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20-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Gli antichi borghi diventano albergo diffuso
20/07/2007 ore 13.25
Gli antichi borghi diventano albergo diffuso
Le possibilità di investimento nel progetto “Abruzzo Made in Italy”
Promuovere il potenziale di attrazione della regione Abruzzo e favorire investimenti nel suo territorio. Nasce con questi obiettivi il progetto di marketing territoriale “Abruzzo Made in Italy” che propone tra le opportunità di investimento anche i progetti legati agli alberghi diffusi. In particolare, l’idea è quella di proporre l’acquisizione e la ristrutturazione dei diversi borghi abbandonati al fine di generare un business dell’albergo diffuso e dell’indotto ad associabile nelle zone dell’entroterra abruzzese. Saranno coinvolte tutte le realtà sulle quali tale attività impatterà (a partire dai prodotti tipici...). La guida all’investimento è rivolta agli investitori interessati, principalmente, al real-estate e le grandi immobiliari che vorranno partecipare ai diversi progetti di investimento. Un esempio di albergo diffuso perfettamente riuscito è quello realizzato dalla società Sextantio a Santo Stefano di Sessanio. È un piccolo borgo medievale arroccato a 1.250 m di altitudine sui monti aquilani. Sorto alla fine dell’XI sec., poi passato ai Piccolomini e ai Medici, è stato completamente restaurato dalla Sextantio nel pieno rispetto dell’architettura originaria. Le antiche case oggi adibite ad albergo diffuso sono state ricostruite riutilizzando i materiali locali e l’arredamento dell’arte povera dell’epoca. Dimore che portano gli ospiti indietro nel tempo, fra le atmosfere della cultura contadina, i prodotti della tradizione, come le lenticchie di S.Stefano di Sessanio, il pecorino di Farindola, il canestrato di Castel di Monte, e ottimi vini come il Montepulciano d’Abruzzo.
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20-July-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Aug 2005
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conosco bene questa nuova realtà abruzzese, che si sta espandendo sempre di più. Anche nei pressi de L'Aquila (in alcune piccole frazioni della città nei pressi della funivia per Campo Imperatore) iniziano ad affacciarsi compratori del nord Europa che vorrebbero trasformare il tutto in un grande centro alberghiero. Per il momento so, almeno per questa zona che frequento spesso, che è ancora tutto fermo. Trovo tutto ciò comunque molto deprimente...si può fare tanto per il turismo in questi luoghi, ma secondo me questo è un modo sbagliato perchè si perderebbe l'atmosfera creata da un borgo medievale bellissimo, con la sua popolazione e le sue tradizioni a vantaggio di chi poi non si sa...[-( 
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20-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
lu
conosco bene questa nuova realtà abruzzese, che si sta espandendo sempre di più. Anche nei pressi de L'Aquila (in alcune piccole frazioni della città nei pressi della funivia per Campo Imperatore) iniziano ad affacciarsi compratori del nord Europa che vorrebbero trasformare il tutto in un grande centro alberghiero. Per il momento so, almeno per questa zona che frequento spesso, che è ancora tutto fermo. Trovo tutto ciò comunque molto deprimente...si può fare tanto per il turismo in questi luoghi, ma secondo me questo è un modo sbagliato perchè si perderebbe l'atmosfera creata da un borgo medievale bellissimo, con la sua popolazione e le sue tradizioni a vantaggio di chi poi non si sa...[-( 
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Dipende da come lo si fa, poi considera che ci sono borghi del tutto abbandonati. Meglio che lasciarli franare, no?
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20-July-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Aug 2005
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Sì certo, ovvio che è meglio salvarli più che lasciarli franare...ma non sarebbe meglio che una "rinascita" del luogo venga fatta da persone locali all'interno magari di un progetto di rivaluttazione e sostegno delle tradizioni e della cultura abruzzese? Fare un albergo di quelli che si possono vedere ovunque, che magari non rispecchia neanche la cultura abruzzese mi sembra un'iniziativa sterile e dannosa per un territorio che ha tanto da dare. Se pensi solo alle bellezze naturali della regione, ai siti archeologici, al cibo etc. mi pare alquanto riduttivo creare alberghi che non si legano in nessun modo alla zona.
Se poi tutto ciò è rispettato e integrato in questo progetto di marketing ben venga :wink:
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26-July-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2007
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in realtà tutto ciò accade già da tanto tempo un pò ovunque...soprattutto in Toscana,ove alcuni borghi sono votati completamente al turismo.
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Adoro sognare,questo mio eterno incespicare.
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28-July-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Aug 2005
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sì certo, la toscana e l'umbria sono un esempio lampante, però le cose sono state fatte per bene, almeno da quel che mi risulta...nessun danno alla cultura regionale anzi se è possibile c'è stata una bella riscoperta.
pochi giorni fa ho seguito (amche se non come avrei voluto) un documentario sulla riscoperta della maremma e delle tradizioni proprie alla zona avvenuta da circa 30 anni a questa parte... sono stati creati musei legati alle opere di bonifica del territorio, il turismo è legato non solo a percorsi enogastronomici di tutto rispetto, ma anche all'archeologia, all'arte, alle bellezze ambientali...
mi sembra un bell'esempio di quel che si può fare per tutta l'Italia!;-)
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28-July-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2007
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Quote:
lu
sì certo, la toscana e l'umbria sono un esempio lampante, però le cose sono state fatte per bene, almeno da quel che mi risulta...nessun danno alla cultura regionale anzi se è possibile c'è stata una bella riscoperta.
pochi giorni fa ho seguito (amche se non come avrei voluto) un documentario sulla riscoperta della maremma e delle tradizioni proprie alla zona avvenuta da circa 30 anni a questa parte... sono stati creati musei legati alle opere di bonifica del territorio, il turismo è legato non solo a percorsi enogastronomici di tutto rispetto, ma anche all'archeologia, all'arte, alle bellezze ambientali...
mi sembra un bell'esempio di quel che si può fare per tutta l'Italia!;-)
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In realtà il mio non era un intervento polemico,anzi..... 
infatti in questo caso ,l'esigenza di mantenere la bellezza dei luoghi ,sposandosi con le necessità economiche della popolazione,permette una migliore conservazione di questi borghi.
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Adoro sognare,questo mio eterno incespicare.
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28-July-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Aug 2005
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Tranqui Mantis, non l'avevo preso come un commento polemico, solo mi ha ricordato di questo documentario e ho preso spunto 
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28-July-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2007
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Figurati...ho specificato solo perchè a volte capire il tono di una discussione in un forum risulta più complicato del normale.;-)
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Adoro sognare,questo mio eterno incespicare.
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29-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Quote:
lu
pochi giorni fa ho seguito (amche se non come avrei voluto) un documentario sulla riscoperta della maremma e delle tradizioni proprie alla zona avvenuta da circa 30 anni a questa parte... sono stati creati musei legati alle opere di bonifica del territorio, il turismo è legato non solo a percorsi enogastronomici di tutto rispetto, ma anche all'archeologia, all'arte, alle bellezze ambientali...
mi sembra un bell'esempio di quel che si può fare per tutta l'Italia!;-)
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Io sono maremmana purosangue, posso confermare! 
è stata fatta una rivalutazione veramente notevole del territorio, soprattutto se si tiene conto che Grosseto e la sua provincia sono stati sempre considerate le "cenerentole" della Toscana - i miei nonni ma anche i miei genitori si ricordano ancora di quanto fosse povero il territorio.
Ci sono le pecche, ovvio, come immagino in ogni altro luogo che cerchi la sua "riscossa" attraverso il turismo: il difetto più grave è appunto quello di dedicarsi troppo ai turisti, di concentrare eventi e simili soprattutto nel periodo estivo a discapito di altri periodi dell'anno.
Non voglio generalizzare, parlo soprattutto per la mia zona (alle porte del Parco dell'Uccellina) che vive - a parte rare eccezioni - per l'estate e basta.
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"Io amo l'umanità. E' la gente che detesto" (Linus)
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