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| Discussioni generiche su Archeologia-Lavoro Discussioni generiche sulle opportunità di lavoro offerte dall'archeologia e prospettive di imprenditorialità nel settore. |
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17-January-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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No Alpha. Non consolerà ma almeno... mi sento meno solo
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18-January-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2006
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Ah, certo! Lungi da me la vena consolatoria -chi ne avrebbe?!?- Tuttavia sapere che c'è qualcunaltro messo come noi, o, purtroppo, anche peggio, non deve aiutarci a crogiolarci in questo stato di cose, ma deve diventare sprone per impegnarsi ed agire!! In bocca al lupo a tutti! Ed anche a me!
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18-January-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2007
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Buongiorno a tutti
Volevo rispondere a Dani dicendogli/le che lo/la ringrazio per gli incoraggiamenti ma non sono tanto d'accordo che la Federico II di Napoli sia un'Università tanto poco rinomata o "famosa". Concordo invece nel suggerimento di sganciarmi pian pian dal mondo accademico, nel quale si può fare ricerca e nel quale girano soldi (anche al Sud) ma sempre tra le stesse sanguisuge...pardon...persone  Ho pensato poi a ritagliarmi una fetta di torta nel mio territorio..ma credetemi è ancora peggio!! Il mio paese non ha una grande storia e della mia preparazione qui non sanno che farsene..per quanto riguarda i comuni intorno a me che invece di storia ne hanno e come è impossibile entrarci o perchè i siti sono abbandonati o perchè al contrario sono gestiti e sfruttati dalla camorra. So che il quadro dipinto è quello di una catastrofe ma purtroppo è così almeno dal mio punto di vista...poi se ci sono altri napoletani fiduciosi e ottimisti...sono pronta a cambiare idea e a mettermi subito a lavoro...
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18-January-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Giuseppina
. . . Ho pensato poi a ritagliarmi una fetta di torta nel mio territorio..ma credetemi è ancora peggio!! Il mio paese non ha una grande storia e della mia preparazione qui non sanno che farsene..per quanto riguarda i comuni intorno a me che invece di storia ne hanno e come è impossibile entrarci o perchè i siti sono abbandonati o perchè al contrario sono gestiti e sfruttati dalla camorra. So che il quadro dipinto è quello di una catastrofe ma purtroppo è così almeno dal mio punto di vista...poi se ci sono altri napoletani fiduciosi e ottimisti...sono pronta a cambiare idea e a mettermi subito a lavoro...
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Aggregatevi fra voi, stimolate la creazione di associazioni anche di volontariato, provate ad agganciarvi a qualche funzionario pubblico più intraprendente, fate opera di sensibilizzazione mediante conferenze e articoli sulla stampa locale con argomenti inizialmente generici e non polemici e poi via via più incisivi, createvi dei contatti negli Enti Locali, soprattutto negli uffici che gestiscono il Territorio -non tanto nell'ambito della Cultura-, aprite un canale di conoscenza anche personale con il locale nucleo Carabinieri TPA, poi cominciate a bloccare qualche cantiere edile fuori regola, meglio se piccolo per cominciare.
Ultima Modifica di Mdd : 18-January-2007 14:23.
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18-January-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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. . . ah, dimenticavo: le "carte archeologiche"; ponete il massimo impegno nella continua compilazione ed aggiornamento di carte archeologiche dei vostri territori, perché sono lo strumento più potente.
E preparatevi a resistere alle intimidazioni personali.
Ultima Modifica di Mdd : 18-January-2007 14:10.
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18-January-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2007
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Grazie Mdd
i tuoi suggerimenti sono molto stimolanti...proverò ad attivarmi in questo senso. Spero di non essere troppo invadente chiedendoti tu come ti sei m0sso/a in questo campo e che tipo di competenze hai. Se vuoi puoi non rispondere ma se ti fa piacere puoi farlo anche inviandomi un messaggio privato
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18-January-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Giuseppina
Grazie Mdd
i tuoi suggerimenti sono molto stimolanti...proverò ad attivarmi in questo senso. Spero di non essere troppo invadente chiedendoti tu come ti sei m0sso/a in questo campo e che tipo di competenze hai. Se vuoi puoi non rispondere ma se ti fa piacere puoi farlo anche inviandomi un messaggio privato
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Ho fatto da adolescente, ormai un quarto di secolo fa, esattamente queste cose. Poi ho fatto i miei studi universitari recidendo subito dopo i rapporti di eccessiva dipendenza dal mondo accademico. Tanto precariato, poi una mia attività.
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18-January-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2007
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Quote:
Mdd
Ho fatto da adolescente, ormai un quarto di secolo fa, esattamente queste cose. Poi ho fatto i miei studi universitari recidendo subito dopo i rapporti di eccessiva dipendenza dal mondo accademico. Tanto precariato, poi una mia attività.
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Grazie per la risposta.
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19-January-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2005
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hai provato con la Xenia ? ha molti cantieri aperti tra Roma e Napoli, magari potresti portargli il CV di persona, tanto per prendere contatto.
ah..la Specializzazione serve solo a far punteggio, perchè non è che specializzi un granché....almeno qui a Roma...
e poi suuuu...non si vive di sola archeologia  ..coraggio !!!
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19-January-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jun 2006
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Ciao Alpha, anche io come te sono una conservatrice salernitana, ma la mia vita accademica è opposta alla tua: mi sono laureata la scorsa estate a Napoli per poi trasferirmi a Ottobre in toscana per un master sperando di acquisire una preparazione un pò più professionale. Leggendo ciò che hai scritto hai attirato la mia attenzione e sarei curiosa di sapere cosa fai ora che sei trornata nella tua terra d'origine, e se hai abbandonato definitivamente il campo archeologico.
Io vivendo ormai lontano da qualche mese ho capito realmente in che condizioni pietose versa il sud rispetto al resto dell'Italia e più il tempo passa e più capisco come ho poche speranze di tornarvi, almeno fin quando avrò intenzione di rimanere nel settore archeologico!
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20-January-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2006
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salve a tutti! sono una studentessa di scienze dei beni culturali dell'università di salerno.rispetto a voi ho sicuramente pochissima esperienza ma posso confermare che la situazione qui in campania è davvero tragica.l'ho sperimentato non appena mi sono affacciata nel mondo del volontariato archeologico e ambientale.in poco più di un anno ho potuto riscontrare tanta ma tanta indifferenza da parte dei cittadini e l'opposizione di chi avrebbe dovuto invece sostenere le iniziative che avrebbero potuto tutelare e valorizzare il nostro territorio (paura della cultura o cosa?)...e poi l'abbandono,i furti,gli abbattimenti,gli insabbiamenti,i nepotismi, i falsi appalti,etc...
domanda:sopportare tutto questo o scappare via finchè si è in tempo???
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20-January-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
sichelgaita
. . . mi sono affacciata nel mondo del volontariato archeologico . . .
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Io sono convintissimo che questa sia una importante chiave per modificare radicalmente la situazione attuale.
Va da sè che l'impegno di chi studia all'Università dovrebbe essere in quest'ottica quello di aiutare ed anzi stimolare le varie forme associative che si interessano ai Beni Culturali.
Questo perché è solo attraverso una sensibilizzazione trasversale alle occupazioni professionali e alle collocazioni politiche (e magari geografiche) che si può costruire un futuro contesto nel quale l'Archeologo trova piena cittadinanza.
Le Università come istituzioni però non mi pare che facciano la loro parte.
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22-January-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2006
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Infatti sono giunta alla conclusione che l'unica speranza di creare lavoro in campo archeologico in questo bistrattato Sud Italia risieda proprio nell'associazionismo e nel volontariato, ma anche nelle coooperative e in qualsiasi altra forma di organizzazione che magari non debba dipendere da finanziamenti pubblici.Credo tuttavia molto nella collaborazione tra università e associazioni, visto che quando ciò è avvenuto se ne sono visti i risultati,mentre nutro una totale sfiducia nei confronti delle istituzioni territoriali (comuni, province,comunità montane,etc).
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22-January-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
sichelgaita
Infatti sono giunta alla conclusione che l'unica speranza di creare lavoro in campo archeologico in questo bistrattato Sud Italia risieda proprio nell'associazionismo e nel volontariato, ma anche nelle coooperative e in qualsiasi altra forma di organizzazione che magari non debba dipendere da finanziamenti pubblici.Credo tuttavia molto nella collaborazione tra università e associazioni, visto che quando ciò è avvenuto se ne sono visti i risultati,mentre nutro una totale sfiducia nei confronti delle istituzioni territoriali (comuni, province,comunità montane,etc).
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Già, ma non nel senso che uno è costretto a fare sempre e solo il volontario. Invece nel senso che se si alimenta e si diffonde capillarmente il "senso civico" nei confronti del Bene Culturale, la tutela archeologica diventa nel giro di poco tempo una azione politicamente imprescindibile.
In questo io non ho nessuna fiducia nelle Università (perché hanno una tendenza egoistica ed autoreferenziale ormai inestirpabile), mentre ritengo -e qui forse mi ero espresso male- che gli Enti Locali saranno non un aiuto per noi, ma il luogo delle nostre battaglie: parlo dei Comuni soprattutto e anche delle Regioni (gli Enti che maggiormente attuano istituzionalmente una politica del territorio), non tanto delle province (io le abolirei le Provincie, che spessissimo non vanno oltre ad un ruolo di Ente di Spesa).
Per il Sud sono convintissimo che il punto di svolta per il decollo di una tutela archeologica sarà il taglio definitivo dei grossi finanziamenti diretti ed indiretti per scavi ed un rifinanziamento invece delle spese per organico ed ordinaria amministrazione delle Soprintendenze.
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30-January-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2007
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Credevo di essere l'unica ad essere sfiduciata e invece vedo che la cosa è diffusissima. Vorrei conoscere (se non sono nopportuna) il metodo con cui alphatauri sia riuscita ad avere contatti di lavoro. Io sono laureata da 2 anni e per me riuscire a raggiungere anche un ruolo di precariato sembra irraggiungibile. Sto cercando di autoconvincermi a mollare tutto e cercare un altro lavoro, ma sapete benissimo cosa vuol dire la passione per l'archeologia...è difficile rinunciarci. Ma la realtà sembra che ce lo imponga. Non è una questione di pessimismo o ottimismo ma questa è la realtà del territorio italiano. Non si sta concretamente muovendo per attivare il nostro settore. Vorrei chiedervi se conoscete dei campi di scavi archeologici attivi in questo periodo.
In bocca al lupo a tutti.
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