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| Discussioni Fuori tema Qui vanno tutte le discussioni fuori tema rispetto alle altre aree del Forum. Inoltre qui vengono spostati quei topic chiusi dal moderatore |
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06-June-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2006
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ma qualcuno è così sciocco da credere che la fiat abbia arricchito il nord Italia? Pura follia!
In ogni caso com'è che sulle libertà civili glissate con tanta facilità?
Abbiate almeno la decenza di chiedervi, non di rispondervi ma di chiedervi, se per 150 tutti abbiano veramente abusato del forziere d'Italia, e chiedetevi anche se non avete qualche responsabilità in tutto ciò.
In ogni caso i toni di vittimismo storico raggiunti in questa discussione mi hanno veramente disgustato, l'arroganza e la presunzione con la quale sono stati additati colpevoli e con la quale avete preso posizione è veramente disgustosa.
Credo che il livello di decoro dello spettacolo offerto sia stato sufficientemente basso da lasciare la discussione.
veramente triste
kabur
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06-June-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Ascoltami Kabur, il titolo del thread è: Sud Italia: qualcosa può cambiare? Non: scanniamoci allegramente! Hai chiesto espressamente tu che le cose che scrivevi venissero prese in considerazione e io l'ho fatto, tuttavia permittimi di contestarti se a volte non condivido le cose che scrivi. Puoi sempre rispondere se pensi di avere un'opinione in merito e spero sinceramente che tu lo faccia.
Dimenticavo: grazie per avermi dato della sciocca, il tuo è un segno di civiltà.
Ultima Modifica di polimnia : 06-June-2007 20:59.
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06-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
polimnia
Aggiungerei anche che il Sud non ha mai avuto questa presunta "vocazione agricola". E' ovvio che nel neonato stato post-unitario, in cui si cercava di far decollare l'industria dell'Italia del Nord, (impresa assai difficile a causa della concorrenza di Francia, Germania e Gran Bretagna) non era proprio il caso di favorire un processo industriale anche nel Sud Italia, rischiando così di far nascere una concorrenza interna.
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Non credo che vi fosse una precisa volontà in questo, anche se mi pare evidente che di fatto le cose andarono grosso modo in questi termini.
Una vera e propria "industrializzazione" non fu stimolata in sede politica, si sviluppò spontaneamente e caoticamente (e molto, molto lentamente).
Le uniche "industrie" che in qualche maniera si svilupparono con qualche interessamento statale furono quelle di diretta rilevanza militare e queste effettivamente vennero a trovarsi soprattutto al Nord (perché strategicamente il "pericolo" venne ancora per lungo tempo considerato l'Austria, quindi opere di fortificazione, arsenali, polveriere, industrie siderurgiche e anche opere ferroviarie furono sviluppate soprattutto al Nord in chiave strategico-militare). Contemporaneamente si verificò un significativo incremento dei prezzi dei generi alimentari (questo credo di ricordare in relazione ad un trend a livello mondiale), con conseguente sovraremunerazione della produzione agricola di proprietà medie, grandi e latifondiarie soprattutto in Campania, Puglia e Sicilia).
In relazione a ciò si verificarono inevitabili scompensi sociali, con diminuzione del potere d'acquisto delle retribuzioni degli operai e dei braccianti (al Nord come al Sud) e formazione di nuovi cospicui patrimoni familiari di famiglie abbienti (al Nord come al Sud): la differenza è che solo al Nord (magari per l'effetto di volano delle commesse militari, ma probabilmente anche per una più diffusa tradizione di scolarizzazione tecnica sia a livello di operai specializzati che di ingegneri) parte di questi patrimoni si spostano gradualmente verso la nascente industria meccanica.
Un processo di differenziazione lento ad ogni modo, lentissimo, con fasi anche di inversione di tendenza (direi per esempio i governi Crispi, ma bisognerebbe guardarci meglio); il cui esito è peraltro quello che si è detto e che è ben noto.
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06-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
Mdd
Non sono cose che succedono veramente, me le sto inventando io, chiaro no?
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Purtroppo sono cose che succedono, lo sai, lo sapete!
Sai, quanta gente ho visto passarmi davanti solo perchè "amico di", "cugino di"...
Il tuo commento da forza al mio: è un problema di mentalità, non di ruoli come qualcuno (forse Acquamarina) ha scritto. Lo Stato siamo noi, noon certo quei 4 buffoni che sono a Roma!
Ragionare mafioso è quando si accettano certi "ricatti", morali e fisici, perchè non si vede altra via d'uscita. Certo chi non ha i mezzi per sostentarsi, alla fine vede come sbocco quel tipo di vita, e la colpa di chi è?! Certamente dei cittadini e dello stato, quanto insieme di cittadini. Se tutti cominciassimo a non accettare certi atteggiamenti, prima o poi le cose cominceranno a cambiare...spero prima...
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06-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
ivan
La differenza è che in quelle regioni ti minacciano di morte e non ci pensano due secondi a metterle in pratica, mentre in altre zone del nord magari si limitano a non farti più lavorare o ad escluderti dal giro.
Ivan
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...ecco, ciò che chi sta fuori non lo può capire...minacciano, eccome se minacciano...non per forza di morte, ma sapete che vuol dire che lavori onestamente, e poi una mattina vai, per esempio, in cantiere e scopri che sono entrati e hanno buttato o si sono portati gli strumenti da lavoro...ci cominciano piano, come con la colla...
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06-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
ivan
Se un cittadino denuncia un abuso, e nessuno lo protegge, non gli si dimostra anche soltanto solidarietà, non è certo questo un modo per volere risolvere il problema ... non lo fanno i suoi concittadini? beh che se ne prenda carico la comunità come istituzione: il comune, la provincia etc...
E come ci si comporta se le proteste sono proprio mirate alle collusioni-mafia e politica locale? aspettiamo che siano queste istituzioni a proteggere i cittadini?
Il problema è.
Come mettere in pratica queste cose?
Come combatti l'evasione diffusa (non parlo di quella "endemica" presente in ogni stato), visto che le leggi attuali non bastano? Come interrompi il connubio mafia e politica (visto che poi vengono candidati personaggi in serio e motivato odore di mafia)?
Con nuove leggi? Come?
Ivan
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Ivan hai preso in pieno quanto penso e intendevo dire...Libero Grassi ci ha provato a ribellarsi, l'hanno ucciso...a distanza di anni la sua famiglia ha provato a ripartire con un'azienda, hanno dovuto chiudere...
Certo, prendendo a esempio quanto sopra, sembra davvero che sia un problema di ruoli, uno stato assente..ma mi ripeto, lo stato è fatto di cittadini...e se i cittadini isolano quanti si ribellano, cosa succede?!
Ivan, le leggi ci sono, basta farle rispettare...
Per la Borsellino, hai ragione...però, sebbene abbia votato per lei, ti dico che è stato palese che è stata solo una "figurante", interveniva, si muoveva, ma i politici che l'hanno appoggiata, l'hanno fatto solo per il cognome che porta...
Lasciamo perdere la politica...come lascerei perdere queste spiegazioni etno-storiche...sterili, e portano solo a farci "scannare", la colpa è di tutti!! E' inutile scrivere che la colpa è dei Borboni o dei Siciliani o dei Savoia o della Fiat o...parliamo di ATTUALITA'!! Studiamo cose antiche, ma viviamo OGGI!
Ultima Modifica di Lola : 06-June-2007 21:12.
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06-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Lola
Se tutti cominciassimo a non accettare certi atteggiamenti, ...
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Già, proprio così.
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06-June-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Quote:
Lola
Per la Borsellino, hai ragione...però, sebbene abbia votato per lei, ti dico che è stato palese che è stata solo una "figurante", interveniva, si muoveva, ma i politici che l'hanno appoggiata, l'hanno fatto solo per il cognome che porta...
Lasciamo perdere la politica...come lascerei perdere queste spiegazioni etno-storiche...sterili, e portano solo a farci "scannare", la colpa è di tutti!! E' inutile scrivere che la colpa è dei Borboni o dei Siciliani o dei Savoia o della Fiat o...parliamo di ATTUALITA'!! Studiamo cose antiche, ma viviamo OGGI!
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Il tuo giudizio sulla Borsellino è un pò troppo duro, non la definirei solo una "figurante". E' stata vicepresidente di Libera per diversi anni e dalla morte del fratello si è sempre impegnata nel sociale. L'hanno scelta come candidata perchè si tratta di una persona estremamente valida e non perchè parente di un morto per mafia, quelli purtroppo abbondano! L'unica cosa che sinceramente mi lascia un pò perplessa è la sua storia politica personale, ma questi sono altri discorsi. Per contrastare Totò-Vasavasa questo e altro!;-)
Purtroppo io non posso prescindere dalla storia, è più forte di me, sarà un limite ma sono fatta così! 
Ultima Modifica di polimnia : 06-June-2007 21:52.
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06-June-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2006
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Non ho certamente iniziato io a parlare in modo rancoroso dell'invasore e di tutte quelle altri sciocchezze che si sono viste. Certo dalla storia non si può prescindere, come non lo si deve fare dal decoro e dalla buona educazione, che nei miei confronti è certamente venuta meno.
Parliamo di attualità, certo, e chiediamoci perchè nessuno si ribella, anche con la violenza, dal momento che la non violenza, il caso di Danilo Dolci insegna, non pare attecchire con facilità. Ma come in tutto il mondo è avvenuto il 48 nel 68 e per 150 di mafia, perché prima aveva altro nome, non si è mai fatto nulla? Com'è che il nord è stato messo a ferro e fuoco negli anni 70 da quattro brigatisti e tra 5 regioni non si riesce a sconfiggere nulla? Com'è che i baschi hanno l'eta, i cattolici irlandesi l'Ira e in meridione, che pare di armi ve ne siano, a nessuno è mai venuto in mente, latitando lo stato, di far saltare per aria qualche casa a qualche mafioso? I sud tirolesi negli anni passati non impiegavano mica molto a piazzare una bomba davanti a una caserma degli alpini. Niente, dico avete presente la rivolta del ghetto di Varsavia? nulla? mah
Non ch'io ami la violenza, anzi, però mi chiedo come mai alla fine vi sia sempre una perenne rassegnazione.
mah
kabur
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06-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
polimnia
Aperta provocazione:
Queste erano le somme di denaro possedute dai vari Stati italiani al momento dell’annessione secondo F.S.Nitti (Scienze delle Finanze, 1903 p.232).
-Lombardia milioni 8,1
-Modena “ 0,4
-Parma e Piacenza “ 1,2
-Roma “ 35,3
-Romagna, Marche, Umbria “ 55,3
-Sardegna “ 27,0
-Toscana “ 85,2
-Venezia “ 12,7
-Napoli-Sicilia “ 443,2
TOTALE 668,4
Kabur, nessuno se la prende con i Piemontesi o con altri abitanti d’ Italia, ma che ci siano state delle evidenti ingiustizie negli ultimi 150 anni a me sembra ovvio. Quando dici di percorrere strade costruite dai Savoia e mai più risistemate mi viene da ridere. Pensa che quando da Palermo voglio andare a Messina (in treno) ci impiego circa 4 ore, sai perché? Il problema si chiama binario unico, tanto criticabile e lento ma che, guarda caso, è un’eredità borbonica!!! Poi vorrei capire cosa me ne devo fare del ponte!! Penso che guardare al passato non significhi negare i valori di unità nazionale o europea, al contrario è importante conoscere certi errori storici per evitare che si compiano di nuovo ed evidentemente la condizione presente del Sud risente di certe azioni compiute nel passato: che poi questo passato si chiami Savoia, Borboni o D.C., a me poco importa! Credimi, la mia non è rabbia, né mi sento di giustificare la mia terra, (del resto un grosso bacino di voti, da cui pescava la D.C., era offerto dalle contadine cattoliche siciliane!) ho solo voglia di confrontarmi e non di piangermi addosso, ma allo stesso tempo di mettere tutte le cose in chiaro.
Dici che il Piemonte non si è arricchito alle nostre spallle, e come consideri tutti gli emigrati che sono andati a lavorare per la grande Fiat? Un’azienda parastatale, cresciuta anche con le nostre tasse e che si è sempre cercato di mantenere in vita in tutti i modi: secondo te, un potenziamento della rete ferroviaria nella Sicilia settentrionale avrebbe incentivato o meno il trasporto su gomme? E torniamo sempre a quel maledetto binario unico! 
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Brava! e ripeto che io sono milanese, ma in tanti anni qua ho incomiciato a vedere le cose da un altro punto di vista, poi mano a mano mi sono documentata. Consiglio a tutti di leggere "la conquista del Sud" di Carlo Alianello
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06-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Mdd
Boh. Quanto alla leva, la stessa leva all'Unità d'Italia ce l'avevano Lombardi e Toscani.
Però per quasi un secolo e mezzo le punte massime di renitenza, in pace ed in guerra si sono registrate in Sicilia (ed in qualche particolare zona del Meridione, non dappertutto).
Di chi fosse la colpa non so, però un "distacco" ed un disimpegno cronico rispetto ai doveri del Cittadino mi sembra abbia radici profonde e questo potrebbe esserne uno degli indicatori.
Quanto all'assorbimento delle risorse oggi, le regioni e le province a statuto speciale determinano indubbiamente aspetti di ineguaglianza.
Io però non voglio cadere nel tranello di (s)ragionare in termini di presunto parassitismo di qualcuno o di qualcun altro.
Ragiono invece in termini di storicamente insufficiente diffusione delle "virtù civili" e del senso di responsabilità individuale nei confronti della cosa pubblica.
Quanto infine a cosa ne possa pensare io della corruttibilità della nobiltà napoletana, degli intrallazzi inglesi e del re borbone, mi limito a far notare che il mio cognome è negli elenchi capitali dei "rei di stato" partenopei del 1799.
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Leggi Alianello e vedi cosa fu la "conquista del Sud", e con la stessa mistificazione della storia e malafede si è sempre continuato.
Vedi per capire la storia bisogna capire il rapporto tra il centro economico e le periferie economiche, certo è che il centro non predomina con le buone maniere e i fatti che si raccontano ufficialmente. La storia e la (ricchissima) documentazione mesopotamica, in cui si sono trovati interi archivi reali con tutta la documentazione segreta insegna moltissimo. Vuoi un esempio? "manifesti" cittadini: i predono delle montagne hanno saccheggiato la città e terrorizzato i cittadini... brutti e cattivi...eccetera. Lettera dell'archivio indirizzata dal re al capotribù dei predoni della montagna (tra l'altro suo parente): perchè non mi hai ubbidito e non hai assaltato la città giovedì (per modo di dire) come ti avevo detto?
Capito? E' una delle eterne strategie per potersi imporre ed esigere "tributi". Da sempre. Si governa tenendo sottomessi i "sudditi", anche con la paura, lo fanno anche i re africani. Certo che in democrazia dev'essere tutto molto più occultato. I Servizi segreti servono anche per questo.
Tu non puoi immaginare quanta mistificazione e quante menzogne nell'informazione sul Meridione, anche adesso.
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07-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Lelia
Leggi Alianello e vedi cosa fu la "conquista del Sud", . . .
Tu non puoi immaginare quanta mistificazione e quante menzogne nell'informazione sul Meridione, anche adesso.
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Un'opera di revisionismo filomonarchico, figlia delle stesse menzogne diffuse a partire dalle infami bande sanfediste del cardinale Ruffo nel 1799, fino alla propaganda internazionale borbonica ai tempi delle insurrezioni siciliane del 1848, e poi ai tentativi nascosti di restaurazione antiunitaria all'indomani del 1861 (col pieno appoggio logistico ed anche economico del papato).
Un uso tra l'altro dell'impatto della religione tradizionale sulla popolazione meno istruita a sostegno di un potere politico illegittimo (la storia a volte cosa insegna!)
Caschi male con me. Hai trovato un Mazziniano.
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07-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Ah, che le casse borboniche fossero piene, più piene di quelle del governo della Toscana, o di entità nemmeno formalmente esistenti come la Lombardia o la Venezia -sottoposte queste ultime a quindici anni di aperto saccheggio straniero- cosa dovrebbe farci pensare? Troppo piene forse?
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07-June-2007
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AI gens
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