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Discussioni Fuori tema Qui vanno tutte le discussioni fuori tema rispetto alle altre aree del Forum. Inoltre qui vengono spostati quei topic chiusi dal moderatore


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  #76 (permalink)  
Vecchio 02-April-2007
L'avatar di  Aquamarina
AI gens
 
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Beh Marco, credo che questo tread serva proprio ad eliminare i reciproci pregiudizi ,dunque certo non ti si starà a tacciare di "scientista oscurantista" tutto il tempo, nè si starà a difendere per forza le discipline "alternative".
Stavolta personalmente non ho nulla da appuntare ai tuoi ultimi posts ,solo da notare che
Quote:
Si prendono alcuni dati comprovati e a questi se ne aggiungono altri che comprovati non sono, e sul loro insieme si costruisce un castello di speculazioni che SEMBRA scientifico, ma non lo è.
questo modo di procedere, purtroppo non è tipico solo delle pseudoscienze(a meno che ovviamente non si voglia ritenere tale l'archeologia anche quando essa si basi su dati desunti attraverso discipline molto più "hard".....tempo permettendo aprirò un nuovo tread sulla scomparsa dei neandertaliani che riguarda proprio la raccolta e interpretazione dei dati forniti dalle "hard sciences" oltre che dagli scavi.........ci sarà da ridere...o da piangere)

Per Lelia: nessuno di noi vuole contraddirti per il semplice gusto di farlo nè screditare le tue opinioni e ricerche; tuttavia i dati che tu affermi di avere e probabilmente hai sono -a giudicare da ciò che scrivi- parziali e dunque non permettono di formulare alcuna teoria......non è che siccome si tratta di scienze umanistiche si prendono le cose a caso e si possa essere meno rigorosi.....tra l'altro ogni tanto un bel "secondo me" o "allo stato delle ricerche da me condotte" potrebbe essere utile a limitare questo tipo di critiche . Per quanto mi riguarda ho cercato di fornire spunti per l'approfondiomento, nè più ,nè meno.

Milena
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  #77 (permalink)  
Vecchio 02-April-2007
L'avatar di  Lelia
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astracedi Visualizza Messaggio
Cara Lelia, non sapevo fossi dell'ambiente (sei un fisico?).
Per la fusione fredda in realtà quel poco che so (errato o meno) lo conosco per via di un amico astrofisico che ora lavora a Cambridge e quel poco che ho letto su riviste tipo Scienze. Tramite i link su internet volevo dare anche qualche info agli altri utenti.
In ogni caso non ho mai detto che la ricerca nel settore sia diminuita, anzi ho riportato apposta il link al sito dell'ENEA che illustra i positivi sviluppi recenti tra cui le ricerche di Violante. Ugualmente non ho affatto detto che Del Giudice sia un incompetente, solo che la sua carriera (specie per un fisico teorico) sembra ben strana.

Visto che sembri conoscere l'ambiente della ricerca in fisica, puoi spiegarmi perché per un ricercatore come Del Giudice, certo non più giovanetto, non risultano (o quasi) pubblicazioni scientifiche? E non parlo solo di quelle sulla fusione fredda.
No, non sono un fisico, solo conosco dei fisici, alle altre domande non so rispondere.
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  #78 (permalink)  
Vecchio 02-April-2007
L'avatar di  Lelia
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astracedi Visualizza Messaggio
Ti riferisci all'articolo di Del Giudice-Talpo sull'astrologia o all'argomento dell'antropologia culturale?
In entrambi i casi, non ho alcuna pretesa di avere risposte certe né dati incontrovertibili, cerco solo di affrontare le cose con un minimo di argomentazione. Non si tratta di convincere per forza qualcuno ma di discutere (il più serenamente possibile) con DATI alla mano (es. con l'articolo di Del Giudice, ci ho provato, nel mio piccolo; per la storia militare posso essere assai più circostanziato). Se hai desiderio anche tu di discutere questioni interessanti me come altri utenti del forum, ti prego di fornire questi DATI alla comunità. Se non sei interessata alla discussione, mi chiedo perche intervieni.
Si è creato un equivoco, qui mi riferivo all'antropologia culturale, non alla fisica.
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  #79 (permalink)  
Vecchio 02-April-2007
L'avatar di  Lelia
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Aquamarina Visualizza Messaggio

Per Lelia: nessuno di noi vuole contraddirti per il semplice gusto di farlo nè screditare le tue opinioni e ricerche; tuttavia i dati che tu affermi di avere e probabilmente hai sono -a giudicare da ciò che scrivi- parziali e dunque non permettono di formulare alcuna teoria......non è che siccome si tratta di scienze umanistiche si prendono le cose a caso e si possa essere meno rigorosi.....tra l'altro ogni tanto un bel "secondo me" o "allo stato delle ricerche da me condotte" potrebbe essere utile a limitare questo tipo di critiche . Per quanto mi riguarda ho cercato di fornire spunti per l'approfondiomento, nè più ,nè meno.

Milena
I dati a cui mi riferisco sono quelli, abbondantissimi, di antropologi ed etnologi, raccolti soprattutto ai primi del Novecento quando alle Potenze coloniali o future coloniali queste informazioni interessavano moltissimo e sovvenzionarono questo tipo di ricerche. Ma anche in seguito ci sono stati studi interessanti. Le questioni teoriche non mi interessano minimamente.
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  #80 (permalink)  
Vecchio 02-April-2007
L'avatar di  ShemsuHor
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Lelia Visualizza Messaggio
I dati a cui mi riferisco sono quelli, abbondantissimi, di antropologi ed etnologi, raccolti soprattutto ai primi del Novecento quando alle Potenze coloniali o future coloniali queste informazioni interessavano moltissimo e sovvenzionarono questo tipo di ricerche. Ma anche in seguito ci sono stati studi interessanti. Le questioni teoriche non mi interessano minimamente.
Almeno potresti citare le fonti però. Autori, opere e via dicendo...
Anche perchè così non stai spiegando niente e anche se le tue fonti sono autorevoli non possono essere prese in considerazione nella discussione.

Ciao
__________________

- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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  #81 (permalink)  
Vecchio 02-April-2007
L'avatar di  Karl
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Oh, innanzi tutto ringrazio Marco. Penso che la cosa ti sia costata almeno un minimo di tempo e di lavoro. Ringrazio anche Lelia e gli altri. Per quel che può contare condivido l'opinione su Zichichi , e anche su qualcun altro... Che spesso è portato a estendere "naturalmente" le competenze nel proprio settore (in cui magari è un "lumimare") in altri di cui ben poco sa, in modo molto poco "scientifico", dando per scontati e assodati dati che non lo sono affatto, o sono palesemente errati. Parte in somma da degli "a priori" per lo meno discutibili e criticabili (per esempio la fame nel mondo è un problema di capacità produttiva di cibo). Del resto credo sia uno dei problemi della specializzazione, che ci rende tutti ignoranti per forza di cose (per cui talvolta un minimo di umiltà "scientifica" non guasterebbe. Tipo: prima di sparare str...ate verifico un minimo se quel che dò per scontato lo è davvero in campi del sapere che, di fatto, non conosco o conosco poco. E magari scopro che pensavo di conoscerli ma non è così...). Per questo sono d'accordo con Milena che questo modo di procedere:

Quote:
astracedi Visualizza Messaggio
Questo articolo mi sembra esemplificare adeguatamente la tipica procedura metodologica delle pseudoscienze. Si prendono alcuni dati comprovati e a questi se ne aggiungono altri che comprovati non sono, e sul loro insieme si costruisce un castello di speculazioni che SEMBRA scientifico, ma non lo è.
sia applicabile in linea di massima anche al di là delle pseudoscienze, e sia uno dei nodi del rapporto tra dati e interpretazioni e formulazioni di teorie, per esempio in campo archeologico. Dipende poi dai singoli studiosi... Un libro che ho letto di recente (Verhoeven, An archaeological ethnography of a neolithica community, Leiden 1999), contiene conclusioni (di scuola "postprocessuale") basate su teorie derivate dalle scienze sociali, dal citato Levi-Strauss a Pierre Bourdieu ad Anthony Giddens ecc., e propone un modello interpretativo che personalmente trovo debole nei suoi livelli più "alti" (man mano cioè che ci si allontana dai dati disponibili), e che di fatto non condivido, almeno non totalmente. Del resto è un modello criticabile ricorrendo alle stesse scienze sociali, basterebbe citare ad esempio ricerche etnografiche ed antropologiche diverse da quelle prese in considerazione dall'autore (mi viene in mente per esempio l'etnografia sui Nuer di Evans-Pritchard). Tuttavia ciò non inficia minimamente, a mio avviso, la parte di raccolta e sistemazione dei dati, e le interpetazioni a livello più "basso", che sono secondo me assai rigorose e complete, e per questo utili e utilizzabili da chiunque, anche da chi non condivida le conclusioni a cui Verhoeven perviene. E comparati con altri dati possono anzi essere utilizzati anche "contro" le interpretazioni più "teoriche" proposte da Verhoeven. Del resto la raccolta dati rigorosa è un po' un lascito del processualismo, generalmente accettato dalla maggior parte degli archeologi, almeno fuori dell'Italia (non sempre è così. Mi pare che Hodder, tra gli iniziatori del "postprocessualismo", abbia infatti ricordato che un conto è approdare al posprocessualismo dopo esser passati per il processualismo e avendo quindi acquisito certi "anticorpi" - cioè un certo metodo di base -, un conto è voler contestualizzare all'estremo - per me in certi casi è all'estremo - dopo aver passato anni compiendo studi comparativi - come lui -; un altro è invece farlo con un certo "zelo da neofiti" che rischia di "bruciare" tutto).

E sono altresì d'accordo con Milena e con gli altri sulla cautela nel generalizzare troppo semplicisticamente i risultati ottenuti dall'antropologia. Personalmente non sono affatto contrario (e anzi...) all'aspirazione a generalizzare, nè sono contrario alla contaminazione con l'antropologia di per sè (ho messo esami di sociologia, antropoloiga culturale, antropologia sociale e via discorrendo proprio perchè li ritenevo indispensabili al tipo di formazione che volevo. Anzi, uno dei pochi 30 e lode che ho l'ho preso in antropologia sociale, per cui non credo di partire con alcun pregiudizio...). Tuttavia penso che non si possano automaticamente estendere le teorie antropologiche al passato per intero. Nel vicino oriente per esempio, per quel che riguarda il neolitico fino alla rivoluzione urbana, è attualmente argomento di dibattito se categorie derivate dagli studi antropologici, come società di lignaggio, chiefdoms, ecc., siano applicabili e fino a che punto siano esplicative. Si vedano per esempio Frangipane, Liverani, Forest, Giusti, Yoffee... Ci sono i dati antropologici. Ma ci sono anche, e in questo caso soprattutto, quelli archeologici, che vanno tenuti alla base e interpretati. E che vadano in direzione delle teorie antropologiche credo sia tutto da dimostrare e "verificare".
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  #82 (permalink)  
Vecchio 02-April-2007
L'avatar di  Karl
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Lelia Visualizza Messaggio
I dati a cui mi riferisco sono quelli, abbondantissimi, di antropologi ed etnologi, raccolti soprattutto ai primi del Novecento quando alle Potenze coloniali o future coloniali queste informazioni interessavano moltissimo e sovvenzionarono questo tipo di ricerche. Ma anche in seguito ci sono stati studi interessanti. Le questioni teoriche non mi interessano minimamente.
Bè... I dati vanno interpretati, in antropologia così come in altre discipline (tutte?). Anzi, proprio l'antropologia si è posta per prima il problema, ed è stata tra le prime discipline a sentire la "tensione" tra i dati e le teorie che gli antropologi tiravano fuori. Per cui come fai a fare questa scissione netta mi sfugge... A patto di non dare per scontati e assodati come dati, delle teorie e cioè delle interpretazioni degli stessi. Ma sarebbe un errore grossolano. Senza contare che già i resoconti etnografici sono una interpretazione in sè, un filtro. Tanto che alcune etnografie oggi come oggi risultano un po' così... quanto meno criticabili. Anche i dati raccolti, sono appunto raccolti, filtrati, in seguito elaborati nel momento in cui li si presenta. Sono cioè frutto di una selezione già dalla base, compiuta dall'antropologo che è stato nel dato villaggio, comunità, ecc. Sono il frutto anche della sua capacità di capire, di distinguere quelli che riteneva dati rilevanti da quelli che secondo lui non lo erano, ecc. Ed è proprio anche per questo che l'influenza della teoria non è liquidabile in maniera troppo semplice.

Ultima Modifica di Karl : 02-April-2007 15:27.
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  #83 (permalink)  
Vecchio 02-April-2007
L'avatar di  Lelia
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ShemsuHor Visualizza Messaggio
Almeno potresti citare le fonti però. Autori, opere e via dicendo...
Anche perchè così non stai spiegando niente e anche se le tue fonti sono autorevoli non possono essere prese in considerazione nella discussione.

Ciao
OK
(non c'è tutto)

Antropologia culturale

? James G. Frazer Il ramo d’oro Boringhieri
La paura dei morti nelle religioni primitive Mondadori
Miti sull’origine del fuoco Xenia
Matrimonio e parentela Il Saggiatore
? Ewald Volhard Il cannibalismo Bollati Boringhieri
? L. Lévy Bruhl L’anima primitiva Bollati Boringhieri
? A.E. Jensen Come una cultura primitiva ha concepito il mondo Bollati Boringhieri
? Hutton Webster Società segrete primitive Zanichelli
? A. Van Gennep Riti di passaggio Boringhieri
? Anthony Aveni Gli imperi del tempo Dedalo
? Arioti, Bernardi, e al. Uomini e re Laterza
? Marvin Harris Cannibali e re Feltrinelli
Buono da mangiare Einaudi
La nostra specie
? J. Goody Famiglia e matrimonio in Europa Laterza
L’addomesticamento del pensiero selvaggio Franco Angeli
? Lucy Mair Introduzione alla Antropologia sociale Feltrinelli
? E. Durkeim H. Hubert M. Mauss Le origini dei poteri magici Bollati Boringhieri
? G. R. Cardona La foresta di piume Laterza
I linguaggi del sapere Laterza
I sei lati del mondo Laterza
? Ezio Ponzo L’acculturazione dei popoli primitivi Bulzoni
? Lévi-Strauss La vasaia gelosa Einaudi
? R. McC Adams La rivoluzione urbana Loescher
? U. Fabietti, a cura Dalla tribù allo stato Unicopli
? Osvaldo Raggio Faide e parentele Einaudi
? Jacques Heers Il clan familiare nel Medio Evo Liguori
? F. Héritier L’esercizio della parentela Laterza
? Robin Fox La parentela e il matrimonio Officina ed.
? G. Dumezil Matrimoni indoeuropei Adelphi
? Reay Tannahill Storia dei costumi sessuali BUR
? Rossiaud La prostituzione nel Medioevo Laterza
? Vern L. Bullough Sex, Society & History Science History Pubbl.
? E. Blackwood, a cura di Anthropology and Homosexual Behavior Haworth Press
? Claude Meillassoux Antropologia della schiavitù Mursia
? E. Meiksins Wood Contadini cittadini & schiavi Il Saggiatore
? M.I. Finley La schiavitù nel mondo antico Laterza
? Marc Bloch La servitù La Nuova Italia
? M. Granet, M. Mauss Il linguaggio dei sentimenti Adelphi
? Elsa Guggino Un pezzo di terra di cielo Sellerio
? V. Propp Edipo alla luce del folklore Einaudi

Mondo antico
? Paul Faure La vita quotidiana a Creta ai tempi di Minosse BUR
? A. Pickard-Cambridge Le feste drammatiche di Atene La Nuova Italia
? Gone Capone L’arte scenica degli attori tragici greci Olschki
? Bruce Lincoln Diventare dea
? C. Pecorella longo “Eterie” e gruppi politici nell’Atene del IV sec. aC Olschki
? A. Pekridou-Gorecki Come vestivano i Greci Rusconi
? Claude calame, a cura di L’amore in Grecia Laterza
? Kennet J. Dover L’omosessualità nella Grecia antica Einaudi
? Andrea Cozzo Le passioni economiche nella Grecia antica Sellerio
? C. G. Starr Lo spionaggio politico nella Grecia classica Sellerio
? Aurora Leone Gli animali da trasporto nell’Egitto greco… Pont. Ist. Bibl.
? D. Krekoukias Gli animali nella meteorologia popolare Olschki
? Donatella Restani Musica e mito nella Grecia antica Il Mulino
? Giovanni Comotti La musica nella cultura greca e romana EDT
? E. Cantarella I supplizi capitali in Grecia e a Roma Rizzoli
? Catherine Salles I bassifondi dell’antichità BUR
? Maurizo Bettini Antropologia e cultura romana NIS
? Mario Torelli Lavinio e Roma Quasar
? A. Dosi F. Schnell I soldi nella Roma antica Mursia
? I. M. Ceccherelli Le antiche strade mfp
? A. Milan Le forze armate nella storia di Roma antica Jouvence
? Walter Belardi Superstitio Ist. Di Glottologia Univ. di Roma
? C. de Filippis Cappai Medici e Medicina nell’antica Roma Gribaudo
? L. Storoni Mazzolani Iscrizioni funerarie romane BUR
? Anita Seppilli Alla ricerca del senso perduto Sellerio
Africa
? Leo Frobenius Storia delle civiltà africane Bollati Boringhieri
I miti di Atlantide Xenia
? Donald N. Levine Wax and Gold Midway
? Beckwitt, Fisher Corno d’Africa
? E.E. Evans-Pritchard I Nuer: un’archia ordinata Franco Angeli
Colonialismo e resistenza religiosa … I Senussi Ed. del Prisma
? Jomo Kenyatta La montagna dello spendore Mondadori
? Renzo Manzoni El Yemen EDT
? Vittoria Alliata Harem
? Cino Boccazzi La lunga pista Capobianco
? Attilio Gaudio Uomini blu ECP
? Ugo Fabietti Il popolo del deserto Laterza
? Bruce Chatwin Le vie dei canti Adelphi
Il viceré di Ouidah Adelphi


Asia
? P. Scarduelli L’isola degli antenati di pietra Laterza
? J.Gernet La Cina antica Luini
? Fei-ling Davis Le società segrete in Cina Einaudi
? Edy Bozza Miti della Cina arcaica Mondadori
? F. Mazzei I moduli sociali di base nel Giappone antico Ist. Orientale NA
? Jeanine Auboyer La vita quotidiana nell’India antica EST
? M. Niola La parabola del potere: il big man della Melanesia Loescher

Atzechi, Incas, Maya

Amerindi

(scusate, ma incollando qua la formattazione va a farsi benedire)
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  #84 (permalink)  
Vecchio 02-April-2007
L'avatar di  ShemsuHor
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Dai titoli sembrano molto interessanti ma 'sto elenco lunghissimo mi lascia molto sconcertato. Vuoi dire che per capire quello che scrivi mi devo leggere tutta sta roba??? Sto male...
Cmq grazie, qualcosa (quando avrò tempo) lo leggerò.
Ciao.
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Vecchio 02-April-2007
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ShemsuHor Visualizza Messaggio
Dai titoli sembrano molto interessanti ma 'sto elenco lunghissimo mi lascia molto sconcertato. Vuoi dire che per capire quello che scrivi mi devo leggere tutta sta roba??? Sto male...
Cmq grazie, qualcosa (quando avrò tempo) lo leggerò.
Ciao.
Io l'ho letta, assieme a molto altro, nel tempo però.
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  #86 (permalink)  
Vecchio 02-April-2007
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Mario_A Visualizza Messaggio
Io sapevo che fin dai Babilonesi lo zodiaco era diviso in dodici parti e questo numero derivava dall'apparizione delle dodici lune in un anno.
Io la sapevo un po' diversa ma anche questa spiegazione mi sembra plausibile. Conosco un motivo filosofico-numerologico per cui la divisione zodiacale si basa sul numero 12 e in generale tutte quelle temporali (calendari etc.) sul numero 6 e di conseguenza sul sistema sessagesimale.
La spiegazione è un po' lunga ma appena riesco la scrivo perchè mi pare molto interessante.

Per Lelia...
Si, penso proprio ci vorrà del tempo...

Ciao
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  #87 (permalink)  
Vecchio 02-April-2007
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Karl Visualizza Messaggio
Oh, innanzi tutto ringrazio Marco. Penso che la cosa ti sia costata almeno un minimo di tempo e di lavoro.
in effetti...

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Karl Visualizza Messaggio
Per quel che può contare condivido l'opinione su Zichichi , e anche su qualcun altro... Che spesso è portato a estendere "naturalmente" le competenze nel proprio settore (in cui magari è un "lumimare") in altri di cui ben poco sa, in modo molto poco "scientifico", dando per scontati e assodati dati che non lo sono affatto, o sono palesemente errati.
Idem la mia (superficiale) opinione su Zichichi. Mi è sembrato che proprio questo atteggiamento di "estendere" le competenze, traspaia nell'articolo sull'astrologia. In questo modo, come scrive Karl si fa pessima scienza o, se vogliamo pseudoscienza.

Quote:
Karl Visualizza Messaggio
Per questo sono d'accordo con Milena che questo modo di procedere:
astracedi
Questo articolo mi sembra esemplificare adeguatamente la tipica procedura metodologica delle pseudoscienze. Si prendono alcuni dati comprovati e a questi se ne aggiungono altri che comprovati non sono, e sul loro insieme si costruisce un castello di speculazioni che SEMBRA scientifico, ma non lo è.

sia applicabile in linea di massima anche al di là delle pseudoscienze, e sia uno dei nodi del rapporto tra dati e interpretazioni e formulazioni di teorie, per esempio in campo archeologico.
In effetti mi sono in parte espresso male, in parte correttamente. L'archeologia, se vogliamo, è una scienza ibrida, in cui gioca un forte ruolo la metodologia umanistica: che alcuni modelli teorici vengano formulati partendo anche da dati non comprovati e non comprovabili è in parte inevitabile. In archeologia però (come in altre scienze umane: sociologia, antropologia...) la teoria finisce con elaborare modelli e previsioni suscettibili di essere, col tempo, comprovate o meno, da nuovi scavi e dall'analisi (anche statistica) che su questi si faranno.
Nelle pseudoscienze, quest'ultimo passaggio, viene generalmente saltato: la teoria non viene formulata (con tutto l'apparato di modelli e previsioni), rimanendo nel campo delle spiegazioni ipotetiche, e non viene neanche prevista una futura ed eventuale verifica empirica, se non in termini del tutto vaghi.
__________________

Marco Astracedi
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