Registrazione FAQ Lista Utenti i Gruppi Utente Calendario Tags Cerca Messaggi Odierni Segna come Letti
Vai Indietro   Archeologia Italiana Forum > Mistero e svago > Discussioni Fuori tema

Discussioni Fuori tema Qui vanno tutte le discussioni fuori tema rispetto alle altre aree del Forum. Inoltre qui vengono spostati quei topic chiusi dal moderatore


Rispondi
 
LinkBack Strumenti Discussione Modalità Visualizzazione
  #1 (permalink)  
Vecchio 21-March-2007
L'avatar di  Karl
AI senatus
 
Data Registrazione: May 2005
Messaggi: 1,429
Invia un messaggio via MSN a Karl
Predefinito Astrologia e "culture marginali"

Alle superiori ho studiato fisica e chimica, elettronica, statistica e calcolo delle probabilità, e via discorrendo. Tuttavia tali conoscenze sono totalmente insufficienti per potermi permettere di giudicare l’aspetto tecnico di certe affermazioni che seguiranno. Mi limito a fare qualcosa che è molto più congeniale alla mia formazione successiva. Prendere atto innanzi tutto dell’esistenza di pezzi di realtà sociale, culturale, in questo caso anche all’interno del mondo scientifico (ovviamente per poi cercare di valutarle criticamente, di valutarne portata, significati, bontà delle tesi sostenute – e con meno pregiudizi possibili). Mi limito per esempio a prendere atto del fatto che non tutto ciò che riguarda ed è stato pubblicato a proposito dell’astrologia o dell’omeopatia è allo stesso livello (c’è chi storcerà il naso vedendole associate, ma il senso spero sarà più chiaro in seguito. C’è del resto chi le liquida come ciarlataneria entrambe) . E non tutto, per esempio per quel che riguarda l’astrologia, si ferma ad una ricostruzione storico-culturale. Tempo fa uscì per Marsilio Scritto negli astri. L’astrologia nella cultura occidentale, della Pompeo Falacorvi. Più recentemente (2006) Giorgio Galli, Stelle rosse. Astrologia neo-illuminista a uso della sinistra. È prevalentemente questo testo che terrò presente nel riportare alcuni esempi che ritengo utili. Che si sia di sinistra oppure no è del tutto ininfluente per i nostri scopi. Il testo contiene infatti una miniera di informazioni che a mio avviso possono essere utili alla nostra discussione (Per chi non lo conoscesse Giorgio Galli ha insegnato storia delle dottrine politiche. Ha in qualche modo contribuito alla "nascita istituzionale" della sociologia e delle scienze politiche in Italia. Di formazione “illuministica”, socialista - in senso ottocentesco direi - indipendente ed eterodosso, si è interessato tra le altre cose dei rapporti tra esoterismo e potere politico. Più recentemente ha allargato il campo di indagine ai rapporti tra cultura “dominante” e culture “marginali”, dalla caccia alle streghe alla new age).

Premettendo che solitamente io gli oroscopi neanche li leggo, ma che chissà, magari ho sbagliato fino ad ora, riporterò almeno tre stralci (citati a loro volta nel libro di Galli) che nello specifico riguardano l’astrologia ma che in linea generale toccano problematiche più ampie (lo stesso libro di Galli va in realtà ben oltre l’astrologia in sé e per sé) e si possono inscrivere in un dibattito almeno decennale (e millenario), al fine di far venire fuori alcuni aspetti utili, secondo me, alla discussione che abbiamo già cominciato (e al di là di quanto poi possa esser d’accordo o meno con ogni singola argomentazione e con ogni suo aspetto o, anche, conseguenza ed estremizzazione, teoriche o pratiche, poi successivamente verificatesi).

Il primo riguarda il già citato Paolo Rossi. Lo riporto per completezza e perché può essere indicativo delle varietà di posizioni possibili. In questo caso si può contribuire a smascherare luoghi comuni sulla scienza come “Leonardo scienziato moderno”, o “Newton scienziato moderno”, e via discorrendo, mettendo in rilievo certe relazioni tra scienza, religione e magia, senza diventare per questo detrattori della scienza e anzi difendendola (a mio modo di vedere anche un po’ troppo semplicisticamente, forse, almeno in questo caso) proprio dai “rigurgiti” contemporanei del “magico”.
L’articolo è comparso su “il sole 24 ore” di qualche anno fa (e ripreso da Galli da cui cito), in risposta “ai lettori fautori dell’astrologia che contestano che ‘la tradizione magico-ermetica che sopravvive nelle mode dell’occultismo e dell’astrologia sia il veicolo di diffusione di simpatie verso un mondo senza scienza e senza pensiero razionale’”. Rossi scive: “Il sapere non è monotono quando cresce e cresce velocemente. Ci sono state recenti ‘scoperte’ astrologiche? C’è progresso nell’interno del sapere astrologico? Ci sono stati mutamenti, rivoluzioni? La scelta tra magia e scienza effettuata agli inizi dell’età moderna è stata complicata e difficile. Come amava ripetere Erensto De Martino [un’altra figura che potrebbe essere utile alla nostra discussione…], questo tipo di scelta non è mai definitivo: il magico emerge continuamente all’interno della nostra civiltà. Oggi ci sono astrologi che si atteggiano a cultori di statistica e del calcolo delle probabilità. Ma dall’epoca dei primi collegamenti tra il tema natale e le caratteristiche fisiologiche è passato quasi mezzo secolo. Su quelle ricerche non si è mai stabilito un rapporto sufficiente a dar loro la qualifica di affermazioni vere. Debbo pensare che siano stati raggiunti risultati evidenti e che essi siano stati tenuti nascosti a causa di una qualche congiura antiastrologica? Fra gli adulti e i bambini c’è questa differenza: gli adulti non credono alla Befana, i bambini non ci credono e ‘contemporaneamente’ ci credono. Un lettore accetta con grande tranquillità che si viva credendo a favole e a miti pur sapendo che si tratta di favole e di miti. Questo mi sembra un punto di irrimediabile disaccordo. Nella società industriale avanzata, come non avevano previsto i filosofi, prosperano non solo le religioni tradizionali, ma le cosiddette nuove religioni e le più svariate forme di pensiero magico”.
Galli fa notare due cose. L’una è che “accade anche per molte ricerche scientifiche” che non si sia ancora “stabilito un accordo sufficiente a dar loro la qualifica di affermazioni vere”. L’altra è che una qualche evoluzione è ravvisabile anche nel pensiero astrologico, e indica, citando dal libro della Faracovi cui si accennava in precedenza: “l’astrologia come ricerca empirica di Heinrich von Klocher, la psicoastrologia di André Barbault, l’astrologia dialettica di Lisa Morpurgo, le connessioni tra astrologia e psicologia analitica operate in forme diverse da Louise e Bruno Huber e da Li zGreene, l’astrologia umanistica di Dane Rudhyar”.

Per ora mi fermo qui. Se avrete la bontà di attendere qualche giorno arriveranno anche gli altri due. Così magari se si va se ne può discutere.
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo this Post!OKNO this Post!
Rispondi Citando
  #2 (permalink)  
Vecchio 21-March-2007
L'avatar di  ShemsuHor
AI magister
 
Data Registrazione: May 2006
Luogo: Como
Messaggi: 1,041
Predefinito

Quote:
Karl Visualizza Messaggio
Per ora mi fermo qui. Se avrete la bontà di attendere qualche giorno arriveranno anche gli altri due. Così magari se si va se ne può discutere.
Si si, mi interessa molto...
Aspetto volentieri.
Ciao
__________________

- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo this Post!OKNO this Post!
Rispondi Citando
  #3 (permalink)  
Vecchio 21-March-2007
L'avatar di  Karl
AI senatus
 
Data Registrazione: May 2005
Messaggi: 1,429
Invia un messaggio via MSN a Karl
Predefinito

Un episodio interessante può essere poi quello accaduto a metà degli anni ’70 negli USA. Si tratta di una sorta di appello, uscito nel ’75 sulla rivista Humanis, da parte di 186 scienziati tra i quali 18 premi Nobel, a proposito del dilagare dell’astrologia. Episodi simili se ne sono visti anche recentemente, anche in Italia. Negli ultimi anni si sono visti per esempio qui da noi diversi appelli da parte di scienziati (l’ultimo forse quello del 2005), politicamente collocati in modo piuttosto trasversale, ma evidentemente culturalmente più omogenei, non molto diverso nei toni, nei modi, nelle argomentazioni e nelle preoccupazioni, a proposito dell’omeopatia, dell’ecologia, della psicanalisi. E si tratta della risposta di Feyerabend a questo appello. Feyerabend è provocatorio come al solito. Forse talvolta semplifica, non saprei non avendo gli strumenti per giudicare certe questioni (ma altrettanto semplificano gli scienziati). Forse talaltra esagera. In altre occasioni ho già criticato certe estremizzazioni, in realtà non tanto sue quanto di certi epigoni e di certe tendenze che si sono poi sviluppate successivamente, e occupano tuttora uno spazio non indifferente, sia nella cultura accademica (e nel dibattito interno alle varie discipline, ed esterno tra le varie discipline) sia in quella di massa, dando forse luogo a un’ideologia piuttosto diffusa. Tuttavia non credo che né Feyerabend né la questione specifica possano e debbano essere liquidate in maniera semplicistica. Semmai criticate (ma prima conosciute se è possibile e per quanto possibile per ognuno…) laddove se ne ritiene sia il caso.

L’appello degli scienziati recitava così: “Scienziati di diverse discipline si sono preoccupati per l’accresciuta accettazione dell’astrologia in molte parti del mondo. Noi sottoscritti – astronomi, astrofisica e scienziati in altri campi – desideriamo mettere in guardia il pubblico verso la cieca accettazione delle predizioni e dei consigli forniti, in pubblico e in privato, dagli astrologi. Coloro che desiderano credere nell’astrologia dovrebbero rendersi conto che non esiste alcun fondamento scientifico nei suoi principi. Nei tempi antichi la gente credeva nelle predizioni e nei consigli degli astrologi perché l’astrologia era parte integrante della sua magica visione del mondo. Essi consideravano i corpi celesti dimore o presagi degli dei e pertanto strettamente collegati con avvenimenti qui sulla terra; essi non avevano alcuna idea delle enormi distanze intercorrenti tra terra, stelle e pianeti. Ora che queste distanze possono essere e sono state calcolate, comprendiamo quanto siano infinitamente piccoli gli effetti gravitazionali e altri effetti prodotti dai lontani pianeti e dalle ancor più lontane stelle. È semplicemente un errore immaginare che le forze esercitate da stelle e pianeti all’atto della nascita possano in alcun modo foggiare il nostro futuro… Perché si crede nell’astrologia? In questi tempi incerti, molti anelano al conforto di avere una guida nel prendere decisioni. A essi piacerebbe credere in un destino predeterminato da forze astrali al di là di ogni controllo. Comunque, tutti noi dobbiamo confrontarci con il mondo e dobbiamo renderci conto che il futuro sta in noi stessi e non nelle stelle. In questi tempi di diffuso miglioramento dei livelli intellettuali ed educativi, non dovrebbe essere necessario smascherare credenze basate sulla magia e sulla superstizione. Tuttavia nella società moderna dilaga l’accettazione dell’astrologia… tramite mezzi di comunicazione di massa e giornali, riviste ed editori rispettabili. Ciò può solo contribuire alla crescita dell’irrazionalismo e dell’oscurantismo. Crediamo sia giunto il momento di contestare direttamente e con forza le pretenziose rivendicazioni dei ciarlatani astrologici. Dovrebbe essere evidente che quegli individui che continuano ad avere fede nell’astrologia si comportano così in spregio del fatto che non esiste alcuna base scientifica del loro credo e anzi che esistono prove fondate in senso contrario?”.

Feyerabend rispose nel modo seguente: “Nel 1484 la Chiesa cattolica pubblicò il Malleus malericarum… L’eziologia è pluralistica… Persino la parte teologica è pluralista: le opinioni eretiche non vengono passate sotto silenzio, ma vengono descritte e messe da parte con l’aiuto di argomentazioni… Nell’introduzione leggiamo: ‘E’ pervenuto alle nostre orecchie, non senza grande afflizione…’ Le parole sono quasi le stesse dell’inizio della dichiarazione [l’appello degli scienziati cioè]. Ma quale differenza di erudizione e di dottrina. Il lettore che metta a confronto il Malleus con esposizioni scientifiche del nostro tempo osserverà che il papa e i dotti autori del libro conoscevano molto bene il loro argomento. Lo stesso non si può dire dei nostri scienziati. Essi non conoscono né l’astrologia né quei risultati delle loro proprie scienze che tolgono ogni efficacia al loro attacco. (Si afferma) ‘che i moderni concetti di astronomia e di fisica spaziale scalzano i dogmi dell’astrologia’. Ora, i ‘moderni concetti’ comprendono grandi estensioni di plasmi planetari e un’atmosfera solare diffusa nello spazio… Le nubi di plasma interagiscono con il Sole e fra loro. L’attività del Sole dipende dalle posizioni relative dei pianeti… Esiste una radioastrologia. L’attività solare influisce sulla vita, come del resto si sa già da tempo… Variazioni del potenziale elettrico degli alberi dipendono non solo dall’attività media del Sole, ma anche da singole protuberanze e perciò di nuovo dalla posizione dei pianeti. La grande sensibilità degli organismi fu dimostrata da F. R. Brown: …la capacità dell’uomo di mantenere costanti le condizioni ambientali è minore della capacità dei tuberi di percepire i ritmi lunari. Di conseguenza l’affermazione del prof. Bok (uno degli scienziati, n.d.r.) che ‘i muri della sala parto ci proteggono in modo efficace da molte radiazioni note si rivela solo un altro esempio di una salda convinzione fondata sull’ignoranza. La dichiarazione fa molto baccano sul fatto che ‘l’astrologia era una parte essenziale di una concezione del mondo magica’. Ma dove questi dotti signori hanno tratto questa informazione?... Ciò che questi signori sembrano conoscere sono opinioni anteriori, risalenti a un periodo anteriore, che potremmo chiamare ‘tolemaico’… L’archeologia e uno studio particolareggiato dei miti non avevano ancora condotto alla scoperta delle conoscenze sorprendenti che noi troviamo presso i ‘primitivi’ antichi come presso quelle moderni. Il giudizio dei 186 si fonda su un’antropologia antidiluviana, su un’ignoranza assoluta di risultati recenti delle loro stesse scienze (astronomia, biologia, rapporti tra le due)… E per quanto concerne l’origine magica dell’astrologia, abbiamo solo bisogno di osservare che anche le cosiddette scienze erano un tempo strettamente connesse con la magia… La presa di posizione degli scienziati non ha inferto un grave danno all’astrologia… Ho citato il caso dell’astrologia non perché essa abbia particolarmente sofferto l’attacco delle scienze, ma perché questo caso ci insegna in modo molto chiaro che cosa si debba pensare di una critica ‘scientifica’. Invito il lettore quando sentirà parlare di attacchi ‘scientifici’ all’agopuntura, alla medicina delle erbe, alle guarigioni con imposizione delle mani (che) semplicemente non ci si può affidare agli scienziati. Essi hanno i loro propri interessi, che improntano la loro interpretazione delle prove… E’ vero che noi dobbiamo alla scienza scoperte grandiose. Non ne segue però che esista un ‘pensiero scientifico’ che ha realizzato tali scoperte e ancor meno che i presunti depositari di questo mitico ‘pensiero’ capiscano il mondo, la società, gli uomini meglio degli altri”.

L'ultimo esempio è piuttosto lungo (però è più recente e forse più interessante, trattandosi di affermazioni fatte da fisici e medici), per cui ci metterò un po'...
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo this Post!OKNO this Post!
Rispondi Citando
  #4 (permalink)  
Vecchio 21-March-2007
L'avatar di  Aquamarina
AI gens
 
Data Registrazione: Jan 2006
Messaggi: 1,374
Predefinito

Davvero molto interessante .
Io faccio spesso l'esempio degli Andamani, che si sono accorti dello tsunami e se ne sono andati più a monte ,salvandosi.....gli altri, poverini, coi sensi ovattatti, speravano nella scienza.......che li avertisse; ma essa dice di non aver fatto in tempo .
Ma vai avanti, caro Karl, mi riservo più estesi commenti per quando avrai finito(ovviamente senza alcuna fretta) il tuo resoconto

Milena
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo this Post!OKNO this Post!
Rispondi Citando
  #5 (permalink)  
Vecchio 22-March-2007
L'avatar di  Karl
AI senatus
 
Data Registrazione: May 2005
Messaggi: 1,429
Invia un messaggio via MSN a Karl
Predefinito

L’ultima parte che volevo porre all’attenzione la trovo particolarmente interessante. Non so se sia valida scientificamente parlando, perché non ho strumenti sufficienti per verificare. È interessante però per via dei protagonisti. Che sono gli autori dell’articolo: Emilio Del Giudice e Getullio Talpo. Sono entrambi fisici, ed entrambi di formazione “marxista”. Del Giudice ha lavorato con Giuliano Preparata, da quanto ho letto una “mente” nel campo della fisica, che stava lavorando ad alcune ricerche sulla fusione fredda (tra l’altro uno di quegli argomenti utilizzato dai sociologi per analizzare le strategie – nel senso sociologico del termine – del mondo scientifico. Se non ricordo male c’è qualcosa in Trevor, Pinch, Il golem. Tutto quello che dovremmo sapere sulla scienza, Dedalo). Del Giudice è anche autore, insieme al fratello Nicola, medico omeopata, di un libro che non posseggo ma che non mancherò di procurarmi vista la prospettiva adottata nel trattare certe questioni: Omeopatia e bioenergetica. Le medicine alternative: dalla stregoneria alla scienza.

Per meglio chiarire l’impostazione culturale dei due, Galli cita, prima del lungo pezzo cui accennavo, un pezzo più breve che credo sia utile anche a noi per lo stesso motivo, sgombrando il campo da alcuni possibili equivoci. “[…] La fisica conservò e portò a termine la rivoluzione atomistica, ma congelò il potenziale eversivo della rivoluzione quantistica, negandone la capacità di conoscere la verità attraverso la dissoluzione della stessa verità nel soggettivismo sul ruolo essenziale dell’osservatore come fatto costitutivo della realtà. […] così la rivoluzione quantistica ha visto le sue parole – che pure erano potenzialmente capaci di unire per la prima volta l’uno e il molteplice [casualmente termini che uso spesso anch’io nelle questioni di carattere metodologico, credo anche qui in più di un post, e che ho piuttosto mutuato dalla riflessione antropologica però, anche se non solo] e sfatare il mito del corpo isolato dell’individuo in fisica – finire al servizio del suo contrario, il soggettivismo antiscientifico [e casualmente nelle mie riflessioni torna spesso anche questo concetto, questa sorta di eterogenesi dei fini. Sorte che peraltro tocca anche a molti “pensatori”. Marx per esempio. Ma secondo alcuni gli stessi Kuhn, Feyerabend, ecc. Visti forse un po’ ingenerosamente, e forse anche non del tutto correttamente – forse più per Kuhn che per Feyerabend – come capostipite di certi eccessi di relativismo antiscientifico]”.

Ora il pezzo in questione (che è piuttosto recente: 2004). Essendo stato scritto con intento divulgativo e informativo, non per specialisti o su rivista scientifica, la terminologia e i concetti sono almeno in parte semplificati, per esser meglio comprensibili. “Nei suoi periodi rivoluzionari la scienza ha abbattuto le credenze condivise dai dotti, mostrando come la verità richiedesse la demolizione del pregiudizio, che a sua volta non è altro che l’ossificazione di precedenti verità scientifiche, parziali come ogni verità scientifica. Nel ‘600 e nel ‘700 la scienza moderna è stata capace di decifrare i moti dei pianeti, superando i limiti e le incomprensioni del modello tolemaico: sono stati quei progressi a rendere possibili gli attuali viaggi spaziali. Tuttavia la stessa scienza moderna è stata oggetto di deformazione superstiziosa quando si è tentato di usarla come ideologia. Nel ‘700 Voltaire ritenne che i fossili trovati in alta montagna (perfino sul Cervino) fossero il frutto di una frode, perché per secoli erano stati citati come la prova sperimentale del diluvio universale che… non poteva essere accaduto! Quindi i fossili sulle cime montane non potevano che essere un falso! Oggi conosciamo la verità attorno a questi fossili, una verità molto più bella sia dell’ideologia religiosa sia dell’ideologia volterrana: i fossili si trovano sulle cime perché queste sono nate, nel corso delle ere geologiche, dal sollevamento del fondo oceanico, che ha portato con sé i resti degli animali marini. La verità scientifica è molto più ricca e bella delle elucubrazioni superstiziose degli ideologi, anche quando questi sono scienziati di professione.
Veniamo ora all’astrologia. Alcuni fondatori della scienza moderna, tra i quali Keplero e Galileo, erano astrologi. Oggi però tra gli scienziati di professione, soprattutto i quadri intermedi, sottufficiali dell’esercito della scienza, esiste la credenza granitica, di quella graniticità che solo la superstizione riesce a produrre, che gli astri e i loro accadimenti non abbiano possibilità di influire sulle vicende degli esseri viventi sulla Terra. Vi sono astronomi che, convinti a buon diritto di conoscere molte cose sul moto e sulla struttura degli astri, si ritengono autorizzati a escludere l’esistenza di tali influenze e a bollare come ‘oscurantista’ l’opinione opposta. È giusta quest’opinione sull’astrologia della maggioranza del mondo scientifico oppure, seguendo l’affermazione di Einstein già citata [l’affermazione è: “Nel regno di chi cerca la verità non esiste nessuna autorità umana. Chi tenta di recitarci la parte di re avrà a che fare con la risata degli dei”], dobbiamo aspettarci di udire da un momento all’altro una robusta sghignazzata degli dei?
Vediamo. Negli ultimi decenni è stato messo in evidenza (in particolare dalle ricerche del fisico americano Abe Liboff) un significativo effetto biologico prodotto da campi magnetici di tenue intensità e bassissima frequenza. Quest’effetto è la conseguenza di un fenomeno fisico scoperto sperimentalmente nel 1994 dallo scienziato russo Michael N. Zhadin e spiegato nell’ambito dell’elettrodinamica quantistica dagli scriventi assieme allo scomparso Giuliano Preparata.
Il fenomeno è il seguente: una corrente di ioni, cioè atomi o gruppi atomici dotati di carica elettrica, presenta un notevole picco di intensità qualora venga assoggettata in condizioni particolari a una combinazione di due campi magnetici, paralleli fra loro e perpendicolari alla direzione della corrente. Uno dei due campi magnetici è costante nel tempo, l’altro è alternato, cioè compie un numero di oscillazioni per secondo, che è la sua frequenza. Quando la frequenza del campo alternato diventa uguale a una frequenza caratteristica di ogni data specie ionica (detta ‘frequenza di ciclotrono’), allora si manifesta l’effetto citato, cioè la corrente aumenta notevolmente per un breve intervallo di tempo. Il valore numerico della frequenza di ciclotrone è proporzionale all’intensità del campo magnetico costante. Inoltre, perché l’effetto si verifichi, l’intensità del campo alternato dev’essere più piccola di un certo valore soglia molto basso; perciò solo campi magnetici molto flebili possono avere questo tipo di dialogo con la materia.
Il fenomeno sopra descritto può essere alla base del meccanismo mediante il quale gli elettroliti (le molecole che in soluzione si scindono in ioni) attraversano le membrane cellulari. Molte molecole biologiche sono addirittura polielettroliti. Normalmente i potenziali elettrici delle membrane sbarrano il passo alle particelle elettricamente cariche e impediscono agli ioni di attraversare le membrane. Ma quando un tenue campo magnetico alternato, dotato di frequenza giusta, venga applicato sulle membrane cellulari, allora il citato meccanismo consente agli ioni di attraversarle. Il ruolo del campo costante nel tempo è svolto in questo caso dal campo magnetico terrestre, con l’aggiunta di eventuali campi locali. Ogni specie ionica è caratterizzata da una sua propria frequenza di ciclotrone, per cui un dato campo alternato di una data frequenza può mettere in moto in una data zona della membrana solo una data specie ionica; la data zona della membrana diventa il ‘canale ionico’ attraverso il quale la data specie ionica entra nella cellula.
Quali sono i campi magnetici alternati deboli che possono agire sulla materia vivente? Vi sono sorgenti esterne e interne all’organismo vivente: sorgenti interne sono il sistema nervoso e il sistema connettivo; tra le sorgenti esterne esistono campi magnetici di frequenze variabili aventi un’origine celeste. Infatti sia dal Sole sia dal cosmo arrivano sulla Terra flussi di particelle elettricamente cariche. L’interazione di queste particelle con il campo magnetico terrestre produce campi magnetici molto deboli, la cui intensità e frequenza variano con il tempo e il luogo della superficie terrestre. Nel caso delle particelle provenienti dal Sole, esse formano ciò che gli astronomi chiamano ‘vento solare’. L’intensità dei campi magnetici prodotti si situa proprio nell’intervallo dei valori in cui si verifica il fenomeno di Zhadin già descritto. Il ‘vento solare’ dipende anche dall’intensità del flusso delle particelle cariche, a sua volta dipendente dalla dinamica che ha luogo sulla superficie solare, in particolare dalle macchie solari. Un altro fattore di influenza è la posizione della Luna che, interponendosi tra Sole e Terra, modula la quantità di particelle cariche che arriva sulla Terra e quindi l’intensità del ‘vento solare’. Anche gli astri danno luogo a corrispondenti ‘venti astrali’ di particelle, con conseguente produzione di campi magnetici deboli sulla Terra.
Il modello di frequenze del campo magnetico esistente in qualsiasi istante in ogni punto della Terra determina il tipo di specie ioniche il cui flusso attraverso le membrane viene incentivato e, di conseguenza, le reazioni biochimiche che vengono privilegiate.
Il chimico fiorentino Giorgio Piccardi ha studiato a lungo la dipendenza delle reazioni chimiche dai ritmi solari e, più in generale, cosmici. È utile perciò indagare se questo fenomeno astronomico possa essere all’origine di un gran numero di fenomeni biologici che sembrano essere influenzati dalla posizione, rispetto agli astri, del sito terrestre in cui il fenomeno biologico accade in un dato tempo. Ne elenchiamo alcuni:
a) i ritmi circadiani;
b) la diversa velocità di fermentazione dell’alcol (per esempio nel vino) con il variare delle fasi lunari;
c) la dipendenza del processo di germinazione delle sementi dalla posizione degli astri;
d) la dipendenza delle caratteristiche fisiche e psichiche di un organismo dal momento della sua nascita.
Il punto d) è di particolare interesse per gli astrologi. Durante la permanenza del feto all’interno del corpo materno è presumibile che il ritmo delle proliferazioni cellulari e della loro diversificazione specializzata sia prodotto da fattori interni alla madre (inclusi i campi magnetici interni al corpo materno). Ma non appena il bimbo nasce, egli perde questo supporto e si trova esposto ai campi magnetici esterni, presenti nel luogo natale al momento della nascita.
Nella fase immediatamente natale, piccole sollecitazioni sull’organismo sono in grado di produrre nel tempo grandi influenze. Finiti l’imprinting genetico e quello fetale, inizia l’imprinting ambientale. Il sistema nervoso del neonato è la sede del patrimonio informativo del corpo, mentre il cervello è l’elaboratore che organizza l’intera mole degli scambi della memoria del computer biologico. L’organismo futuro si sviluppa attorno alle prime sollecitazioni sul nucleo natale e se, come si è detto, il tipo e la quantità delle sostanze scambiate attraverso le membrane umane possono essere influenzati dai campi magnetici deboli esistenti al momento della nascita, come non sospettare che la particolare combinazione astrale esistente in quel momento cruciale, che dà luogo alla particolare combinazione di campi magnetici attiva in quel momento, non possa avere influenze significative per lo sviluppo futuro del neonato? Siccome in questa concezione di magnetobiologia è rilevabile un’unità psicofisico-emotiva dell’organismo umano, non ci stupisce che l’imprinting magnetico alla nascita influenzi sia la psiche sia il soma.
L’osservazione empirica delle correlazioni tra un particolare tempo di nascita, in cui vige un’irripetibile combinazione astrale, e la struttura psicofisica dell’adulto è il prodotto di un’attività millenaria. Sta alla scienza cercare di scoprire, senza preconcetti, le possibili cause alla luce della razionalità scientifica e senza chiedere all’osservazione di desistere dal suo compito, imitando Voltaire.
Come diceva Galileo, la verità della natura non si lascia modificare dai decreti di re, papi e imperatori e neppure, ai giorni nostri, dai pregiudizi degli scienziati. L’infinita sottigliezza della natura potrebbe perciò generare l’ilarità degli dei al cospetto di una verità custodita da coloro che sono considerati ‘stregoni’ e disprezzati dagli scienziati, che trasformano in superstizione la verità parziale che la scienza aveva finora consentito di acquisire e in cui essi sono stati educati”.
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo this Post!OKNO this Post!
Rispondi Citando
  #6 (permalink)  
Vecchio 22-March-2007
L'avatar di  dceg
AI senatus
 
Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
Messaggi: 2,306
Predefinito

Sia durante la gravidanza (uteri antimagnetici mi sono sconosciuti) che in sala parto esistono certamente molti e diversi campi magnetici di diverse intensità prodotti da apparecchi medici, telefoni, circuiti elettrici e chi piú ne ha piú ne metta, che di sicuro si sovrappongono ed interferiscono con quelli naturali. Come si possono quindi distinguere gli effetti dei campi magnetici naturali da quelli artificiali? temo che non siamo lontati dai fossili di Voltaire!
__________________

dott. Claudio Giorgini
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo this Post!OKNO this Post!
Rispondi Citando
  #7 (permalink)  
Vecchio 22-March-2007
AI senatus
 
Data Registrazione: Oct 2005
Luogo: Osimo (An)
Messaggi: 784
Predefinito

Sul primo articolo inerente a Galli e Rossi, non mi pronuncio: si tratta di argomentazioni storico-filosofiche di cui, in tutta sincerità, non ho capito
molto e soprattutto non ho capito dove vogliono arrivare. Quindi mi astengo...

Sulle argomentazioni di Feyerabend e sull'ultimo articolo, trovo invece molti punti passibili di critica sia dal punto di vista del contenuto scientifico di alcune affermazioni (Claudio ne ha giustamente individuato uno) e della metodologia scientifica e dialettica; critiche tali da smontare tutto il castello.

Se volete se ne può parlare con calma (cioè tempo permettendo) punto per punto.
Non vorrei, però, che la cosa fosse però presa come la solita guerra che "l'oscurantismo scientista":twisted: delle mie argomentazioni muove contro il mondo delle "culture marginali" (che poi tanto marginali non sono!!!), sfociando nella solita polemica.
__________________

Marco Astracedi
www.pangeacom.it
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo this Post!OKNO this Post!
Rispondi Citando
  #8 (permalink)  
Vecchio 22-March-2007
L'avatar di  Karl
AI senatus
 
Data Registrazione: May 2005
Messaggi: 1,429
Invia un messaggio via MSN a Karl
Predefinito

Veramente io li ho proposti proprio per questo Marco (oltre che per mostrare che la divisione scienza/astrologia, scienza/omeopatia, ecc., a mio avviso è un poco semplicistica, dato che, evidentemente, il mondo scientifico non è così omogeneo e presenta divisioni al suo interno, ognuno sostenendo che la propria posizione è "più scientifica" di quella degli altri. Non diversamente da altri dibattiti...). Per cui se ti va, con calma... Più in là vorrei invece spostarmi verso il dibattito ecologico, prendendo a prestito anche esempi recenti. Che per esempio chi si oppone al TAV lo faccia per motivi irrazionali, localistici, non supportati da dati, ecc., come spesso passa nei mezzi di comunicazione di massa, e come certi "scienziati" ripetono di continuo, mi pare quantomeno indice di faziosità e di un certo dogmatismo ortodosso.

Detto questo poi non credo che i due fisici volessero necessariamente sostenere la veridicità di certi principi astrologici, quanto una possibile plausiblità anche sotto il profilo scientifico (ma ripeto, questo evinco da quanto scrivono, non ho basi sufficienti per entrare nel merito). Che la scienza cioè, ad ora, non possa categoricamente escludere l'azione di certi principi. Che da questo poi si passi agli oroscopi quotidiani da supermercato è, credo e almeno in parte, un altro discorso.

Ultima Modifica di Karl : 22-March-2007 19:20.
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo this Post!OKNO this Post!
Rispondi Citando
  #9 (permalink)  
Vecchio 22-March-2007
L'avatar di  Karl
AI senatus
 
Data Registrazione: May 2005
Messaggi: 1,429
Invia un messaggio via MSN a Karl
Predefinito

Quote:
dceg Visualizza Messaggio
Sia durante la gravidanza (uteri antimagnetici mi sono sconosciuti) che in sala parto esistono certamente molti e diversi campi magnetici di diverse intensità prodotti da apparecchi medici, telefoni, circuiti elettrici e chi piú ne ha piú ne metta, che di sicuro si sovrappongono ed interferiscono con quelli naturali. Come si possono quindi distinguere gli effetti dei campi magnetici naturali da quelli artificiali? temo che non siamo lontati dai fossili di Voltaire!
Da quel che leggo mi pare di capire ci siano differenze di intensità e frequenza. Ma ripeto... non faccio il fisico.
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo this Post!OKNO this Post!
Rispondi Citando
  #10 (permalink)  
Vecchio 22-March-2007
L'avatar di  ShemsuHor
AI magister
 
Data Registrazione: May 2006
Luogo: Como
Messaggi: 1,041
Predefinito

Vi segnalo questo autore che si è occupato di cercare una base scientifica all'astologia.
Si chiama Percy Seymour, è un astonomo inglese e ha scritto il libro che trovate qui (che io però non ho letto...)
Book Review: The Scientific Basis of Astrology - Dr. Percy Seymour (1997)

In sostanza, per quel poco che ne so, Seymour parte dal fatto che il sole ha il suo campo magnetico diviso in 4 zone con diverse frequenze.
Il movimento di rotazione solare combinato a quello di rivoluzione terrestre fanno in modo che ogni mese e quindi per ogni elemento zodiacale si via un campo magnetico diverso.
Ora non mi ricordo bene... Però quando ho letto qualcosa su Seymour (e non mi ricordo dove) mi sembrava convincente, anche se non per forza corretto.
E poi c'erano anche altre cose... ma non mi ricordo proprio. #-o

Per rispondere a quello che ha scritto Dceg potrei dire che forse non è il campo magnetico ma è qualcosa che centra con il campo magnetico ma siccome la scienza non l'ha ancora misurato semplicemente non esiste... O forse esiste ma non per gli scienziati... :-k

Cmq, chi lo sa... Vedremo!!!
Ciao
__________________

- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!Segnalo this Post!OKNO this Post!
Rispondi Citando
  #11 (permalink)  
Vecchio 22-March-2007
AI gens
 
Data Registrazione: Jan 2005
Luogo: Verona
Messaggi: 459
Predefinito

Karl,

la discussione che hai iniziato e' molto interessante, anche se purtroppo per poterla approfondire in modo serio occorrerebbe molto lavoro e molto tempo. Al momento non posso entrare nei dettagli, posso solo dare un'opinione generale . Potro' senz'altro, avrei bisogno di alcuni giorni, fare un intervento sull'omeopatia, che tra l'altro mi darebbe la possibilita' di parlare di alcuni temi che sono stati toccati in precedenza come la statistica.

Per quanto riguarda gli effetti dei campi elettromagnetici sugli esseri viventi non ho mai approfondito l'argomento, tuttavia so che, in generale, non sono stati dimostrati in modo chiaro ed evidente effetti significativi sul cervello, la replicazione cellulare o sul genoma. Sono stati condotti molti studi sperimentali ed epidemiologici in seguito alle diffuse paure dei campi elettromagnetici (il cosi' detto elettrosmog) dovuti ad antenne, elettrodotti o cellulari.

Alcuni studi che indicavano effetti dannosi sono poi stati confutati se ripetuti in condizioni piu' controllate. Ad esempio (un buon esempio per spiegare anche alcuni aspetti del metodo scientifico) in Svezia erano stati fatti degli studi su persone che venivano colti da forti malori quando si trovavano in vicinanza di campi elettromagnetici.
Tuttavia, in condizioni piu' controllate, si e' scoperto le stesse persone, sottoposte a loro insaputa a forti campi elettromagnetici non accusavano nessun effetto negativo, mentre in assenza di campi elettromagnetici, ma facendo loro credere che si trovassero nelle vicinanze di un campo elettromagnetico venivano colti da quei forti malori.

A parte questo, se non erro, l'astrologia parla di influssi delle costellazioni zodiacali, che non sono delle entita' reali, ma un nostro modo di visualizzare stelle molto distanti tra loro. Mi viene molto difficile pensare che un gruppo di stelle non correlate tra loro in nessun modo, a parte il fatto di essere visualizzate come la Vergine possa aver influito sulla mia nascita.

Uno degli studi statistici sull'astrologia di cui ho parlato precedentemente, e' stato fatto da un fisico dell'Universita' di Berkeley limitatamente alla capacita' di descrivere la personalita' di individui unicamente sulla base della loro data di nascita. Questo studio e' stato condotto con criteri assolutamente seri ed il risultato (pubblicato su Nature) e' stato che gli astrologi esaminati non erano meglio del caso.
Per chi fosse interessato metto qui la referenza:

Nature 318, 419 - 425 (05 December 1985);


A double-blind test of astrology

Shawn Carlson

Department of Physics, University of California, Berkeley, California 94720, USA.

Two double-blind tests were made of the thesis that astrological 'natal charts' can be used to describe accurately personality traits of test subjects.


Mario