 |
 |
 |
 |
| Discussioni Fuori tema Qui vanno tutte le discussioni fuori tema rispetto alle altre aree del Forum. Inoltre qui vengono spostati quei topic chiusi dal moderatore |
 |
|

26-November-2007
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
|
|
Quote:
Aquamarina
Quanto al quarantenne non ho parlato io di distruzione da dove ti viene questo termine? forse dal fatto che dare certi farmaci ad una persona sana equivale a distruggerla?
|
Non solo e non tanto per i farmaci (dipende dalle dosi, dalla durata della somministrazione ecc.) ma per il "tempo perduto", per l'"età perduta", per aver fatto passare per malattia (sempre che fosse così) uno stato non patologico. Perché il passato non si modifica.
__________________

dott. Claudio Giorgini
|

26-November-2007
|
 |
Amministratore AI
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
|
|
Il passato non si modifica?
Se posso chiedere, da profano, che cosa ne pensi del filone legato all'autoanalisi e quindi all'autoterapia, che nasce nel 1942 con il libro di rottura con la psicoanalisi tradizionale di scuola freudiana di Karen Horney e che arriva fino a noi passando per Fromm o Laing, ed ovviamente Jung che parlò chiaramente di autoterapia.
Ritieni che sia una possibilità concreta, o che la figura dell'analista sia imprenscindibile e che all'individuo non sia data la possibilità di osservarsi e giudicarsi da sè?
Questo filone propone l'idea che il passato, o meglio il ricordo del passato sia in realtà una interpretazione, e lo stato di "malattia" spesso dipenda da una errata interpretazione del proprio passato.
La cura potrebbe consistere nel rivedere il passato cambiando ad esempio il punto di vista, riportando alla memoria ricordi messi in secondo piano o rivisitando l'interpretazione errata (o sbagliata) che si dava di certi eventi.
Loro dicono che il passato non è un libro mandato alle stampe e non più modificabile... e aggiungo io, magari di quegli anni bui è possibile recuperare qualcosa che qualitativamente può avere un valore importante, anche se sembra tutto nero e buio.
Spero di non avere scritto corbellerie  ma è un argomento che mi ha sempre interessato.
__________________
La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
|

26-November-2007
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Jan 2006
|
|
Quote:
dceg
Perché il passato non si modifica.
|
......e non si insegue o meglio non inseguendolo lo si modifica perchè si annulla la sua azione nel presente......
ma queste sono scuole di pensiero diverse .
quanto a topi e vivisezione segnalo questo:
Non servono le richerche sugli animali :: Biospazio :: Sito di medicina naturale
__________________
Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
|

26-November-2007
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
|
|
Autonalisi:
Sono molto, molto scettico, e le esperienze di Jung (penso al caso di Sabina Spielrein) e anche di Freud (ma chi avrebbe potuto analizzare il primo analista?) sono indicative.
Certo l'autoriflessione è importante, ma la verifica può, a mio avviso, avvenire solo nel confronto con l'analista che deve saper mantenere la necessaria distanza pur non mancando, guai a lui, di empatia.
Il passato non si modifica, e basta, cercare di farlo è uno dei modi più sicuri e comuni di crearsi sofferenza. Si può e deve modificare la valutazione del passato, talvolta anche il ricordo va corretto, ampliato, integrato da nuovi elementi. Ma ciò avviene, e questo è il punto fondamentale, in vista del futuro, che bisogna cercare di far divenire qualcosa di diverso da una ripetizione del passato.
__________________

dott. Claudio Giorgini
|

26-November-2007
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
|
|
Quote:
Aquamarina
......e non si insegue o meglio non inseguendolo lo si modifica perchè si annulla la sua azione nel presente......
|
Il problema è che talora è il passato che ti "insegue"
__________________

dott. Claudio Giorgini
|

27-November-2007
|
 |
Amministratore AI
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
|
|
Quote:
dceg
Autonalisi:
Sono molto, molto scettico, e le esperienze di Jung (penso al caso di Sabina Spielrein) e anche di Freud (ma chi avrebbe potuto analizzare il primo analista?) sono indicative.
Certo l'autoriflessione è importante, ma la verifica può, a mio avviso, avvenire solo nel confronto con l'analista che deve saper mantenere la necessaria distanza pur non mancando, guai a lui, di empatia.
|
Pensavo al "Ricordi, sogni, riflessioni" del 1961 curato dalla Jaffè dove diede una descrizione del suo percorso esistenziale e che in fin dei conti potrebbe essere considerato un esempio di "autoterapia"... certo non parlo di autoterapia "fai da te" senza un metodo.
Non pensi però che la figura del terapeuta rappresenti anche un limite ed una dipendenza per il paziente?
Quote:
dceg
Il passato non si modifica, e basta, cercare di farlo è uno dei modi più sicuri e comuni di crearsi sofferenza. Si può e deve modificare la valutazione del passato, talvolta anche il ricordo va corretto, ampliato, integrato da nuovi elementi. Ma ciò avviene, e questo è il punto fondamentale, in vista del futuro, che bisogna cercare di far divenire qualcosa di diverso da una ripetizione del passato.
|
Sì mi riferivo alla valutazione del passato, nel senso che a volte certi ricordi (quello che definiamo il passato) sono falsi ricordi o errori di interpretazione... in questo senso parlavo di un passato che può essere modificato.
Tutto in prospettiva del futuro ovviamente (nel senso di un: se è stato così fino a ieri questo non significa che domani non possa essere diverso): un ingenuo principio di ottimismo... proprio l'abc dell'ottimismo 
__________________
La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
|

27-November-2007
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
|
|
Quote:
ivan
Pensavo al "Ricordi, sogni, riflessioni" del 1961 curato dalla Jaffè dove diede una descrizione del suo percorso esistenziale e che in fin dei conti potrebbe essere considerato un esempio di "autoterapia"...
|
La correttezza metodologica di Jung (e di Freud) sono a mio avviso alquanto dubbie. Ma anche troppa ortodossia...
Quote:
ivan
Non pensi però che la figura del terapeuta rappresenti anche un limite ed una dipendenza per il paziente?
|
Certo, come i genitori, senza i quali però non si nasce.
Lo scopo ultimo della terapia è la sua fine, non bisogna mai dimenticarlo, anche se la tentazione è tanta, spesso da entrambe le parti.
Quote:
ivan
Sì mi riferivo alla valutazione del passato, nel senso che a volte certi ricordi (quello che definiamo il passato) sono falsi ricordi o errori di interpretazione... in questo senso parlavo di un passato che può essere modificato.
Tutto in prospettiva del futuro ovviamente (nel senso di un: se è stato così fino a ieri questo non significa che domani possa essere diverso): un ingenuo principio di ottimismo... proprio l'abc dell'ottimismo
|
Direi piuttosto: "se è stato così fino a ieri questo non significa che domani non possa essere diverso"
Dio ci guardi dagli ottimisti, i pessimisti sono quelli felici: raramente vengono delusi, e se accade è per qualcosa di positivo! Pensa, non mi è caduta in testa la tegola che mi aspetttavo! 
__________________

dott. Claudio Giorgini
Ultima Modifica di dceg : 27-November-2007 00:19.
|

27-November-2007
|
 |
Amministratore AI
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
|
|
Quote:
dceg
Direi piuttosto: "se è stato così fino a ieri questo non significa che domani non possa essere diverso"
Dio ci guardi dagli ottimisti, i pessimisti sono quelli felici: raramente vengono delusi, e se accade è per qualcosa di positivo! Pensa, non mi è caduta in testa la tegola che mi aspetttavo! 
|
sì avevo scritto male... ho corretto poi evidentemente mentre tu rispondevi 
Io parlo di ottimismo, ma come sai sono un emerito pessimista :-)
Comunque c'è pessimismo e pessimismo 
__________________
La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
|

27-November-2007
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Jan 2005
|
|
Quote:
ivan
Il punto per me è questo.
Dove inizia la malattia? siamo sicuri che quella diversità non sia comune solo agli schizofrenici, ma che rappresenti una diversa struttura mentale comune anche ad altre situazioni?
|
Ivan,
io sono un po' ossessivo. Prima di uscire di casa controllo sempre il gas e che non ci siano rubinetti aperti. Controllo un paio di volte che la porta di casa sia chiusa. Quando parcheggio la macchina, controllo un paio di volte che sia chiusa. Nei testi di psichiatria, questi comportamenti sono descritti come sintomi di una malattia psichiatrica, detta OCD (Obsessive Compulsive Disorder).
Dovrei andare da uno psichiatra? Evidentemente no. Ma allora dove inizia la malattia?
Un vero paziente di OCD, non va a lavorare perche' e' impegnato tutto il giorno a controllare la porta di casa, rubinetti e gas. I suoi rapporti con la gente, con i familiari, sono completamente compromessi perche' non vive piu', passa il tempo a controllare.
Tu che faresti se avessi una persona cara ridotta in questo modo?
Mario
|

27-November-2007
|
 |
Amministratore AI
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
|
|
scusami Mario, ma in quello che ho scritto tu ci leggi qualcosa di diverso? qualcosa che ti porti a credere che io di fronte ad un disagio tale da rendere la vita innazitutto per se stessi impossibile reagirei diversamente?
No, perché davvero non capisco il senso di questa domanda.
Il mio discorso non ha nulla a che vedere con quello che hai scritto
Per rispondere alla tua domanda, io darei tutto il mio amore e comprensione a questa persona, e se mi rendessi conto che la sua situazione fosse insostenibile e che non riuscisse ad uscirne da sola, la incoraggerei ad assecondare il consiglio dello psichiatra (o del medico) ad assumere farmaci (se il consiglio fosse questo) o quello dello psicoterapeuta ad iniziare una terapia psicoanalitica
Lo psichiatra cura l'aspetto farmacologico (fisiologico), ma non si occupa di quello psicologico... per quanto io ne sappia, sono due aspetti distinti dello stesso problema.
Il mio discorso è a monte di tutto questo, e può essere condiviso o non condiviso, ma non ho mai detto di essere contro la psichiatria o lo status di malattia (è una delle prime cose che ho scritto).
il tuo forse (se ho capito bene il motivo della domanda) è il punto di vista della neurobiologia (quindi indirettamente della psichiatria), ma ti ricordo che esiste anche la psicologia (o psicoanalisi-psicoterapia in questo caso), che tende a dare una spiegazione non meccanicistica della malattia mentale, questo non significa però che uno psicoterapeuta non indirizzi un paziente da uno psichiatra in determinati casi, e lo incoraggi anche ad assumere psicofarmaci (mentre non sempre avviene il contrario)
Nel caso dell'OCD da te descritta comunque esistono anche approcci psicoterapeutici (es. la terapia cognitivo comportamentale) che spesso sono in grado di sostituire l'approccio farmacologico (in questo caso se non erro, ansiolitici in primis e poi di supporto alcuni SSRI) con buoni risultati ed in poco tempo (relativamente).
In ogni caso... che senso ha impuntarsi su una definizione, cambiano le cose?
Il problema è che cosa si fa di fronte a quella situazione.
Se ho staccato i tuoi interessanti interventi e ho aperto una discussione a parte non è certo perché ritengo che non esista una "malattia", ma su ciò che precede la "malattia" ho le mie idee (non del tutto sprovvedute, perché è un argomento che mi ha sempre interessato, anche ai tempi, remoti ahimè, dell'università), ripeto, che si possono condividere o meno.
__________________
La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
|

27-November-2007
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
|
|
Quote:
ivan
Lo psichiatra cura l'aspetto farmacologico (fisiologico), ma non si occupa di quello psicologico... per quanto io ne sappia, sono due aspetti distinti dello stesso problema.
|
Non so come siano le cose in Italia, in Germania ci sono due specializzazioni: "Medico specialista in psichiatria e psicoterapia" e "in medicina psicoterapeutica". In entrambe ci sono sia gli aspetti farmacologici che quelli psicologici, insieme, non contrapposti.
__________________

dott. Claudio Giorgini
|

27-November-2007
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
|
|
Quote:
Mario_A
Prima di uscire di casa controllo sempre il gas e che non ci siano rubinetti aperti. Controllo un paio di volte che la porta di casa sia chiusa. Quando parcheggio la macchina, controllo un paio di volte che sia chiusa. Nei testi di psichiatria, questi comportamenti sono descritti come sintomi di una malattia psichiatrica, detta OCD (Obsessive Compulsive Disorder).
Dovrei andare da uno psichiatra? Evidentemente no.
|
Io non ho mai capito quelli sventati che non controllano accuratamente i rubinetti del gas, la porta di casa e la macchina!:-) Quelli sì che hanno bisogno dello psichiatra, dopo che la casa si è bruciata, i ladri gliela hanno svaligata e la macchina non c'è più. 
__________________

dott. Claudio Giorgini
|

27-November-2007
|
 |
Amministratore AI
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
|
|
| | |