Buongiorno a tutti,
mi permetto di segnalarvi un romanzo di grande interesse, un testo profondo e avvincente ad un tempo. In una sorta di archeologia mentale, l'autore ci accompagna nella complessa ricerca dello spirito vivente del dio Dioniso, nella forma che potevano conoscere gli antichi Greci.
Pubblicato da un piccolo grande editore, è davvero qualcosa di nuovo nello scialbo panorama editoriale italiano.
Questo è il link alla scheda del libro, per farsene un'idea ed, eventualmente, ordinarlo:
Dario Malini - Un bicchiere di sangue
Il testo ha vinto il concorso letterario Penna d’Oca edizione 2006.
Ecco una breve presentazione:
L’annuncio di un efferato omicidio, tratto dalle pagine locali di un quotidiano, apre questo coinvolgente romanzo che, avvalendosi della mescolanza tra i generi, coniuga la forma del giallo al memoir.
Rovegro, Milano e Brattirò (Piemonte, Lombardia e Calabria) sono i poli entro i quali si snoda la vicenda, in un arco temporale che va dagli anni Cinquanta ad oggi.
Luogo eletto delle indagini non sembra essere la scena del delitto, scandagliata inutilmente dalla polizia e gli investigatori, quanto piuttosto l’irrequieto rimuginare dell’io narrante: è forse nei suoi ricordi d’infanzia che s’annida lo sconvolgente segreto di una storia i cui confini paiono talvolta sfumare nella dimensione soprannaturale. L’antico potere dionisiaco prende via via possesso del protagonista conducendolo verso l’inevitabile e sorprendente epilogo.
Solo al termine della lettura ci si accorge dell’appassionante quesito che pare serpeggiare nello scritto: cosa accadrebbe se lo spirito vivente del dio Dioniso, nella forma che potevano conoscere i Greci (il potere arcano della vite e della coppa), si riversasse d’un tratto nella coscienza di un uomo moderno?
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Mi scuso per questa comunicazione, ma credo che in un forum di questo tipo la segnalazione non sia fuoriluogo.