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Discussioni Fuori tema Qui vanno tutte le discussioni fuori tema rispetto alle altre aree del Forum. Inoltre qui vengono spostati quei topic chiusi dal moderatore

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  #31 (permalink)  
Vecchio 06-June-2007
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AI senatus
 
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Per me non è soltanto questo, anche se indubbidamente un fondo di verità c'è senz'altro
Hai perfettamente ragione, quello della diversa traduizione confessionale è solo uno degli elementi, che uniti ad altri, tra cui una concezione (ed esperienza) di stato molto diversa (oppressione versus servizio pubblico) porta alla situazione che purtroppo conosciamo.
__________________

dott. Claudio Giorgini
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  #32 (permalink)  
Vecchio 06-June-2007
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premetto che sono obiettore di coscienza, però nel piemonte sabaudo la coscrizione era obbligatoria e durava anni, non sarà molto ma certamente ha anche influito sulla concezione dello stato, a prescindere dalla confessione religiosa. Io poi non ho mica le soluzioni, certo che la non violenza e il liberalismo non sono molto diffuse al sud. Mi fa in ogni caso male sentire rancore contro l'invasore piemontese a quasi 150 anni di distanza, poi si parla di Europa, ma mi facciano il piacere.
Che tristezza
kabur
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  #33 (permalink)  
Vecchio 06-June-2007
L'avatar di  Aquamarina
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Scusate, Mdd e Kabur, mi pare che voi parliate senza conoscere bene le realtà cui vi riferite, senza averle vissute e conosciute. Le favole che i media vi propinano sono a vostro uso e consumo.
I contributi non li riceve solo il mezzogiorno ma anche regioni a statuto speciale come il Trentino o la Valle d'Aosta,nè qui si richiede che altri risolvano problemi. Quello che si richiede ad altri è che i problemi non vengano a crearli.
L'italia è una repubblica e lo stato agisce in modo unitario su tutto il territorio, nel senso che riserva certe zone per delle cose,altre zone per altre cose.........che lo Stato non è presente al Sud significa solo e semplicemente che dove si richiedono doveri non si offrono diritti.
Il Sud che, estremamente tollerante, accetta certe condizioni e rinuncia spesso ai suoi figli, permette comunque l'arricchimento dell'intero Paese.

Dico questo perchè ,chi vede da fuori magari non se ne rende conto, ma le condizioni reali di vita sono da guerra civile.

Emigra tu caro mio, vieni a lavorare a Napoli, vieni vedi se e quando ti pagano, vedi se ti mettono a posto,vedi se vieni trattato come essere umano o come "instrumentum vocale", fai le tue denunce a comuni province regioni prefetti ,polizie, carabinieri e guardie di finanza( tutte istituzioni statali mi pare....)...... il risultato sai qual'è ? che sei sei un pesce piccolo resti col sedere per terra (e per fortuna che quel popolo di delinquenti non ti farà morire di fame, pure se il piatto di spaghetti te lo deve regalare) se sei un pesce grande fai la fine di Falcone e tutti gli altri.

Credi che le persone ci provino gusto ad andare a rubare? o ci provino gusto quando le buracrazie dello stato si inceppano solo e soltanto qui? o a dover mendicare un lavoro cui hanno diritto?

é bello parlare quando si ha il cocco bello e sbucciato( in lingua "ammunnat' e bbuon'").......

é una questione di ruoli, non di mentalità
....e lo stato italiano è più unito di quando sembri. Se il Sud dovrà acquisire un ruolo nuovo è tutta l'Italia che ne deve essere consapevole,è tutto il sistema politico -economico che deve cambiare, è tutto lo Stato che deve procedere di pari passo come nella dama cinese.......visto che così non è devo concludere che al Nord non è che ci sia, tra la gwente comune, più coscienza di stato che al Sud, solo prontezza nell'aprire la bocca e cacciarne aria.

Milena
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  #34 (permalink)  
Vecchio 06-June-2007
Mdd Mdd Non in Linea
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Sarà un caso, ma storicamente le zone di più forte concentrazione di organizzazioni di stampo mafioso hanno sempre coinciso (finché c'è stata) con le zone d'Italia di più elevata percentuale di renitenza alla leva obbligatoria :-k .
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  #35 (permalink)  
Vecchio 06-June-2007
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"Il Sud che, estremamente tollerante, accetta certe condizioni e rinuncia spesso ai suoi figli, permette comunque l'arricchimento dell'intero Paese."

Non mi pare che qui in Piemonte nessuno si sia arricchito alle vostre spalle.

"é bello parlare quando si ha il cocco bello e sbucciato( in lingua "ammunnat' e bbuon'")....... "

Questa provocazione è pura maleducazione e quindi non la colgo.
".......visto che così non è devo concludere che al Nord non è che ci sia, tra la gwente comune, più coscienza di stato che al Sud, solo prontezza nell'aprire la bocca e cacciarne aria."

Mi cara, in tutto il tuo livore non ti accorgi che io, e peraltro neanche Mdd, abbiamo accusato nessuno, non abbiamo lamentato di essere abbandonati, non abbiamo accusato altri se spesso il nostro lavoro è ostacolato da una burocrazia che ha le proprie radici nello stato pre-unitario e nei bizantinismi non certo di stampo giolittiano. Certo, lo stato non funziona, ma credere che il nord goda delle sventure del sud mi pare semplicemente sciocco, semplicemente sciocco.

Cortesemente potresti poi spiegarmi, in italiano magari, o se preferisci nel francese degli angioini, chi avrebbe sbucciato il cocco che sto mangiando, perché propri mi sfugge.

kabur
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  #36 (permalink)  
Vecchio 06-June-2007
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Hai ragione Milena, ma esiste per me anche un problema di diversa concezione della cosa pubblica, come diceva giustamente Claudio.
La causa di questa situazione per te è esclusivamente nello Stato, o riconosci che ci sia una responsabilità anche degli stessi cittadini?
E' vero che vengono finanziate anche altre regioni, ma il mezzogiorno in genere gode di agevolazioni che credo non si riscontrino in altre aree europee (forse la germania dell'est ai tempi dell'unificazione, magari Claudio ne sa di più). E allora dove vanno a finire queste risorse?
I cittadini siciliani hanno avuto la possibilità di cambiare eleggendo la Borsellino... perchè hanno votato Cuffaro, sapendo benissimo che cosa avrebbe significato?
Se di fronte ad una scelta, quando ne viene data l'occasione, si finisce per perseverare nell'errore, non ci sono secondo te altre responsabilità?
Non è concepibile che la polizia o i carabinieri vengano "assaltati" perchè si prestano in soccorso di qualche cittadino o osano mettere piede in aeree
proibite.
Non sono colpevoli quelle persone?
Giustificare l'illegalità è sempre pericoloso, anche perchè non porta mai a migliorare la propria situazione, ma a rendersene schiavi.
Hai però ragione a sottolineare come di fronte alla necessità di sopravvivere non sia nemmeno giusto criminalizzare chi cerca sotterfugi, ma devono essere situazioni transitorie, non la normalità, perchè se non si reagisce che futuro si lascia ai nostri figli?
Se le istituzioni locali sono corrotte e sguazzano nel malaffare, drenando tutte le risorse pubbliche (ingenti), allora che si denuncino e si eviti di rivotarle, magari gli altri non saranno meglio, ma almeno che si dia un segno di cambiamento (destra-sinistra non fa differenza).

Prendi le agevolazioni per i piccoli imprenditori o per chi apre nuove attività, beh al nord spesso equivalgono a zero (perchè un giovane del nord si deve indebitare fino al collo per progettare il suo futuro? forse che al nord le cose sono tutte semplici e i soldi si guadagnano senza lavorare), mentre in queste aree sono tantissimi i casi di aziende aperte, RUBATI i finanziamenti in conto capitale, e poi il nulla... l'azienda fallisce e avanti con la prossima.

Ci sono senz'altro persone in gamba e oneste al sud, per questo io dico che bisognerebbe finalmente usare la forza, misurata ma senza troppe condizioni, e andare a proteggerle e pian piano sradicare il fenomeno, come si è fatto con il terrorismo brigatista... e come vogliono ora imporci con quello "strano" del terrorismo islamista (in questo caso le leggi speciali non fanno specie a nessuno, chissà perchè).

Chi lavora per la camorra o per la mafia, per me non può dirsi del tutto vittima, anche se lo fa per mantenere la famiglia, ma forse "martello" è un pò eccessivo.

Ivan
__________________

Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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  #37 (permalink)  
Vecchio 06-June-2007
Mdd Mdd Non in Linea
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Scusate, Mdd e Kabur, mi pare che voi parliate senza conoscere bene le realtà cui vi riferite, senza averle vissute e conosciute. Le favole che i media vi propinano sono a vostro uso e consumo.

. . . che lo Stato non è presente al Sud significa solo e semplicemente che dove si richiedono doveri non si offrono diritti.
. . .
Dico questo perchè ,chi vede da fuori magari non se ne rende conto, ma le condizioni reali di vita sono da guerra civile.

Emigra tu caro mio, vieni a lavorare a Napoli, vieni vedi se e quando ti pagano, vedi se ti mettono a posto,vedi se vieni trattato come essere umano o come "instrumentum vocale", fai le tue denunce a comuni province regioni prefetti ,polizie, carabinieri e guardie di finanza( tutte istituzioni statali mi pare....)...... il risultato sai qual'è ? che sei sei un pesce piccolo resti col sedere per terra (e per fortuna che quel popolo di delinquenti non ti farà morire di fame, pure se il piatto di spaghetti te lo deve regalare) se sei un pesce grande fai la fine di Falcone e tutti gli altri.

Credi che le persone ci provino gusto ad andare a rubare? o ci provino gusto quando le buracrazie dello stato si inceppano solo e soltanto qui? o a dover mendicare un lavoro cui hanno diritto?
Io ho fatto la mia parte.
E in qualche maniera ho lasciato il mio piccolo segno dove sono passato.
Molte cose non le capivo mentre le vivevo, alcune le ho capite dopo.

Ho lavorato in Sicilia e sono stato a contatto con certi ambienti, ai quali un Archeologo disponibile non sarebbe dispiaciuto.
Ho lavorato in Alto Adige quando la intimidazione o il rischio di una azione "dimostrativa" non era un'ipotesi così assurda.
Ho lavorato nella "Milano da Bere" su cantieri che servivano a finanziare certe note operazioni politiche deviate (ricevendo in prima persona le pressioni più incredibili, alcune inquietanti, altre spassosissime: una volta mi hanno persino offerto un cinema, non un biglietto per il cinema, il cinema proprio).
Ho lavorato nelle valli bergamasche (in zone di miseria nera, peggiore del Sud Italia, dalle quali ad orari impossibili partivano i pullmini che portavano ragazzi spesso nemmeno maggiorenni e con storie scolastiche deprimenti a lavorare nelle fabbriche della pianura o nei cantieri edili delle grandi città) ai tempi in cui le caserme dei Carabinieri sembravano dei fortini come l'Amba Alagi e qualunque cosa che ricordasse anche solo vagamente l'Unità Nazionale era presa di mira.
Ho lavorato in giro per l'Italia vedendo qua e là situazioni di bassa corruzione.

Ma l'atteggiamento delle persone l'ho visto ben diverso in certi territori piuttosto che in altri.

In Lombardia, in Veneto, in Emilia Romagna, in Toscana mi è capitato di vedere come i Cittadini organizzati politicamente e ideologicamente si assumevano la responsabilità di scelte difficili. Anche divisi fra loro nelle idee e negli scopi, ma accomunati dal senso della responsabilità individuale. E non bloccavano le strade o le ferrovie, ma pretendevano incontri con i propri rappresentanti e con i partiti esponendosi direttamente e forzando le decisioni. Non l'ho visto in Sicilia, non l'ho visto in Puglia, non l'ho visto in Campania.
Da una parte vedo persone che non chiedono di partecipare, semplicemente partecipano perché si considerano contitolari della "cosa pubblica", partecipano praticando concretamente i propri doveri civici; dall'altra vedo prevalentemente chi invoca diritti.

Così si può andare solo di male in peggio.

Credi che le persone, i funzionari, gli imprenditori, gli studenti e i disoccupati che da generazioni hanno la forza di dire di no all'illegalità, di rinunciare a vantaggi ingiusti o che hanno il coraggio di esporsi per principio contro il malaffare siano tutte ricche di famiglia e che non gli farebbe comodo chiudere gli occhi?

No. Essi hanno una educazione e quando lo stimolo interiore al comportamento virtuoso non è dato da un convincimento ideale dipende almeno dalla vergogna che proverebbero se fossero scoperti.

Ben altra cosa che il vanto del privilegio ottenuto o della furbizia di vedere riconosciuto un "diritto" passando davanti agli altri . . .

Ultima Modifica di Mdd : 06-June-2007 18:15.
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  #38 (permalink)  
Vecchio 06-June-2007
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Sarà un caso, ma storicamente le zone di più forte concentrazione di organizzazioni di stampo mafioso hanno sempre coinciso (finché c'è stata) con le zone d'Italia di più elevata percentuale di renitenza alla leva obbligatoria :-k .
Tu lo sai quale fu uno dei primi atti dello stato unitario? Quello di istituire una leva di cinque anni (!), il che voleva dire sottrarre forza di lavoro per cinque anni alle economie agricole! Leale, no? La verità è che il pezzente stato piemontese venne a rubare il tesoro del più ricco Regno di Napoli, più ricco e più avanzato - certo con la collaborazione della corrompibile nobiltà napoletana, che fu comperata con l'oro degli (interessati) inglesi. Non crederai alla favoletta di Garibaldi, vero?
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  #39 (permalink)  
Vecchio 06-June-2007
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I contributi non li riceve solo il mezzogiorno ma anche regioni a statuto speciale come il Trentino o la Valle d'Aosta,
La Val d'Aosta è la regione italiana che ha i maggiori "trasferimenti" in propozione al numero di abitanti. E' la regione più privilegiata d'Italia. Per quanto riguarda la sanità la regione che assorbe di più in proporzione al numero di abitanti è... la Toscana (dati di qualche anno fa).
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Vecchio 06-June-2007
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Aperta provocazione:
Queste erano le somme di denaro possedute dai vari Stati italiani al momento dell’annessione secondo F.S.Nitti (Scienze delle Finanze, 1903 p.232).

-Lombardia milioni 8,1

-Modena “ 0,4

-Parma e Piacenza “ 1,2

-Roma “ 35,3

-Romagna, Marche, Umbria “ 55,3

-Sardegna “ 27,0

-Toscana “ 85,2

-Venezia “ 12,7

-Napoli-Sicilia “ 443,2

TOTALE 668,4

Kabur, nessuno se la prende con i Piemontesi o con altri abitanti d’ Italia, ma che ci siano state delle evidenti ingiustizie negli ultimi 150 anni a me sembra ovvio. Quando dici di percorrere strade costruite dai Savoia e mai più risistemate mi viene da ridere. Pensa che quando da Palermo voglio andare a Messina (in treno) ci impiego circa 4 ore, sai perché? Il problema si chiama binario unico, tanto criticabile e lento ma che, guarda caso, è un’eredità borbonica!!! Poi vorrei capire cosa me ne devo fare del ponte!! Penso che guardare al passato non significhi negare i valori di unità nazionale o europea, al contrario è importante conoscere certi errori storici per evitare che si compiano di nuovo ed evidentemente la condizione presente del Sud risente di certe azioni compiute nel passato: che poi questo passato si chiami Savoia, Borboni o D.C., a me poco importa! Credimi, la mia non è rabbia, né mi sento di giustificare la mia terra, (del resto un grosso bacino di voti, da cui pescava la D.C., era offerto dalle contadine cattoliche siciliane!) ho solo voglia di confrontarmi e non di piangermi addosso, ma allo stesso tempo di mettere tutte le cose in chiaro.

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"Il Sud che, estremamente tollerante, accetta certe condizioni e rinuncia spesso ai suoi figli, permette comunque l'arricchimento dell'intero Paese."
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Non mi pare che qui in Piemonte nessuno si sia arricchito alle vostre spalle.



Dici che il Piemonte non si è arricchito alle nostre spallle, e come consideri tutti gli emigrati che sono andati a lavorare per la grande Fiat? Un’azienda parastatale, cresciuta anche con le nostre tasse e che si è sempre cercato di mantenere in vita in tutti i modi: secondo te, un potenziamento della rete ferroviaria nella Sicilia settentrionale avrebbe incentivato o meno il trasporto su gomme? E torniamo sempre a quel maledetto binario unico!
__________________

http://www.addiopizzo.org/
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Vecchio 06-June-2007
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Capisco perchè certi movimenti separatisti siano nati e abbiano attecchito nel Nord della penisola piuttosto che nel Sud.

Ma vuoi vedere che sarà qualche fattore genetico che ci fa essere così al Sud? Così dicevano nell'800.

Ad ogni modo non mi interessa continuare la polemica, almeno nei termini da voi posti. Non mi piace chi pretende di giudicare e propone facili soluzioni, per me, l'ho già detto, è una questione di ruoli, e non si tratta nè di giustificare l'illegalità nè di pretendere diritti; semplicemente tutto è una catena. Alcuni la vogliono spezzare e dividete di fatto, come traspare da certi discorsi , la penisola in due. Buon pro vi faccia.

Milena

Ultima Modifica di Aquamarina : 06-June-2007 19:22. Ragione: parziale sovrapposizione delle varie risposte
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  #42 (permalink)  
Vecchio 06-June-2007
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Sulla mafia:
L’ingresso ufficiale nel vocabolario la parola mafia lo fa nel 1863 con la commedia I mafiusi di la Vicaria, di Giuseppe Rizzotto e Gaspare Mosca, commedia di grande successo al momento e poi… mai più rappresentata, tanto doveva essere interessante! Utile però sì, tanto che questo termine fu ripreso in documenti ufficiali, per la prima volta, in un rapporto del prefetto di Palermo Gualtiero del 1865 al Ministro dell'Interno, e poi nel 1876 nell'inchiesta sulla Sicilia di Franchetti e Sonnino
Chiaramente la commedia era commissionata, e serviva a creare un termine, e uno stereotipo, che avrebbero avuto molta fortuna più tardi. Il termine è presente, come detto sopra, per la prima volta in un rapporto del 1865 del prefetto di Palermo Gualtiero al ministro dell'Interno, e poi nel 1876 nell'inchiesta sulla Sicilia di Franchetti e Sonnino (inchiesta fatta ad hoc e ben ripagata). Il Traina l’inserisce nel suo dizionario del 1868 e la considera una parola toscana, importata in Sicilia dai piemontesi.

In realtà è una parola antichissima perché se ne trovano riferimenti in molte lingue, tutti con significati primari imparentati tra loro, connessi all’uso del fuoco, il che fa pensare che fosse attinente alla Società Segreta del Grande Fuoco.
Se vi interessa vi spiego tutta la ricerca etimologica.
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  #43 (permalink)  
Vecchio 06-June-2007
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carissima Lelia,
la leva di cinque anni era obbligatoria in Piemonte, liguria e Alta Savoia dalla fine del XVI secolo, infatti il pezzente stato sabauda, ladro e quant'altro era l'unico a non impiegare mai truppe assoldate, sarà roba da incivili ma qui si imparava che non si apparteneva a uno stato per il sangue ricevuto ma per quello versato.
Per quanto attiene il tuo delirio anti-unitario sorvolo perchè è semplicemente indegno e volgare, ricordo solo che nel pezzente stato sabaudo nascevano industrie quando in meridione v'era solo il latifondo, che lo statuto albertino è stata una carta dei ladri piemontesi, che peraltro ha permesso nell'incivilissima e barbara Torino la costruzione di una sinagoga e di un tempio valdese, ti ricordo inoltre che le cannonate che forarono porta Pia provenivano dalle batterie dell'artigleria piemontese nei cui quadri v'era anche ufficiali e soldati ebrei e valdesi. Forse queste cose per te non contano nulla, forse per te le libertà civili non importano, ma allora non ti lamentare della questione del mezzogiorno, soprattutto in questo tuo modo volgare e livoroso.
kabur
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