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| Discussioni Fuori tema Qui vanno tutte le discussioni fuori tema rispetto alle altre aree del Forum. Inoltre qui vengono spostati quei topic chiusi dal moderatore |
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04-October-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Sep 2005
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Noi bamboccioni...
Il nostro ministro credo abbia sbroccato con questo antipatico termine. Mi scuserà, signor ministro, ma il sottoscritto non ha avuto la possibilità di fare un master all'estero, nè ha potuto contare su benemerenze paterne per ottenere un'occupazione sicura e affermata. Posso utilizzare i miei scarni guadagni per coprire le spese? O devo per forza andare in affitto magari a un tiro di schioppo da casa, solo per soddisfare il mio desiderio di indipendenza? Caro ministro lei sa cucinare? E' in grado di lavare i piatti, l'ha mai fatto in vita sua? E il ferro da stiro è in grado di usarlo? Mi scuso con lei se non ho ancora messo su famiglia, ma vede, certi progetti devono essere supportati dai soldi, io ne ho pochi, o almeno personalmente non riuscirei a tirare avanti, mi spiace. In definitiva sappiamo tutti di non essere nella città di utopia: ci saranno sempre raccomandati e persone oneste; ricchi e poveri e via discorrendo. Almeno, signor ministro, potrebbe non farci pesare questa situazione reale con termini dispregiativi.
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04-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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caro Bacco,
concordo in pieno!
Io ho vissuto da sola per 7 mesi per lavoro, ma mi pagavano tutto o quasi i miei perchè lo stipendio era poco... è indipendenza questa?
A panza piena si fanno tanti bei discorsi, come fa il nostro ministro!
;-)
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carpe diem... perchè panta rei!
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04-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Cerebia
caro Bacco,
concordo in pieno!
Io ho vissuto da sola per 7 mesi per lavoro, ma mi pagavano tutto o quasi i miei perchè lo stipendio era poco... è indipendenza questa?
A panza piena si fanno tanti bei discorsi, come fa il nostro ministro!
;-)
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Sai quanto prende al mese PS? 15.000 €, più tutto il resto. Non credo che i suoi figli abbiano dei problemi.
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04-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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Cosa dire ragazzi? credo che ognuno di noi ha voglia di indipendenza, ognuno di noi vorrebbe costruire il proprio futuro basato su certezze. E oggi giorno è sempre più difficile averle. Bisognerebbe cambiare il mondo, puntare sulla meritocrazia invece delle solite raccomandazioni, combattere l'avasione fiscale e così via. Accadrà mai? Quello che almeno ci resta è credere sempre nelle nostre capacità.
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04-October-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Non so se avete visto Anno Zero questa sera. E' deprimente constatare quanto ormai la situazione sia compromessa a tutti i livelli.
Fa piacere vedere l'entusiasmo dei giovani, in questo caso quelli di AmmazzateciTutti o dei ragazzi calabresi, e la voglia di cambiare, ma ormai penso che la situazione sia completamente degenerata.
Io non riesco ad immaginare una via di uscita, non so se voi ci riuscite.
Quanto alla dichiarazione del ministro, è per me uno specchio dell'arroganza che ci governa, anche se questo "mondo" non è estraneo alla società italiana.
Ivan
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Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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04-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Quoto tutti. Io vivo da solo, anche se da non molto, lavo, pulisco, cucino, bollette, spesa e tutta quella roba lì insomma. Ma economicamente dipendo ovviamente (almeno in buona parte) dai miei. E' indipendenza questa? E' indipendenza quella dei nostri colleghi all'estero che vanno al college (anni fa feci una vacanza-studio in un college inglese, una pacchia... camera singola, che veniva anche pulita almeno una volta a settimana dal personale, cucina al piano, mensa, campi da basket, sale da biliardo e altre sale ricreative, e ovviamente ragazzi e ragazze lì a disposizione, senza bisogno di uscire dal perimetro del campus), lontani da papà e mammà, ma spesati e con tutto a disposizione, senza neanche il bisogno di cucinare? A me non sembra. E onestamente quando ci paragonano alla loro "indipendenza", al loro "andar fuori di casa" presto (magari con la sovvenzione statale, ma questo non diciamolo mai...), un po' la cosa mi offende. E poi sinceramente non sono neanche così sicuro che l'esperienza delle nostrane generazioni precedenti (diciamo grosso modo di quelli che hanno oltre 40-45 anni), indi inclusa quella del ministro, siano state molto diverse da questo punto di vista. La maggior parte di loro, da quel che so, è andata fuori casa nel momento in cui ha avuto un lavoro, e per finire in un'altra casa con la propria moglie o marito. Per cui la vita da solo (cioè oltre alle bollette e al lavoro, il lavare, cucinare, pulire, stirare ecc.) di fatto la maggior parte di loro non sa cosa sia. Almeno gli uomini. Senza contare che ovviamente il periodo, il contesto, la situazione economica, sociale e culturale, il mercato del lavoro, erano effettivamente diversi.
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05-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Visto che Karl mi chiama in causa, in quanto appartengo proprio alle generazioni precedenti, oltre i 40-50- e ahimè 60, ecco la mia esperienza. A 18 anni dopo la maturità sono venuto da Trieste a Torino, inizialmente con una borsa di studio al Collegio Universitario (camera singola, vitto, pulizie, lavanderia, non sontuoso ma accettabile) poi alloggio con altri studenti ("indipendenza"), in seguito camere in affitto. Il tutto finanziato dalla famigia, non senza difficoltà. Dopo la laurea lavoro, ancora camere di affitto (insegmamento nella scuola media) e quasi subito dopo mi sono sposato. Da allora abbiamo vissuto da "coppia indipendente". Siccome anche mia moglie lavorava, le incombenze domestiche in particolare cucinare e far le pulizie erano svolte in comune.
Ho un figlio di 28 anni che ha studiato a Heidelberg da "indipendente" nel senso che aveva la sua stanza e provvedeva alle pulizie, vitto ecc. ma economicamente era sostenuto dai genitori. Da quattro anni, finiti gli studi, è davvero indipendente, vive a Colonia da solo, provvede a tutto (vitto, bucato, pulizie ecc. sa anche stirare) ed è economicamente del tutto autonomo, e questo è naturalmente il punto determinante, senza l'indipendenza economica non è facile staccarsi dalla famiglia, e questo sia perché i costi sono superiori, sia perché ritengo che sia piú difficile "farsi mantenere" vivendo fuori casa.
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dott. Claudio Giorgini
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05-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2006
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Ma perché perdete tempo a discutere delle uscite farsesche di queste persone abituate ad avere la servitù in casa? Ogni tanto fanno i fighetti ad andare in treno, a prendere l'autobus, ad andare a piedi, tanto per far vedere che se loro lo volessero, lo saprebbero fare...
Ma io credo che il su detto non abbia la minima idea di cosa significhi che ogni persona abbia una casa indipendente: probabilmente avrà sentito parlare di sfuggita di edilizia abitativa, dei problemi che ci sono in Italia riguardo la salvaguardia del patrimonio, dell'ambiente e così via discorrendo. Ma, evidentemente, è più facile dare la colpa a chi ritiene più comodo rimanere in casa anche durante l'università, piuttosto che fare veramente qualcosa per le famiglie in difficoltà. Evidentemente, fa fine e non impegna...
Ah ma qualcosa l'hanno fatto: un piccolo bonus di poche centinaia di euro per chi decide di essere "indipendente". Bonus che, sia detto per inciso, non riesce neanche a coprire l'affitto di 1 mese (dico uno!) in una qualsiasi città universitaria, a meno che non si vada a vivere nella profonda periferia o si decida di andare nei piccoli centri o nei capoluoghi minori... Per cui poi, alla fine, oltre a sbeffeggiarti ti senti anche preso per i fondelli!!!
Ma perché sti soldi non li spendono per fare VERAMENTE qualcosa di utile? Che so, darli alle università per fare in modo che le stesse abbiano i fondi per la didattica, ad esempio, che alla Sapienza non hanno uno straccio di sala d'informatica quando siamo nel 2007!!!
Ad Ivan poi consiglio di non fomentarsi troppo dei comici/giornalisti (?) che cavalcano l'onda dell'odio sociale per fare ascolto o vendere copie. Di Masaniello l'Italia ne ha avuti ad ogni epoca, ogni tot anni ritornano. Pochi anni fa facevano i girotondi per strada, movimento di massa, tutti in piazza: probabilmente, molte di queste persone nel frattempo hanno raggiunto posizioni altolocate e cosa è cambiato? Che oggi non facciamo più i girotondi ma continuiamo a protestare. L'Italia è pervasa periodicamente da ondate di malcontento popolare (sulla cui origine non mi esprimo, ché non è un forum di politica questo, altrimenti...), ma puntualmente i malcontenti sono coloro che non sono al potere (secondo un famoso detto), perché dopo aver tanto protestato, una volta raggiuntolo non sembra cambi granché.
E purtroppo, a guardare le generazioni odierne che si affacciano oggi all'università, che riempiono i viali delle città e i pub del sabato sera, la nuova gioventù 16/20 anni che domani dovrà comandare e gestire anche il mio futuro, c'è davvero assai poco di cui stare allegri. E pensare che appena 5-6 anni fa, quando quella gioventù ero io, le cose erano davvero molto diverse...
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05-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Quote:
dceg
e questo è naturalmente il punto determinante, senza l'indipendenza economica non è facile staccarsi dalla famiglia, e questo sia perché i costi sono superiori, sia perché ritengo che sia piú difficile "farsi mantenere" vivendo fuori casa.
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Già. Poi oh, beninteso. C'è il rovescio della medaglia. Generazioni precedenti in linea di massima formavano una famiglia prima, la mia generazione magari (ma non mi sento di poter garantire in terimini generazionali) lava, stira, cucina, è magari economicamente indipendente a 30 anni suonati (c'è chi lo è anche a 20 per carità...), passa magari 10 anni di vita da "single" e indipendente, e non ha famiglia e figli fino ai 40, per esempio... Per cui magari conosce il "peso" della "solitudine", ma non quello della famiglia... Solo che ecco... mi urtano le uscite un po' così... I giovani italiani mammoni e comodi, all'estero invece... Il che in parte è anche vero, ma un ministro dovrebbe chiedersi perchè, e una volta che si è risposto lavorare affinchè le condizioni che permettono certe differenze (che evidentemente non sono "antropologiche", almeno per buona parte, o "metafisiche") ci siano anche qui, per esempio. Altrimenti non possono gridare all'antipolitica, al qualunquismo, al populismo, addirittura all'anticamera del fascismo (Eugenio Scalfari), quando in risposta ricevono un bel vaffa...
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05-October-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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E' troppo facile andare via di casa disponendo anche di un piccolo reddito e bussare subito dopo alla porta di mamma e papà, per chiedere loro di pagarti l'assicurazione dell'auto! Io non potrei mai farlo! E anche se andar via di casa è il mio più grande desiderio, in questo momento non mi è possibile... Per me vivere da soli significa essere autonomi e contare solo su se stessi. Metto i soldi da parte e aspetto fiduciosa. Magari che venga eliminata la legge sul precariato, che rende noi giovani e qualificati, schiavi! Sapete quanto offrono a Palermo per lavorare in una scuola privata con un contratto a tempo determinato? 10,50 euro l'ora, lorde! Gli orari nemmeno a dirlo sono tutti a metà mattina per sei ore la settimana, così che non puoi nemmeno trovarti un secondo lavoro. Studiare il pomeriggio e mantenerti da solo è parecchio improbabile... Dimenticavo, naturalmente anche per una porcata del genere ci vuole la "conoscenza".
Ivan, stasera anche io ho visto Anno Zero ma, a differenza tua, per un attimo ho pensato che forse qualcosa può cambiare. Sono sempre troppo ottimista, lo so! Magari mi assumono all'Unieuro...
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05-October-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
Simone82
Ad Ivan poi consiglio di non fomentarsi troppo dei comici/giornalisti (?) che cavalcano l'onda dell'odio sociale per fare ascolto o vendere copie. Di Masaniello l'Italia ne ha avuti ad ogni epoca, ogni tot anni ritornano. Pochi anni fa facevano i girotondi per strada, movimento di massa, tutti in piazza: probabilmente, molte di queste persone nel frattempo hanno raggiunto posizioni altolocate e cosa è cambiato?
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Non capisco a che cosa tu riferisca avendo letto il mio messaggio.
I ragazzi che scendono per le strade in Calabria o in Sicilia non credo che siano paragonabili a movimenti tipo girotondo.
Molti si espongono in prima persona, spesso ingenuamente, e in quelle situazioni rischiano davvero, quindi non credo che ci sia motivo per sminuire o guardare dall'alto il loro impegno.
Se poi ti riferivi a Santoro, le sue scelte le ha fatte, molti giornalisti non scelgono e si limitano a parlare della cronaca nera (quelli sì riempono i giornali, creano audience e non vanno contro il malcostume reale), anziché puntare il dito sulle cose che non vanno.
Quindi sinceramente non capisco il tuo intervento.
Ivan
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Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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05-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Karl
I giovani italiani mammoni e comodi, all'estero invece...
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Entro certi limiti qui in Germania i giovani che cercano lavoro possono contare su sussidi anche per la casa, quindi il distacco viene facilitato, almeno dal punto di vista economico. Anche per le mamme tedesche è un "punto d'onore" lavare la biancheria dei figli, o l'ultimo tentativo di mantenere un legame di dipendenza affettuosa/affettiva.
Debbo confessare che quando nostro figlio ci viene a trovare, riparte con un carico di vettovaglie sufficiente per attraversare l'Antartide in tempi di carestia. Vabbè sapete come sono i genitori... Anch'io predico magari benino, ma quanto a razzolare... 
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dott. Claudio Giorgini
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05-October-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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E' sconcertante come i nostri politici (dx e sx ormai sono tutti uguali) pretendino di governarci senza sapere niente della vera vita della gente comune, di quanto costa il pane, il latte, il treno per andare a lavorare o la benzina. Vivono nel loro mondo dove tutto gli è dovuto, scroccano a iosa, non pagano quasi niente, sono degli ignoranti pazzeschi e l'unico motivo per cui sono in parlamento sono le amicizie e i soldi.  :-(
E sono anche capaci di permettersi di dire che dobbiamo fare sacrifici per il bene del paese quando loro sono i primi mangia mangia!!! #-oQuando sono all'opposizione sempre i soliti discorsi su come gli altri sono cattivi e incapaci, sempre le solite frasi fatte che non hanno alcun senso ma sono slogan per la gente ignorante (che purtroppo è tanta) che guarda all'aspetto esteriore del personaggio di turno e non al contenuto (se ma c'è un contenuto).
Io sono uno che è sempre andato a votare, anche i referendum e quelle cose lì dove non ci va nessuno e benchè storcessi il naso per molte cose, ritenevo mio dovere andare a votare.
Ma cavolo, con questa gente qua io mi sono un po' rotto e a questo punto non so cosa farò la prossima volta, alla fine non mi sento rappresentato da nessuno e anzi, mi sento pure preso in giro.  Non vorrei fare il catastrofista ma se la gente arriva ad un certo punto che non riesce più a mantenere un livello di vita decente (mangiare e avere una casa) potrebbero succedere grossi guai.
Scusate lo sfogo... 
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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05-October-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jun 2006
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Io credo che i politici non sappiano far altro che parlare e basta..riempiono i loro discorsi di false illusioni perchè oramai noi cittadini neanche ci illudiamo più..Sono indignata e sconfortata...Io, come la stragrande maggioranza dei miei coetanei, non ho la possibilità di studiare fuori sede..quindi, piuttosto che fare una specialistica che non mi entusiasma, preferisco fermarmi..dato che non ho la possibilità economica di fare una specialistica migliore altrove..e ce n'è...Il mio futuro lavorativo lo vedo del tutto incerto, offuscato da un alone di precariato e sono stufa di avere sempre il pallino fisso che, orami sto per concludere i miei studi e alla fine a che mi sono serviti se non potrò davvero fare quello che mi piace e realizzerebbe?! Beh, cerco di essere ottimista e spero di poter fare quello che desidero, ovviamente con una buona dose di impegno e determinazione..altrimenti è inutile star qui a criticare...però non basta la caparbietà e la voglia di fare se comunque non ci vengono dati i mezzi per metterle in pratica...
I politici dovrebbero solo vergognarsi di prendere in giro e guadagnare quello che guadagnano..c'è gente che davvero non sa come arrivare a fine mese e loro sono lì che si scannano come bambini...
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