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Discussioni generiche su Archeologia-Lavoro Discussioni generiche sulle opportunità di lavoro offerte dall'archeologia e prospettive di imprenditorialità nel settore.


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  #46 (permalink)  
Vecchio 31-January-2007
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Messaggi: 23
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Ci avevo azzeccato!
Si vede che nonostante frequenti un'università del sud e non abbia ancora in mano nulla che mi renda un'archeologa, qualche informazione la carpisco!
Forse c'è qualche speranza per me...almeno si spera!
__________________
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Ultima Modifica di Cibele : 31-January-2007 23:59.
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  #47 (permalink)  
Vecchio 01-February-2007
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Luogo: Bologna
Messaggi: 2,077
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Allora, vediamo di riprendere quello che forse qualcuno di voi era riuscito a leggere già prima.
A cavallo fra gli anni '70 ed '80 Il "Servizio Archeologico del Museo di Londra"- MoLAS (che è un Ente autonomo che opera anche per conto terzi, quasi come fosse una nostra ditta privata) aveva elaborato una serie di standard operativi da attuare nello scavo stratigrafico "per singoli contesti" (in buona sostanza il nostro "per Unità Stratigrafiche").
Non si trattava semplicemente di regole manualistiche, ma di vere e proprie procedure, che ebbero una definizione scritta "definitiva" attorno alla metà degli anni '80.
Questo sforzo organizzativo fu alla base delle nostre schede di US e della sequenza matrix, che furono importate precocemente da noi proprio in quegli anni.
Si trattò di una sistematizzazione così ben ponderata e lungimirante, che i criteri, nonostante il forte sviluppo tecnologico di questi anni, sono ancora oggi espressamente adottati, non solo da loro, ma anche da parte di varie ditte, Istituti di ricerca e Università in giro per il mondo.
In Italia il sistema è praticato, ma non mi risulta sia mai stato seriamente studiato e discusso sotto il profilo teorico (e direi epistemologico), perché da noi si da per scontato che l'Archeologo sa lui come si scava e semmai i nostri manuali vanno nella direzione della maggior accuratezza possibile e non della sistematicità.
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  #48 (permalink)  
Vecchio 01-February-2007
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: May 2006
Luogo: Lecce e Roma
Messaggi: 23
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Ma tutti questi criteri, sono gli stessi pubblicati nel "Site Archaeological Manual"?
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  #49 (permalink)  
Vecchio 01-February-2007
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Data Registrazione: Sep 2004
Luogo: Bologna
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In gran parte sì.
Perlomeno dal punto di vista pratico dell'operatore di scavo.

Diciamo che se quel testo fosse un po' digerito da tutti noi, avremmo tutti una base tecnica (e professionale) comune.

Viceversa concetti del tipo "una US, una scheda, un disegno" non sono completamente consolidati nemmeno oggi (perché ogni tanto riemerge la smania di far nascere direttamente in cantiere le planimetrie generali), come non lo è il principio di ignorare qualsiasi cosa che non sia stratigraficamente esposta in tutta la sua superficie.

Il sistema prevede che tendenzialmente qualsiasi operatore sia in grado di svolgere tutti gli aspetti dello scavo, da quello manuale alla documentazione fotografica, grafica e alla compilazione scritta e che nella maggior parte dei casi sia in grado di procedere in maniera autonoma e praticamente "automatica" come su una sorta di continua "lista di controllo" e questo ti permette di "crescere" mettendo a frutto esperienza di cantiere e preparazione teorica accademica.
Un paio di anni così e poi dovresti essere in grado di lavorare anche da solo.
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