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  #76 (permalink)  
Vecchio 30-November-2007
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Un piccolo assaggio del perchè penso e credo che l'aikido sia utile come psicoterapia posso darlo subito: il Dottor. G. noto Psichiatra a suo tempo consigliava a me e Milena di fare yoga, cosa c'entra lo yoga con l'aikido lo spiegherò dopo, quando mi dava questo consiglio riusciva a farmi imbestialire(dentro): ma come io vengo a dirti che c'ho il mondo che mi crolla addosso e tu mi dici: fai yoga?
sono passati anni,ma quando ho potuto dire al Dottor G. faccio aikido è stato molto contento.

ora vorrei fornire un esempio pratico del perchè non bisogna usare psicofarmaci per uso ludico(anche partendo dal presupposto che la maggior parte degli psicofarmaci ha praticamente gli stessi effetti delle droghe senza però provocare alcun piacere)
mi permetto quindi anche io un piccolo disclaimer:



***-NON USARE PSICOFARMACI per scopi ludici o di autosperimentazione- se non hai alcuna lesione celebrale o disfunzione fisiologica al cervello e sei in grado di leggere queste parole NON USARE PSICOFARMACI oppure fai di tutto TRANNE atti violenti e suicidio per utilizzarli il meno possibile.
SE VIENI FORZATO ALL' ASSUNZIONE CONTRO LA TUA VOLONTA' CHIEDI AIUTO A PERSONE FIDATE,RIVOLGITI SE ANCORA PUOI AD UN AVVOCATO,VISITA IL SITO DEL
TELEFONO VIOLA E CERCA CONTATTI SUL SITO dimostra condiscendenza e pacificità onde non indurre un incremento del dosaggio,ne va certamente della tua vita.-***


quanto vado a narrare serva di monito ai genitori imprudenti.

cominciamo:
con la riduzione delle dosi ottenuta grazie all' "eccelso" dottor D.P. che non riconosceva la mia schizofrenia ma non osava contrastare la diagnosi del suo collega riacquistai molto gradatamente la mia liberta di movimento e cominciai a fumarmi le canne,uno dei miei rifornitori era G.
Con G. ed altri amici ci chiudevamo in uno scantinato e ci sballavamo,una volta ebbi la sventurata idea di portare lì tutta la scorta dei miei prodigiosi farmaci ed in 3 cominciammo ad ingoiare ogni genere di pillola, eravamo io G. e M.
M. ci lasciò presto dopo aver preso non so quante e quali pillole e gocce.io e G. restammo su tutta la notte ed il giorno dopo inghiottendo qualcosa ogni tanto, quello che ricordo di quella notte fu che osservammo per lungo tempo con enorme attenzione interesse e meraviglia la fiammella di una candela e non riuscivamo a capire se la fiamma fosse unica o multipla o se riuscivamo a capirci su questa questione---fu come dormire ad occhi aperti per molto tempo,il pomeriggio dopo uscii dall'antro in cerca di cibo che G. ancora non aveva idea di cosa significasse muoversi. riuscii a sgraffignare a casa mia una mezza frittata di patate e mi avviai per tornare da G.
ero quasi arrivato che un conoscente mi diede una tragica notizia: G. è impazzito,l'hanno portato all'ospedale.

rintracciai l'altro amico,ci ubriacammo come delle spugne fumammo ed andammo all'ospedale un tantinello preoccupati,sicuramente più fuori dei balconi.

arrivammo all'ospedale che quasi non ci tenevamo in piedi ed anche se non c'era niente da ridere come più volte provarono a spiegarci i medici,quando vedemmo lo stato in cui era ridotto G. cominciammo a piegarci dalle risate,incontenibili, non eravamo spietati,semplicemente ci rinquorò che G. appena ci vide ci riconobbe.
però fu solo un breve attimo.
di fatto G. era regredito a livello di scimpanzè(so che non si può regredire a quel livello perchè non siamo mai stati scimpanzè,ma lui forse non lo sapeva) era impossibile non ammazzarsi dalle risate vedendo G. portato per la mano da un medico muoversi proprio come una scimmia ed ostinarsi ad orinare nel lavandino aborrendo la tazza,o non capire come funzionasse quello che diceva essere un fantastico video game che in realtà era un calendario.
i medici guardavano noi e guardavano lui e finalmente la luce si fece strada nelle loro menti e come potevo gli spiegai cosa era successo; risultò poi che durante la mia assenza G. aveva continuato a dar mano alle scorte.
fu dimesso dopo una decina di giorni,non lo rivedemmo per un paio di anni e quando finalmente tornò in circolazione era parecchio mal messo,semi demente in pratica,con notevoli difficoltà motorie, ma in una decina di anni G. si è ripreso, quando si riprese del tutto lo si incontrava in giro sui pattini che faceva volantinaggio,seppi poi che in realtà andava spacciando droghe,ora è in carcere.

non vi faccia meraviglia la mia resistenza,non ero una persona comune ma sappiate che soffro.
Col Dott. G una volta ci dicemmo:
- Paolo sei malato?
- No però soffro.
- ecco,questa è la tua malattia!

ed ora gli otto anga( mezzi di realizzazione) del raja yoga che sono contenuti anche nell'aikido

1 Yama (autocontrollo e proibizioni: non violenza ,non falsità, non appropriazione, continenza ,non possesività)
2 Niyama ( osservanze: purezza ,contentarsi, ardente apirazione, studio, abbandono a Dio)
3 Asana (posizioni, che devono essere "stabili, comode e rilassate")
4 Pranayama (controllo del respiro, ma il concetto è più complicato ,si ricordi anchel'associazione Prana= Phrenos)
5 Pratyahara (astrazione, controllo dei cinque sensi)
6 Dharana (concentrazione)
7 Dhyana (meditazione)
8 Samadhi (contemplazione)

Per le dovute correlazioni con l'aikido vorrei chiedere il permesso al suo autore di publicare per intero un promemoria che ci è stato lasciato ad un raduno,altrimenti vedrò di fare un riassunto.

Noto che non ci stanno essendo molti interventi nè risposte alle mie domande,considero la cosa come ammutolita attenzione da parte di quanti fin ora partecipavano attivamente alla conversazione (e mi vengono in mente le parole del Maestro R. che si rivolgeva a praticanti che non conoscono certi aspetti dell'aikido: ragazzi,se non fate domande non avete capito).
Ho detto da subito che preferisco il dialogo alla mera esposizione,però anche a costo di continuare in soliloquio porterò avanti questa mia noiosissima,inutile e sballata disquisizione che non ha capo nè in cielo nè in terra como posso immaginare che alcuni stiano pensando.

quasi mi sorge il dubbio,quasi ripeto, che qualcuno possa pensare che stia raccontando frottole, se me lo volesse comunicare potrei in pochi giorni produrre la documentazione necessaria (tranne che per G. che sta in galera) a tranquillizzarlo sul fatto che purtroppo è tutto vero.







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Vecchio 30-November-2007
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Per quanto mi riguarda è "ammutolita attenzione" nel senso che, pur non avendo chissà quali esperienze di vita, quelle poche che ho avuto mi dissuadono dal dare "giudizi" affrettati, opinioni o pareri. In questo caso poi non vedo proprio cosa dovrei "giudicare", se non un certo sistema sul quale il giudizio sarebbe troppo scontato...
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Vecchio 30-November-2007
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Per quanto mi riguarda è "ammutolita attenzione" nel senso che, pur non avendo chissà quali esperienze di vita, quelle poche che ho avuto mi dissuadono dal dare "giudizi" affrettati, opinioni o pareri. In questo caso poi non vedo proprio cosa dovrei "giudicare", se non un certo sistema sul quale il giudizio sarebbe troppo scontato...
Ti ringrazio Karl per l'attenzione un po' meno ammutolita.
Spero che alla fine oltre all'attenzione riesca a destare anche un po' di curiosità in modo che qualcuno possa cominciare l'aikido,per se o per gli altri.
Mi rendo conto poi che incidentalmente questo mio scrivere è anche un tentativo di aiutare il mio amico D. e quanti possano trovarsi nelle sue condizioni o protrebbero trovarcisi,cosa molto, ma molto più facile di quanto si possa pensare.
Oggi ho sentito il mio vecchio psichiatra,nuovo amico,il Dottor G.
Sentivo forte il bisogno di ringraziarlo,di scusarmi per l'odio che ho provato per lui, che piacere che esprimeva la sua voce,come sono contento.
Però anche il Dott. G. si è un istante disperato per il mio amico D. e mi ha detto che deve farsi l'elettrocardiogramma e le analisi degli elettroliti per via del rischio di morte improvvisa che i farmaci che sta inutilmente(oddio,a qualcuno sarà pur utile,la disoccupazione è una brutta bestia anche per uno psichiatra o per un industriale) prendendo.
Ci siamo trovati perfettamente daccordo sul non demonizzare gli psicofarmaci,purchè conosciuti alla perfezione(nei limiti del possibile),e soprattutto se usati per brevissimo tempo: non più di 2 settimane come raccomanda il ministero della salute.
E' dunque il momento che vi parli del mio amico D. e di come funziona il sistema psichiatrico pubblico nella maggior parte dei casi,e se io ho avuto la fortuna di incontrare il Dott. G. che invece di internarmi mi ha offerto un panino ci sarà un motivo,ma purtroppo quelli come lui all'interno delle strutture pubbliche e non sono come l'aria nello spazio profondo.

Come ci siamo conosciuti con D.

Molti anni fa dietro consiglio di un medico di cui non sono ancora riuscito a farmi dire il nome,i miei scomparvero ed io non potevo accedere a casa mia che era stata posta in vendita(quest' episodio sarà più dettagliato quando parlerò di me) così erano mesi che stavo per strada e l'unica cosa che mi dava dignità e mi differenziava dai barboni era che io non accettavo quella condizione,se solo una volta avessi dormito nei cartoni(mi dicevo) sarei diventato uno di loro,uno di quelli che a suo tempo invitavo a casa per una doccia,un pasto,una notte di riposo.
Quello che mi sosteneva era uno psicofarmaco che avevo conosciuto per scopi ludici ,la metanfetamina simpaticomimetica contenuta in un allora diffusissimo psicofarmaco contro l'obesità...he he,i miei rifornitori erano una famiglia di obesi che abitava in un "basso",la madre era talmente enorme che non poteva muoversi dal letto e consumava una bombola di ossigeno al giorno.
in breve,i miei "amici", le mie donne si dimenticarono di me,ed io passavo le ventiquattro ore a guardarli vivere.
c'erano delle scalette in una piazza ed io lì passavo tutta la giornata,da solo,muto.
dormivo(se così si può dire) solo quelle rare volte che riuscivo a captare qualche ragazza particolarmente disponibile che mi offriva una cena ed un letto non più però quello in cui si stendeva anche lei.
ho passato mesi senza dormire cosa non documentabile. per cui chi preferisce è liberissimo di non crederci.
quando verso le 4 la città era quasi tutta addormmentata andavo al monastero di santa chiara e mi stendevo per qualche oretta sul marmo di alcuni gradini sul retro,ascoltando i vespri del mattino cantati dai monaci.
poi già prima delle sette andavo a svegliare i miei rifornitori di psicofarmaco che ormai non mi facevano più pagare ed erano molto preoccupati per me,facevo da loro un minimo di colazione (o la domenica assaggiavo qualcosa che mi offrivano dei loro luculliani pasti,tradizione a napoli per il giorno del signore) e tornavo a sedermi sugli scalini a san domenico, quegli scalini erano fondamentali per me, erano il mio territorio e nessuno si accostava,ero stanco di ripetere la mia storia senza essere creduto.
stavo per morire.
Un bel giorno si avvicina D. (è con lui che ve la dovete prendere se vi sto tediando,se non fosse arrivato io non ci sarei).
D- Scusa,posso permettermi di parlare con te?
paolo- si
D- cosa hai? sono giorni che ti vedo sempre quì da solo
paolo- ho un terremoto interiore (chi non conosce il terremoto non può capire,chi non ha vissuto il bradisismo ancor meno)
Che voce dolce e gentile,che bell'italiano,che pronuncia melodiosa.
D. mi porta a casa di certi suoi amici che mi ospitano ed in seguito mi lasciano la casa.
Povero D. mi domando(devo domandarglielo) se fosse stato a conoscenza delle conseguenze se ricompierebbe il gesto.
in breve mi appropiai della sua vita, di tutte le sue donne,allontanai i suoi amici,gli rubavo soldi, amori,passioni.
Ma D. capiva il mio disperato bisogno,la mia vampiresca necessità ed incassava i colpi da vero amico,ed anche io gli ero amico, sei troppo buono gli dicevo,devi reagire.
Lo chiamai Dodo(anzi d'ora in poi lo nominerò con questo calzante appellativo) gli spiegai che il dodo era un animale così estraneo all'aggressività che praticamente fu estinto a schiaffoni.
Il Dodo era un eccelso pittore e forse lo sarà di nuovo se non riescono ad ucciderlo prima o a privarlo definitivamente del suo corpo, e credo che la vera intenzione sia la seconda perchè un paziente morto non rende guadagno ,amante della filosofia,colto, ragazzo/uomo affascinantissimo(tutt'ora a tratti riassume la sua fisionomia che però comincia ad essere quella tipica del demente,sempre grazie agli psicofarmaci che prende,che deformano il viso privandoti del controllo volontario ed involontario sui muscoli volonatri ed involontari).
Bontà e gentilezza sue caratteristiche intrinsece non disgiunte però da una ben basata autostima che mai però sorpassava l'umiltà dell'uomo consapevole.
Allegria, confidenza, giovialita,profondità equilibrata da leggerezza i suoi connotati...per dimostrarci di saper essere leggeri,quando eravamo seduti a terra nei nostri luoghi preferiti una volta che uno di noi si alzava aiutava l'altro a mettersi in piedi utilizzando solo il mignolo.
con noi avevamo delle armoniche a bocca e ci facevamo dei concertini e se non avevamo le armoniche suonavamo i cellulari.
Rubai al Dodo una cassetta di Riccardo Zappa....persa poi come tutto del resto. Il Dodo ed io abbiamo potuto riascoltarlo a distanza di una quindicina di anni grazie ad emule...io non ricordavo chi mi avesse fatto conoscere quell'autore ed è stata una sorpresa per entrambi ricordarci di quella cassetta.
Al Dodo mancavano 4 esami alla tesi in economia e fui molto onorato il giorno in cui non andò a fare un esame di inglese per stare con me.
Una volta all'alba dopo che lo avevo martellato per tutta la notte nelle nostre deambuazioni della città sulla necessità per lui di sviluppare aggressività il Dodo mi tirò due schiaffoni (giustamente ero il primo a dover sperimentare la validità della mia teoria su di lui) io senza scompormi afferrai una bottiglia vuota che si trovava poco distante,la spaccai e tornai verso di lui con aria minacciosa(ma non avevo alcuna intenzione di fargli del male),lui si terrorizzò ed io capii che l'aggressività,definitivamente,non era cosa sua. comunque camminammo ancora insieme ognuno su un marciappiede diverso per un po' alquanto arrabbiati l'uno con l'altro.
poi non ci vedemmo più per un pezzo.
quando ci rivedemmo lui stava con una ragazza(ovvio che senza di me che me le pappavo tutte finalmente lui poteva tornare a vivere) che era alquanto antipatica a me e Milena( che nel frattempo ci eravamo conosciuti).
Fu questa ragazza a darci la tragica notizia del fatto che il Dodo fosse impazzito e che avrebbe dovuto prendere psicofarmaci per il resto della vita....la ragazza amava il teatro e la tragedia.
Al primo TSO (trattamento sanitario obbligatorio) il Dodo fu internato per 49 giorni,io immagino come mai la tortura durò così a lungo,conosco il suo carattere fiero e liberissimo, l'ho visto indignarsi una volta che un carabiniere gli tirò uno schiaffo,lo fece fare piccolo piccolo.
il Dodo non è di napoli ma di un paesino della puglia,una volta tornando a casa ebbe la certezza che questa ragazza con cui stava fosse andata a letto con suo fratello.
il Dodo si infuriò e ruppe un piatto,credo che per i suoi che lo conoscevano come un pezzo di pane questo fu un atto di pura follia,e richiesero un trattamento sanitario obbligatorio,alle forze che si presentarono a prenderlo si presentò nudo e per niente accondiscendente, se non sei accondiscendente è peggio.
rompere un piatto quando la tua ragazza ti fa le corna con tuo fratello per la psichiatria è follia (poverini,devono pur mangiare),e così fu condannato a morte tramite avvelenamento lento,più tortura.
forse voi non avete idea di cosa facciano i mix di psicofarmaci che danno a quelli come me o come il Dodo,ma se ne avete idea immagginate che cervello sopraffino deve avere il Dodo:dopo qualche anno e vari internamenti la sorella gli prospettò una vita normale se si fosse reiscritto all'università(nella sua regione questa volta),il Dodo accettò ed ora dopo che una decina di esami non gli sono stati riconosciuti,quindi ha dovuto rifarli,gli manca un solo esame(l'ho già detto,ma forse ora acquisisce un altro senso per alcuni) e la discussione della tesi.

se quanto dico può turbare l'animo sensibile di qualcuno che preferisce credere che non è vero che la malattia mentale non esiste per non turbare il proprio equilibrio,gli ricordo che io sono secondo la psichiatria uno schizofrenico dissociato (e quindi non dovrei essere nanche in grado di scrivere,ma quando uno è pazzo mica sa certe cose) ed il tutto documentato da svariate diagnosi...c'ho pure il decreto ministeriale,quindi ecco si metta l'anima in pace.
chi invece mi sta seguendo con attenzione e crede ai miei racconti e dissertazioni elucubranti mi aiuti a condurre la conversazione in porto,anche con impressioni,domande...da dove poi salperà verso i lidi dell'autocoscienza, e mi scusi per l'estrema sintesi,ma sono argomenti dolorosi per me, comparteciparvene non richiede alcun coraggio,ma forza e fiducia.
ieri notte al telefono col Dodo ho potto ascoltare una sua meravigliosa sintesi sull'aikido(ha assistito ad uno stage) ed a differenza di chiunque ci abbia provato dal difuori(ma anche dal didentro) ha fatto una sintesi esatta:-
Che splendore Paolo quei movimenti,quell'incontrarsi del bene e del male che finiscono col riconoscersi come Uno.
Questa mattina in seguiro alla conversazione telefonica col Dottor. G. ho chiamato il Dodo riportandogli le raccomandazioni sull' ecg e lui mi ha detto che 15 giorni fa gli è stato fatto, e gli hanno riscontrato l'aritmia,altro effetto collaterale che porta alla morte,e che gli hanno dato un farmaco anche per quella...Ci siamo quasi? dovrò a breve farmi l'ultima passeggiata insieme al Dodo con lui steso con i piedi avanti ed io che seguo il carro?
i suoi carnefici resteranno come d'abitudine impuniti?

beati coloro che possono incacchiarsi impunemente,non a tutti è concessa questa libertà.
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Vecchio 30-November-2007
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Ciao, io sto leggendo interessato. Non faccio domande perchè voglio aspettare di avere un quadro completo anche se certe cose mi lasciano un po' sgomento. Conosco qualcuno che ha usato psicofarmaci per divertimento ma queste cose che mi dici sono del tutto nuove per me. A questa persona (forse persone, non ricordo bene) non ho mai chiesto davvero com'è stato usarli, vedevo un po' gli effetti ma gli psicofarmaci sono un qualcosa che non mi ha mai interessato.

Ciao
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Vecchio 30-November-2007
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io non conosco nessuno che abbia usato psicofarmaci per divertimento nè conosco psicofarmaci divertenti, avevo provato a discutere con Milena su un termine più adeguato di' "uso ludico" ma poi non se ne è fatto niente, in effetti la vita è un esperienza e quello di assumere sostanze psicoattive in genere è un fatto esperenziale per questo userei la definizione autosperimentazione di sostanze esperenziali ed aggiungiamoci un randomizzanti in quanto sempre e comunque soggettive(A.S.E.R. carino vero? o suona meglio senza la R? giusto per fare laser ci potrei mettere pure la L di lecite in quanto la curiosità è lecita e si sa su cosa fa leva il fascino del proibito).
vero è che ci sono degli psicofarmaci dagli effetti così simili a droghe pesanti quali l'eroina e la cocaina da essere praticamente assumibili per gli stessi motivi per cui vengono assunte queste sostanze.
però per me non è ancora il momento di approfondire il tema "droghe",dico solo che l'unica sostanza che conosco fin ora degna etimologicamente di tale nome è la mariuana,le altre,sono sostanze tossiche.
devo ancora angosciarvi con altri episodi della vita mia e di altri,a che il quadro sia completo
mi piacerebbe molto , ShemsuHor, che tu descrivessi gli effetti che hai notato sui tuoi amici quando assumevano quegli psicofarmaci, e come se li procuravano, senza peli sulla lingua senza paura di offendere alcuno.

per il quadro completo della situazione non so quanto ci vorrà nè se mai riuscirò a fornire un quadro interpretabile da ognuno allo stesso modo,per cui le domande mi sarebbero proprio utili a "personalizzare" il quadro nei dettagli necessari alle varie personalità a che possano giudicare da sè se il quadro è completo o meno...ma se proprio devono arrivare alla fine....alla fine arriveranno pure le risposte
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Vecchio 30-November-2007
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mi piacerebbe molto , ShemsuHor, che tu descrivessi gli effetti che hai notato sui tuoi amici quando assumevano quegli psicofarmaci, e come se li procuravano, senza peli sulla lingua senza paura di offendere alcuno.
Allora, vediamo, ho scritto divertimento perchè in effetti è quello che loro cercavano anche se a me non è sembrato si divertissero molto. Forse è più una ricerca dello sballo, un'espressione usata e abusata che secondo me vuol dire un po' delle cose diverse per ogni persona e non mi metterò a cercare i motivi per cui una persona decide di farlo. Secondo me ognuno ha suoi motivi che poi possono essere simili a quelli di altri ma ognuno ha una storia e una personalità a sè.
Non ricordo bene i particolari, mi pare che la sostanza incriminata fosse il Roipnol, una cosa che ti fa dormire, un calmante credo. Questo veniva combinato ad un uso abbondante di alcool ma non di altre droghe. Succedeva che veniva preso (non so in che quantità, gocce, pastiglie o altro, non so proprio) nel primo pomeriggio e da qui iniziava anche l'uso dell'alcool. Non saprei se poi venivano fatti dei "richiamini", mi pare di si. Comunque la cosa non è durata molto anche perchè questa persona una delle prime volte ha distrutto la macchina. Non si è fatto niente, praticamente è uscito dal parcheggio e si è schiantato contro il primo muro che ha trovato, 10 metri più in là. Secondo me è stato meglio così, nel lungo periodo chissà cosa sarebbe successo. Io quella sera ero andato insieme ad altre persone a trovare degli amici in un paese vicino e ricordo che tornato in piazza mi sono trovato il rottame della macchina parcheggiato di lato. Adesso che mi ci fai pensare forse l'ho pure portato a casa io sto tipo... Forse si, insieme al cugino che abita vicino a lui perchè non era il caso di chiamare i genitori siccome era in quello stato. Scusami, sembrerò scemo ad aver scordato una cosa del genere ma ci sono certi anni della mia vita di cui serbo pochi ricordi e confusi, a parte alcuni avvenimenti particolari.
Fino ad un certo punto del pomeriggio non l'avevo visto troppo male, si, sballato, perso direi. La sera invece era proprio andato, faceva fatica a parlare, occhi praticamente chiusi, voce strascicata, non riusciva a reggersi in piedi praticamente, confusione mentale nel fare ragionamenti o ricordare alcune cose. Cose che succedono anche quando si è ubriachi o con certe droghe ma a livelli molto più bassi. Non saprei se era proprio sonno indotto dal farmaco o qualche altro effetto, che ne so, una specie di controllo farmaco-chimico delle capacità cerebrali e fisiche. Tu credo lo saprai sicuramente come funziona il Roipnol.
Per ora non mi viene in mente nient'altro. Vuoi sapere come se l'era procurato? Sai quando fai l'obiettore di coscienza, ad alcuni capita la biblioteca, ad altri la casa di riposo... ;-) Anche io l'ho fatto in casa di riposo ma non avevo interesse in queste cose come dicevo.

Vabbè, io ne ho viste tante e qualcuna l'ho anche fatta. Mi ricordo gli anni '80-'90, ero piccolo ma c'era il boom dell'ero (tra l'altro il mio paese era forse uno dei maggiori centri di spaccio del comasco), poi è stata l'epoca del fumo e poi quella della coca ( e anche altre droghe - pastiglie, acidi, speed, funghetti - che ci sono sempre stati da quanto ricordo io) e conosco gente che si è rovinata, è passata fuori, è finita in carcere e cose simili. Alcuni li conosco pure bene, ci uscivo anche, altri di meno ma in un paese ci si conosce un po' tutti.

Ciao
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Allora, vediamo, ho scritto divertimento perchè in effetti è quello che loro cercavano anche se a me non è sembrato si divertissero molto. Forse è più una ricerca dello sun'espressione usata e abusata sballo (...)
e...fuga dalla realtà? perchè mai si dovrebbe voler fuggire dalla realtà? fa paura la realtà? e perchè?questo tentativo di denigrare invigliacchiendo i "L.A.S.E.R." (in questo caso,ed in questo messaggio la A sta per autosperimentatori) accusandoli di fuggire, getta indirettamente anche una luce sinistra sulla realtà,una sorta di inconsapevole autoaccusa da parte delle voci per la bocca da cui parla la "realtà",mi pare.

Quote:
Tu credo lo saprai sicuramente come funziona il Roipnol.
ah no,non ho questa presunzione,e penso che se dicessi che: l'espressione "meccanismo d'azione" contenuta nei foglietti di alcuni psicofarmaci significa che si sa esattamente come funziona uno psicofarmaco, sarebbe come se ti dicessi che: sapere che mettere la benzina in un automobile la fa camminare, equivale ad essere laureati in chimica,fisica,economia, ed ingengneria...a questo livello posso dirti che è della famiglia degli ipnotici di cui mi è stato prescritto qualche cuginetto.
però lo conosco,l'ho provato più volte ed è esattamente come lo descrivi,un inutile perdita di memoria,non ho mica idea di se mi sono mai divertito con i roipnol,e se fosse successo non me ne ricorderei. a che serve divertirsi se non ce ne se ricorda? ma non è solo il divertimento che si porta via il roipnol,si porta via tutto, sentimenti, emozioni, ricordi ......


Quote:
Vuoi sapere come se l'era procurato? Sai quando fai l'obiettore di coscienza, ad alcuni capita la biblioteca, ad altri la casa di riposo... ;-) Anche io l'ho fatto in casa di riposo ma non avevo interesse in queste cose come dicevo.
ha ha ha...propongo che la dizione :
TENERE LONTANO DALLA PORTATA DEI BAMBINI
sia mutata in:
TENERE LONTANO DALLA PORTATA DI CHIUNQUE

è incredibile quante persone "incomprensibili" ci siano in giro,ho quì ora un amico del paese di Milena che leggendo e vedendo la parola roipnol si è ricordato di quando una volta ne prese un quartino con degli amici e dei danni e delle figuracce che fece(ecco,che poi quando te lo raccontano non ci credi neanche: ... chi io?[-X)
è incredibile come dovunque ci siano dei L.A.S.E.R.
mi pare quasi che siamo una parte consistente dell'umanità.

se qualche generazione fà qualche ricercatore geniale avesse scoperto un gene che identifica la mia specie e sviluppato un farmaco per "guarire" l'umanità in maniera preventiva distruggendo questo gene...io ora non esisterei e spero che nessuno sia tanto amante di un umanità "normale" da condurre ricerche in questo senso,io, non voglio essere geneticamente,o chirurgicamente o chimicamente distrutto e/o modificato non riconosco a nessuno il diritto di genocidio, il diritto al razzismo, non so voi...si sa, un gene,mille sfumature.
poi,chi ci garantisce che ogni portatore di quel gene si dia allo sballo!
sarebbe giusto estinguerli anche a loro?

Ciao ShemsuHor

Ultima Modifica di laser : 01-December-2007 00:53. Ragione: piccole correzioni di battuta ed ortografiche
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Si Laser, quando ho detto "funziona" non intendevo chimicamente ma gli effetti che provoca.

Sicuramente c'è una fuga dalla realtà, ma anche noia della realtà.

Domani possiamo continuare il discorso, stasera volevo risponderti ma mi sono reso conto che non riesco ad esprimere i miei pensieri come vorrei, stavo scrivendo delle cose senza senso e ho desistito.

Ciao !!!
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Sicuramente c'è una fuga dalla realtà, ma anche noia della realtà.

Ciao !!!
già...la noia....poi ne parliamo ShemsuHor, ogg ie e domani siamo ad un raduno a castellammare allora preferisco usare questo ritaglio di tempo per dire dell'aikido,che fin ora nel quadro della situazione come colore non è tanto presente e piuttosto è rappresentato dalla tela sulla quale sto dipingendo.

consideriamo per ora l'aikido come sistema di difesa personale da uno o più aggressori dotati o meno di armi bianche attraverso un confronto con il karatedo-premetto che cè un inesattezza in quanto ho detto sopra poichè non sono affatto sistemi di difesa personale, definirli così è come avviare un concorde solo per andare da sotto casa fino al tabaccaio a 20 metri di distanza,ma vie,percorsi esistenziali e le tecniche di combattimento in essi contenute sono propedeutiche alla formazione del praticante,altrimenti se si parlasse di un vero e proprio combattimento si dovrebbe parlare di aikijutsu o karatejitsu)

gli 8 anga valgono anche per il karate

nel combattimento di allenamento,in karatedo si adoperano delle protezioni per tutti i punti vitali e delicati...tranne il volto e la testa ora che ci penso,ma il motivo sarà ovvio ai più smaliziati marzialisti,a me è venuto in mente solo ora,e poi ci torno un attimo sopra...i colpi non devono mai essere affondati,ma dati in modo da essere evidentemente a segno il che non significa che non siano forti se ricevuti in pieno, si evitano le corte distanze si cerca di non dare alcun tempo alcuna chance al partner ogni sua apertura è un occasione per colpirlo e teoricamente distruggerlo.
prima di provare 2 minuti di combattimento libero ci si allena a lungo si studiano le tecniche da soli ed in brevi scambi simulati,ripetibili,in oltre si impara la doppia respirazione(polmonare/ventrale), il kime ed il kiai, la concentrazione, ed una delle cose più "misteriose" pratiche di quella nobile disciplina: i kata.
io l'ho praticato poco fra gli 11 ed i 13 anni e quindi il tutto era giusto al livello introduttivo,per la maggior parte credevo che si trattasse di diventare uno capace di ammazzare chiunque a colpi micidiali, non ero mica tanto consapevole della particella do quanto di quellajutsu, ma ci pensavano il maestro e la maestra a sedare i nostri bollenti spiriti,neanche guardarci storto era permesso, pena grandi e severi rimproveri e "punizioni fisiche",vedi flessioni od altri esercizi ginnici faticosi, oppure l'allontanamento dal tatami con l'obbligo di assistere alle lezioni e perquanto a volte negli spogliatoi riuscissimo ad accoltellarci a sguardi ed a sibilarci minacce - ci vediamo fuori- non è mai successo niente,mai ho fatto a botte con i miei nemici di dojo.
nel Karatedo si dice che bisogna amare il nemico come fosse tuo padre e tua madre.
comunque per la faccenda dei giusti tempi e delle distanze ma ai e...-mi sfugge il termine giapponese- proprie del karatedo.
il combattimento del karate(do.jitsu)potrebbe essere senza alcuna intenzione dispregiativa assimilato al combattimento fra galli almeno come movimento generale o fra serpenti,quello dell'aikido e dell' aikijutsu al combattimento fra gatti, ciò è dovuto alle origini pratiche di queste due discipline.
ma ora devo proprio andare quindi continuerò prossimamente.

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stasera volevo risponderti ma mi sono reso conto che non riesco ad esprimere i miei pensieri come vorrei
anche a me capita,e pure spesso e per svariati motivi...ieri per esempio ho girato intorno a questa frase che ripropongo come l'ho lasciata ieri dopo alcune correzioni e ripensamenti e senza riuscire a metterla nella forma corretta:-"(...) ,una sorta di inconsapevole autoaccusa da parte delle voci per la bocca da cui parla la "realtà",mi pare."
che in definitiva avrebbe dovuto essere così:-"(...) ,una sorta di inconsapevole autoaccusa da parte delle voci per la bocche da cui parla la "realtà",mi pare."

ed ora devo proprio scappare.
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  #85 (permalink)  
Vecchio 03-December-2007
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mi sono accorto che per l'ennesima volta che la frase non è corretta,ha ha ha, ma guarda la fretta che mi fa...
fra l'altro errori del genere sono alquanto frequenti in quanto scrivo, per esempio ve ne è un altro nel messaggio precedente che stravolge il senso del discorso,anzi lo elimina proprio perchè ho messo un punto invece di una virgola.
ovviamente chi dovesse notare incongruenze del genere, se vuole chiarirle per comprendere il senso del discorso è invitato a farlo, chi non le nota invece dovrebbe notarle chi le nota e le sorvola o le maleinterpreta non ha capito.

L'apprendimento del karate procede per gradi molto rigidi, per esempio noi cinture colorate non potevamo assistere agli allenamenti delle cinture nere,
anche nell'aikido vi è una certa gradualità nell' apprendimento e dei tempi precisi,per esempio nel tempo e nel numero di ore di allenamento che deve intercorrere fra un esame e l'altro, per esempio per avere il grado di I° dan che da diritto al titolo di istruttore occorrono minimo 585 ore di pratica distribuite su 32 mesi mentre per il IV dan che da diritto all'appellativo Maestro occorre praticare assiduamente(e quà si entra nel trascendentale) per altri 116 mesi
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Durante i raduni ufficiali la Commissione Esaminatrice osserverà coloro che dovranno sostenere l'esame per apprezzare con quale impegno ed efficacia effettuino gli esercizi di respirazione, di seiza e le tecniche
, dal V dan i gradi si ottengono per nomina diretta.
ma a differenza del karate in aikido tutto è subito in piazza,nulla vieta ad un praticante appena iscritto di assistere ad uno stage dei più elevati.
io facendo così ho potuto apprezare appieno cosa significasse la sindrome del delfino che una volta mi "suggerì" il Dottor G.: tu sei come il delfino che non è mai completamente sveglio nè mai completamente addormentato.
in effetti per un principiante assistere ad uno stage è come sognare ad occhi aperti,e più evoluto è il maesto più è vivido il sogno.
ciò avviene regolarmente anche nella pratica normale (e pare che ci siano molti delfini nei dojo),in soldoni,osservo incantato ed attento al tempo stesso il maestro che esegue più volte la tecnica che poi eseguiremo noi e poi quando devo eseguirla mi accorgo di non avere troppo idea di come fare,cioè ricordo chiaramente le parti in cui l'attenzione era maggiore dell'incantamento.
però l'incantamento mi permette di cogliere dettagli da sogno che altrimenti mi sfuggirebbero e la parte sveglia della mia mente da delfino non potrebbe registrarli.
L'unione del"pensiero onirico" all'attenzione lucidissima è un percorso che mi è necessario per l'apprendimento, e mi è consentito dalle lezioni attraverso alcuni esercizi e sopratutto proposto nei raduni in svariate salse
anzi mi permetto di citare il Maestro Domenico Zucco 6°dan membro della direzione didattica dell'Aikikai Italia,dopo 6 ore di lezione che spaziavano dal kata della primavera di ho jo e posizioni yoga a tecniche di aikiken passando per tecniche di aikido la cui complessità tecnica me ne rende impossibile l'enunciazione(in aikido le tecniche non hanno un nome,si enunciano) :
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questo è il minestrone,non lo dovete mangiare per forza se non vi piace o se vi piace ma non vi piace tutto quello che c'è dentro,mettete da parte quello che non vi piace,mettetelo da parte,non buttatelo!
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ma il Maestro non può mangiarlo al posto nostro ci mostra come è possibile arrivare a tavola,quali sono le posate,gli ingredienti e come è stato preparato....io in quest'ultimo stage mi sono accorto di essere tranquillamente ancora al livello di infilarmi il cucchiaio in un occhio, cioè mi sono stati proposti esercizi con delle posizioni ed io non ero minimamente in grado di seguirne alcuni passaggi,e male altri.
sono questi i casi in cui risulta lampante l'importanza dell'armonica unione spirito,mente,corpo : lo spirito anela a compiere l'esercizio,la mente ci prova,il corpo non ubbidisce!
io voglio essere un ottimo delfino.

l'unico vero combattimento di aikido a cui abbia assistito è stato fra Tada Shihan e Domenico Zucco Sensei e quello che posso dire è: prolungato combattimento fra gatti con la forza delle tigri, la luminosità dei saggi,la fermezza dei giusti in una turbinosa,animata e nobile danza.

Non dimentichiamo che io propongo l'aikido come alternativa agli psicofarmaci sul lungo periodo,ma non temo di affermare che potrbbe sostituirli preventivamente nelle malattie mentali di origine non organica
quindi,se vi andate a leggere un foglietto illustrativo di uno psicofarmaco vi accorgete che per capirlo dovete saperne di chimica e tutto il resto,grosso modo lo stesso limite che mi si pone nell' "illustrare l'aikido a parole" ovvero mancano alcuni aspetti necessari alla comprensione cioè la pratica,poichè credere di comprendere cosa è l'aikido anche attraverso una dettagliata spiegazione è un po' come venire a conoscenza della scoperta fatta da una sonda di una presenza di un vegetale su marte e contemporaneamente sentirne il sapore.
ma comunquè sarebbe già una gran cosa scoprire 'sta pianta su marte e venire a saperlo,sarò scusato quindi se non potrò farvene sentire il sapore mentre ve la descrivo.

invece dei farmaci fra cui potrei scegliere per stare più sveglio o più addormentato,col Dottor G. li abbiamo provati,preferisco l' aikido che mi permette di essere sveglissimo pur dormendo profondamente(devo dire che è poco che pratico e non sono un gran che,ma non sono di quelli che quando gli indicano la luna guardano il dito).
non ci sono controindicazioni particolari per le persone sane di corpo all'aikido(mentre alcune patologie richiedono particolari accorgimenti o l'indirizamento del praticante verso altre discipline)
quindi propongo come prima fra le indicazioni teraupetiche:sindrome del delfino
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Vecchio 04-December-2007
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