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04-June-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Sud Italia: qualcosa può cambiare?
Vorrei proseguire in questa sezione la discussione iniziata tempo fa nel topic "Sicilia e archeologia". L'argomento mi interessa molto e mi piacerebbe conoscere l'opinione degli utenti di questo forum. Per iniziare e con il consenso dell'amministratore vorrei segnalare questo sito (per chi non lo conoscesse): Addiopizzo
Questo gruppo, nato come risposta alle pesanti pressioni del racket palermitano sui negozianti, si da molto da fare e merita di essere supportato. E' solo una piccola goccia in un oceano, ma sintomo che forse qualcosa possa possa un giorno cambiare...
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04-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Onestamente io la vedo male.
Vent'anni fa mi ero brevissimamente affacciato alla realtà imprenditoriale siciliana -tra l'altro con delle ottime entrature- ed ero rimasto raccapricciato.
Però ancora sembrava che certe cose potessero cambiare: c'era coscienza, c'era indignazione e alcuni partiti politici (o parti di alcuni partiti politici) erano attivi su un piano di cultura della legalità.
In questi anni ho visto da fuori un imbarbarimento impressionante (che per la verità è semplicemente proporzionale a quello verificatosi in tutto il Paese, ma che ha avuto effetti più devastanti su un tessuto più debole).
Per provare a ripartire c'è secondo me solo la possibilità di provare nella scuola. Ma questo inevitabilmente significa seminare tanto oggi e forse raccogliere qualcosa fra anni ed anni.
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04-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Purtroppo, credo abbia ragione Mdd...e lo dico a malincuore! Sicula sono!
Il problema è alla radice, la mentalità, e non basta organizzare cortei e associazioni (importantissimi, comunque). Si, le loro idee camminano sulle nostre gambe, ma, diciamoci la verità, camminano sulle gambe di chi ha possibilità...chi "puzza di fame" (può sembrare esagerato, ma non lo è!) vede come unico mezzo di "sostentamento" quella m...di mafia! Se si fa un giro per il centro storico di Palermo, si può vedere come si sia tornati indietro...
Però, siamo giovani e dobbiamo credere che le cose cambieranno...proviamoci e ci riusciremo! Solo solo in nome di personaggi come Cassarà, Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, .......
Se provassimo a sostenere addiopizzo, se provassimo a non abbassare gli occhi dinnanzi alle piccole ingiustizie...io amo la mia città, la mia regione, e ci proverò! 
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05-June-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Quote:
Mdd
Onestamente io la vedo male.
Per provare a ripartire c'è secondo me solo la possibilità di provare nella scuola. Ma questo inevitabilmente significa seminare tanto oggi e forse raccogliere qualcosa fra anni ed anni.
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La scuola ha sicuramente un ruolo importante nell'educazione di un bambino, ma il ruolo fondamentale è comunque quello della famiglia, a meno che un alunno non frequenti un istituto scolastico sei giorni su sette per 9 ore giornaliere, pura utopia in un'Italia che spende per l'istruzione cifre terzomondiste. Le risposte di uno Stato dovrebbero essere ben altre a mio parere... Posso dirvi che quando hanno ammazzato Falcone e Borsellino io avevo una decina d'anni, ricordo tutta la tristezza e la pesantezza di quei giorni come se fosse ieri: il corteo a cui ci portò la scuola contro l'illegalità, le lacrime di Caponnetto, i miei genitori che si abbracciavano e dicevano che non c'era più speranza, la gente ai funerali che urlava contro i politici, le lunghe file autostradali di camion colmi di soldati che entravano nella mia città mentre io andavo in vacanza. Di questo clima di aperta ribellione alla malavita oggi è rimasto poco o niente, eppure coloro che avevano esposto i lenzuoli bianchi a Palermo erano tanti, dove sono finiti? si sono arresi? o più semplicemente hanno optato per il "saggio" consiglio dato qualche anno fa da un "simpatico" ministro della Giustizia: con la mafia bisogna convivere... Se è questo che propone lo Stato non credo ci sia nulla da fare.
Io non mi voglio arrendere, hai ragione Lola! 
Ultima Modifica di polimnia : 05-June-2007 15:56.
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05-June-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Per quanto siano sgradevoli e problematiche, per me bisognerebbe reintrodurre leggi speciali, in tema di sicurezza e giustizia. La situazione è ormai diventata ingestibile e si tratta realmente di un'emergenza nazionale, che dal nostro punto di vista (italiani) è ben superiore al cd. terrorismo internazionale.
Le commistioni tra criminalità organizzata e politica sono sotto gli occhi di tutti, e gridano vergogna. L'amministrazione di alcune regioni, province e comuni è a dir poco irresponsabile.
Insomma l'emergenza è reale e si corre il rischio paradossale che il malcontento e la rabbia alla fine finiscano per sfogarsi non contro i boss e i politici-mafiosi di turno, ma contro lo Stato.
Borsellino e Falcone stavano salendo i piani degli interessi mafiosi e probabilmente si sono avvicinati troppo alla verità... quegli assassini così eclatanti e violenti probabilmente erano un avvertimento molto forte verso qualcuno, e a quanto pare è stato pienamente recepito.
Ivan
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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05-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Ivan, hai pienamente ragione, hanno scosso troppe "cose" e ne hanno pagato le conseguenze, ma in modo eclatante, tanto eclatante da tirarsi addosso tutta l'attenzione, da fare svegliare chi, fino ad allora, non capiva e non si rendeva conto...me compresa, anche se nel 1992 avevo solo 15 anni! Durante il periodo delle medie, frequentava la mia stessa scuola la figlia più piccola di un magistrato morto ammazzato...non vi dico l'atmosfera di terrore, dentro e fuori la scuola c'era polizia!! Ma già allora, i miei genitori mi spiegarono tutto, e devo dirlo, tutto dipende dalle famiglie, solo queste possono cambiare! Ma devono essere coadiuvate dallo Stato, dalla Nazione...a volte, troppo assente!
Durante le settimane scorse ho avuto di parlare con un collega di Napoli...ed è sconfortante sentire un ragazzo "non ce la faccio più! Appena posso cambio città!"...non oso dargli torto, ma io Palermo non la lascerò mai! Io sono giusta, "loro" sono sbagliati, non noi!
I lenzuoli bianchi? Non sono più appesi, ma SO che ci sono ancora...Prima non se ne parlava, ora se ne parla, tra la gente comune, nei tg nazionali, sui giornali...e anche qui!
Le cose cambieranno, lentamente ma cambieranno! Ma dobbiamo farci carico noi di tutta la responsabilità: non dobbiamo arrenderci! Neanche sui cantieri, quando sono imposte certe persone piuttosto che altre, quando vogliono trattarci come non dovrebbero; neanche all'università, neanche a scuola...la mentalità deve cambiare!!
Infine, le leggi ci sono, lo Stato dovrebbe cominciare a farle rispettare!

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05-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Continuate a cascarci, nella trappola della "mafia", così fate esattamente il gioco del sistema che alimenta questo stereotipo.
La rappresentazione della mafia contraddice tutte le leggi dell'antropologia culturale, oltre ad essere illogica, ma nessuno se ne rende conto.
Si comanda, da parte dei poteri reali, manipolando il credito e l'informazione, e l'informazione è sempre edita dal potere, potere reale.
Basta conoscere come funzionano le società segrete primitive per capire il gioco, il sistema è sempre quello, questo sì che è triste per gli esseri umani, un sistema di potere che non è cambiato dalla preistoria.
Ah, io sono milanese e vivo in Sicilia da anni
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05-June-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Infatti Lelia dicevo proprio che Falcone e Borsellino sono stati fatti fuori quando hanno cominciato ad indagare dove non dovevano... non certo per i vari Brusca o Provenzano.
Comunque che la Mafia (quella "militare" diciamo) sia un fenomeno reale, se ne rendono ben conto i siciliani e chi ha a che fare con la Sicilia (ma ovviamente non è solo Sicilia).
Mdd ha ben ragione, anch'io conosco miei colleghi che si sono trovati di fronte ad un muro fatto di minacce e allusioni... che poi dietro a quei picciotti ci sia altro è un discorso diverso.
ciao
Ivan
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Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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05-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Nessuno mi ha mai fatto pressioni là. Nessuno ha mai minimamente cercato di intimidirmi, anzi mi è stato semplicemente fatto capire che si poteva ottenere molto con gli appoggi "giusti", bastava chiedere "a persona".
Per un attimo, solo per un attimo, mi è capitato di vedere il mondo da quell'altro punto di vista. Un modo di "tutto si può fare", ma un mondo troppo diverso da quello della mia storia familiare; e non mi è piaciuto.
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05-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Sarò molto breve...è OVVIO che quanti sono stati uccisi, non solo i due maggiormente noti in Italia (!!!), lo sono stati perchè hanno indagato dove non dovevano! Non abbiamo certo scoperto l'America...scusatemi, io sono Siciliana, fiera di esserlo, e vivo da Siciliana quanto accade ed è accaduto...il problema non è da legare SOLO alle ammazzatine, al potere politico! Non devo dirvelo certamente io che Provenzano si è fatto prendere, anzi l'hanno preso quando hanno voluto...non devo dirvelo io che certi giornalisti (!!!) hanno fatto ciò che volevano nel covo di Provenzano subito dopo la sua cattura...certo, molti hanno scritto che la Sicilia dopo la cattura di Provenzano è libera, cretinate! Ma il VERO problema è la mentalità, quella cui si riferisce Mdd! Quella che se posso fotterti lo faccio, ma non con mezzi LEGALI ma proprio tramite le conoscenze, i "forti"...se leggete Verga, Pirandello, ..., vi renderete conto che è proprio un modo di vivere, pensare!!
Se si combatte questo "amore alla illegalità", si può vivere di legalità!!
Per favore, non caschiamo nelle facili polemiche, in cui si deve trovare la spiegazione antropologica, facendo gli intellettuali...magari dicendo cose "banali"!
Scusate lo sfogo e l'irruenza, ma non tollero che tutto debba essere "giustificato" e dal punto di vista politico e antropologico...camminiamo con i piedi per terra...le loro idee non erano legate allo "sterminio" dei mafiosi o supposti tale, loro combattevano un "regime", un modus vivendi...lo stesso che ha schiacciato Cassarà, Dalla Chiesa, Chinnici, Grassi, Padre Puglisi, ...., devo continuare?! Non vogliamo ricordare personaggi "statali", pensiamo a Grassi e a Pino Puglisi...
Scusate ancora
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05-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
ivan
Infatti Lelia dicevo proprio che Falcone e Borsellino sono stati fatti fuori quando hanno cominciato ad indagare dove non dovevano... non certo per i vari Brusca o Provenzano.
Comunque che la Mafia (quella "militare" diciamo) sia un fenomeno reale, se ne rendono ben conto i siciliani e chi ha a che fare con la Sicilia (ma ovviamente non è solo Sicilia).
Mdd ha ben ragione, anch'io conosco miei colleghi che si sono trovati di fronte ad un muro fatto di minacce e allusioni... che poi dietro a quei picciotti ci sia altro è un discorso diverso.
ciao
Ivan
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La "mafia" è una comoda copertura, Falcone appartneva a un determinato gruppo di potere economico e i suoi avversari a un altro, questo lo so perchè me lo ha detto un amico alto magistrato, PRIMA dell'omicidio. Credo che si riferisse a "finanza cattolica" vs "finanza laica" a cui si riferiva anche il card. Pappalardo al funerale di Dalla Chiesa. Rileggetetevi Il Contesto di Sciascia.
Gli "omicidi eccellenti" non vengono MAI eseguiti da criminali, ma da ufficiali dei Servizi, i criminali servono come copertura predisposta prima.
La "mafia" è stata inventata dagli anglopiemontesi nel 1863. La parola era sconosciuta in Sicilia e non è siciliana, anche il termine mafioso era sconosciuto, si diceva 'ntisu che secondo me potrebbe derivare dall'assiro tisu (tisciu) che vuol dire iniziato. Le associazioni di quel genere si chiamavano fratellanze, ma non erano caratteristiche della Sicilia, c'erano in tutta Italia.
La criminalità viene creata e organizzata dai "potenti" per fini propri, lo schema è quello delle società segrete primitive, se volete vi posto un po' di bibliografia. Associando questi dati a quelli degli storici (non giornalisti) dei servizi segreti si capisce tutto.
Ovviamente l'informazione, che è in mano ai gruppi di potere, serve a creare uno schermo alle vere lotte che avvengono tra questi gruppi (gruppi di persone che si incontrano tra loro nei salotti). Se fate mente locale ai pricipi e cardinali del Rinascimento e ai loro uomini d'arme vi fate un'idea.
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05-June-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Lola
Sarò molto breve...
Se si combatte questo "amore alla illegalità", si può vivere di legalità!!
Per favore, non caschiamo nelle facili polemiche, in cui si deve trovare la spiegazione antropologica, facendo gli intellettuali...magari dicendo cose "banali"!
Scusate lo sfogo e l'irruenza, ma non tollero che tutto debba essere "giustificato" e dal punto di vista politico e antropologico...camminiamo con i piedi per terra...le loro idee non erano legate allo "sterminio" dei mafiosi o supposti tale, loro combattevano un "regime", un modus vivendi...lo stesso che ha schiacciato Cassarà, Dalla Chiesa, Chinnici, Grassi, Padre Puglisi, ...., devo continuare?! Non vogliamo ricordare personaggi "statali", pensiamo a Grassi e a Pino Puglisi...
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Già, ma in questi termini siamo tutti d'accordo ed il discorso è già finito.
Prova un po' ad immaginare un esempio del tutto inventato.
Sei una Archeologa che fatica ad affermarsi?
Hai bisogno di lavorare?
Ti viene fatto intendere che qualcuno può fare qualcosa per te.
Qualcuno di "ben noto" che non si sono ancora aperte le buste eppure è sicuro che si aggiudicherà una certa opera pubblica.
Hai bisogno e chiedi una opportunità. Passando prima per una raccomandazione universitaria, naturalmente, non sia mai che al posto tuo la fortuna capiti a qualcun altro.
Come no, ti vien detto, come negare una raccomandazione del professore? Sul tale stralcio dell'opera pubblica sicuramente ci sarà qualcosa, la Soprintendenza non ha chiesto nulla, ma al primo "ritrovamento fortuito" uno scavo archeologico non si potrà evitare; e noi lo vogliamo fare approssimativo e nuocere all'immagine di tutta la Regione? Certo che no, anzi ti si chiede di essere molto meticolosa e di spingere con il Ministero dando rilievo all'importanza delle scoperte (se poi nei passaggi cruciali non c'è materiale abbastanza scenografico, e i Funzionari non si fanno convinti, magari qualcosa lo possiamo fornire noi). Non si può fare diversamente, se vogliamo che lo scavo archeologico si faccia dobbiamo creare un po' le condizioni... tieni però presente che andrà avanti per un anno, magari anche due, poi ad un dato momento bisognerà di gran volata liberare tutto. ( giusto il tempo per l'appaltatore di impugnare i termini dell'appalto a massimo ribasso e trasformarlo in una miniera d'oro).
Quanto ci metti a renderti conto? E quanto a tirartene fuori?
Non sono cose che succedono veramente, me le sto inventando io, chiaro no?
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06-June-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Beh direi che questa mentalità è comunque trasversale, non solo tipica delle regioni dove la malavità organizzata è di casa.
Non bisogna andare in Sicilia o in Calabria per rendersene conto.
La differenza è che in quelle regioni ti minacciano di morte e non ci pensano due secondi a metterle in pratica, mentre in altre zone del nord magari si limitano a non farti più lavorare o ad escluderti dal giro.
Comunque concordo con Lola: è necessario un cambio di mentalità profondo e radicato, e non lo vedo certo alle porte.
In ogni caso bisogna dare spazio a chi cerca di cambiare le cose e liberare l'informazione, detto forse ingenuamente.
Ivan
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
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