Allora, vediamo di riprendere quello che forse qualcuno di voi era riuscito a leggere già prima.
A cavallo fra gli anni '70 ed '80 Il "Servizio Archeologico del Museo di Londra"- MoLAS (che è un Ente autonomo che opera anche per conto terzi, quasi come fosse una nostra ditta privata) aveva elaborato una serie di standard operativi da attuare nello scavo stratigrafico "per singoli contesti" (in buona sostanza il nostro "per Unità Stratigrafiche").
Non si trattava semplicemente di regole manualistiche, ma di vere e proprie procedure, che ebbero una definizione scritta "definitiva" attorno alla metà degli anni '80.
Questo sforzo organizzativo fu alla base delle nostre schede di US e della sequenza matrix, che furono importate precocemente da noi proprio in quegli anni.
Si trattò di una sistematizzazione così ben ponderata e lungimirante, che i criteri, nonostante il forte sviluppo tecnologico di questi anni, sono ancora oggi espressamente adottati, non solo da loro, ma anche da parte di varie ditte, Istituti di ricerca e Università in giro per il mondo.
In Italia il sistema è praticato, ma non mi risulta sia mai stato seriamente studiato e discusso sotto il profilo teorico (e direi epistemologico), perché da noi si da per scontato che l'Archeologo sa lui come si scava e semmai i nostri manuali vanno nella direzione della maggior accuratezza possibile e non della sistematicità.
|