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  #16 (permalink)  
Vecchio 18-January-2008
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Sbaglio, o la pena di morte nello Stato della Città del Vaticano non è mai stata abrogata?

E guardiamo un po' qui, al N. 2267

Catechismo della Chiesa Cattolica - Il quinto comandamento
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dott. Claudio Giorgini

Ultima Modifica di dceg : 18-January-2008 00:23.
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  #17 (permalink)  
Vecchio 18-January-2008
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Simone82 Visualizza Messaggio
@archeologo
Mai ritenuto l'aborto un diritto. L'aborto come diritto è un'aberrazione della moderna cultura nichilista, che pensa che si possano avere diritti anche sulla vita degli esseri umani. Sulle coppie di fatto, mai ritenuto che non si dovesse avere una legislazione apposita, ma semplicemente che non si dovesse fare una legge ad hoc per contenere cose che starebbero benissimo anche all'interno del Cod.Civ. Senza dimenticare che molti diritti sono già contenuti nel codice civile senza che la gente lo sappia... E sul testamento biologico la chiesa non ha messo il veto preventivo, ha soltanto detto che non dovrebbe essere un alter ego dell'eutanasia...
Spiegami però perché due persone dello stesso sesso non dovrebbero potersi sposare.
Se si vuole fare una legge è perché non esistono strumenti per regolamentare queste unioni, non per un capriccio.
Io davvero non capisco che fastidio possano dare ai cristiani due uomini o due donne che si sposano... per quale motivo non dovrebbero farlo?
Lo stesso discorso sull'aborto e sulle altre questioni.
Quello di considerare vita, una vita potenziale (anche solo un istante dopo il concepimento) è un argomento opinabile. Se un cattolico non vuole abortire in determinate situazioni, nessuno lo obbliga a farlo, ma perché dovrebbe avvenire il contrario?

Quote:
E poi, come al solito, confondi gli errori della politica con ciò che la Chiesa fa per sua storia e istituzione. La Chiesa fa il suo lavoro, è coerente con i dettami della sua dottrina, e ha tutto il diritto di dire cosa è giusto e cosa è sbagliato per il cattolicesimo.
Ma guarda che ti sbagli proprio.
Io non parlo dei cattolici, non metto il naso nelle loro "cose".
Io mi riferisco proprio alla politica e all'informazione che non è e non si dimostra libera e indipendente, come invece dovrebbe essere.
Che cosa pensino i cattolici non è affar mio, purché non vogliano imporre a me le loro credenze per fede e la loro morale.

Sul resto, siamo distanti, quindi mi fermo qui

ciao
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  #18 (permalink)  
Vecchio 18-January-2008
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Mi sbagliavo, a quanto pare la pena di morte nello Stato della Città del vaticano è stata abrogata nel 1969 (!)
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dott. Claudio Giorgini
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  #19 (permalink)  
Vecchio 18-January-2008
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Simone82 Visualizza Messaggio
Quando dico di non sciogliere gli eventi dalla mentalità del tempo, non intendo certo giustificare le deportazioni del passato, intendo soltanto dire che la percezione che noi abbiamo del passato è diversa da quella che ebbero gli uomini del presente di allora... Ed è proprio questo che intendeva dire Feyerabend (un filosofo della scienza, mica un cretino qualsiasi) e che il Papa ha criticato, e non, come diceva ancora Ivan sopra nonostante le numerose smentite degli ultimi giorni, approvato...
Non penso che il Papa l'abbia citato per criticarlo, il discorso è un pò più complesso.
Riporto il testo, purtroppo non si riesce a trovare nella sua forma integrale e alcune conclusioni finali sono state tagliate, così chiunque potrà farsi una sua opinione.
La citazione è tratta dal libro: “Svolta per l’Europa? Chiesa e modernità nell’Europa dei rivolgimenti”, Paoline, Roma 1992.
Il caso Galileo: “Questo fatto, ancora poco considerato nel XVII secolo, venne -già nel secolo successivo- elevato a mito dell’illuminismo. Galileo appare come vittima di quell’oscurantismo medievale che permane nella Chiesa. Bene e male sono separati con un taglio netto.
Da una parte troviamo l’Inquisizione: il potere che incarna la superstizione, l’avversario della libertà e della conoscenza. Dall’altra la scienza della natura, rappresentata da Galileo; ecco la forza del progresso e della liberazione dell’uomo dalle catene dell’ignoranza che lo mantengono impotente di fronte alla natura.
La stella della Modernità brilla nella notte buia dell’oscuro Medioevo. Secondo Bloch, il sistema eliocentrico -così come quello geocentrico- si fonda su presupposti indimostrabili. Tra questi, rivestirebbe un ruolo di primo piano l’affermazione dell’esistenza di uno spazio assoluto; opzione che tuttavia è stata poi cancellata dalla teoria della relatività. Egli scrive testualmente: «Dal momento che, con l’abolizione del presupposto di uno spazio vuoto e immobile, non si produce più alcun movimento verso di esso, ma soltanto un movimento relativo dei corpi tra loro, e poiché la misurazione di tale moto dipende dalla scelta del corpo assunto come punto di riferimento, così ?qualora la complessità dei calcoli risultanti non rendesse impraticabile l’ipotesi? adesso come allora si potrebbe supporre la terra fissa e il sole mobile».
Curiosamente fu proprio Ernst Bloch, con il suo marxismo romantico, uno dei primi ad opporsi apertamente a tale mito, offrendo una nuova interpretazione dell’accaduto. Il vantaggio del sistema eliocentrico rispetto a quello geocentrico non consiste perciò in una maggior corrispondenza alla verità oggettiva, ma soltanto nel fatto che ci offre una maggiore facilità di calcolo. Fin qui, Bloch espone solo una concezione moderna della scienza naturale. Sorprendente è invece la valutazione che egli ne trae: «Una volta data per certa la relatività del movimento, un antico sistema di riferimento umano e cristiano non ha alcun diritto di interferire nei calcoli astronomici e nella loro semplificazione eliocentrica; tuttavia, esso ha il diritto di restar fedele al proprio metodo di preservare la terra in relazione alla dignità umana e di ordinare il mondo intorno a quanto accadrà e a quanto è accaduto nel mondo» (3). Se qui entrambe le sfere di conoscenza vengono ancora chiaramente differenziate fra loro sotto il profilo metodologico, riconoscendone sia i limiti che i rispettivi diritti, molto più drastico appare invece un giudizio sintetico del filosofo agnostico-scettico P. Feyerabend.
Egli scrive: «La Chiesa dell’epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta, e solo per motivi di opportunità politica se ne può legittimare la revisione» (4).
Dal punto di vista delle conseguenze concrete della svolta galileiana, infine, C. F. Von Weizsacker fa ancora un passo avanti, quando vede una «via direttissima» che conduce da Galileo alla bomba atomica.
Con mia grande sorpresa, in una recente intervista sul caso Galileo non mi è stata posta una domanda del tipo: «Perché la Chiesa ha preteso di ostacolare lo sviluppo delle scienze naturali?», ma esattamente quella opposta, cioè: «Perché la Chiesa non ha preso una posizione più chiara contro i disastri che dovevano necessariamente accadere, una volta che Galileo aprì il vaso di Pandora?».
Sarebbe assurdo costruire sulla base di queste affermazioni una frettolosa apologetica. La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua inscrizione in una ragionevolezza più grande. […] Qui ho voluto ricordare un caso sintomatico che evidenzia fino a che punto il dubbio della modernità su se stessa abbia attinto oggi la scienza e la tecnica
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  #20 (permalink)  
Vecchio 18-January-2008
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Siamo buoni e ammettiamo che Ratzinger cardinale la pensasse in un modo nel 1990 e che nel 2008 da papa possa aver cambiato idea.
Se non sbaglio la posizione vaticana sul processo Galileo è stata cambiata in data posteriore al 1990....

Sul processo Galileo mi permetto di segnalarvi un bel libro, che ho letto anni fa (per l'esame di letteratura italiana!):
Mario D'Addio, Il caso Galilei. Processo - Scienza - Verità, Edizioni Studium, Roma, 1993
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  #21 (permalink)  
Vecchio 18-January-2008
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Posso ritenere un crimine nei confronti dell'umanità l'aver lanciato due bombe atomiche, ma non posso ignorare il fatto che hanno contribuito a far terminare la guerra evitando probabilmente un numero di morti ancora maggiore...
È su questo modo di ragionare che io non sono d’accordo, non sono d’accordo nel fatto di dire che la morte di anche un solo individuo innocente (cesare non era innocente, le centinaia di migliaia di giapponesi e di tedeschi vittime dei bombardamenti usa e allati si) possa essere stata “il meno peggio”. Mi dispiace, io non posso condividere un discorso del genere, sia perché ritengo che vi siano sempre delle alternative (nel caso dell’atomica, si sarebbe potuto lanciarla al largo del giappone, in modo dimostrativo, o se proprio proprio sui soldati giapponesi, ma non sui civili), ma anche perché in questo modo si può trovare una giustificazione per qualsiasi azione umana (per esempio le carestie programmate in unione sovietica hanno ucciso si migliaia di persone, però hanno permesso allo stato di continuare a funzionare ed hanno permesso alla russia e al suo popolo di resistere all’invasione nazista, o ancora il nazismo prima della guerra, ha sterminato si migliaia di europei, però ha permesso alla germania di risollevarsi economicamente e ha così salvato dalla fame milizia di tedeschi)

Per me un crimine è un crimine, e se la mentalità dell’epoca poteva accettarlo, la società moderna deve essere sufficientemente matura da trarne i giusti insegnamenti e prenderne in modo chiaro le dovute distanze.

Quote:
La Chiesa fa il suo lavoro, è coerente con i dettami della sua dottrina, e ha tutto il diritto di dire cosa è giusto e cosa è sbagliato per il cattolicesimo.
Su questo sono d’accordo (e del resto io non ero contrario alla visita del papa alla sapienza) però allora se la chiesa può fare il proprio lavoro, e va difeso il suo diritto di farlo, allora va difeso il diritto di ogni religione di fare il proprio lavoro. E allora per esempio è anche giusto che le religioni che lo consentano, difendano il diritto alla poligamia, o alla poliandria (in tibet per esempio è diffusa). Però questi diritti in europa, in genere, non sono concessi. Perché? Perché un ebreo non può avere due mogli, ma un cristiano (e solo un cristiano) ha diritto al matrimonio concordatario, cioè a un matrimonio religioso con valore anche civile?

Io anche se non ebreo sarei disposto a battermi per concedere il diritto alla poligamia e alla poliandria (che tra l’altro è decisamente più “naturale” della monogamia, basta guardare il numero di secondi matrimoni, tradimenti ed amanti varie presenti nelle coppie monogame), così come sarei disposto a battermi per la difesa del diritto al matrimonio religioso nel caso questo fosse messo in dubbio, e tu?


Piccolo ot per commentare il testo proposto da ivan, da notare che non mi sto esprimendo sul pensiero del papa, perché non lo conosco sufficientemente per ritenermi in grado di discuterlo, mi limito a commentare il passo citato

Quote:
ivan Visualizza Messaggio
Secondo Bloch, il sistema eliocentrico -così come quello geocentrico- si fonda su presupposti indimostrabili. Tra questi, rivestirebbe un ruolo di primo piano l’affermazione dell’esistenza di uno spazio assoluto; opzione che tuttavia è stata poi cancellata dalla teoria della relatività. Egli scrive testualmente: «Dal momento che, con l’abolizione del presupposto di uno spazio vuoto e immobile, non si produce più alcun movimento verso di esso, ma soltanto un movimento relativo dei corpi tra loro, e poiché la misurazione di tale moto dipende dalla scelta del corpo assunto come punto di riferimento, così ?qualora la complessità dei calcoli risultanti non rendesse impraticabile l’ipotesi? adesso come allora si potrebbe supporre la terra fissa e il sole mobile».
Secondo me Einstein si sta rivoltando nella tomba.. tanto più che il sistema che descrive più che a quello relativistico, si avvicna al modello di tycho brahe (fine del XVI sec) che “stranamente” nessuno fisico prende più in considerazione..

Quote:
ivan Visualizza Messaggio
Il vantaggio del sistema eliocentrico rispetto a quello geocentrico non consiste perciò in una maggior corrispondenza alla verità oggettiva, ma soltanto nel fatto che ci offre una maggiore facilità di calcolo.
Che il sistema eliocentrico non sia la realtà assoluta, nessuno lo mette in dubbio, ma che quello geocentrico sia altrettanto valido..

Quote:
ivan Visualizza Messaggio
Egli scrive: «La Chiesa dell’epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta, e solo per motivi di opportunità politica se ne può legittimare la revisione» (4).
Dal punto di vista delle conseguenze concrete della svolta galileiana, infine, C. F. Von Weizsacker fa ancora un passo avanti, quando vede una «via direttissima» che conduce da Galileo alla bomba atomica.
Io trovo che fare, e sostenere, discorsi del genere è un insulto all’umana ragione. La conclusione ovvia di un simile discorso, benché altrettanto ovviamente qui non è esplicitata, è che il desiderio di conoscenza incarnato da Galileo è un pericolo per l’umanità e per questo va stroncato sul nascere.. E a questo punto dovrebbe sorgere la domanda: ma chi ha il diritto di stabilire cosa può essere indagato e cosa va bloccato perché pericoloso per l’umanità? Anche in questo caso la risposta non è esplicitata, però mi sembra che non ci voglia molta fantasia per leggerla tra le righe..

Io lo trovo molto inquietante...

Inoltre, trovo che sostenere affermazioni del tipo “Galileo è l’inizio della via che conduce all’atomica” senza inquadrarle nel giusto contesto ne affrontarle sotto più punti di vista non solo è un modo di deformare la realtà (realtà in cui fra lo sviluppo di una teoria e le sue applicazioni pratiche c’è un abisso, realtà in cui la bomba non è l’unica conseguenza della fisica atomica, basta pensare alla cura dei tumori o ai sensori anti-fumo), non solo è una dimostrazione di ipocrisia (sono sicuro che se Galileo invece di presentarsi al papa del suo tempo con l’eliocentrismo si fosse presentato con una bomba atomica, non solo non sarebbe stato processato, ma sarebbe stato considerato difensore della fede, perché sono certo che quella bomba sarebbe scoppiata pochi giorni dopo nella Palestina musulmana, o nella germania protestante con un bel “deus vult” scritto sopra), ma, soprattutto, mostra ancora una volta l’arroganza della cultura europea che vede sé stessa come unica soluzione, unica realtà ed unica Storia possibile, senza considerare che c’è tutto un mondo che ruota attorno e che non necessariamente è peggiore, anzi (anche oggi solo tra indiani e cinesi ci sono oltre 2 miliardi di persone per le quali le parole dei “filosofi” europei hanno ben poca importanza).
Vorrei ricordare che quello per cui Galileo è stato processato era già accettato nel mondo islamico da circa 700 anni (vi sono dei manoscritti di astronomia che circolavano già nel IX sec), era la “normalità” in cina da oltre un millennio (nel XIII sec i cinesi conoscevano la durata dell’anno al secondo) ed era soggetto di fiorente discussione in India (le meridiane di Jaipur, dell’inizio del 1700, fatte costruire dall’imperatore mogul per aggiornare il calendario islamico, sono tanto precise da poter rivaleggiare con il moderno osservatorio di dehli; e da notare che a jaipur vi studiavano astronomi di tutte le confessioni).
Eppure, nonostante questo vantaggio scientifico e tecnologico rispetto all’europa durato secoli, se non millenni, la bomba atomica non è stata inventata ne in medio oriente, ne in cina, ne in india..

E anzi, vorrei anche ricordarvi che, checché ne dicano gli americani e alleati vari, nel tanto demoniaco iran il consiglio degli ulema ha dichiarato contrario ai dettami dell’islam l’uso della bomba atomica (strano che queste notizie non si leggano mai nei giornali occidentali).. non mi sembra che il papa abbia mai fatto nulla di simile..

Forse, piuttosto che additare galileo come “causa di tutti i mali”, sarebbe meglio fare “un’analisi di coscienza” della cosiddetta “cultura europea” e domandarsi perché abominazioni come le guerre di religione, le crocite, le cacce alle streghe, le conversioni forzate, i pogrom, il colonialismo, i nazionalismi. le varie deportazioni, i vari genocidi, le guerre mondiali, ed oggi le varie cose “preventive” e le varie “esportazioni” benché presenti senza dubbio anche in altre parti del mondo si sono manifestate in modo così virulento proprio nella cultura europea..

Forse, piuttosto che accusare Galileo, bisognerebbe avere il coraggio di mettere in discussione la storia europea tutta, le sue cause e le sue origini..




E a proposito del discorso scienza-religione, vi consiglio di leggere quest'intervista al dalai-lama, che secondo me dovrebbe essere un esempio per molti, sia religiosi sia scienziati..


Intervista al Dalai Lama su scienza e buddhismo
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  #22 (permalink)  
Vecchio 18-January-2008
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lama su Visualizza Messaggio
E anzi, vorrei anche ricordarvi che, checché ne dicano gli americani e alleati vari, nel tanto demoniaco iran il consiglio degli ulema ha dichiarato contrario ai dettami dell’islam l’uso della bomba atomica (strano che queste notizie non si leggano mai nei giornali occidentali).. non mi sembra che il papa abbia mai fatto nulla di simile..
Non conoscendo a memoria la sterminata quantità di documenti papali dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi, non posso dire se hai torto o ragione (anche se forse qualcosa c'è in qualche enciclica... i neuroni non collaborano).
Però che i vari pontefici si siano sempre impegnati per favorire il dialogo e per la messa al bando delle guerre e non solo delle armi (tutte, senza distinzioni), mi sembra che sia abbastanza evidente. Ricordo solo l'intervento di Giovanni XXIII in occasione della crisi dei missili a Cuba.
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  #23 (permalink)  
Vecchio 18-January-2008
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Moneta Visualizza Messaggio
Non conoscendo a memoria la sterminata quantità di documenti papali dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi, non posso dire se hai torto o ragione (anche se forse qualcosa c'è in qualche enciclica... i neuroni non collaborano).
Però che i vari pontefici si siano sempre impegnati per favorire il dialogo e per la messa al bando delle guerre e non solo delle armi (tutte, senza distinzioni), mi sembra che sia abbastanza evidente. Ricordo solo l'intervento di Giovanni XXIII in occasione della crisi dei missili a Cuba.
Si hai ragione...

per esempio

Papa Benedetto XVI - Angelus del 29 luglio 2007

peto venia
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  #24 (permalink)  
Vecchio 18-January-2008
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Mah, a me pare che per essere uno molto critico verso relativismi e postmodernismi, al momento giusto poi li usa piuttosto bene. Per il resto è inutile che esprima giudizi, che pure potrei motivare riprendendo le encicliche, perchè già non mi faceva impazzire Giovanni Paolo II, figuriamoci Benedetto XVI.
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  #25 (permalink)  
Vecchio 18-January-2008
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Non mi risulta che la Chiesa abbia mai detto che il processo di Galileo non andava celebrato, se così fosse minerebbe secoli di scelte sprovvedute, ma si è limitata a riaprirlo.
Io ho l'impressione che il Papa critichi il relativismo (e lo storicismo), però mi pare che non lo disdegni quando ci sono da inquadrare eventi storici come l'Inquisizione, le Crociate, i crimini dell'evangelizzazione in meso-sud america etc... o in altri casi il marxismo, l'Illuminismo etc... per non parlare di un certo relativismo etico.
In quel discorso che ho riportato mi ha un pò inquietato questo:
Con mia grande sorpresa, in una recente intervista sul caso Galileo non mi è stata posta una domanda del tipo: «Perché la Chiesa ha preteso di ostacolare lo sviluppo delle scienze naturali?», ma esattamente quella opposta, cioè: «Perché la Chiesa non ha preso una posizione più chiara contro i disastri che dovevano necessariamente accadere, una volta che Galileo aprì il vaso di Pandora?».
Mi sbaglierò, probabilmente è così, però mi sembra un artificio retorico per dire che...

Comunque non vado oltre, ci tengo a sottolineare, come ho già scritto, che quell'appello non l'ho condiviso nel merito, però ritengo legittima la critica al rettore in quel determinato contesto. La mia critica è comunque rivolta alle istituzioni, alla politica e all'informazione e non alla Chiesa, anche se mi riservo il diritto di critica ovviamente se certi comportamenti minano il concetto di stato laico e l'autonomia della politica da ogni religione.
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Vecchio 18-January-2008
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A me la seconda domanda, con quel "necessariamente", mi sa di determinismo e di teleologia.
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