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  #61 (permalink)  
Vecchio 28-November-2007
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Poi nel corso degli anni posso dire di aver provato per curiosità ... e anche qualcuna delle medicine di Paolo (tipo il Prozac).
usare uno psicofarmaco per prova? :-(

beh perdonami, ma vorrei sottolineare ai più giovani e meno smaliziati di non tentare questi esperimenti anche perché non è come provare un'ubriacatura che bene o male dopo 24 ore passa.
Poi mi sembra che per quei farmaci i tempi siano piuttosto lunghi e il concetto di "provare" non ha molto senso.

Giusto per scoraggiare ulteriormente
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Vecchio 28-November-2007
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Avevo letto anni fa una bellissima intervista di Tiziano Sclavi, che per anni ha vissuto situazioni difficili, e il suo "approccio" alla malattia e ai farmaci mi aveva molto colpito, anche perché ho grande stima del suo lavoro.
L'intervista era sul Corriere della Sera, se riesco a recuperarla provo a proporvela.
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  #63 (permalink)  
Vecchio 28-November-2007
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Solo due cose.
Io non condivido il discorso farmaco=veleno, perché di questo passo si mina l'essenza della medicina occidentale, che anche se imperfetta è comunque in grado di risolvere situazioni compromesse e spesso di salvare la vita.
Che ci sia un uso sbagliato, o più che altro superficiale dei farmaci questo è possibile, ma quel pò di "veleno" se lo vuoi chiamare così, a volte, se soppesato alla sofferenza e al danno, è senz'altro un beneficio.
certo Ivan intendevo veleno in quanto sostanza tossica,mortale a volte già a dosi teraupetiche,ma come mi sembra di aver premesso non disconosco l'eventuale utilità dai farmaci allo stato attuale della nostra medicina come dici tu,a volte.


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Altra cosa che non condivido.
Nel tuo discorso pro Aikido (che non conosco, anche se ho praticato arti marziali in gioventù), tu spingi per una "soluzione" universale al problema, generalizzando, mentre penso che le "malattie mentali" siano quanto di più soggettivo possa esistere.
A disfunzioni fisiologiche (oggettive - che siano la causa o l'effetto ora non importa), si uniscono componenti soggettive che ancora non riusciamo a definire, quindi immaginare che quello che per te può portare un beneficio, si possa estendere a tutti, ecco... non lo darei per scontato.

ovviamente mi riferisco non a quelle malattie mentali di origine organica,ma a quelle di origine sconosciuta o irriconoscibile o semplicemente sociale.
e certo non andrà bene per chiunque o forse per pochi,ma credo sia giusto che quei pochi abbiano questa possibilità di vita libera da lbotomie chimiche,fra l'altro lo propongo come alternativa da considerare e non come rimedio assoluto ma invito a riflettere sul fatto che come dici tu le malattie mentali sono soggettive così come gli effetti dei farmaci che vengono prescritti per queste malattie quindi se io fossi un medico saprei di non saper celare le mie incertezze (non so cosa ha/non so che cosa gli fa quello che gli sto dando/potrebbe pure crepare)ad una persona in evidente stato psicotico la cui sensibilità alle espressioni corporee è acutizzatissima,mentre la sincerità è un prerequisito delle tecniche dell'aikido e dell'aikido in se....anche se sincerità non ha proprio l'accezione a cui siamo abituati.

fra l'altro sono consapevole di alcuni ostacoli che credo siano al momento ancora lontani dall'essere valutati,non ti preoccupare,non sto sbandierando la scoperta del secolo e mi scuso se sono stato così superficiale da lasciartelo pensare.
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Vecchio 28-November-2007
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usare uno psicofarmaco per prova? :-(

beh perdonami, ma vorrei sottolineare ai più giovani e meno smaliziati di non tentare questi esperimenti anche perché non è come provare un'ubriacatura che bene o male dopo 24 ore passa.
Poi mi sembra che per quei farmaci i tempi siano piuttosto lunghi e il concetto di "provare" non ha molto senso.

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è ovvio che non è consigliabile Ivan! ma forse non tutti sanno che gli psicofarmaci possono essere - e sono normalmente presi- come droghe! ed è questo quello che intendevo dire. Cioè se tu prendi una pasticca di Prozac ne senti subito l'effetto,( invece con l'elopram c'è bisogno di prenderlo per un pò prima, e dunque un farmaco del genere non mi sono mai sognata di provarlo)e questo dopo un tot passa ,non hai bisogno di fare una "cura" a base di.....; lo stesso dicasi per le benzodiazepine ,o se prendi una pillola dimagrante ( a base di anfetamina) idem........anche se queste ultime medicine vengono (o venivano) vendute come rimedi per l'obesità!!!
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Vecchio 28-November-2007
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non vorrei dire una sciocchezza Milena, ma credo che con quei farmaci (prozac e simili) tu non senti subito l'effetto antidepressivo, ma qualcosa di diverso che poi con il tempo (a quanto leggo qualche settimana) svanisce lasciando spazio all'effetto antidepressivo.
Sul fatto che siano "droghe" non ci sono dubbi, ma questo non fa molta differenza.
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Vecchio 28-November-2007
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si ivan con alcuni è come dici tu, tipo l'elopram perchè favoriscono un graduale accumulo di serotonina, credo ( ma sicuramente c'è chi ci potrà spigare meglio). Invece il prozac funziona subito, almeno se non sei depresso. Non ha azione molto invasiva ma fornisce un buon umore e ottimismo chimico e un' atteggiamento rilassato e gioioso.......credo che questo succeda perchè blocca la ricaptazione di più sostanze.......invece l'uso continuato provoca accumulo e può sfociare in psicosi o ad esempio nell'abuso di sostanze antagoniste "calmanti" ( nel caso di laser l'alcool) poichè può capitare che il soggetto non accetti quello stato di buon umore chimico o che il suo corpo senta come anormale la mancata distruzione di sostanze tipo la serotonina, o anche che in realtà non sia depresso e dunqeu il livello normale di serotonina e simili si ristabilisce prima del termine della cura.........

Volevo anche aggiungere che, poichè laser ha preso durante la sua storia con la psichiatria un pò di tutto, dove ho potuto( cioè con i farmaci meno forti- si noti che il prozac lo danno ai bambini ) , ho voluto sperimentare l'effetto delle sostanze di persona, per comprendere meglio.

Posso ben dire che di tutte le droghe e psicofarmaci che gli ho visto prendere, quella che rispetta in misura maggiore la sua personalità lucida è la canapa e derivati(che è l'unica che ora usa ) e che più pratica Aikido meno fuma........
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  #67 (permalink)  
Vecchio 28-November-2007
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non sono molto convinto sul primo punto, ma non spetta a me chiarire questioni chimico-fisiche.

In coda a tutto questo io però aggiungerei un bel "NON FATELO ANCHE VOI", perché sembra quasi che sia una "sperimentazione" senza rischi quella che hai fatto.
Bisogna anche pensare che non tutti quelli che leggono hanno un livello di cultura o conoscenza tale da comprendere bene i rischi a cui vanno incontro... magari qualcuno che legge si mette poi in testa di provare la pastiglia del papà o del fratello o dell'amico per capire l'effetto che fa. Queste sostanze hanno anche gravi controindicazioni (non tutti le possono assumere)
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Vecchio 28-November-2007
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Sinceramente non riesco a capire:
i medicinali sono veleni mortali se prescritti dai medici, ma si prendono per provarne gli effetti.

Posso solo unirmi ad Ivan e mettere in guardia:

I medicinali, in questo caso gli psicofarmaci, sono utili, talvolta necessari, ma vanno assunti esclusivamente sotto controllo medico. Prima della terapia è necessaria la diagnosi, in base alla quale si decide se, come, quale farmaco somministrare ed in che dose farlo e quali altre misure terapeutiche debbano venir prese. Altri usi non ci sono, sono solo abusi ricchi di pericoli.
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dott. Claudio Giorgini
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  #69 (permalink)  
Vecchio 28-November-2007
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Altra cosa che non condivido.
Nel tuo discorso pro Aikido (che non conosco, anche se ho praticato arti marziali in gioventù), tu spingi per una "soluzione" universale al problema, generalizzando, mentre penso che le "malattie mentali" siano quanto di più soggettivo possa esistere.
A disfunzioni fisiologiche (oggettive - che siano la causa o l'effetto ora non importa), si uniscono componenti soggettive che ancora non riusciamo a definire, quindi immaginare che quello che per te può portare un beneficio, si possa estendere a tutti, ecco... non lo darei per scontato.
Voglio aggiungere alcuni dettagli: io non sostengo che l'aikido sia un rimedio universale,ma posso affermare che questa era proprio l'intenzione del fondatore.
e proprio il suo aspetto universale lo rende efficace negli ambiti in cui è efficace.
uno dei problemi è che non tutte le scuole praticano l'aikido di cui stiamo parlando,e non tutti i maestri delle scuole che lo praticano sono pienamente consapevoli di ciò che fanno,ma la maggior parte di essi conserva intatte le capacità "terapeutiche" dell'aikido e ci vorrebbe poco ad abilitarli ad un insegnamento particolare riguardo alcuni allievi.
come opinione personale posso dire che l'aikido ci ritiene tutti ,chi più e chi meno, malati di mente e vede l'altro come se stesso,lo riconosce quindi e lo integra, ma ovviamente sono stato troppo sintetico e spero che vorrai tornare su questi punti in modo da permettermi di approfondire.
posso aggiungere che in effetti anche la persona più sana di corpo e di mente quando comincia la pratica è poco più di un demente-ed allora può scegliere se continuare la cura o dire addio all'aikido- dovresti provare,l'aikido di cui parlo io si discosta molto dalle altre arti marziali giapponesi che ci sono in giro pur restando simile ad alcune di esse sotto svariati aspetti, a volte si dice che ci sono tanti tipi di aikido quanti praticanti ci sono.

un aspetto essenziale studiato nell'aikido di non indurre in uke reazioni istintive di difesa o attacco(anche se si presme che uke ci stia attaccando già) e l'unico modo per farlo è di essere sinceri,se sinceramente vogliamo distruggere il uke egli reagirà di conseguenza rendendo inevitabile un combattimento ed una distruzione, se sinceramente riconosciamo in uke noi stessi e ci moviamo in maniera aiki...uke non capirà una cippa e si troverà a terra immobilizzato,senza dolore.
vi sono alcuni simboli imprescindibili in un dojo di aikido,simboli che parlano direttamente al profondo,ci sono atteggiamenti ed intenzioni in un dojo di aikido che sono inequivocabili.
una delle parole d'ordine è: io sono tu.... mi piacerebbe poter dire: parliamo fra persone normali, ma io non lo sono e forse molti credono di esserlo e forse hanno ragione in un mondo dove la follia è la norma, comunque mi piacerebbe che tu mi dicessi perchè fra persone normali l'aikido non sarebbe la soluzione universale.
l'aikido nasce nella follia pura,nei campi di battaglia,dove tutto l'ingegno dell'uomo,la sua forza le sue potenzialità sono volte a distruggere l'uomo stesso,l'aikido guarice da questa follia e reca in se il vaccino,un vaccino possibile,per il male umano chiamato violenza.

un altro dei problemi dell'aikido è che non lo si può iniettare a tradimento ad una persona psicotica,ci vorrebbero strutture adeguate e maestri preparati(non che questi manchino,ma hanno già molto da fare...e poi ne parliamo).
altra cosa l'aikido va praticato,non lo puoi comprare in farmacia.

io vorrei valutare insieme a voi l'effettiva possibilità di considerare l'aikido come una ottima alternativa ai farmaci,ma per far questo bisogna discuterne insieme e non accettare o negare a scatola chiusa.
per far questo,forse approfittando della vostra pazienza bisogna anche attraverso la mia esperienza personale nei campi psichiatrico/aikidoistico,analizzare e fare raffronti di quello che abbiamo sui vari piatti della bilancia....
ed ora...invece di andare a farmi la mia brava siringa di haldol,col vostro permesso,vado ad allenarmi.
a 'sta sera.
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Vecchio 28-November-2007
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non sono molto convinto sul primo punto, ma non spetta a me chiarire questioni chimico-fisiche.

In coda a tutto questo io però aggiungerei un bel "NON FATELO ANCHE VOI", perché sembra quasi che sia una "sperimentazione" senza rischi quella che hai fatto.
Bisogna anche pensare che non tutti quelli che leggono hanno un livello di cultura o conoscenza tale da comprendere bene i rischi a cui vanno incontro... magari qualcuno che legge si mette poi in testa di provare la pastiglia del papà o del fratello o dell'amico per capire l'effetto che fa. Queste sostanze hanno anche gravi controindicazioni (non tutti le possono assumere)

alliora aggiungiamocelo NON FATELO ANCHE VOI. Del resto se io racconto di essermi buttata dalla finestra e di non aver subito miracolasamente danni, ma di aver provato sensazioni molto interessanti , e di averlo fatto per sperimentare cosa si porvava non è che sto invitando gli altri a farlo! Ci mancherebbe .
Racconto solo quella che è un'esperienza personale.
Anzi ,se a qualcuno gli fosse venuta l'idea di fare simili cose o se crede di essere pazzo e di averne bisogno consiglio vivamente di LEGGERE CON ATTENZIONE IL FOGLIO ILLUSTRATIVO in molti casi bastano gli effetti collaterali descritti a scoraggiare qualsiasi esperimento!!!

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Sinceramente non riesco a capire:
i medicinali sono veleni mortali se prescritti dai medici, ma si prendono per provarne gli effetti.

Posso solo unirmi ad Ivan e mettere in guardia:

I medicinali, in questo caso gli psicofarmaci, sono utili, talvolta necessari, ma vanno assunti esclusivamente sotto controllo medico. Prima della terapia è necessaria la diagnosi, in base alla quale si decide se, come, quale farmaco somministrare ed in che dose farlo e quali altre misure terapeutiche debbano venir prese. Altri usi non ci sono, sono solo abusi ricchi di pericoli.
Concordo Claudio. I medicinali a mio avviso sono veleni sempre, come anche le droghe, anche se te li prescrive il medico ( ad esempio gli antibiotici saranno sicuramente utili e a volte necessari ,però distruggono sia gli agenti aggressivi che quelli "buoni") che a volte non è per nulla consapevole di quale azione avrà il farmaco sul paziente( tant'è vero che tutti i fogli illustrativi riportano la dicitura:" se vi sono effetti diversi da quelli indicati avvertire il medico" il che dimostra che la sperimentazione è ancora in fieri e si fa volenti o nolenti sui pazienti) ,almeno a lungo termine, o di che malattia abbia il paziente o addirittura se ne abia una........

Forse poi non ho molto ben sottolineato che :
SONO CONTRARIA ALL'USO DI DROGHE E PSICOFARMACI POICHè GLI STATI CHE INDUCONO SONO RAGGIUNGIBILI ANCHE SENZA, E SOPRATTUTTO QUESTI STATI RAGGIUNTI SENZA FAQRMACI SONO GESTIBILI DIRETTAMENTE DALLA PERSONA E NON DA QUALSIVOGLIA MEDICO O PERSONA ALTRA ......

Questo mio essere contaria deriva da una certa esperienza sia diretta che indiretta;
poi ognuno ovviamente essendo dotato di ragione e capcità di discernimento può giudicare da sè sull'intera questione.
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alliora aggiungiamocelo NON FATELO ANCHE VOI. Del resto se io racconto di essermi buttata dalla finestra e di non aver subito miracolasamente danni, ma di aver provato sensazioni molto interessanti , e di averlo fatto per sperimentare cosa si porvava non è che sto invitando gli altri a farlo! Ci mancherebbe .
Racconto solo quella che è un'esperienza personale.
Nulla di male in questo, ma mi sembrava corretto sottolinearne la pericolosità, ovviamente non intendevo che tu invitassi a farlo.

ciao
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L'avatar di  Karl
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Sul farlo o non farlo, ora io non sono un esperto (nel senso che lo sono per me, ma non posso entrare nella testa, nel corpo e nella vita degli altri), ma credo che i diversi effetti e conseguenze dipendano molto da persona a persona. Cioè, in linea di massima, tranne magari disfunzioni di vario tipo, l'effetto come dire "fisiologico", sostanzialmente quello è. Ma la "psicologia", qualsiasi cosa si voglia intendere con questa parola (incluso il connubio di "psiche" e biologia del cervello), e lo stato d'animo, diciamo così, credo contino parecchio (ci sarà poi il carattere, il vissuto, l'ambiente in cui si è cresciuti, e chissà che altro). Ho conosciuto persone che hanno fatto uso saltuario di eroina, ed altre che c'erano dentro dalla prima volta. "Casalinghe" che dipendono dal valium, e altri che se lo sono sparati per endovena e che però non ne dipendono. Anche l'effetto del fumo o della maria... A me il primo "stona", mi confonde un po', mi porta una certa "paranoia". La maria invece mi rilassa e mi rende allegro, ma mi rende anche piuttosto "animale", del tipo: "io mangiare", "io dormire", ecc.

L'alcool da un certo punto di vista, tira fuori invece il "meglio" di me, il classico effetto di "socializzazione" e di "scioglimento": balli, canti, scherzi, parli con tutti, sei brillante, socievole, non ti poni alcun tipo di problema, ecc. (più un altro effetto collaterale, "classico" anche questo ma non per tutti, a molti fa l'effetto esattamente opposto, poveri loro. E anche qui le differenze chissà a cosa sono dovute... Altro effetto dicevo di tipo sessuale, particolarmente gradito dalle donne, ma non per questo val la pena sbronzarsi ). Nonostante ciò in linea di massima "consiglierei" (ovviamente non consiglio un tubo!) la marijuana (certo magari non quella che si vende oggi, ammoniacata o geneticamente modificata con il livello di thc alle stelle. Quest'ultima oramai secondo me non ha neanche più senso chiamarla droga "leggera") all'alcool, perchè il secondo è comunque una brutta bestia. Fuori controllo non è molto diverso (ma parlo per me ovviamente) da quanto lo sia la coca o l'eroina. Alla fine diventa una cosa tra te e lui, e non te ne fotte un ca..o del resto.

Anche la coca mi fa l'effetto "classico": iperlucidità, iper-razionalità, sensazione di poter affrontare e risolvere qualsiasi problema, ecc. Ed è anche per questa sensazione che, parlo sempre per me, potenzialmente puoi esserci dentro dopo poco, anche dopo una volta sola. Potenzialmente però, per me non è stato così e la cosa si è fermata a quel paio di volte. Altri che conosco hanno seri debiti con gli strozzini ora come ora. Questo perchè non sono finiti a rubare.
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