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16-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Tu cosa proporresti in pratica?
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Ci sono molti modi per conoscere sè stessi, e non tutti implicano la sperimentazione su esseri viventi, nè azioni di modificazione della materia attrasverso strumenti diversi da quelli di cui naturalmente siamo dotati.
Bisogna studiare molto e forse agire meno .
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Certo, ma oggi ne sappiamo molto piu' di ieri e domani ne sapremo di piu'
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ottimo motivo per continuare la ricerca. il problema sono le modalità della stessa, o meglio lo spirito con il quale la si porta avanti. I risultati alla fin fine ,se ci pensiamo bene, dipendono proprio da esso.
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I farmaci occidentali sono stati in grado di debellare malattie mortali. Il Giappone, la patria dell'aikido, e' anche una nazione che ha alcune delle piu' importanti industrie farmaceutiche al mondo.
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Infatti i farmaci occidentali hanno debellato(?) malattie orribili e il Giappone certo non è fuori dal mondo ,nè tutti i giapponesi praticano l'Aikido.
C'è da dire però che per una disciplina medica giapponese, il Seitai , il vaiolo è una degenerazione del raffreddore inteso come uno dei principali regolatori esogeni dello stato di equilibrio del corpo umano. Il punto fondamentale è che se il corpo non è in grado di riequilibrarsi da sè , un equilibrio apportato dall'esterno potrebbe essere effimero ( e nel migliore dei casi servirebbe a indurre il corpo a reagire ,ricercando lo stato "suggerito". però si potrebbe anche instaurare un meccanismo per il quale il corpo si impigrisce, perdendo di reattività e capacità di interazione non mediata con gli agenti esterni). Lo scopo di questa disciplina medica è quello di conservare e potenziare i meccanismi di autoregolazione del corpo affinchè esso sia in grado di far fronte alle malattie gravi atttraverso un costante allenamento dato in natura da piccolissimi e frequenti periodi di malattia (ad es un giorno di raffreddore). Questo è solo un accenno poi il tutto è molto più complicato e c'entra anche la gestione dell'energia vitale tramite pratiche respiratorie. Sebbene non vi siano ancora formule chimiche a descrivere questo tipo di approccio alla medicina vi è tutta una serie di prove sperimentali millenarie. La mancanza di una riproducibilità seriale tramite strumenti estranei al corpo umano non discrimina la validità dei risultati ottenuti.
Il fondatore dell'Aikido prima di riuscire a trasformare un'arte di morte in un'arte di amore ha partecipato a guerre e ha ucciso. Ora però noi praticatinti possiamo partire esattamente dal punto in cui lui è arrivato e ripercorrere semmai metaforicamente il cammino. Cioè il risultato finale è già spiegato, sta poi ad ognuno armonizzarsi con esso.
L'aikido è trasformazione e sviluppo, unione di energie(quella di tori con quella di uke, quello dell'uomo con quella della società, quella dell'uomo e dell'umanità con quella del cosmo) in vista di un comune progresso. Non vi è contraddizione tra l'aikido e la ricerca farmaceutica, purchè essa sia fatta aikidoisticamente.
A mali estremi, estremi rimedi, i farmaci sono un rimedio estremo, utile semmai quando il corpo proprio non ce la fa da sè, per un momento di crisi grave(a volte possono essere soluzioni ma spesso sono solo tamponamenti. ), e non sostanze da prendere a qualsiasi malore o dolore o se si hanno le mestruazioni! Quanto la nostra società sia farmacodipendente è impressionante e preoccupante.
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Le industrie farmaceutiche curano ovviamente i loro interessi, tuttavia devono rigare molto dritto, soprattutto oggi, perche' esistono delle autorita' come la FDA americana e l'EMEA europea che non ammettono farmaci non sicuri.
In un farmaco si pesa il rapporto rischio/beneficio. Un nuovo antidepressivo deve essere sicuro almeno quanto il Prozac, cosi' come un nuovo antibiotico non puo' essere meno sicuro e meno efficiente dei migliori esistenti.
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Scusa cosa intendi per farmaco sicuro? Mi pare che vi siano in commercio molti farmaci che annoverano tra gli effetti collaterali la morte..... è una questione di percentuale? e le persone sono numeri? Del resto come già ho detto e ribadisco, da foglietto illustrativo gli effetti collaterali descritti non sono tutti e la sperimentazione continua in maniera indiretta sui pazienti, poichè è il paziente stesso la variante più importante, in nessun caso e in nessun modo riproducibile in laboratorio.
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Nessuno e' obbligato a prendere farmaci o a farsi curare.
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Ho sentito parlare proprio in questi giorni di vaccinazioni obbligatorie con tanto di polizia......non siamo su una bella strada... ma poi in generale ne sei proprio sicuro?
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Nel caso della depressione o schizofrenia una particolare combinazione genica predispone ad un alto rischio per questi disturbi.
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bene e noi verso cosa andiamo, verso il processo alle intenzioni?
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Nessuno, al momento attuale, vuole agire sui questi geni. Innanzitutto e' attualmente impossibile farlo sull'uomo, perche' l'unico mammifero che puo' essere geneticamente alterato e' solamente il topo.
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e in base a che cosa solo il topo può essere geneticamente alterato( mi compiaccio per l'uso di questa parola ,quantomai pertinente)?
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un bersaglio farmacologico
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i bersagli si colpiscono, si bombardano, non mi risulta che si curino.
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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17-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Mario_A
oggi ne sappiamo molto piu' di ieri, domani ne sapremo di piu' e cosi' di seguito.
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già,e magari dopo tanto studiare ci accorgeremo che abbiamo fatto un mare di corbellerie e che la risposta tanto agognata era nota da millenni,anzi,da sempre.
però questo non deve turbare,credo proprio che sia naturale che sia così, innaturale è non far tesoro dei propri errori ed inorgoglirsi delle proprie conquiste,errore a cui tutti andiamo soggetti e che purtroppo ci acceca, a volte facendoci perdere di vista il nostro vero scopo, nel nostro caso si tratta di aiutare delle persone con determinate particolarità a vivere decentemente in maniera integrata in una società civile.
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I farmaci occidentali sono stati in grado di debellare malattie mortali.
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mi si perdoni un apparente cinismo,ma non è che forse questo c'entra con la sovrappopolazione&C.?
in aikido non è raro che spinti da eccessivo entusiasmo per la riscoperta del proprio corpo ci si esprima un po' troppo oltre le proprie possibilità,facendosi in qualche caso anche abastanza male,così la nobile ricerca sientifica potrebbe abbagliata dai propri successi compiere madornali errori.
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Il Giappone, la patria dell'aikido, e' anche una nazione che ha alcune delle piu' importanti industrie farmaceutiche al mondo.
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Non è proprio così, il giappone non è la patria dell'aikido ma bensì del suo fondatore un po' come la palestina non è la patria del cristianesimo;patria dell'aikido è il mondo e l'universo intero dato che l'aiki è una descrizione delle leggi universali che poi può essere jitzu oppure do è un altro discorso ma questa descrizione non ha origine in giappone dove viene espressa con i termini aiki, in tutto il mondo è o è stata nota,essendo poi una descrizione delle leggi dell' universo è nota all'universo intero infatti pare che ci si arrivi per illuminazione divina,cosa insopportabile a psichiatri e psicologi che non possono ammettere "interferenze" esterne nella mente degli uomini se non da parte loro,il bello poi è che queste "interferenze" sono sia esterne che proprie all'uomo inquanto l'uomo è una parte intrinseca dell'universo.
che in giappone poi ci sia ogni genere di porcheria non deve sorprendere,l'uomo è uomo ovunque e l'orgoglio nazionale giapponese è tale da essere stata l'unica nazione a meritarsi due bombe atomiche (grossi psicofarmaci) per costringerla alla resa, perchè non dovrebbero avere case farmaucetiche migliori delle nostre?
C'è stato un piccolo contattempo con i cani e mi è passata la voglia di scrivere,però ho altro da aggiungere,magari più tardi o domani.
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17-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Mario_A
Tu cosa proporresti in pratica?
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aikido
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Le industrie farmaceutiche curano ovviamente i loro interessi
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Ora il discorso si fa complicato:
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Da Talenti nel farmaceutico - Monster.it
Il prodotto farmaceutico: cioè il risultato finale; la ricerca è l'inizio: come si sviluppa il processo che porta al prodotto finale. Il ricercatore ha come obiettivo il prodotto finale ?
Il ricercatore organizza e pianifica le sue attività coinvolgendo diverse funzioni aziendali, per esempio lavora a stretto contatto fin dall'inizio in maniera focalizzata e integrata con il marketing e, come già detto prima, anche con medici, infermieri, pazienti.
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pare sia una questione di marketing ed in seconda analisi di medicina, non dimentichiamo poi che stiamo parlando di psicofarmaci,ovvero farmaci per malattie che non esistono e che finiscono per procurarle in persone fisicamente sane,come fa un medico a riconoscere i sintomi della "malattia" dagli effetti paradossi del farmaco?
non so se avete notato che negli spam che vendono prodotti farmaceutici (droghe) a basso costo in offerta speciale il prozac(con la minuscola per cortesia) primeggia,pare che sia il terzo farmaco più venduto al mondo: complimenti al marketing,davvero efficace,a me che la casa farmaceutica poi si chiama eli lilly mi sta proprio simpatica,anche il nome è azzeccato.
ora da quel che ho capito, il lavoro di un ricercatore in campo farmaceutico non è quello di prescrivere i farmaci che ci sono in circolazione,ma di migliorarli, e forse in un certo senso la lobotomia chimica è meno shoccante per la società di "vecchie" pratiche psichiatriche quali l'elettroshoc e la lobotomia o i lettini a centrifuga, a questo ti riferisci con costo benefici? in tal caso hai ragione,alla società costa meno credere che le persone siano ridotte a larve balbettanti da una malattia e non da un farmaco o da un(centinaio di) elettroshock. Io non vorrei essere al posto di quel ricercatore che, per l'essere spinto da amorevoli intenzioni verso il prossimo, imbocca erroneamente una strada che conduce in un vicolo cieco, cosa a dir poco imbarazzante; costui corre il rischio di impazzire e senza accorgersene comincia a battere la testa conto il muro che ostruisce il cammino. Poco importa se la testa sia propria o quella degli altri, io sono te e tu sei me, il dolore di uno è quello di tutti, questo dolore troverà certamente il modo di esprimersi,vuoi con scelte sbagliate da parte dei ricercatori che male interpretano i dati,vuoi con malesseri sociali e diffusi, quindi come ci si muove si finisce col rovinare qualcosa.
quando ci si incammina sulle strade della "follia" è molto difficile che questa non prenda il sopravvento e si concretizzi,la follia è diffusa e parte integrante dell'umanità alcuni credono di sfuggirvi dandosi alla lettura di splendidi libri,alcuni cercano mille modi di sfogarsi,altri combattono la follia incrementandone la forza.
in pratica chi fa ricerca farmacologica nel campo degli psicofarmaci e confeziona prodotti quali il prozac,l'haldol,il serenase e tutta l'allegra famiglia è, secondo me, come un produttore di armi che si giustifica dicendo che ogni uomo ha diritto alla difesa ma ben sa che i suoi prodotti vengono usati o da criminali o da "forze dell'ordine" che ne fanno un uso a dir poco improprio,o da eserciti che....
oppure non si sa che il prozac,il rivotril,il metadone,il subtex si vendono per strada?non si sa che il prozac viene dato ai bambini per i "distubi del comportamento"? non si sa che del prozac:
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Da Prozac, farmaco per il trattamento della depressione
I più comuni effetti collaterali sono : sogni anormali, pensieri anormali, agitazione, reazione allergica, ansia, bronchite, dolori al torace, tosse, diarrea, vertigine, sonnolenza e fatica, bocca asciutta, sintomi dell'influenza, febbre da fieno, mal di testa, aumento dell'appetito, indigestione, prurito, dolore muscolare, nausea, nervosismo, infiammazione del seno, dolori di gola, disordini intestinali, tremore, perdita del peso, sbadigli.
Effetti collaterali meno comuni : esclamazione improvvisa anormale, portamento anormale, arresto anormale del flusso mestruale, acne, gusto alterato, amnesia, apatia, artrite, asma, dolore osseo, cisti alla mammella, dolore alla mammella, breve perdita di coscienza, borsite, confusione, congiuntivite, convulsioni, difficoltà di deglutizione, pelle asciutta, dolore all'orecchio, dolore all'occhio, sensazione di benessere esagerato, emorragia eccessiva, gonfiore facciale per ritenzione di liquidi, febbre, perdita di capelli, allucinazioni, sintomi del post sbornia, singhiozzo, pressione del sangue bassa o alta, ostilità, infezione, infiammazione dell'esofago, infiammazione gengivale, infiammazione dello stomaco, infiammazione della lingua, infiammazione della vagina, intolleranza alla luce, movimenti involontari, idee irrazionali, battito cardiaco irregolare, dolore della mascella o del collo, mancanza di coordinazione muscolare, disordini ovarici, reazione paranoica, dolore pelvico, respirazione rapida, problemi ai denti, vertigini, disturbi della visione, vomito, aumento di peso.
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Mario A
tuttavia devono rigare molto dritto, soprattutto oggi, perche' esistono delle autorita' come la FDA americana e l'EMEA europea che non ammettono farmaci non sicuri.
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l'unica cosa sicura degli psicofarmaci è che ti distruggono e sinceramente uno dei miei problemi che mi indicano quale schizofrenico è un non riconoscimento supino delle autorità,che sono in fin dei conti esseri umani nè più nè meno che me,e se mi dici che curano i miei interessi ecco che mi dici che credi a babbo natale.
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Mario A
In un farmaco si pesa il rapporto rischio/beneficio. Un nuovo antidepressivo deve essere sicuro almeno quanto il Prozac
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uno psicofarmaco semplicemente impedisce ad una persona di superare da se una fase critica(sopratutto se somministrato per anni),atteraverso l'amore e sopratutto l'umiltà e la comprensione dei propri simili.
il prozac non è per niente sicuro anzi è accusato di causare stati psicotici che portano alle belle azioni delle sparatorie in classe.
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Mario A
cosi' come un nuovo antibiotico non puo' essere meno sicuro e meno efficace dei migliori esistenti.
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non ricordo quanti bambini restano stecchiti dalle vaccinazioni obbligatorie,ma non sono certo pochi,chi mi assicura che le malattie che vengono controllate dalle vaccinazioni non si sarebbero in qualche modo risolte con l'autoimmunizzazione, chi mi dice che il bambino morto per vaccinazione si sarebbe poi ammalato?
a cosa serve questa massa enorme di popolazione ospedalizzata dalla nascita,se non a fornire mano d'opera repressa, depressa e a basso costo?
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Mario A
Addirittura recentemente sono stati ritirati degli ottimi farmaci per qualche effetto collaterale neanche tanto certo adeguatamente gonfiato ad arte dai media.
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anche io non mi fido dei media,mi dici quali sono questi farmaci? sempre che si tratti di psicofarmaci,perchè come vedi se cominciamo a parlare di aspirina ed antibiotici il discorso si fa dispersivo.
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Mario A
Inoltre non sono piu' ammessi farmaci "me too" (come si chiamano in gergo) o farmaci fotocopia.
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questa è politica,in pratica le case farmaceutiche che non possono permettersi gran chè di ricerca verranno eliminate dalle più ricche.
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Mario A
I nuovi farmaci dovranno dimostrare di avere qualche proprieta' superiore a quelli gia' nel mercato, mantenendo ovviamente lo stesso livello di sicurezza.
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Ma quale livello di sicurezza se gli psicofarmaci sono semplici condanne a morte lenta,che si portano dietro una serie di farmaci che fanno si che sia davvero lenta?
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Mario A
Nessuno comunque e' obbligato a prendere farmaci o a farsi curare.
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davvero? e dove?
mai sentito parlare di T.S.O.?
di vaccinazioni obbligatorie?
credi che quando mi è stata diagnosticata la schizofrenia (ero appena un ragazzino)avessi davvero modo di non prendere i farmaci?
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Mario A
Chi non e' d'accordo con la "farmacopea occidentale" e' liberissimo di non utilizzarla e ricorrere ad altro (medicine alternative, naturali, omeopatia etc.).
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primo devi comunque pagare l'assistenza sanitaria statale "convenzionale" , secondo le vaccinazioni ti vengono fatte in ogni caso, terzo non c'è libertà di scelta ma solo disinformazione ed astio dove io auspico invece una bella sinergia.
però mi pare un attimo una sorta di imposizione: la farmacopea occidentale non è fatta solo di sostanze,ma di confezioni, di coloranti e di mille porcherie che coinvolgono ogni campo dell'industria chimica e dei trasporti etc. che incidono notevolmente sulla vita dell'uomo e sul suo ambiente,uno che non è daccordo con la farmacopea occidentale attuale potrebbe anche notare queste cose,non semplicemente ignorarla perchè esiste e si è conquistata a suon di miliardi di fatturato il suo posto nella società.
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Mario A
Questi dati si spiegano solo in un modo: queste malattie hanno una base genetica. Nel caso della depressione o schizofrenia una particolare combinazione genica predispone ad un alto rischio per questi disturbi. Ovviamente ci devono essere anche altre cause oltre ai geni, altrimenti la concordanza sarebbe 100%.
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malattie che non esistono,distubi....certo che la gente è disturbata e solo la fortuna la tiene lontana dalla psichiatria tradizionale.
la situazione forse è molto più grave di quanto ci si possa immaginare.
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Mario A
Nessuno, al momento attuale, vuole agire sui questi geni. Innanzitutto e' attualmente impossibile farlo sull'uomo, perche' l'unico mammifero che puo' essere geneticamente alterato e' solamente il topo.
L'esperimento che ho citato aveva il solo scopo di scoprire un bersaglio farmacologico ( in quel caso un recettore per il glutammato) su cui poi intervenire con un farmaco mirato allo scopo di bloccare la dipendenza da droghe.
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dai,se non è oggi è domani...su, un po' di sincerità non fa che bene.
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Mario A
Vorrei ricordare che esistono anche i tossicodipendenti che vorrebbero farsi curare. Anche i forti fumatori sono tossicodipendenti, fumare e' per loro fonte di rischi e di malattie, e molti di questi vorrebbero smettere ma non possono, come alcuni di loro mi hanno rivelato. E hanno ammesso di sperare tanto in un farmaco che stronchi per sempre questa loro schiavitu'.
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ovviamente in mancanza di proposte alternative è auspicabile che la medicina occidentale trovi un qualcosa per aiutare queste persone ed io auguro a loro ed a quelli come te di trovare presto una soluzione...che ne dici di vietare alcol e tabacco? io ci starei...oggi è più facile comprare psicofarmaci per strada che non un fiore di mariuana.
ho anche un amico (in rete grattachecca) che prende il prozac è lo adora,lui è sempre stato un depressone cronico,amante sfegatato degli oppiacei,per lui componevo rime del genere : Lode a noi caro Ivano,detto palude, detto pantano,che speriamo forte(...)
il prozac gli dà ora un tantinello di grinta sociale che prima gli mancava,gli ha tolto un po' di timidezza, sue testuali parole: mi ha tirato fuori dal pozzo,e non ci voglio più tornare.
ecco un altro felice cliente della eli lylli, un altro drogato di prozac,che continua a prendere insieme al subtex.
francamente quello che mi auguro è che questi disperati fumatori di tabacco trovino da se la forza di smettere(sfuggendo alla logica sanitaria locale che priva l'essere umano di qualsiasi capacità) di fumare,di non essere il pretesto per la "scoperta" di nuovi farmaci più efficaci e sicuri almeno quanto il prozac.
La situazione è grave e bisogna un attimo lasciare da parte i propri interessi,darsi un occhiata intorno senza gli occhiali dell'onniscenza e rimettersi umilmente seriamente e serenamente al lavoro.
Ultima Modifica di laser : 17-December-2007 20:14.
Ragione: aggiunta del nomignolo di Ivano e piccola correzione della rima ed aggiunta di puntini sospensivi
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17-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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in attesa di meditate risposte anche per quel che riguarda la capacità di organismi viventi di influenzare telepaticamente apparecchiature elettroniche(e quindi altri esseri viventi) vi riporto un aggiornamento sulla situazione di D. che è stato quì fino al 12 perchè il 13 doveva essere al CIM(centro igiene mentale) a prendersi la sua dose trisettimanale di haldol.
Nel frattempo siamo divenuti perfettamente consapevoli del rischio di morte improvvisa a cui è costantemente esposto grazie al mix che gli viene propinato e così il Dodo quando si è presentato ha rifiutato categoricamente l'iniezione chiedendo di parlare con lo psichiatra: non è stato ricevuto.
la cosa è gravissima il rischio per la sospensione immediata da questi farmaci è enorme, la persona può diventare realmente incontrollabile una volta che i neurolettici cessano il loro effetto e lasciano la persona esposta ad anni di arretrati emotivi,senza contare gli effetti dell'astinenza.
dopo 2 giorni Il dodo mi chiama disperato: i suoi sono disperati temono che privo delle medicine possa diventare un mostro,e non hanno tutti i torti.
quando è quì il Dodo è libero di essere quello che vuole,lo conosco e non lo temo,anche se le sue risate si fanno a volte sataniche ed i suoi sguardi a volte fanno paura,io so,e me ne frego,quando è quì il Dodo prende medicine solo quando sente di starsi destabilizzando,non è così a casa sua sotto l'oppressione della sua famiglia.
io temevo un altro ricovero forzato(cosa paventata dalla madre che in seguito mi ha chiamato per maledirmi) e gli consigliavo di uscirsene di casa,ma per fortuna il Dodo si è fatto uscire che aveva dell' haldol in gocce a casa,così gliene ho "prescritte" 10 gocce e chiacchierando chiacchierando (sempre per telefono)l'ho accompagnato a letto,il giorno successivo gli ho ridotto a 5 gocce la dose ed oggi altre 5,però oggi è tornato al CIM dove ha ottenuto un colloquio con un altro psichiatra,di suo maggior gradimento che gli ha riportato a 15 la dose giornaliera...poco male,l'importante è che all'insorgere della Sinrome Neurolettica Maligna il Dodo può sospendere il trattamento e salvasrsi la vita cosa impossibile con i farmaci depot,in seguito lo libereremo,dolcemente,da questi orridi lacci,non vi preoccupate,ma c'è un ma.
Prima di andare dallo psichiatra il Dodo mi ha chiamato esprimendomi le sue perplessità : se quello mi chiede chi mi ha aggiustato la terapia posso dirli che sei stato tu? posso metterlo in contatto con te?
-Ma certo Dodo...
poi ho chiamato il Dottor G. il mio vecchio psicoterapeuta e gli ho esposto la situazione di cui era in parte già edotto.
ci siamo fatti due conti ed ha approvato la posologia da me indicata(una volta appurato che le allucinazioni che cominciano a far visita al Dodo non lo mettono in agitazione),mettendomi con voce preoccupata in guardia dall'arresto brusco del "trattamento", mi ha autorizzato a dire allo psichiatra del Dodo che io posso fare quello che ho fatto perchè essendo stato suo paziente me ne intendo (adesso che ci penso mi ha dato una microlaurea honoris causa) però mi ha detto: forse il Dodo dovrà prendere l'haldol per tutta la vita.
ecco il ma.
Perchè uno che si incacchia perchè il fratello lo cornifica deve prendere un farmaco per tuta la vita?
questo farmaco è talmente destabilizzante da risultare di quasi impossibile sospensione...altro che eroina...fra parentesi forse non tutti sanno che il metadone che viene dato ai tossicodipendenti provoca una dipendenza 5 volte superiore a quella dell'eroina stessa....
va beh...fine intrattenimento....
uh...dimenticavo di dire che le gocce di haldol che il Dodo ha in casa sono da 0,2 e non da 1mg quindi dieci gocce sono un quinto di quel che pensavo...che fortuna che abbiamo avuto,è bastato un quinto di una dose gia ridotta(in tre settimene nel Dodo con l'haldol depot vengono rilasciati 150 mg di principio attivo ) a contenere il Dodo...ma lo psichiatra per prudenza gli ha dato una dose 3 volte maggiore con quelle da un mg quindi...fatevi i conti...come sono prudenti questi psichiatri...chissà cosa gli prude....:-k 
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17-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Quote:
dceg
Essere affetti da schizofrenia è terribile, porta ad una sofferenza estrema, insopportabile. Vivere nella depressione, cercando solo il modo di porre fine alla vita ed alla sofferenza non ha nulla di eroico, esaltante, artistico. Più volte ho dovuto accettare la morte volontaria di pazienti che non riuscivano più a sopportare i limiti che la malattia imponeva loro. È un'esperienza assai dura, e costa molto dire a sé stessi che la loro scelta era giustificabile, significa anche riconoscere di aver in qualche modo fallito, o di essersi illusi si poter ottenere qualcosa che non era raggiungibile.
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Io ho un amico,Fabio, di lui ho parlato pochissimo perchè il dolore è grande.
Non so come Fabio sia impazzito, so che un giorno me lo trovai di fronte più alto di una 10 cm, spaventoso,demoniaco al massimo...ma mi riconobbe....ascoltavo le sue parole allucinate ed allucinanti, avevo 20 anni lui 18....con Fabio visto che non avevo casa abitammo per un lungo periodo in un palazzo abbandonato che conoscevo io,al centro di napoli....è stata durissima ed io ero l'unico in grado di contenerlo...mi temeva,mi riteneva un demone maggiore al cui cospetto lui era solo un diavoletto scherzoso....
le vicende strazianti per me sono durate anni,ma per lui erano un sogno,ed a volte un incubo....a volte soffriva molto per l'essersi perso,a volte si divertiva....come un matto.....Fabio era una forza della natura come allegria e simpatia...non capisco come quella faccia da c.... avesse un successo strepitoso con le donne ma lo aveva, amava la libertà sopra ogni cosa....quando ci conoscemmo non ci potevamo vedere, lui un ignorantone dedito alla bella vita ed io un ignorantone dedito alle speculazioni filosofiche....è a furia di insulti che siamo diventati amici,la nostra amicizia ha reso lui più riflessivo e me più libero...Fabio non ostante la sua schizofrenia enorme era in grado di farsi capire da me e nei momenti migliori anche da altri...a Fabio prima tutte le porte erano aperte... ma poi era difficilissimo stargli dietro.......... non ci siamo visti per qualche tempo.....a singhiozzo ci siamo ritrovati e restati insieme il più possibile,ma in genere io mollavo,ormai non mi temeva più....quà siete tutti andati a scuola,io e Fabio no, non potete immaginare quanto abbiamo vissuto senza il vincolo dello studio ma lo dico solo sperando che possiate capire quanto eravamo uniti, a napoli eravamo Paolo e Fabio o viceversa, ma molti non sapevano chi fosse Paolo e chi Fabio.... la faccio breve, era impossibile che io e Fabio desiderassimo vederci e non ci incontrassimo puntualmente,fosse stato per noi il telefono l'avrebbero inventato solo per farci chiamare le "tipe" come diceva lui... una volta che ero a casa da mia madre,un anno e mezzo fa Fabio chiama ed io rispondo al telefono(altrimenti non l'avrei mai saputo,pur non essendo romeo e giulietta le nostre famiglie facevano di tutto per ostacolare la nostra amicizia indicando nell'altro un cattivo soggetto),praticamente è"ospite " dalle suore...se voglio andare a trovarlo..... dire che ho simpatizzato con le suore sarebbe una bugia,ma dire quello che è successo in realtà implicherebbe l'uso di termini sconci(hanno il vantaggio della brevità)... comunque non ho mai visto Fabio così male,le suore gli vietano di vederci e le telefonate sono via via più angoscianti,nella pen 'ultima mi ha chiesto: cosa c'è dopo la morte?
nell'ultima ha sfoggiato tutta la sua disperazione-sto diventando insopportabile a me stesso ed agli altri- vorrei vederti ma poi le suore mi fanno casino,non so perchè non riesco a dire bugie-sto male...sono morto.
io non l'ho mai sentito così disperato 23 anni che lo conosco e da troppi anni non così lucido..........che dovrei fare? andare a fare una strage di suore e psichiatri per lasciarlo morire in pace?
forse sono stato poco chiaro in questo messaggio perchè l'emozione mi attanaglia ma spero di non doverci tornare sopra a dettagliare e non avere risposte tipo : se ciò fosse vero.....mi pare impossibile...etc.
suore e psichiatri hanno prosciugato la vita di Fabio....
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18-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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io fin ora ho parlato dell'aikido come possibile soluzione alternativa agli psicofarmaci,questo perchè è quanto conosco meglio,ma la mia ignoranza nel campo è vasta ed il campo stesso,vastissimo.
vero è però che pensare di "curare"gli altri,ovvero l'intera società, "curando" se se stessi è un pensiero arduo da affrontare e per sommi tratti è quanto si propone l'aikido quindi almeno chi ha questa nobile aspirazione(curare gli altri) dovrebbe praticarlo assiduamente ma non sono un monomaniaco...credo, e quindi posso tirare fuori dal mio bagaglio di esperienze un ulteriore alternativa (scusatemi se sempre giapponese ma nella mia ignoranza non riesco a seguire tutto il mondo) il rei-ki.
come si impara il rei-ki non lo so,quando pensammo di provarlo visto che mi rendevo conto di una rabbia irrefrenabile che mi pervadeva(in un periodaccio)chiamai un istruttore il quale mi disse di non preoccuparmi perche mi avrebbe reso docile e mansueto come un agnellino....io che stavo alquanto incacchiato ed in effetti cercavo piùttosto l'arte marziale suprema del colpo mortale segreto dato con il piedediporco mi dissi che non faceva per me,non volevo diventare mansueto e restare nel casino dei miei problemi(forse sbagliai)....però una volta mi successe una cosa che non vado a dettagliare, di fatto mi trovavo ad una festa fra persone che non conoscevo,all'aperto in un posto bellissimo,ero ubriachissimo e molto contemplativo,la confusione dei cantantucoli con la chitarrella mi imbestialiva ed alla fine fra una cosa e l'altra mi ritrovai furioso...ma praticamente furioso...chi mi si accostava lo prendevo a calci nel fondoschiena e tutti mi guardavano atterriti ed io inveivo irrefrenabilmente contro la cosmopolitana assemblea,quando mi si avvicina una ragazza per i miei gusti insignificante,e mi tocca,mi poggia una mano da qualche parte e mi parla come ad un cavallo che fa le bizze,in 3 secondi ero calmissimo: questo è il rei-ki....
siamo davvero sicuri che non vi siano alternative agli psicofarmaci o è solo ignoranza e pure voluta?
chissà quante sono le "medicine "possibili....si è mai pensato di mandare un operatore reiki a fare i TSO?
mi permetto di ricordare che per queste cose,salvo immotivate preoccupazioni sulla sensibilità del"paziente"(devo spiegare perchè immotivate?),non vi sono controindicazioni di sorta se non quelle dettate da una indottrinata diffidenza.
se voi foste fuori controllo preferireste essere acchiappati con violenza da energumeni ed imbottiti di sostanze annichilanti oppure toccati da una persona pure se questa non corrisponde ai vostri gusti estetici?
per cortesia,cerchiamo di passare da un ostinata difesa degli psicofarmaci ad un dialogo investigativo riguardo alle alternative da prendere seriamente in considerazione?
c'è un mondo intorno,non limitiamoci da noi stessi.
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18-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Qualche messaggio fa ho citato il Maestro Paolo Bottoni attribuendogli il 6°dan,questo è un errore da parte mia infatti il numero di dan esatto è 4.
sarei grato all'amministrazione o alla moderazione del forum se potesse correggere questa svista nel messaggio in questione.
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18-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Correzione fatta.
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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18-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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Grazie Milena
Quote:
dceg
Vivere nella depressione, cercando solo il modo di porre fine alla vita ed alla sofferenza non ha nulla di eroico, esaltante, artistico. Più volte ho dovuto accettare la morte volontaria di pazienti che non riuscivano più a sopportare i limiti che la malattia imponeva loro. È un'esperienza assai dura, e costa molto dire a sé stessi che la loro scelta era giustificabile, significa anche riconoscere di aver in qualche modo fallito, o di essersi illusi si poter ottenere qualcosa che non era raggiungibile.
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essendo tu una persona aperta al dialogo ed interessata al sollievo dei tuoi pazienti,visto che con gli psicofarmaci non ce la spunti con la depressione ed il suicidio(poi non vorrei che a furia di falllimenti ti deprimessi pure tu) prova a considerare questo:
se ingenuamente ti domandi come mai la mariuana sia tanto osteggiata ti rispondo subito,risparmiandoti le tiritere: nessuno( oltre al consumatore) ci guadagna niente,ti basta un semino.
e prova a valutare anche questo:
Quote:
Marijuana - Wikipedia
in ricerche scientifiche sia in vitro che in vivo, si sono evidenziate le potenzialità neuroprotettive dei cannabinoidi
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e,poi sai quanti ragazzi si suicidano in cella oppure anche prima di arrivarci solo perche possessori di questa "malefica e satanicissima" pianta? altro che depressione,chi vuole star bene o è folle o criminale.
il tutto ovviamente se ci si ostina a cercare "soluzioni" esogene al "paziente".
Ultima Modifica di laser : 18-December-2007 21:21.
Ragione: correzioni ortografiche e ringraziamento
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21-December-2007
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Quote:
Mario_A
Tutte le sostanze hanno una dose letale, perfino l'acqua. Possiamo certamente dire che la dose letale della marijuana e' sufficientemente alta per cui, considerando la sua modalita' di assunzione, e' estremamente improbabile che venga raggiunta la dose letale.
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oggi crolla un mito per me.....forse.
mi sono sempre sentito forte del fatto che non fosse nota la DL(dose letale per il 50% dei "campioni") invece la voce THC di wikiewdia la riporta (forse è vero,forse wikipedia italiana è poco chiara e fuorviante):
Quote:
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Secondo il Merck , la LD50 del tetraidrocannabinolo è rispettivamente di 1270 mg/Kg di peso vivo somministrata per via orale (veicolato in olio di sesamo) nei ratti maschi e di 730 nei ratti femmine e di 42 mg/Kg di peso vivo per inalazione.
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posso fare alcune considerazioni:
1- io non sono un ratto
2- ci saranno ratti allergici all' olio di sesamo
3- io peso 56kg quindi se fossi un enorme ratto per avere un 50% di possibilità di morire dovrei ingerire 71,12 grammi di THC, basandomi ad occhio e croce sui dati contenuti alla voce THC di wikipedia
dato che il contenuto di THC è distribuito in diverse proporzioni nelle varie parti della pianta,faccio una generosissima media del 10%(considerando una pianta di buona qualità) e mi risulta quindi che dovrei ingerire circa 711,2 grammi di mariuana ( a 18 euro al grammo mi fa 12.801.6 euro,non mi conviene,troppo caro,non ho i 60 centesimi)
4- nella mariuana non c'è solo il THC ma tutto un complesso di cannabinoidi che si comportano in maniera agonista ed antagonista e credo che sia ancora del tutto misterioso l'insieme di queste interazioni,quello che si sa è che esse mediano l'effetto del THC ammorbidendolo molto (correggetemi se sbaglio perchè questa è una nozione che ho in memoria ma non ricordo da dove l' ho presa) quindi l' esperimento col THC puro a mio parere è semplicemente nullo.
sono andato a vedere chi è il merk, pare che sia una casa farmaceutica...o non so...un industria ,un supermercato del farmaco,non saprei,però hanno uno splendido manuale di diagnosi e terapia,persino in italiano e sono andato a leggerne uno (la consultazione credo sia riservata ai medici,gli altri non pensino minimamente di improvvisarsi dottori,eventualmente leggano e basta).
sottolineo i punti che mi danno da pensare:
Manuale Merck > Disturbi psichiatrici
15. DISTURBI PSICHIATRICI
195. USO(1) E DIPENDENZA DA SOSTANZE
DIPENDENZA DA CANNABIS (MARIJUANA)
Uso cronico o periodico di cannabis che produce un certo grado di dipendenza psicologica(2) senza dipendenza fisica.
Sommario:
Introduzione
Sintomi e segni
Ogni sostanza che causa euforia e riduce l'ansia può provocare dipendenza(3), e la cannabis non fa eccezione(3.1). Tuttavia, il consumo intenso e le lamentele di incapacità a smettere sono rari. La cannabis può essere usata in maniera episodica senza evidenze di disfunzionalità sociale o psicologica. Il termine "dipendenza" probabilmente è usato in modo sbagliato da molti consumatori( e sopratutto da i non consumatori - nota mia). Quando la sostanza viene sospesa non si manifesta una sindrome di astinenza, ma alcuni consumatori accaniti riferiscono disturbi del sonno e nervosismo alla sospensione.(4)
L'uso della cannabis è diffuso ovunque. Le indagini che avevano mostrato una diminuzione di prevalenza dal 1979 al 1991 mostrano un aumento dell'uso da parte delle persone tra i 12 e i 17 anni fino al 1995. La prevalenza può essersi stabilizzata di recente. Circa il 2-3% dei 65-70 milioni di americani che hanno sperimentato la cannabis ne fanno un uso pressoché quotidiano. Non tutti i consumatori cronici sono tossicomani(5). L'uso di cannabis costituisce effettivamente un problema di droga (come indica l'aumento della prevalenza e del numero di persone che chiedono aiuto per controllarne il consumo), sebbene la sua importanza tossicologica sia incerta(6). Il numero di consumatori che hanno chiesto un trattamento o una consulenza per essere aiutati a smettere può essere sovrastimato, poiché i soggetti che risultano positivi ai test sul posto di lavoro spesso sono obbligati a richiedere il trattamento e poi vengono seguiti con analisi obbligatorie(7).
Negli USA, la cannabis è di solito fumata in sigarette fatte con le inflorescenze e le foglie della pianta essiccata o con l'hashish, la resina pressata della pianta. Il dronabinolo, un derivato sintetico del D-9-tetraidrocannabinolo (il principale principio attivo della marijuana), viene usato per trattare la nausea e il vomito associati alla chemioterapia per il cancro e per aumentare l'appetito nei pazienti con AIDS. Non è reperibile come sostanza da strada.
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