi!”, mi arruolo, con la mia divisa cetriolo io:
VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UNA BANDIERA SECESSIONISTA , UNA FIDANZATA SECESSIONISTA CON CUI FARE L’AMORE SECESSIONISTA , UN APPARTEMENTO SECESSIONISTA CON ARREDAMENTO SECESSIONISTA , RACCOLTA DI RIFIUTI SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO?
‘Noi marcerem verso Roma ladrona perché chi va a Roma prende la poltrona.’
All’inizio quel tizio che s’attizza al comizio pare un alcolista alla festa di San Patrizio, parla da un orifizio sporco di pregiudizio, pubblico in prestito dal museo egizio. Ora capisco quanto aveva ragione, ora che sono soldato di stato senza meridione, ora che è finita la carta del cesso, ma fa lo stesso, tanto ci ho messo la costituzione. Ora che la mia ambizione è fare la pulizia, primaverile o etnica che sia, la farò, il manico ce l’ho duro perciò scoperò dove si può per il potere dell’ampolla nel Po. Il popolo verdano smania per la separazione dall’Italia che dilania. E se cade il muro in Germania chi se ne frega io lo innalzo in Verdania dato che…
VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UN QUOTIDIANO SECESSIONISTA , UN TELEGIORNALE CON UN GIORNALISTA SECESSIONISTA , UNA PASSERELLA SECESSIONISTA CON UNA MODELLA SECESSIONISTA , SOGNO DI QUALUNQUE SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO
‘Conquisteremo la Rai lottizzata per sistemare i nostri direttori di testata.’
Io voglio diventare un verdano avvinazzato, sputare parlando un italiano stentato. Io, servitore di uno stato dove chi non è come me viene discriminato. Voglio sbandierare commosso un tricolore senza bianco, né rosso. Voglio lodare il deputato esaltato, che vuole l’immigrato umiliato e percosso . Voglio denigrare le prostitute, disinfettando i treni dove sono sedute. Questione di cute su cui non si discute sono puro come l’aria, tutta salute. Voglio giurare fedeltà al senatùr, voglio vendicare la mia Pearl Harbour. Roba da fare rivoltare nella tomba Gaetano Salvemini ed il conte di Cavour. Allora fate come me: Tutti in Verdania. Italiani: Tutti in Verdania. Ottomani: Tutti in Verdania. Venusiani: Tutti in Verdania. Andini e Atzechi: Tutti in Verdania. Kazachi ed Uzbechi: Tutti in Verdania. Arditi e Galati: Tutti in Verdania, dove si lavora si guadagna e si magna!
VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UNA BANDIERA SECESSIONISTA , UNA FIDANZATA SECESSIONISTA CON CUI FARE L’AMORE SECESSIONISTA , UN APPARTEMENTO SECESSIONISTA CON ARREDAMENTO SECESSIONISTA , RACCOLTA DI RIFIUTI SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO?
'Imbraccia il fucil, prepara il cannòn, difendi il verdano dai riccioli d'or ... Espelli il negròn, inforca il terròn ... inforca il terròn ... inforca il terròn ... inforca il ...
(CapaRezza, 2006)
S E & O
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10-February-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2006
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Hai le traveccole, hai sbagliato bersaglio!
Io sono veneto, non sono né leghista , né padano, né italiano, sono semplicemente veneto (per il momento ancora di cittadinanza italiana).
Rispetta il prossimo, la sua persona, la sua casa e la sua terra!
Ultima Modifica di pilpotis : 10-February-2007 22:38.
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10-February-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Ma qui mi pare si confondano piani e livelli molto diversi. Il venetico non è stato decifrato per un complotto di cui l'ultima vittima è stata Giovan Battista Pellegrini?
No, no, no!
Per favore, polemiche di questo genere e con questi toni si facciano altrove. Non qui. Se si vuol discutere sui Veneti (quelli oggetto dello studio asrcheologico), benissimo! Io almeno ho solo da imparare, magari sono anche i mei antenati. Se si vuol far politica a questo livello, ci si rivolga altrove.
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dott. Claudio Giorgini
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11-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Ragazzi... C'è modo e modo di rispondere! Continuiamo a tenere alto il livello di questo sito... e lasciamo da parte la politica!
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11-February-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2006
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Gentile MarcelloS
sono d'accordo con te.
Tu sai però che, senza risorse-fondi-finanziamenti non si può fare archeologia a certi livelli.
Ora i fondi statali gestiti dalle sopraintendenze (in Veneto) sono impiegati prevalentemente in un certo modo (secondo la politica del Ministero competente).
Capita a volte che la Regione Veneto intervenga con qualche scarso finanziamento (in Regione le priorità sono molte e le risorse scarseggiano, perché lo stato centrale si prende quasi tutto) e soltanto in tal caso si indaga il preromano o meglio si sviluppa e divulga (il poco già indagato) con iniziative editoriali.
Provate a sentire cosa vi possono dire i vari ricercatori archeologici veneti in Veneto.
Rutelli ha detto chiaro quali sono le priorità : Roma, Pompei, Aquileia.
Ultima Modifica di pilpotis : 11-February-2007 08:13.
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11-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2006
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Voglio quotare senza esitazione quanto scritto da mdd e dceg. Non s'è mai visto che una certa politica riesca a limitare così fortemente gli studi di settore: se la Soprintendenza non scava, ci sono le associazioni, le Università, i team che vengono dall'estero, che impiegano i propri fondi per tali ricerche, non certo quelli statali né tanto meno quelli soprintendentistici. La Soprintendenza non può rifiutare a priori e ad libitum le licenze di scavo, pena credo una denuncia al Ministero...
Quindi il fatto che la Soprintendenza utilizzi i propri fondi in un certo modo, non significa automaticamente che tutto il resto sia fermo. Anche qui a Roma i rapporti tra Soprintendenza e altre istituzioni, come la Sovrintendenza ai BB.CC. e la stessa Università non sono proprio idilliaci, anzi a volte sia arriva a vere e proprie situazioni di scontro, quasi che la stessa si possa definire proprietaria e padrona di un patrimonio che invece è dell'umanità intera.
Quindi perfavore, la politica fatela altrove, e se mancano studi di settore prendetevela con gli studiosi che non si impegnano in tal senso piuttosto che con le istituzioni. Se ci sono altre esigenze, ci sono altre esigenze: quando in un periodo storico i fondi sono pochi, si indirizzano verso aree tematiche che si ritengono prioritarie. Questo è del tutto lecito e naturale, non v'è nulla di strano...
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11-February-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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L'unico motivo per il quale non chiudo il thread è che voglio lasciare ancora uno spazio per la discussione, a due chiare e non negoziabili condizioni:
- lasciate fuori la politica e l'ideologia da questo forum (non me ne importa nulla di irredentismo, di veneti, del venetico scollegato da ogni contesto storico-archeologico etc...)
- si documenti quello che si sta affermando (questo è rivolto a pilpotis).
Frasi di questo tipo:
Quote:
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"Ribadisco che in Veneto, nella mia terra che Lei deve rispettare, la politica archeologica (e non solo) dello stato italiano mira alla negazione, distruzione dell'identità veneta e alla sua sostituzione con quella artificiale italiana che ha come base la romanità"
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sono per me aria fritta, se non le si documenta.
Inoltre è un linguaggio violento, o che chiama e invita alla violenza, e questo non è accettabile.
Se si violeranno le condizioni di cui sopra, si procederà al ban direttamente dell'interessato.
Ivan
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