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| Discussioni Fuori tema Qui vanno tutte le discussioni fuori tema rispetto alle altre aree del Forum. Inoltre qui vengono spostati quei topic chiusi dal moderatore |
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14-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2006
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x SISERA
…la conferenza è oggi?! Ma a che ora è? Vorrei andarci, l’argomento è molto interessante! Chi può aiutarmi? Su internet non sono riuscito a trovare nulla…
Eccoti data ora e programma... come si può notare, il SOSTITUTO DI MELIS C'E\\ /
Chi e' il Prof. DE PASQUALE, che ha decifrato le pintaderas insieme a LEONARDO MELIS?
Nel Gennaio 2007 è stato pubblicato il suo lavoro sulle Pintaderas "Arrodas de Tempus" (Ruote del Tempo) nel supplemento al numero 14 del notiziario dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia
di Pescara. In seguito alla decifrazione dei calendari solari e lunari nuragici (presentati in anteprima a Pescara il 23 Febbraio 2007 alla presenza dei Proff. Vernier e Cavallo) ha stabilito
contatti di studio molto proficui con Leonardo Melis (Shardana, i Popoli del Mare); in pratica le Pintaderas hanno già consentito di ricostruire, per analogia, il calendario in uso presso Egizi, Magna Grecia e Celti; presto i due studiosi saranno in grado di decifrare il complesso insieme dei sistemi solari e lunari di tutto il bacino
del mediterraneo in uso nel primo e secondo millennio AC.
Club UNESCO Cagliari
BANCO DI SARDEGNAS.p.A
CLUB UNESCO CAGLIARI Membro della Federazione italiana dei Clubs Unesco Associata alla Federazione mondiale
“Il Tempo delle Pintadere”
Lunedì 21 Maggio 2007 ore 18,00 Sala Conferenze Banco di Sardegna, sede di Cagliari Viale Bonaria Cagliari
Programma Saluto delle Autorità “La Pintadera in età nuragica” Prof. Giovanni Ugas
“Arrodas de Tempus - Ruote del Tempo” Prof. Nicolino De Pasquale
Presenta Dott. Giacomo Serreli (Giornalista e Conduttore televisivo
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"Sos Shardana Ribelles ki nemos podet binkere" www.shardana.org
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15-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Cercherò di partecipare al convegno anche per capire come sono andate veramente le cose.
Ammesso che originariamente gli organizzatori abbiano invitato Melis e di De Pasquale, mi sembra plausibile che, di fronte a un velato ostracismo contro il Melis, da parte del mondo accademico sardo, si sia cercata la sua sostituzione con un personaggio accolto favorevolmente.
Non sono in grado di giudicare gli avvenimenti anche perché non conosco tutti i precedenti. Rimane il fatto che per l’ennesima volta in Sardegna ci si distingue più per le beghe interne che per i contenuti. E’ sicuramente un indice di scarso livello culturale e poca apertura mentale. A mio parere occorre dar spazio a tutti i ricercatori ed eventualmente contrastare le idee che non si condividono con discussioni ad alto livello e senza vantare impossibili dogmi scientifici.
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15-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Quote:
antonio crasto
Cercherò di partecipare al convegno anche per capire come sono andate veramente le cose.
Ammesso che originariamente gli organizzatori abbiano invitato Melis e di De Pasquale, mi sembra plausibile che, di fronte a un velato ostracismo contro il Melis, da parte del mondo accademico sardo, si sia cercata la sua sostituzione con un personaggio accolto favorevolmente.
Non sono in grado di giudicare gli avvenimenti anche perché non conosco tutti i precedenti. Rimane il fatto che per l’ennesima volta in Sardegna ci si distingue più per le beghe interne che per i contenuti. E’ sicuramente un indice di scarso livello culturale e poca apertura mentale. A mio parere occorre dar spazio a tutti i ricercatori ed eventualmente contrastare le idee che non si condividono con discussioni ad alto livello e senza vantare impossibili dogmi scientifici.
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Mi pare che il vento stia finalmente cambiando! il discusso soprintendente Santoni, recentemente andato in pensione, è stato sostituito dal prof. Azzena, insegnante di Topografia antica ad Alghero.
Ecco l'intervista pubblicata ieri sul quotidiano Il Sardegna:
"
Parola di Soprintendente: «Poche città hanno un'area archeologica bella come Tuvixeddu al centro di una città, sarebbe un peccato non valorizzarla». Parola di Soprintendente: «Bisogna aprire un dialogo tra le istituzioni e la gente: un ente come il nostro deve sapersi rapportare ai cittadini». Poi una metafora musicale, con la quale Giovanni Azzena presenta il nuovo corso: «Troppo spesso gli enti coinvolti nelle decisioni più importanti hanno ballato la house music. Io invece preferisco un armonico tango,per ballare all'unisono». In queste tre chiavi c'è la possibile svolta per la Soprintendenza ai Beni Archeologici, che a Cagliari durante la gestione di Santoni ha vissuto anni di forti polemiche prendendo decisioni a volte contestate dalla stessa Regione.
Professor Azzena, lei viene dal mondo universitario: porterà qualcosa del l'esperienza di docente alla guida della Soprintendenza?
Sicuramente sì. Il dialogo con i miei studenti, saperli ascoltare, è per me un bagaglio di ricchezza. La stessa cosa vorrei fare nel mio nuovo incarico. La parola giusta è condivisione: dei progetti, degli accordi da sottoscrivere, degli obiettivi. Sono docente di topografi a antica ad Alghero, mi occupo soprattutto di archeologia del paesaggio, penso di aver conosciuto bene la Sardegna e i suoi tesori. Credo che aver lavorato per molti anni a Roma non sia un handicap,perché nella capitale la gestione dei beni archeologici è ottimale.
Cosa accadrà invece nell'isola? Partiamo dal caso più scottante:il colle di Tuvixeddu e i ricorsi pendenti. Il suo sarà davvero un nuovo corso?
Non entro nel merito delle decisioni prese dai miei predecessori, per una questione di rispetto. Credo però che Tuvixeddu sia una fortuna per il capoluogo sardo: poche città come Cagliari possono vantare una necropoli come questa al centro esatto di una città. Sarebbe bello creare un progetto sullo stile dei Fori Imperiali romani, che sono stati preservati e valorizzati nel migliore dei modi. Magari coinvolgendo i tantissimi giovani sardi che sognano difare gli archeologi. Ma questo per ora è un sogno:l'importante è che ci sia un progetto serio alla base,il più possibile condiviso dalle parti interessate. Il cemento ei palazzi a Tuvixeddu? Penso che un'area archeologica non sia un impedimento per lo sviluppo di una città, a patto che ci sia un progetto concertato. Ora guarderò bene le carte per avere più conoscenza del caso.
Ha parlato di prospettive per i giovani archeologi sardi: per molti di loro però è difficile trovare lavoro nell'era di Parentopoli. Cosa si può fare per migliorare la situazione ?
Ecco, questo è uno dei problemi più scottanti che dovremo affrontare. Servirà un progetto che non diasoltanto occupazione occasionale. Da docente universitario posso dire che i giovani aspiranti archeologi sardi sono una grandissima risorsa da sfruttare. E grazie alle loro competenze sono “esportabili” in tutta Europa. L'Ideale sarebbe allora un piano di scambio con le altre regioni italiane ed europee, per avere la possibilità di far lavorare i nostri ragazzi anche all'estero. Molto dipenderà anche in questo caso dall’unità di intenti. Se le istituzioni continueranno a muoversi al ritmo della house music, cioè a decidere ognuno per se, sarà tutto più difficile. Meglio il tango e la sua armonia.
Nei giorni scorsi la Sovrintendenza è stata al centro delle polemiche per il no alla tv russa a Nora: dobbiamo aspettarci monumenti sardi blindati ai turisti?
Quella di Nora è stata una grande occasione mancata, è vero. Non dimentichiamoci però che in un cantiere di scavi esistono anche i pericoli. E se un operatore della tv russa si fosse fatto male, a pagare in solido i danni sarebbe stata proprio la Sovrintendenza. Detto questo, bisogna aprire i nostri monumenti perché preservare le opere d'arte non significa congelarle. Qualsiasi recinzione che sbarra un monumento contrasta persino col fine ultimo della sua tutela. Quindi dobbiamo portare i nostri tesori archeologici alla fruizione completa. Fosse per me, non farei pagare neanche il ticket perle riprese televisive.
Incrociamo le dita delle mani e dei piedi e speriamo che queste intenzioni rimangano vive nel tempo
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17-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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Sisera
Che significa “credere a”? Non si sta mica parlando di avere o non avere fede! Si legge, si considera, si valuta, si studia, si controlla…e poi di nuovo…non “credere a”!
....bla bla bla...
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oh giovane, ovviamente il mio credere non era in senso religioso del termine ma nel senso "siete d'accordo con lui".
tu sei d'accordo con lui
io no
punto
ciao
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17-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2006
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prof.lilliu
ovviamente il mio credere non era in senso religioso del termine ma nel senso "siete d'accordo con lui".
ciao
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Poiché in un forum come questo si comunica attraverso l’italiano scritto, dovresti cercare di utilizzare le parole nella loro accezione corretta e di inserirle nel giusto contesto, non attribuendo loro significati in modo arbitrario, secondo l’umore del momento.
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17-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
Sisera
Poiché in un forum come questo si comunica attraverso l’italiano scritto, dovresti cercare di utilizzare le parole nella loro accezione corretta e di inserirle nel giusto contesto, non attribuendo loro significati in modo arbitrario, secondo l’umore del momento.
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senti ma perchè scrivi sempre in grassetto? ti leggiamo ugualmente anche se scrivi nel carattere normale!!!
e poi l'essere acida\o è di natura, o ti sforzi per esserlo?
in ogni caso...cercherò di scrivere in italiano, per non urtarti ulteriormente, ma sai, noi abitanti di atlantide, ogni tanto facciamo un pò di confusione di vocaboli, sarà che siamo frastornati da tutto quel fango...!!!!
ciao ciao!
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18-May-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Sisera
Poiché in un forum come questo si comunica attraverso l’italiano scritto, dovresti cercare di utilizzare le parole nella loro accezione corretta e di inserirle nel giusto contesto, non attribuendo loro significati in modo arbitrario, secondo l’umore del momento.
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E appunto questo, "utlizzare le parole nella loro accezione corretta", fa prof.lillu!
credere a... non è credere in. .., non implica un atto di fede, non ha nulla a che fare con la religione.
cfr. Niccolò Tommaseo, Nuovo dizionario de' sinonimi della lingua italiana, Nuova edizione napoletana, Napoli 1898, voci n. 1696 e 1699
Ma perché queste discussioni devono sfociare tanto spesso in polemiche che ritengo poco utili e che non convincono nessuno?
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dott. Claudio Giorgini
Ultima Modifica di dceg : 18-May-2007 00:26.
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18-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2006
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X Dceg: non meravilgiarti più di tanto... è nel carattere dei sardi il pensare sempre di essere aggrediti...  ... ragazzi, scherzo! Non è il caso di azzufarsi per "PINNICCHE" (cose senza senso in Lingua sardanika)...
X SISERA... mi pare di conoscerti e non ricordo che tu fossi affatto aggressivo... e poi te lo dissi già una volta. HAI UN NOME TROPPO IMPORTANTE per scivolare in queste... PINNICCHE!  ... SISERA era un re (dei PdM) di Cipro... ma era anche un generale dei SHARDANA di stanza in Israele al tempo di ramesse III ... comandava ben 5000 uomini e 900 carri falcati. La Bibbia lo menziona nel libro dei Judici... 
X Prof. Lilliu... con quel nome, la tua specificità è sicuramente la SAGGEZZA... 
Un saluto a tutti e due... parliamo di PdM volete? 
SHAR:twisted:
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"Sos Shardana Ribelles ki nemos podet binkere" www.shardana.org
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18-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
shardanaleo
X Dceg:....
X SISERA...
X Prof. Lilliu...
Un saluto a tutti e due... parliamo di PdM volete? 
SHAR:twisted:
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Shardanaleo pacificatore di popoli!!!    
apprezzo il post!!   
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18-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2006
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La polemica, che nasceva da un atteggiamento presuntuoso e irrispettoso tenuto da prof.Lilliu, per me poteva considerarsi chiusa. Viste, però, le osservazioni del dott. Giorgini, mi preme fare alcune precisazioni.
Io non ho mai parlato di religione ma, riferendomi alla frase di prof.Lilliu, ho parlato di fede, cioè di “credenza ferma fondata sull’altrui autorità o su una personale convinzione”.
Credere significa “accogliere nell’ambito delle proprie convinzioni od opinioni, per intima persuasione, per adesione spirituale, PER UN ATTO DI FEDE: credo a ciò che dicono i giornali; credo alla parola di Dio; credere alle parole di qualcuno, prestargli fede; credere sulla parola, SENZA BISOGNO DI PROVE o giuramenti.”
“Credere a” o “credere in”, dunque, entrambe, per atto di fede, di che natura sia questa fede, poi, non è importante in questo caso.
Per queste ragioni “credere a” non è il giusto atteggiamento mentale quando si studia, questo è quanto io intendevo sottolineare. Ed è piuttosto diverso da “essere d’accordo con”, che presuppone un diverso atteggiamento, in generale non aprioristico, nei confronti di ciò che afferma il qualcun altro con cui si sarebbe d’accordo.
Avendo una formazione culturale scientifica non “credo allo studioso di turno” ma “valuto quanto ciò che egli afferma sia più o meno supportato da prove”. In particolare non “credo a Frau” ma “ho valutato quanto e in ragione di cosa ciò che egli sostiene sia sostanziale”.
Poi il tutto è generato in polemica. Non sono mai aggressivo se nessuno tira fuori la mia aggressività, peraltro non mi sembra di esserlo stato particolarmente. Prof.Lilliu continua a usare il sarcasmo buttando fango su un lavoro che non ha mai neppure letto (chissà perché ho questa sensazione!?), senza addurre motivazioni specifiche e per insinuare, in modo neanche tanto sottile, di una certa pochezza culturale altrui, di una certa “creduloneria” diffusa, appunto. Questo atteggiamento non può passare così, perlomeno io non intendo passarci sopra, per un principio molto privato, visto che non mi pare di poter ottenere un atteggiamento diverso da parte di prof.Lilliu e fondamentalmente a questo punto nemmeno m’interessa.
P.S.
I Sardi si sentono aggrediti quando vengono aggrediti…esattamente come tutti!
Certamente Leo, il mio pseudonimo non è scelto a caso…sempre pronto a parlare di Popoli del Mare!
Ultima Modifica di Sisera : 18-May-2007 20:53.
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18-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Ragazzi per favore finiamola qui. Non mi sembra che questo tipo di polemica sia costruttiva ne porti da qualche parte. Inoltre non si adatta bene allo stile del forum.
Vorrei invece approfondire il calendario "nuragico" proposto da Shardanaleo. In proposito, vorrei chiedergli se De Pasquale ha preso in considerazione soltanto la pintadera di Santu Antine o anche gli altri tipi.
Ciao
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19-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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   ...e meno male che sono io che ho "un atteggiamente presuntuoso e irrispettoso"...poi cos'altro? ah si non parlo italiano, polemico, maleducato..e meno male che il polemico sono io!!!!  
..anche sarcastico dimenticavo..
quante cose sono!!!! yuppi!!!\\  /
in ogni caso, il discorso è chiuso da tempo, per lo meno tra me e te, non siamo daccordo. Poi non penso di aver scritto nulla di strano, ho solo dato una mia opinione su un lavoro che non condivido, e tu l'hai presa sul personale!!...mmh..non sono libera di esprimere un opinione?? mmh..o non sarò vittima di un complotto come frau????  #-o
va beh dai la finisco qui!!
parlate di pintadere va, che è meglio!
ossequi
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19-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2006
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Quote:
MarcelloS
Ragazzi per favore finiamola qui. Non mi sembra che questo tipo di polemica sia costruttiva ne porti da qualche parte. Inoltre non si adatta bene allo stile del forum.
Vorrei invece approfondire il calendario "nuragico" proposto da Shardanaleo. In proposito, vorrei chiedergli se De Pasquale ha preso in considerazione soltanto la pintadera di Santu Antine o an | | | |