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22-January-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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Guarda Simone, te lo dico nel modo più gentile che mi riesce: prima di fare certe affermazioni apodittiche è il caso che ti informi meglio.
Lascio cadere l'argomento aborto-donne perchè, come ho già scritto, non meriti una risposta.
Ti informo solo che i parrocchiani NON possono decidere le linee guida della pastorale: queste sono indicate dal vescovo che guida la diocesi. I Consigli pastorali parrocchiali possono solo CONSIGLIARE sulle modalità di attuazione di tali linee guida, ma l'ultima parola spetta al parroco che decide senza possibilità di appello e che difficilmente chiederà opinioni su questioni squisitamente liturgiche come la scelta di celebrare con il rito preconciliare (il latino era ammesso anche dopo il Vaticano II in particolari circostanze, non è una novità!).
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22-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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E cmq
Quote:
Simone82
A me sembrava chiarissimo a cosa mi riferissi...
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sai, io ritengo che ci dovrebbe essere la minor distanza possibile tra "ciò a cui ci si riferisce" e "ciò che si dice", sia per meri motivi di possibilità di comunicazione (se io dico "nero" ma intendo "bianco" sarà un po' difficoltoso capire ciò che indento), sia perchè.. beh.. troppo facile se no ritrattare..
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22-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Quote:
Simone82
(la messa in latino: secondo me quasi nessuno ha capito una mazza del perché è stata reintrodotta e soprattutto non vedo perché un antico rito non dovrebbe essere usato, mica è stato imposto come nuova norma! Anche perché in linea definitiva sono sempre i parrocchiani a decidere le linee guida dell'attività pastorale)...
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Vero. Però scusa se te lo dico la reintroduzione del nuovo rito secondo me è di per sè contraria al carattere ecumenico che Gesù stesso volle dare al suo messaggio. Quando Lui ascese al cielo disse chiaramente agli apostoli: "andate e predicate in tutto il mondo".... Questo significava anche parlare in lingue diverse, perchè certamente se gli apostoli si fossero messi a parlare in ebraico ben pochi li avrebbero capiti. D'altronde negli atti degli apostoli (scritti dall'evangelista Luca, quindi non da uno qualsiasi) si legge chiaramente che un giorno che Giudei provenienti da ogni nazione si riunirono a Gerusalemme gli apostoli predicarono la parola e loro rimasero sbigottiti perchè li sentivano parlare nella loro lingua (ed erano Parti, Medi, della Cappadocia, della Mesopotamia ecc. ecc.).
Quando poi si trattò di scrivere i Vangeli, gli evangelisti nemmeno allora scelsero l'ebraico (tranne Matteo), e neanche il latino, lingua della potenza che li dominava, bensì il greco, che tutte le persone colte (cioè che sapevano leggere e scrivere) della parte orientale (ma anche di quella occidentale) dell'impero conoscevano.
Sfido io che allora nessuno capisce perchè si sia dovuto reintrodurre un rito che privilegia pochi eletti (chi sa il latino e chi lo sa anche bene, perchè non è facile neanche per me che ho 5 anni di classico e due esami all'università alle spalle capirlo quando lo si parla, avendolo sempre tradotto dallo scritto), quando Gesù parlava a tutti, poveri e ricchi, facoltosi e plebei (anzi soprattutto ai poveri e plebei, d'altronde Pietro era un semplice pescatore).
Questo per me è totalmente contrario all'insegnamento di Gesù e non vale dire che sono i parrocchiani a dettare le linee guida dell'attività pastorale, perchè altrimenti che ci stanno a fare i sacerdoti e la gerarchia ecclesiastica? Sono loro che devono guidare i parrocchiani secondo gli insegnamenti del Cristo, poi i parrocchiani possono magari intervenire con delle preferenze, ma non con delle scelte che hanno il sapore dell'esclusività, e che inevitabilmente escludono qualcuno da quella che è la celebrazione eucaristica. E non basta dire che è una sola Messa alla domenica e poi ho tutte le altre per scegliere, nessuno dovrebbe essere privato dell'accesso alla liturgia (e di fatto così si è privati, perché se non capisco nulla non posso partecipare pienamente).
In questo senso dicevo che tu ritieni ogni cosa proposta dalla Chiesa "buona, giusta e santa", perchè una persona che crede veramente nei Vangeli (che poi sono gli unici ai quali ci si dovrebbe ispirare, insieme al resto della Bibbia) non può in alcun modo giustificare la scelta di Benedetto XVI, così come prima non era giusto dire Messa solo in latino.
Poi su alcuni altri punti posso dire di essere d'accordo con te (specialmente sulla parte che riguarda il fatto che non vedo nulla di così tremendo a far parlare il Papa durante l'apertura dell'anno accademico, infatti per me quello che è accaduto ha il sapore di una censura, ed io sono molto spaventata da questi tipi di censura. D'altronde se Giovanni Paolo II accolse a suo tempo Fidel Castro, certo non con la speranza di convertirlo, ma perché non riteneva ci fosse nulla di male, che male ci sarebbe stato a far intervenire il Papa alla Sapienza? Mah....).
Per tornare alle radici cristiane dell'europa: sarebbe giusto fare ad esse riferimento, ma altrettanto giusto sarebbe farlo anche agli apporti di altri popoli e religioni (per me la Turchia è Europa, come la Bosnia, non lo si può negare, basta considerare il ruolo che i Balcani hanno svolto nell'ultimo secolo, specie nelle guerre mondiali: se la Bosnia non fosse stata Europa, il casus belli della prima guerra mondiale non avrebbe provocato la reazione a catena che portò allo scoppio della prima guerra mondiale).
Se però devo essere sincera, io nella Costituzione europea non farei accenno a nessun tipo di apporto né pagano né cristiano né di altro tipo, perchè onestamente l'Europa di oggi, pur vivendo degli apporti del suo passato, è qualcosa di altro rispetto a quel passato. Io penserei quindi ai principi di oggi (prettamente laici e basati su diritti umani e civili ben precisi) e non a quelli di ieri.
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22-January-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
Simone82
Il problema è un altro... Tu per laicità intendi che ogni persona debba votare quello che dicono i non credenti? Cioè tu dici, in poche parole, che se i sacerdoti da domani si rinchiudono nelle loro camerette, ma i politici continuassero a votare la legge 40, la loro decisione sarebbe laica, mentre se l'avessero fatto dopo che il Papa li ha richiamati alla coerenza del vivere cristiano, allora sono stati chiamati alle "armi" dunque la loro scelta non è più laica. La stessa identica scelta dipende da come è stata presa in poche parole? :-k
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evidentemente non riesco a farmi capire.
Mettiamo che esista uno stato dove la religione islamica assume una predominanza tale da imporre il bando della carne di maiale da tutto il paese, e il bando dell'alcool (inteso come base di bevande).
Sarebbe forse anche una scelta democratica (dubito che in uno stato del genere potrebbe coesistere il concetto di democrazia, comunque ammettiamolo), ma si tratterebbe di una teocrazia, perché si vieterebbe a tutti i cittadini (o sudditi) di avere una visione diversa della vita che non sia quella sancita da una religione, sulla quale NESSUNO ha voce in capitolo.
Nel mondo ne esistono due: Città del Vaticano e Iran (dove è consentito l'aborto, ci sono i matrimoni a termine...).
Io tra religione e legge, sinceramente preferisco, la perfettibile legge dell'uomo, che può mutare e che si può adattare.
Tu vedi come lecita l'imposizione della negazione di un diritto (che non nega o confligge con altri diritti), io preferisco la scelta a maggioranza di un diritto (e non la sua negazione), rispettando le leggi e valutando accuratamente ogni situazione.
Ti faccio un esempio di qualcosa che per me è un'ingerenza pesante nella laicità dello Stato e che prevedo accadrà molto presto anche in Italia.
Ti dò anche il link di un sito che di certo non è anticlericale
In Messico scomunica a chi vota l'aborto - Palazzo Apostolico - Il blog di Paolo Rodari
Parlare di scomunica ad un politico e ad un medico (usandolo come mezzo di pressione) o un farmacista (come se possa decidere lui cosa vendere e a chi venderlo, magari in una farmacia comunale dove ci sono dei vincoli ben precisi), sapendo che queste persone hanno fatto un giuramento di fedeltà alle istituzioni laiche e non alla Chiesa, e che operano nell'interesse di tutti i cittadini, anche quelli non credenti ... è per me un abuso, e lo critico ( perché secondo me non si dice, voi cattolici non dovete ricorrere all'aborto, e su questo non ho nulla da dire, ma si dice VOI DOVETE impedire che tutti possano ricorrere all'aborto), ma poi me la prendo con quei politici che assecondano quell'ordine (spesso per ragioni di convenienza... li vediamo i tutori della famiglia che poi divorziano e convivono) e SE NE FREGANO della richiesta degli altri concittadini o elettori che hanno una visione diversa della vita (il discorso di Buttiglione a candidatura a Commissario UE per la Famiglia fu una cosa allucinante, se ne parlò ovunque in termini di incredulità e "stravaganza", fuorché in Italia ovviamente, dove passò l'informazione che la UE attaccava la chiesa cattolica)
Anche la "clausola" sull'obiezione di coscienza dei medici (in Italia) sull'aborto, che fu inserita in modo transitorio, e per me giusto, per permettere a quei medici che si trovavano con il fatto compiuto di astenersi, dovrebbe essere rivista... un medico che si specializza ora in ginecologia non può sottrarsi ad un diritto che è garantito al cittadino per legge, se ritiene che la legge confligga con le sue credenze può sempre evitare quella professione o scegliere un'altra specializzazione.
Una donna, che già vive con dolore la sua situazione, non può essere messa nelle condizioni di passare da un'ospedale all'altro, o fare decine o più chilometri per trovare un medico disposto ad assisterla.
L'orientamento dell'Europa è questo
Centro Europeo di Studi su Popolazione, Ambiente e Sviluppo
Io spero che le continue arringhe e richiami non portino poi a situazioni già viste in USA.
American Coalition of Life Activists - Wikipedia, the free encyclopedia
E comunque non credere che la maggioranza degli italiani sarebbe d'accordo sull'abolizione della 194... tutti gli ultimi referendum hanno dimostrato che è il contrario su questioni "etiche" o propagandate come tali.
L'ultimo referendum sulla 194 è stato vinto a larga maggioranza, e non è passato solo per la mancanza del quorum, e non è un caso che si invitasse a non andare a votare, piuttosto che a votare no (comportamento magnanimo).
Mi ricordo che in campagna elettorale si disse che mai e poi mai l'eventuale non raggiungimento del quorum sarebbe stato strumentalizzato in chiave "gli italiani non vogliono modificare la 194", invece i fatti dimostrano questo... ora taluni ripetono che quel referendum fu BOCCIATO dagli italiani, sapendo di mentire.
Quote:
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la messa in latino: secondo me quasi nessuno ha capito una mazza del perché è stata reintrodotta e soprattutto non vedo perché un antico rito non dovrebbe essere usato, mica è stato imposto come nuova norma! Anche perché in linea definitiva sono sempre i parrocchiani a decidere le linee guida dell'attività pastorale)
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ad esempio a me di questioni di questo tipo, ma credo a tutti i laici (atei, agnostici, e sfumature varie), non importa proprio nulla... in casa loro e all'interno dei loro riti e ministeri possono fare quello che vogliono, al limite saranno i cattolici a lamentarsi, ma dubito che esista un gran dialogo in quell'ambiente e che si tenga conto delle lamentele e delle obbiezioni dei cattolici.
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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22-January-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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mi riferivo ovviamente alla legge 40 parlando dell'ultimo referendum... scusate
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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22-January-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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una nota a margine
La discussione un pò a fatica, ma riesce a muoversi, però evitiamo di innescare motivi di polemica personale all'interno, l'invito è rivolto a tutti.
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22-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Simone82
Pieno di luoghi comuni di chi dice che Benedetto XVI è un mediocre teologo
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Se Benedetto sia un buon teologo o no, non sono in grado di giudicarlo e non mi interessa per nulla, ma lo ritengo un pessimo politico!
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dott. Claudio Giorgini
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22-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
ivan
ad esempio a me di questioni di questo tipo, ma credo a tutti i laici (atei, agnostici, e sfumature varie), non importa proprio nulla
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Condivido questo pensiero, anzi da ateo apprezzo molto di più la messa in latino, è più bella, solenne, rituale, magica proprio perché solo gli iniziati capiscono quel che vien detto.
Io ascolto moltissima musica "sacra" (in questo momento dei mottetti di J.S. Bach) e una messa non in latino suonerebbe come un'opera di Wagner in italiano o di Verdi in tedesco! - Ma si tratta di forma, non di contenuto, che per me è indifferente.
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dott. Claudio Giorgini
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22-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2006
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lama su
Ancora una volta mi sembra che sei tu che dovresti informarti un po' meglio.. cose come cartamoneta, carte di credito, assegni, cambiali, lasciapassare per mercanti.. insomma, il sistema bancario nel suo insieme è stato inventato per prima dai cinesi e poi è stato sviluppato dai mongoli, ed è arrivato in europa principalmente attraverso i mercanti (per lo più arabi o turchi)..
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Ho riletto se per caso avessi parlato di cartamoneta, ma non ne trovo traccia... Cmq, si vede che eminenti studiosi come Rodney Stark oppure C. Dawson ne sanno meno di te, quindi la loro fama internazionale è ingiustificata. Ne prendo atto...
Tuttavia, non è certo grazie agli arabi se la ricchezza in Europa è divenuta dominio di tutti (ancora oggi nell'Islam la ricchezza non è dominio di tutti). Ancora nella battaglia di Lepanto gli sceicchi si portavano le loro ricchezze sulle navi, e quando queste affondavano, loro diventavano poveri poveri... Cmq lasciamo perdere...
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Secondo te bosnia e Turchia sono o non sono parte dell'europa? Fanno o non fanno parte di quella "cultura europea" delle cui radici si sta parlando?
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Continuo a non capire cosa c'entri questa obiezione: ammettiamo anche che Bosnia e Turchia facciano parte dell'Europa, così come la Lettonia, l'Islanda e così via seguitando. Bisogna per questo rinunciare ai fondamentali apporti del cristianesimo alla cultura europea? Non mi sembra di aver chiesto che venissero dimenticati gli apporti di altri popoli, ma soltanto che ad ognuno venga dato il suo (nello specifico, a noi il nostro). Ciò che hanno fatto gli arabi, in campo culturale ma anche scientifico, matematico, architettonico (Sicilia e Spagna in primis), è certamente mirabile: perché far finta che né gli uni né gli altri abbiano avuto parte alla nascita della civiltà europea? Perché far passare l'idea che l'Europa nasce così, dalla mattina alla sera: senza basi alcune di riferimento???
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Moneta
Ti informo solo che i parrocchiani NON possono decidere le linee guida della pastorale: queste sono indicate dal vescovo che guida la diocesi.
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Non dicevo certo che non fossero indicate dal vescovo e lasciate alla mercè dei parrocchiani. Tuttavia, nei codici della Chiesa, ci sono chiarissimi ruoli pertinenti ai laici, che non si limitano certo a quelli di pulire l'edificio... Cmq bisognerebbe conoscere i codici, le leggi, e la vita delle varie parrocchie per poter dire qualcosa di compiuto, quindi tralascio...
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leda
Vero. Però scusa se te lo dico la reintroduzione del nuovo rito secondo me è di per sè contraria al carattere ecumenico che Gesù stesso volle dare al suo messaggio.
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Hai scritto un post molto bello e molto interessante, per motivi di tempo rispondo soltanto a questo che hai detto.
Tu sai benissimo che la Chiesa, nella sua lunga vita, non ha certo prodotto solo rose e fiori. Proprio quell'ecumenismo cui tu ti richiami è alla base di questa decisione: ci sono, tra le principali confessioni cristiane (protestanti, luterani, anglicani, etc. etc.) divisioni che oggi si sta cercando di superare. Il processo è inevitabilmente lungo, perché sebbene oggi, i motivi che portarono a quelle divisioni, non hanno più motivo di essere, cambiare situazioni secolari non è facile. Ma è un processo nel quale qualcosa bisogna pur concedere, e il ripristino della messa in latino (che, sottolineo, non è un ripristino, ma la concessione della possibilità di poterla celebrare senza chiedere permessi speciali) va incontro proprio ai lefevriani. Purtroppo, molte decisioni prese dall'alto vengono ostacolate dal basso, e i rapporti tra cattolici romani e lefevriani continuano ad essere cordiali nella gerarchia, ma piuttosto tesi ai livelli bassi. Ovviamente ci si augura che un giorno, le divisioni possano rientrare e si possa tornare tutti all'unità di un tempo, salvaguardando anche quella tradizione che è alla base del Cattolicesimo ma, ovviamente, senza rinnegare gli indubbi vantaggi (soprattutto a livello missionario) che il CVII ha portato nella vita religiosa cattolica...
Quote:
ivan
Io tra religione e legge, sinceramente preferisco, la perfettibile legge dell'uomo, che può mutare e che si può adattare.
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Che poi è la visione positivista... Una espressione ti avrebbe evitato di scrivere molte righe. La visione positivista si basa sull'utilitarismo, fondamentalmente: una legge oggi esiste, domani no. È evidente che, senza una linea guida, il mero positivismo non può che produrre danni a lungo andare. Proprio perché, svilendo il ruolo dell'etica e della morale alla guida delle decisioni umane, tutto può essere giusto se lo si ritiene utile: anche uccidere... E qui posso prescindere tranquillamente dal fattore religioso, perché ci sono moltissimi atei che, tralasciando gli scomparti visionari di Scalfari, non accettano che alcune pratiche siano rese legali...
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Tu vedi come lecita l'imposizione della negazione di un diritto (che non nega o confligge con altri diritti), io preferisco la scelta a maggioranza di un diritto (e non la sua negazione), rispettando le leggi e valutando accuratamente ogni situazione.
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Bisogna vedere se l'uso della parola diritto è lecito oppure no. Semplicemente, non ritengo un diritto abortire (che vuol dire "uccidere un essere umano", se non in condizioni particolarmente gravi), né tanto meno utilizzare gli esseri umani per esprimenti scientifici. Su altri campi, ci sono soltanto visioni diverse su come concedere la stessa cosa, non ci sono certo rifiuti a concederla...
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Ti faccio un esempio di qualcosa che per me è un'ingerenza pesante nella laicità dello Stato e che prevedo accadrà molto presto anche in Italia.
Ti dò anche il link di un sito che di certo non è anticlericale
In Messico scomunica a chi vota l'aborto - Palazzo Apostolico - Il blog di Paolo Rodari
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Neanche io ritengo opportuno prevedere l'istituto della scomunica per "imporre" qualcosa che invece andrebbe ottenuto attraverso il convincimento intimo delle persone. Se non si convincono le persone, si potranno anche scomunicare i politici, ma poi gli aborti clandestini rimangono, e se possibile sono anche peggio perché senza regole. Non che in Italia gli aborti clandestini siano stati cancellati, ma sono stati quantomeno fortemente limitati, e laddove funzionano i consultori si riesce molto spesso ad evitarli.
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Anche la "clausola" sull'obiezione di coscienza dei medici (in Italia) sull'aborto, che fu inserita in modo transitorio, e per me giusto, per permettere a quei medici che si trovavano con il fatto compiuto di astenersi, dovrebbe essere rivista... un medico che si specializza ora in ginecologia non può sottrarsi ad un diritto che è garantito al cittadino per legge, se ritiene che la legge confligga con le sue credenze può sempre evitare quella professione o scegliere un'altra specializzazione.
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Credo che tutte le persone abbiano il diritto di scegliere la professione che più li completa e di svolgerla nel modo più sereno. "Fai altro", è un'espressione che non riesco ad accettare. Anche perché, se nessuno facesse più il medico, ci sarebbe molto da ridere... L'istituto dell'obiezione di coscienza è tornato ad essere discusso perfino in Olanda, tanto per dire...
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E comunque non credere che la maggioranza degli italiani sarebbe d'accordo sull'abolizione della 194... tutti gli ultimi referendum hanno dimostrato che è il contrario su questioni "etiche" o propagandate come tali.
L'ultimo referendum sulla 194 è stato vinto a larga maggioranza, e non è passato solo per la mancanza del quorum, e non è un caso che si invitasse a non andare a votare, piuttosto che a votare no (comportamento magnanimo).
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Sarebbe meglio non ricordare come fu condotta quella campagna elettorale... Fu una campagna ideologica, in cui gli esponenti del sì mentirono spesso e spudoratamente sui dati a loro disposizione. Oggi, con le conoscenze scientifiche che abbiamo, quella legge sarebbe stata diversa... E non intendo certo dire che non dovrebbe esistere quella legge, sia ben chiaro, perché rimane assolutamente ferma la possibilità per una persona di salvare la propria vita anche nell'estrema situazione "a scapito di quella altrui". D'altronde, anche nella teologia cattolica il problema della legittima difesa si è posto già ai tempi di S. Tommaso, quindi non sto certo dicendo eresie...
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saranno i cattolici a lamentarsi, ma dubito che esista un gran dialogo in quell'ambiente e che si tenga conto delle lamentele e delle obbiezioni dei cattolici.
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Dipende a cosa ti riferisci. Lo Stato della Chiesa è l'unico Stato al tempo stesso territoriale e sovraterritoriale, che deve tenere conto di una incredibile serie di culture, di diversità, di scelte, che farebbero impallidire chiunque. Prendere decisioni che vadano bene per tutti quanti, già è impossibile farlo a livello nazionale, figurarsi se lo devi fare per 1miliardi100milioni di persone sparse ai 4 angoli della terra. Ma a livello territoriale e microterritoriale, il parere dei laici conta molto nell'azione pastorale delle varie parrocchie, e il dibattito è spesso aspro, direi quasi "condiminiale".
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22-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2006
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Quote:
dceg
Se Benedetto sia un buon teologo o no, non sono in grado di giudicarlo e non mi interessa per nulla, ma lo ritengo un pessimo politico!
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Allora dici che è un mediocre politico, giusto? Se io devo criticarti, non dico "dceg è un mediocre musicista", giacché non posso saperlo (nello specifico, non perché non sia in grado di dirlo, visto che sono diplomato, ma semplicemente perché non ho mai ascoltato nulla), al massimo posso dire che sei un mediocre archeologo*... Credo che le cose siano molto differenti... :wink:
*= ovviamente è un esempio... 
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