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13-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Uso dello stramonio nella storia
Salve,
inserisco questa discussione su suggerimento di una mia amica, la quale insistito affinché postassi qui il mio quesito nella speranza qualcuno possa essermi d'aiuto.
La mia curiosità è legata all'uso dello stramonio nella storia. Affascinato dei nomi dati a questa pianta nel corso dei secoli, ad es. "Pianta delle streghe", "Pianta del demonio", mi sono immerso per ore in una ricerca su google, informandomi sulle caratteristiche botaniche della pianta, farmacologiche del principio attivo, e (ma c'è poco materiale) storiche sull'utilizzo che se ne faceva nel passato.
In particolare la stessa diffusione della pianta rende incerta la sua origine, che alcuni collocano in Asia, altri nel Centro America. Qualcuno azzarda che sia stata esportata in America e poi reimportata in Europa.
Riguardo al suo utilizzo, insieme alla Belladonna ed al Giusquiamo rientra tipicamente nelle ricette delle streghe (io stesso, anni fa, in una mostra vidi un quadernetto di una donna vissuta qualche secolo fa ed intravidi in una ricetta dello stramonio come ingrediente).
Altro utilizzo era quello da parte di sciamani e stregoni, che fondamentalmene erano un pò cerusici, un pò scienziati, un pò capi religiosi.
Ecco, riguardo a quest'ultima figura, avevo trovato delle citazioni di cui però non era riportata alcuna fonte.
La prima riguardava una ricetta: "Agli adulti in profonda depressione, la guaritrice preparava una pozione: 12 semi di toloche schiacciati nel mortaio, bagnati con una goccia di succo di limone (o aceto) e poi coperto con un bicchiere di vino rosso una volta al giorno"
La seconda un uso: 28 semi di stramonio venivano usati per favorire il contatto con gli spiriti (verosimilmente induceva uno stato allucinatorio che veniva considerato come l'ingresso nel mondo spirituale).
Capisco che di primo acchito queste cose possano essere attinenti più all'occultismo che all'archeologia, ma trattandosi di "usi e costumi" di popolazioni sia europee sia americane, ritengo comunque siano un campo interessante da indagare, perché è attorno ad esse che si costruiva tutta l'impalcatura sociale. Basti pensare alla recente tesi secondo cui i Maya sarebbero decaduti in seguito alle rivolte contro la casta sacerdotale, depositaria delle tradizioni che tenevano unito il popolo.
Ecco, la mia domanda è questa: qualcuno, nei propri studi o nelle proprie ricerche, si è mai imbattuto in fonti che rimandassero a risposte ai due utilizzi di cui sopra?
Grazie
Ultima Modifica di fico74 : 13-November-2007 13:57.
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13-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Ciao Fico! quesito interessante. Forse già conosci il sito, ma hai provato a guardare erowid?
ad ogni modo, nel dubbio, ti lascio il link alla voce che ti interessa:
Erowid Datura Vault
è un sito molto ben fatto che affronta tutti gli aspetti dell'interazione tra uomo e sostanze psicoattive, dagli effetti faqrmacologici alla storia ,alla legge ecc
Su stramonio o datura non ne so molto però so che in un villaggio neolitico presso il lago di bracciano(La Marmotta) sono stati ritrovati resti di funghi allucinogeni e relativo strumentario per preparazione..... l'articolo era sul BPI del 2005
Se posso impicciarmi, come mai ti interessi a quest'argomento?
Ciao
milena
__________________
Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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14-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Cara Milena, innanzitutto ti ringrazio per la cortese risposta :razz:
Non conoscevo di quel sito, ci andrò a guardare.
Perché la cosa mi interessa? Boh, a dirti la ragione precisa non saprei, ma fondamentalmente il mio animo rinascimentale mi spinge ad indagare sempre le cose che mi capitano sotto gli occhi e che mi incuriosiscono. Nel leggere un libro mi capitò sotto l'occhio lo stramonio, feci una ricerca, e ne vidi che rientrava nelle tradizioni sciamaniche di molti popoli. Così, dischiusa una porta, te ne trovi avanti un'altra :razz:
Di fondo mi piace sempre acculturarmi, e quindi cerco di lasciare quante meno domande senza risposta. Tutto qua :razz: Che avevi paura che volessi rispolverare quelle vecchie tradizioni? Puoddarsi... chissà... eh eh eh
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14-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Aquamarina
Ciao Fico! quesito interessante. Forse già conosci il sito, ma hai provato a guardare erowid?
ad ogni modo, nel dubbio, ti lascio il link alla voce che ti interessa:
Erowid Datura Vault
è un sito molto ben fatto che affronta tutti gli aspetti dell'interazione tra uomo e sostanze psicoattive, dagli effetti faqrmacologici alla storia ,alla legge ecc
Su stramonio o datura non ne so molto però so che in un villaggio neolitico presso il lago di bracciano(La Marmotta) sono stati ritrovati resti di funghi allucinogeni e relativo strumentario per preparazione..... l'articolo era sul BPI del 2005
Se posso impicciarmi, come mai ti interessi a quest'argomento?
Ciao
milena
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Lo stramonio, erbaccia che si trova dappertutto, specialmente al sud, anche carina quando fiorisce, era usato fino a 50 anni fa nelle campagne contro l'asma. Mi pare che se ne fumassero le folglie secche.
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14-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Quote:
Lelia
Lo stramonio, erbaccia che si trova dappertutto, specialmente al sud, anche carina quando fiorisce, era usato fino a 50 anni fa nelle campagne contro l'asma. Mi pare che se ne fumassero le folglie secche.
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Si, e non solo nelle campagne. Dalle mie ricerche risulta che questo rimedio fosse ufficiale nella farmacopea di diversi paesi. L'atropina contenuta sarebbe stata utile a ridurre le secrezioni bronchiali, e quindi favorire la respirazione. Soltanto da non molto tempo è stato eliminato perché sostituito da farmaci più efficaci e meno pericolosi. Il problema dello stramonio è che la dose efficace e la dose pericolosa sono molto vicine, e quindi è facile andare in overdose. Inoltre, la quantità di principio attivo cambia da pianta a pianta. Addirittura da foglia a foglia... e quindi non si può mai essere certi sul dosaggio corretto.
Qualcuno azzarda che i fumi che aleggiavano attorno alle figure degli oracoli potessero essere fumi di stramonio, che per l'appunto ha effetti allucinogeni. Certo, molti ritengono che almeno per l'oracolo di Deli invece si trattasse di fumigazioni sotterranee per via di una faglia nella zona. Non sarebbe nemmeno la prima volta. In un paese vicino a quello di cui sono originario esisteva una fonte la cui acqua veniva chiamata all'epoca dei romani "Acqua dei poeti", perché dopo averla bevuta le persone erano più propense al pensiero creativo, forse per il contenuto di gas nervini. Sta di fatto che da inizio secolo dove c'era questa fonte c'è una spianata di cemento... e addio acqua dei poeti :-P Ma al dilà della divagazione... considerando che di oracoli non c'era solo quello di Apollo a Deli, l'ipotesi del gas sotterraneo per quanto suggestiva la vedo improbabile, preferndo quella dell'uso di sostanze allucinogene, che erano già conosciute dall'origine dei tempi.
Nelle mie ricerche ho scoperto che della famiglia delle solanacee ci sono delle piante la cui concentrazione di alcaloidi è molto bassa. E sono: pomodori, patate, melanzane e peperoni. La seppur bassa presenza di alcaloidi giustificherebbe la poca digeribilità di questi alimenti, così come le reazioni allergiche che molti ne hanno. Alla fin fine tutte le specie vegetali mangerecce sono il frutto di una selezione.
D'altro canto immaginiamo una popolazione nomade e che vive di raccolta... dovrai pur conoscere le specie vegetali mangerecce. Quindi ci sarà il sapiente di turno che è l'esperto nel settore, che mantiene le tradizioni di "tentativi ed errori" su quello che è sano mangiare o meno. E ovviamente in questi "tentativi" a qualcuno sarà capitato di mangiare qualcosa che gli ha fatto uno strano effetto. Quindi la conoscenza di sostanze psicotrope è necessariamente legata alla necessità dei gruppi umani di nutrirsi.
Praticamente, questa erbaccia ha sempre avuto un ruolo non indifferente nelle culture di mezzo mondo.
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14-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Acquamarina, forse sarebbe meglio spostare il post in AI Storia, mi sembra la sede più appropriata per parlare di questo argomento. Lascio comunque a te la decisione, visto che sei stata tu a rispondere.
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14-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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certo che gli uomini primitivi dovevano ben conoscere le erbe, come tutti gli animali i quali anche loro "si ballano" a volte.....
inoltre l'uso di sostane psicoattive deve avere avuto un ruolo non indifferente sia nella formulazione del pensiero religioso e filosofico sia nella ricerca "pratica" perchè alterando i sensi dà una diversa visione delle cose.
Ad ogni modo non c'è solo lo stramonio erba, c'è anche una pianta arborea, sempre del genere Datura,detta "trombone d'Angelo" i cui fiori hanno odore di lisoform e sono usati come insetticida nei giardini.......(almeno nella Campania costiera)
Come diceva Fico sono molto pericolosi..... perchè minime variazioni nel dosaggio possono provocare cecità e morte.
qualsiasi droga, inoltre, fuori da un contesto rituale e controllato, senza una guida, può essere quantomai nefasta........questa in fattispecie provoca alterazioni spazio-temporali molto difficili da gestire e provoca un avvelenamento che dura anche un paio di giorni ( leggetevi le esperienze raccontate su erowid, io ho sentito anche testimonianze dirette al riguardo).
Per quanto riguarda la questione sciamanica, poi, è ben vero che gli sicamani di tutto il mondo fecero uso di sostanze psicotrope, ma è pur vero che tale uso è spesso considerato una sorta di scorciatoia per arrivare a stati di coscienza che possono essere indotti anche senza assumere sostanze esterne ,ma che ovviamente richiedono in tal caso un "lavoro" una preparazione ed un'addestramento ben maggiori...... a volte le droghe servono solo a mostrare all'individuo che le assume la possibilità di un determinato stato di coscienza, da raggiungere poi senza l'aiuto di sostanze esterne in modo da esercitare col tempo e l'esperienza un controllo stretto sulla mente sui sensi e sugli stati emotivi.......invece l'uso protratto di droghe per il raggiungimento di certi stati provoca una degenerazione e per inverso la totale perdita di controllo sugli stati mentali sensoriali ed emotivi........
questa almeno è l'idea che mi sono fatta io riguardo l'uso di sostanze psicoattive da parte dell'umanità e lo studio di pratiche e tecniche dell'estasi.........
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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14-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Quote:
leda
Acquamarina, forse sarebbe meglio spostare il post in AI Storia, mi sembra la sede più appropriata per parlare di questo argomento. Lascio comunque a te la decisione, visto che sei stata tu a rispondere.
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per me si potrebbe fare, ma non so se sono in grado di spostarlo........intanto chiedo a Fico se è d'accordo . Fico, trovi il link di Ai stroria in alto nella pagina, se puoi vai a dare un'occhiata e facci sapere.
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14-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
fico74
Si, e non solo nelle campagne. Dalle mie ricerche risulta che questo rimedio fosse ufficiale nella farmacopea di diversi paesi. L'atropina contenuta sarebbe stata utile a ridurre le secrezioni bronchiali, e quindi favorire la respirazione. Soltanto da non molto tempo è stato eliminato perché sostituito da farmaci più efficaci e meno pericolosi. Il problema dello stramonio è che la dose efficace e la dose pericolosa sono molto vicine, e quindi è facile andare in overdose. Inoltre, la quantità di principio attivo cambia da pianta a pianta. Addirittura da foglia a foglia... e quindi non si può mai essere certi sul dosaggio corretto.
Qualcuno azzarda che i fumi che aleggiavano attorno alle figure degli oracoli potessero essere fumi di stramonio, che per l'appunto ha effetti allucinogeni. Certo, molti ritengono che almeno per l'oracolo di Deli invece si trattasse di fumigazioni sotterranee per via di una faglia nella zona. Non sarebbe nemmeno la prima volta. In un paese vicino a quello di cui sono originario esisteva una fonte la cui acqua veniva chiamata all'epoca dei romani "Acqua dei poeti", perché dopo averla bevuta le persone erano più propense al pensiero creativo, forse per il contenuto di gas nervini. Sta di fatto che da inizio secolo dove c'era questa fonte c'è una spianata di cemento... e addio acqua dei poeti :-P Ma al dilà della divagazione... considerando che di oracoli non c'era solo quello di Apollo a Deli, l'ipotesi del gas sotterraneo per quanto suggestiva la vedo improbabile, preferndo quella dell'uso di sostanze allucinogene, che erano già conosciute dall'origine dei tempi.
Nelle mie ricerche ho scoperto che della famiglia delle solanacee ci sono delle piante la cui concentrazione di alcaloidi è molto bassa. E sono: pomodori, patate, melanzane e peperoni. La seppur bassa presenza di alcaloidi giustificherebbe la poca digeribilità di questi alimenti, così come le reazioni allergiche che molti ne hanno. Alla fin fine tutte le specie vegetali mangerecce sono il frutto di una selezione.
D'altro canto immaginiamo una popolazione nomade e che vive di raccolta... dovrai pur conoscere le specie vegetali mangerecce. Quindi ci sarà il sapiente di turno che è l'esperto nel settore, che mantiene le tradizioni di "tentativi ed errori" su quello che è sano mangiare o meno. E ovviamente in questi "tentativi" a qualcuno sarà capitato di mangiare qualcosa che gli ha fatto uno strano effetto. Quindi la conoscenza di sostanze psicotrope è necessariamente legata alla necessità dei gruppi umani di nutrirsi.
Praticamente, questa erbaccia ha sempre avuto un ruolo non indifferente nelle culture di mezzo mondo.
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Le foglie, che non si mangiano, non i frutti o tuberi.
Per quanto riguarda Delfi: studi geologici recenti hanno dimostrato che Delfi sorge proprio in corrispondenza di profonde fratture del terreno da cui emergono gas di origine geologica. La presenza inequivocabile di metano termogenico è stata dimostrata da uno studio pubblicato di geologi italiani e greci. Quindi il miscuglio tossico che induceva in uno stato di allucinazione le sacerdotesse era costituito da esalazioni di metano, in un ambiente povero di ossigeno.
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14-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Molto interessante come argomentazione.
Ovviamente però c'è una differenza. Lo sciamano quasi sempre lo si associa alle pratiche religiose. E in tal caso quindi alla ricerca di un contatto col divino spesso identificato con l'estasi. In tal caso l'uso delle droghe comportava assuefazione e quindi si cade nel fenomeno che descrivevi tu.
Tuttavia, non dimentichiamoci che c'era anche l'utilizzo medico... e sai, per quello non è che capiti ogni giorno di somministrare sostanze strane.
Teofrasto, filosofo greco del terzo secolo a.C. diceva: "poche gocce di stramonio provocano allegria, una doppia dose eccitazione e paurose visioni, una dose tripla pazzia, mentre la dose quadruplicata porta alla morte".
Immaginiamoci ora dei gruppi in cui capita che una fiera sbrana un uomo davanti agli occhi di un familiare. Oppure un periodo che non c'è roba da mangiare. Oppure una situazione che ti porta a doverti soggiocare ad altri. Penso che le cause di depressione per queste persone fossero molto più frequenti delle nostre. Ecco che lo sciamano in questi casi era chiamato a creare situazioni che contrastassero quelle ansiogene esterne. Anche perché quando la depressione raggiunge livelli intollerabili capita sempre che qualcuno perda il capo.
Per noi uomini moderni forse la ricerca dell'estasi è un vezzo... per quella gente penso fosse spesso una necessità di vita. Anche perché mi viene in mente un'altra cosa: mica è tanto facile mantenere la calma mentre vedi una muraglia di persone armate di pezzi di ferro dentro cui si rispecchia la morte? Quello è uno stato mentale su cui si deve lavorare...
O ancora, la pratica di addestrare dei bambini all'arte dell'assassinio somministrando hashish e quindi sfruttando le crisi di astinenza per spingere ad azioni scellerate... questa, per quanto abietta, è una strategia di sopravvivenza.
Non bisogna commettere l'errore di guardare il passato con gli occhi dell'uomo moderno. Un comportamento che giudicheremmo oggi criticabile all'epoca era un modo per sopravvivere. E come tale va considerato, senza esprimere alcun giudizio. Il bene e il male, in fin dei conti, sono concetti relativi...
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14-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Purtroppo non sono capace neanche io di spostare la discussione da un forum all'altro, ma solo da una sezione all'altra dello stesso forum. Casomai chiedo ad Ivan.
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14-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Quote:
Lelia
Frutti e tuberi...
Per quanto riguarda Delfi: studi geologici recenti hanno dimostrato che Delfi sorge proprio in corrispondenza di profonde fratture del terreno da cui emergono gas di origine geologica. La presenza inequivocabile di metano termogenico è stata dimostrata da uno studio pubblicato di geologi italiani e greci. Quindi il miscuglio tossico che induceva in uno stato di allucinazione le sacerdotesse era costituito da esalazioni di metano, in un ambiente povero di ossigeno.
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Beh, sta di fatto che quei frutti sono poco digeribili perché le sostanze contenute hanno l'effetti di ritardare la motilità gastro intestinale. E poi c'è anche un'altra considerazione da fare: sono cibi solo da pochi secoli nelle nostre diete. Di conseguenza non si è potuto innescare il meccanismo di selezione naturale per cui gli individui non ben predisposti, soccombendo, non trasmettessero il loro patrimonio genetico. E' lo stesso meccanismo per cui oggi le allergie aumentano più che nel passato. Un tempo chi non era in grado di mangiare qualcosa moriva... punto e basta... oggi, sopravvivendo, trasmette i propri geni alla prole, che quindi avrà alte probabilità di essere intollerante ad alcuni alimenti.
Per la questione di Delfi. Si, conosco lo studio, ma è anche vero che oggi questo sistema non funziona più perché modifiche geologiche avrebbero spostato la faglia e quindi reso impossibile l'esalazione di questi gas. Allora mi viene da pensare che questa dei gas sotterranei sia una "ipotesi", ma non una "tesi", perché non esiste alcun documento storico che attesti che nel palazzo uscisse del gas da sotto terra. In quel caso si che si potrebbe parlare di certezza. E cmq, c'è da dire che seppure fosse così, come si sono "arrangiati" DOPO che il fenomeno geologico si è risolto?
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14-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Quote:
leda
Purtroppo non sono capace neanche io di spostare la discussione da un forum all'altro, ma solo da una sezione all'altra dello stesso forum. Casomai chiedo ad Ivan.
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difatti non saprei come fare 
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14-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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