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24-March-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Mar 2007
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"Una Disneyland per la Magna Grecia"
Una Disneyland per la Magna Grecia | L'espresso
Forse non ci faccio un figurone a dirlo...ma mi è sempre riuscito difficile immaginare un tempio "integro", a partire da ciò che resta sul terreno. Sono sempre stata una pessima archeologa o forse mi manca solo un pò di fantasia... (o, per dirla con le parole del responsabile del primo scavo a cui ho partecipato, troppo poco alcool in circolo: secondo lui infatti bisogna essere almeno un pò alcolizzati per riuscire a vedere una fornace - era quello a cui stavo lavorando- dalle scarse tracce rosse che stavo tirando fuori dal fango...)
La ricostruzione fedele di un tempio, come quella di cui parla Eco, potrebbe davvero essere una cosa tanto "drammatica"? a me non pare un'idea così pessima...
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"Io amo l'umanità. E' la gente che detesto" (Linus)
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24-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Elli
Una Disneyland per la Magna Grecia | L'espresso
Forse non ci faccio un figurone a dirlo...ma mi è sempre riuscito difficile immaginare un tempio "integro", a partire da ciò che resta sul terreno. Sono sempre stata una pessima archeologa o forse mi manca solo un pò di fantasia... (o, per dirla con le parole del responsabile del primo scavo a cui ho partecipato, troppo poco alcool in circolo: secondo lui infatti bisogna essere almeno un pò alcolizzati per riuscire a vedere una fornace - era quello a cui stavo lavorando- dalle scarse tracce rosse che stavo tirando fuori dal fango...)
La ricostruzione fedele di un tempio, come quella di cui parla Eco, potrebbe davvero essere una cosa tanto "drammatica"? a me non pare un'idea così pessima...
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Io auspicavo, per esempio per Siracusa, più che la ricostruzione, la riproduzione in scala di alcuni monumenti, oltrechè di parti di quartieri con abitazioni e locali, per esempio botteghe, miniature in cui si potesse entrare e osservarne i particolari, mentre nelle vie riprodotte passeggiano figuranti, per esempio studenti, a giro, abbigliati come all’epoca.
Questo perché mi ha sempre dato fastidio vedere turisti che guardano a bocca aperta senza capire nulla, senza nemmeno immagine la vita reale che si svolgeva all’epoca in quei luoghi.
Si potrebbe benissimo fare un piccolo parco, fuori da Ortigia, da visitare PRIMA di vedere i monumenti originali, o meglio i loro resti. Questo accanto a plastici degli edifici più grandi come il teatro, riprodotto… in funzione, compresi i cuscini rossi per i vip della prima fila.
Un parco come se fosse una narrazione.
Mi piacerebbe sapere l’opinione di Mdd al riguardo.
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24-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Siete arrivate tardi ragazze, quei geniacci dei Romagnoli (io non sono Romagnolo, anche se qualche volta passo per esserlo, e nemmeno Emiliano in fondo) questa cosa l'avevano già inventata quaranta anni fa. Avete presente il parco dell'"Italia in Miniatura" all'uscita autostradale di Rimini Nord?
Oggi però la tendenza è un'altra, con esempi significativi in Europa Centrale e Inghilterra, ma veramente poco diffusa da noi: quella della realizzazione di edifici in scala reale, magari addirittura realizzati con aspetti di Archeologia Sperimentale, vuoi come oggetto stesso di visita o vuoi come edifici di servizio all'area archeologica vera e propria.
Io quando vedo queste cose di solito mi indigno sempre un po' (più che altro perché spesso sono fatte con poca cura dei dettagli ed in definitiva alquanto alla carlona) però al visitatore medio di solito piacciono moltissimo e a chi fa da guida sono di grande aiuto per spiegare situazioni complesse che un audiovisivo renderebbe mortalmente noiose.
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24-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Ah, quanto alla funzione dell'alcool o di eventuali allucinogeni  nel corso della ricerca archeologica, non so se sono molto d'accordo con quell'amico di Elli: il punto non è vedere fornaci romane qua e là, ma vederle nel punto giusto 
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24-March-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Nov 2006
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incredibile ma vero...mi sono imbattuta in una discussione che è praticamente l'oggetto della mia tesi di laurea...
ho letto l' articolo di Eco fino a metà e poi mi sn innervosita:twisted: (magari ci riprovo + tardi:? )
avrei tante cose da dire sull' argomento ed esempi da citare che non so da dove iniziare...quindi credo che non dirò nulla
mi limito a dire che concordo pienamente con Mdd quando dice che spesso sono operazioni non molto curate nei dettagli.
Il punto è che la ricostruzione pura e semplice spesso non è di molta utilità, può trarre in inganno il visitatore distratto che la confonde con un'originale o non è accurata nei dettagli e quindi fuorviante. queste ricostruzioni spesso non sono altro che attrazioni turistiche e ben vengano a patto che non si spaccino per progetti scientifici. Credo comunque che esistano tante buone idee di progetti per migliorare la comprensione di monumenti allo stato di rudere senza ricorrere ad apparati hollywoodiani ( o a sostanze psicotrope  )con un alto valore storico-scientifico e mi piacerebbe che i soldi fossero impiegati per questo tipo di realizzazioni piuttosto che per queste attrazioni turistiche, anche perchè se ben fatti, i progetti validi attraggono molta gente comunque.
ho risposto alla domanda??;-)
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Cuor leale e lingua cortese ti faranno fare molta strada nella Giungla...
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24-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Mdd
sono di grande aiuto per spiegare situazioni complesse che un audiovisivo renderebbe mortalmente noiose.
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Appunto, il mio scopo sarebbe CULTURALE, cioè rendere accessibile a tutti quello che gli specialisti sanno, insegnare in maniera immediatamente captabile e assimilabile il modo di vivere dei siracusani antichi, e rendere realistici i resti di questa cultura, se no la gente continuerà a pensare a gente, piuttosto aulica, vestita di bianco che si muove tra edifici bianche e statue bianche.
La serietà dovrebbe riguardare l'accuratezza con cui sono fatte queste riproduzioni, e insisto per quelle in scala, non si può mica riprodurre tutta la Siracusa antica a grandezza naturale.
Tra l'altro ci sarebbe lavoro per team di architetti e archeologi. L'intento resta sempre quello didattico, il parco sarebbe da visitare, vorrei quasi dire obbligatoriamente, PRIMA di visitare i resti archeologici.
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24-March-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Nov 2006
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La serietà dovrebbe riguardare l'accuratezza con cui sono fatte queste riproduzioni, e insisto per quelle in scala, non si può mica riprodurre tutta la Siracusa antica a grandezza naturale.
Tra l'altro ci sarebbe lavoro per team di architetti e archeologi. L'intento resta sempre quello didattico, il parco sarebbe da visitare, vorrei quasi dire obbligatoriamente, PRIMA di visitare i resti archeologici.
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Sono d'accordo con te.
Però RIPRODUZIONE non è RICOSTRUZIONE.
E poi una cosa è creare un parco con scopi didattici quindi con uno studio scientifico alle spalle che migliori la comprensione dei resti, una cosa è riprodurre un monumento (vedi Statua di Marc'Aurelio a Roma) e lasciar credere che sia autentica, per omissione!
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Ultima Modifica di ari : 24-March-2007 18:00.
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24-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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[quote=ari;8341]
Quote:
La serietà dovrebbe riguardare l'accuratezza con cui sono fatte queste riproduzioni, e insisto per quelle in scala, non si può mica riprodurre tutta la Siracusa antica a grandezza naturale.
Tra l'altro ci sarebbe lavoro per team di architetti e archeologi. L'intento resta sempre quello didattico, il parco sarebbe da visitare, vorrei quasi dire obbligatoriamente, PRIMA di visitare i resti archeologici.
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Quote:
Sono d'accordo con te.
Però RIPRODUZIONE non è RICOSTRUZIONE.
E poi una cosa è creare un parco con scopi didattici quindi con uno studio scientifico alle spalle che migliori la comprensione dei resti, una cosa è riprodurre un monumento (vedi Statua di Marc'Aurelio a Roma) e lasciar credere che sia autentica, per omissione!
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Infatti il parco con edifici in scala ridotta non potrebbe passare per originale, poi potrebbero farli anche un po' scrostati, per evitare la Disneyland, il come dipende dal livello del team di progettisti.
Ultima Modifica di Lelia : 24-March-2007 18:06.
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24-March-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Nov 2006
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[quote=Lelia;8343]
Quote:
ari
Infatti il parco con edifici in scala ridotta non potrebbe passare per originale, poi potrebbero farli anche un po' scrostati, per evitare la Disneyland, il come dipende dal livello del team di progettisti.
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abbiamo raggiunto un punto d'accordo!!!!!
in ogni caso, per chiarezza, io mi riferivo alla domanda di elli sulla ricostruzione fedele di un tempio!!
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24-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Sinceramente io non vedo affatto l'utilità di un parco di tal genere. Ok la ricostruzione sarebbe fantastica e dal punto di vista didattico renderebbe parecchio però la medesima cosa può essere realizzata oggigiorno con la computer grafica. Un progetto multimediale costerebbe mille volte meno e i soldi che avanzerebbero si potrebbero usare per la ricerca ( e lo sappiamo quanto c'è bisogno di fondi).
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24-March-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Nov 2006
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non sono molto d'accordo. la computer grafica non sempre è di facile accesso (accesso nel senso di comprensione) a tutti e molto spesso crea repulsione nelle persone un pò più adulte (senza offendere nessuno!).
In realtà non credo neanche sia tanto più economica(ma non insisto, non è mia materia). In ogni caso, nulla vieta di utilizzare più tecniche contemporaneamente, anche quella multimediale, l'importante è non perdere di vista lo scopo.
Per finire ti volevo far notare che io e leila parlavamo di riproduzione e non ricostruzione.
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24-March-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Mar 2007
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Vedo con piacere che la discussione ha interessato diverse persone  Temevo che la reazione generale sarebbe stata di snobismo da "addetti al i lavori", sono contenta di essermi dovuta ricredere!
Credo che alla proposta di cui si parla nell'articolo vadano fatte alcune doverose premesse: la prima riguarda l'aspetto finanziario; davvero spendere un miliardo-e-qualcosina di euro mi pare esageratt, vista la perenne mancanza di fondi del nostro settore.
Ma a parte questa critica (e molte molte altre che se ne possono fare), io non trovo del tutto negativo ricreare un tempio dal "nulla". Senza rincorrere l'effetto Las Vegas, proporre una ricostruzione fisica, tangibile, può aiutare a vedere, o meglio a comprendere, quello che ci si ritrova davanti. Continuando a parlare di Paestum, io sono stata dentro a uno dei templi, e vi assicuro che cinque minuti fra quelle colonne mi sono valsi più di ore di studio di un manuale di archeologia!! (oltre alla soddisfazione di essere lì  !)
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"Io amo l'umanità. E' la gente che detesto" (Linus)
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24-March-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Scusate se divago ma... lo scavo e contemporanea interpretazione alcoolica e lisergica, personalmente mi attira alquanto 
Ultima Modifica di Karl : 24-March-2007 19:37.
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24-March-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Mar 2007
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Quote:
Mdd
Ah, quanto alla funzione dell'alcool o di eventuali allucinogeni  nel corso della ricerca archeologica, non so se sono molto d'accordo con quell'amico di Elli: il punto non è vedere fornaci romane qua e là, ma vederle nel punto giusto 
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Le parole (quasi) esatte del tizio in questione furono:
Il vero archeologo deve fare uso di alcool. Solo un alcolizzato vedrebbe da queste quattro tracce per terra una fornace in elevato.
Il tutto detto con ironia, ovvio;-)
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