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| Discussioni Fuori tema Qui vanno tutte le discussioni fuori tema rispetto alle altre aree del Forum. Inoltre qui vengono spostati quei topic chiusi dal moderatore |
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23-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Scusate il cattivo gusto ma, a sentire certe risposte, mi domando quanti qui non abbiano avuto rapporti sessuali, e quindi quanti parlino di qualcosa che di fatto non conoscono.
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23-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Aug 2007
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Quote:
leda
Scusa Pablita, ma quello che dici mi sembra fuori dalla realtà. La Chiesa NON impone nulla a nessuno, dice solo: il cristiano si comporta così. Punto. non si può chiedere alla Chiesa di andare contro i principi sanciti dalle Sacre Scritture (se poi questi principi seguano veramente le Sacre Scritture sta solo alla Chiesa ed ai cattolici stabilirlo), perchè questo non esiste in nessuna religione, altrimenti essa verrebbe meno. Però le donne possono benissimo usare i contraccettivi e infischiarsene delle regole imposte dalla Chiesa. .
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[-XPerò il vero cattolico dovrebbe seguire quelle che sono le direttive della Chiesa.
Si legga l'enciclica Humane Vitae di Paolo VI, e con attenzione il punto 16
Pagine cattoliche - La contraccezione è lecita?
Come ben vediamo, la Chiesa ammette come metodi contraccettivi solo quelli naturali basati sul calcolo dei periodi fecondi o meno della donna. Quindi non accetta nè il preservativo (che poi molti uomini non lo gradiscano, questo è un altro discorso), tra l'altro utile anche per prevenire la diffusione di certe malattie come l'AIDS (soprattutto in quei paesi in cui quast'ultima è più diffusa), nè pillola, spirale ecc. ecc.
Cara Leda (scusa se ti dico ciò), il tuo discorso è simile a quello di alcuni noti politici italiani che sono portatori di quei valori come la famiglia e poi sono i primi ad essere divorziati... Non mi piace l'incoerenza. Ciao
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Gli uomini distruggono più della terra
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23-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Guarda Pablita che io non sono affatto incoerente. Ho sempre detto e ribadito che sono credente, ma non praticante, e trovo giustissimo che si faccia uso di anticoncezionali. Ed anche io critico personaggi come Casini che nega i Pacs (o come vogliono chiamarli) e poi è divorziato, ha convissuto con la sua nuova moglie prima di sposarsi, la quale, tra l'altro, era equiparata alla coniuge legittima, perché i parlamentari l'eguaglianza, forse non lo sapete, tra moglie/marito e compagnia/compagno la hanno! Dico solo che se non si usano gli anticoncezionali è ipocrita dare la colpa alla Chiesa.
Per quanto concerne i politi, io credo che nessuno di quelli che ci sono attualmente sia veramente cristiano (o comunque pochissimi) e trovo veramente scandaloso che nel nome di un partito ci sia la dicitura che rimanda al Cristianesimo, anche in virtù del fatto che Gesù stesso ha detto: "date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio", quindi sottintendendo che la politica non lo riguardava.
Per quanto concerne i veri cattolici: certo, se uno decide di essere praticante ovviamente deve sforzarsi di mettere i pratica i precetti e le regole della Chiesa, la quale però, non impone nulla a nessuno. Esiste il concetto di libero arbitrio e se si sbaglia se ne risponderà direttamente a Dio.
Che poi certa gente si metta a fare la predica pur avendo la coscienza sporca il discorso è un altro, io però non sono mai salita in cattedra, quindi non attribuirmi frasi che non ho mai scritto, anche perché, ribadisco, io sono favorevole ai contraccettivi (perché sono pochi che non fanno sesso anche prima del matrimonio e con partners occasionali e allora è giusto proteggersi per sè e per chi verrà dopo e per evitare anche gravidanze indesiderate, visto che poi tanto si decide di praticare l'aborto in moltissimi casi, e questa sì mi sembra una grandissima incoerenza, non usare il preservativo o la pillola però poi decidere di abortire, allora ci si pensi prima!).
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23-January-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Non partecipo alla discussione per mancanza di tempo, tuttavia considerato che certe frasi mi hanno leggermente innervosito non posso evitare di consigliare questo libro:
Lipperini L., Ancora dalla parte delle bambine, Feltrinelli.
Si tratta di un'analisi sulla condizione del mondo femminile infantile attuale naturalmente con uno sguardo al mondo degli adulti.
Lo consiglio a tutti coloro i quali hanno già letto Dalla parte delle bambine di E. Gianini Belotti ma anche a tutte le donne all'ascolto e agli uomini che amano le donne! ;-)
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23-January-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Che argomenti tratta il libro?
ciao
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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24-January-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Quote:
ivan
Che argomenti tratta il libro?
ciao
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Scusa non voleva essere un messaggio pubblicitario!
“Dalla parte delle bambine” di Gianini Belotti pubblicato negli anni’70 descrive le modalità attraverso cui la società e l’educazione influenzano la formazione personale delle bambine sin dall’infanzia. Nel libro si evidenzia una condizione di palese inferiorità a cui la donna era sottoposta in tutti i settori sociali. In pratica le bambine venivano indotte a recepire esclusivamente i modelli di donna madre e casalinga, incapace di poter compiere qualsiasi tipo di lavoro che non fossero le mansioni domestiche o la cura dei figli. Il testo si avvaleva di esempi pratici legati ai diversi metodi educativi, modi di giocare e modelli adottati per maschi e femmine. Con “Ancora dalla parte delle bambine” la Belotti passa il testimone alla Lipperini la quale propone un quadro della condizione femminile ai nostri giorni, il quale appare sostanzialmente simile a quello di 30 anni fa. In pratica una delle domande che l’autrice si pone e a cui cerca di dare una risposta è: “Come è possibile che le ragazze che volevano diventare presidenti degli Stati Uniti abbiano partorito figlie che sognano di sculettare seminude al fianco di un rapper?” Adatto a chi nel femminismo ci crede ancora e a tutti coloro i quali pensano che l’uguaglianza tra uomini e donne abbia ancora tanta strada da fare…
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24-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Per parte mia non amo alcun -ismo, e credo che tanta strada c'è da fare perchè vi sia eguaglianza sociale tra gli uomini, maschi o femminine bambini o bambine ragazzi e ragazze, di qualsiasi colore lingua nazionalità ..... mi è capitato in due giorni di essere fermata due volte( e andavo a lavorare o ero in pausa pranzo!) con il sospetto che fossi straniera.....
Tuttavia è vero che la condizione lavorativa della donne è ancora parecchio incasinata, poichè, diciamocelo, quello della gravidanza sta diventando un vero e proprio spettro..... così c'è chi non ci vuole libere di non accettare una gravidanza e chi non ci vuole libere di accettarla ( e , specie nel nostro campo ,spesso una gravidanza vuol ben dire la fine dellla "carriera", e anche quando questa carriera vada avanti se sei la donna o la figlia di un uomo importante nello stesso campo è molto meglio....)
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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24-January-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Quote:
Aquamarina
Per parte mia non amo alcun -ismo, e credo che tanta strada c'è da fare perchè vi sia eguaglianza sociale tra gli uomini, maschi o femminine bambini o bambine ragazzi e ragazze, di qualsiasi colore lingua nazionalità ...
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Se essere femminista significa auspicare fortemente la parità tra i sessi allora io mi definisco senza dubbio una femminista in una socità maschilista. Se ancora nel 2007 si cerca di mettere in dubbio un diritto sacrosanto come quello dell'aborto, invece di favorire politiche sociali che favoriscano le donne single nel lavoro, permettendo loro di mantenere se stesse e il proprio bambino, permettimi di dire che di parità non si può parlare.:-( E' solo un mdo diverso di usare le parole, ma penso che il concetto di base dovrebbe essere condiviso da tutti, donne e uomini. Spesso sperò sono le donne ad essere le peggiori nemiche di se stesse ( ovviamente non mi riferisco a te!).
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24-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
polimnia
In pratica una delle domande che l’autrice si pone e a cui cerca di dare una risposta è: “Come è possibile che le ragazze che volevano diventare presidenti degli Stati Uniti abbiano partorito figlie che sognano di sculettare seminude al fianco di un rapper?” Adatto a chi nel femminismo ci crede ancora e a tutti coloro i quali pensano che l’uguaglianza tra uomini e donne abbia ancora tanta strada da fare…
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Sai che questa è la stessa domanda che mi pongo anche io? Anche mia madre negli anni '70 si è battuta per i diritti delle donne e fortunatamente per lei le sue figlie hanno recepito bene i suoi messaggi e i suoi ideali!
E mi chiedo quand'è stato il momento in cui si è deviato verso un'altro modo di pecepire l'emancipazione femminile e la parità dei sessi....adesso sembra si realizzi solo nelle libertà dei costumi sessuali, nella disinvoltura di cambiar partner, cosa lecita e giustamente fruibile sia da uomini che da donne, ma non si può ridurre l'emancipazione e l'uguaglianza fra i sessi solo a questo!
Quote:
polimnia
Se essere femminista significa auspicare fortemente la parità tra i sessi allora io mi definisco senza dubbio una femminista in una socità maschilista. Se ancora nel 2007 si cerca di mettere in dubbio un diritto sacrosanto come quello dell'aborto, invece di favorire politiche sociali che favoriscano le donne single nel lavoro, permettendo loro di mantenere se stesse e il proprio bambino, permettimi di dire che di parità non si può parlare.:-( E' solo un mdo diverso di usare le parole, ma penso che il concetto di base dovrebbe essere condiviso da tutti, donne e uomini. Spesso sperò sono le donne ad essere le peggiori nemiche di se stesse ( ovviamente non mi riferisco a te!).
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condivido in pieno!

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carpe diem... perchè panta rei!
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24-January-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Giustissimo! Il vero problema è che oggi noi donne dobbiamo essere tante cose insieme: mogli, madri, casalinghe, amanti prefette ma anche lavoratrici! Tutte queste cose non vengono richieste ad uomo al quale, per sentirsi realizzato, basta il lavoro fuori casa! Mi sa che 'sta storia dell'emancipazione ci ha fregato, basta vedere l'alto numero di donne che, sentendosi inadeguate, arrivano all'esaurimento nervoso e uccidono i propri figli o si autodistruggono (anoressia, bulimia, depressione, suicidio), per non parlare delle violenze dentro le abitazioni! Ci preoccupiamo tanto degli zingari violentatori ma intanto il numero dei partner che picchiano o fanno direttamente fuori la propria cpmpagna aumentano in continuazione...
Insomma sto andando fuori thread!
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24-January-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
polimnia
Tutte queste cose non vengono richieste ad uomo al quale, per sentirsi realizzato, basta il lavoro fuori casa!
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beh non sono tutti così gli uomini però  ce ne sono di uomini che fanno un lavoro che non amano e che trovano nell'affetto della famiglia o in altri interessi una speranza di dare un senso al tutto (sempre che sia possibile)... come pure ci sono donne che si disinteressano dei figli e del marito e si buttano a capofitto nel lavoro o nelle "relazioni pubbliche", non a caso stanno aumentando i maschi casalinghi 
Comunque la questione femminile esiste, su questo sono d'accordo.
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
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24-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Quando trovate una moglie, madre, amante perfetta e lavoratrice, se non vi dispiace magari fatemi un fischio... Sull'anoressia avrei qualcosa da dire per esperienza, ma meglio di no. Vera poi la cosa degli uomini "casalinghi", soprattutto tra i 30-40enni. E mi pare anche che ci sia un processo inverso in ambito femminile. Un problema è che secondo me parità è spesso interpretata come: faccio le stesse porcate e stronz... che hanno fatto gli "uomini" per secoli o millenni, così mi riscatto o mi vendico (un po' come quando tieni segregata per anni una persona, o sottomesso un popolo, e poi quando ottiene la libertà non sa bene che diavolo farci e come usarla). 'Nsomma io di 'sta diversità e ricchezza del mondo femminile che l'emancipazione avrebbe dovuto portare, sarò pessimista ma ancora non ne vedo grandi tracce. Per colpa delle ostruzioni a tale processo, sì, ma non solo...
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