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Discussioni generiche su Archeologia-Lavoro Discussioni generiche sulle opportunità di lavoro offerte dall'archeologia e prospettive di imprenditorialità nel settore.


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  #1 (permalink)  
Vecchio 31-January-2007
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Predefinito ho qualifica di archeologo ma...

Salve,
mi chiamo Noemi sono laureata in beni culturali indirizzo archeologico.
Alcuni anni fa ho frequentato un corso di specializzazione fse post-laurea e dopo un esame finale mi hanno consegnato un attestato di specializzazione di”ARCHEOLOGO” dunque ho ritenuto di non fare la scuola di specializzazione in archeologia.
Ma tutti gli organi interpellati non vanno oltre nelle spiegazioni soprattutto mi dicono che per essere archeologo DEVO FARE LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE. Bene ma se mi danno il titolo di SPECIALISTA IN ARCHEOLOGIA allora c’è qualcosa che non mi inquadra!!! Perché i diplomati si attribuiscono ABUSIVANMENTE IL TITOLO DI ARCHEOLOGO? Devo forse ricorrere in vie legali xavere ragione? E poi una famosa circolare aveva confermato la chiusura delle scuole xkè la legge non viene rispettata?
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  #2 (permalink)  
Vecchio 31-January-2007
Mdd Mdd Non in Linea
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Intuisco l'amarezza di una situazione confusa, ma non capisco il problema concreto: che conseguenze pratiche può avere un pasticcio del genere?

Ultima Modifica di Mdd : 01-February-2007 00:07.
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  #3 (permalink)  
Vecchio 01-February-2007
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Grazie per la risposta Mdd
ma.. capisci bene che i pasticci generano altri pasticci e così via fino a generare come ben tu sai gran confusione a vantaggio SE NON MI SBAGLIO….DEI BARONI UNIVERSITARI che si avvalgono di manodopera gratis e pubblicazioni agogò!!! La conseguenza pratica è di non essere riconosciuta tale, nonostante una qualifica dico VALIDA!!! Me lo ha confermato un funzionario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
Ma è il Sovrintendente che decide e quindi sono già fuori in partenza da una collaborazione!!! E allora uno studente è COSTRETTO A SEGUIRE UNA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE SENZA UNA REALE RICONOSCIMENTO o meglio QUALIFICA di “ARCHEOLOGO”
E dunque NON FACCIAMO SPENDERE ULTERIORI SOLDI E FATICA OLTRE A ILLUSIONI A NOI ARCHEOLOGI IN CERCA DI LAVORO!!!
Secondo te e tutti E’ GIUSTO??? SEMPRE SCAVALCATI DA QUESTA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE!!!!! Che da il titolo di SPECIALISTA IN ARCHEOLOGIA e.. non la QUAIFICA DI “ARCHEOLOGO”!!!!!
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  #4 (permalink)  
Vecchio 01-February-2007
Mdd Mdd Non in Linea
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Quote:
noemibugliardi Visualizza Messaggio
. . . quindi sono già fuori in partenza da una collaborazione!!!
Su, spiegaci meglio da tipo di colaborazione sei rimasta tagliata fuori.

Che ci sia del marcio, non c'è dubbio, ma almeno così ci facciamo un po' tutti una idea di come siano messe le cose :???: .
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  #5 (permalink)  
Vecchio 01-February-2007
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ma x avere il titolo di archeologo deve iscriversi alla scuola di specializzazione anche chi rientra nel nuovo ordinamento? cioè chi fa triennale e specialistica deve o non fare la s. di specializzazione?

grazie
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  #6 (permalink)  
Vecchio 01-February-2007
Mdd Mdd Non in Linea
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La domanda è "a che pro".
A cosa ti serve "il titolo"?
Per fare concorsi in Soprintendenza?
Per fare le valutazioni agli Enti Pubblici dell'Archeologia Preventiva?
E' fondamentale chiarirsi "per che cosa", altrimenti -visto che oggettivamente un pasticcio c'è- non ne veniamo più fuori.
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  #7 (permalink)  
Vecchio 02-February-2007
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caroMdd,
vedi io vorrei solo lavorare in tutti i campi sia pubblici che privati ma se...ccome ben tutti sappiamo, i sovrintendenti e i profuniversitari non ci permettono di almeno collaborare come si fa?
si che sono una ragazza ma non per questo non fho le idde chiare!!!ho una qualifica di "ARCHEOLOGO" postlaurea fse
da un libretto di certificazione professionale dell'UNOINE EUROPEA e quindi vorrei operare in tutti i campi che mi competono!!!
dobbiamo essere anche obiettivi....o si seguono i titoli accademici che non qualificano nelle professioni , in quanto non c'è un esame di stato abilitativo o si fa IO CONSIGLIO...di fare dei corsi fse che danno una QUALIFICA BEN DEFINITA!!!ho fatto un esame abilitativo finale con commissione seria perchè prevista da norme europee non da DOCENTI UNIVERSITARI!!!
e poi , lo sapevate che LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE è aperta a tutti e anche agli Architetti!! roba da matti!!!e così Diventano ARCHEOLOGI!!!
ma ve lo siete chiesto come mai un corso FSE postlaure prevede nel caso mio.. una LAUREA specifica..BENI CULTURALI O LRTTERA MA DI INDIRIZZO ARCHEOOGICO???
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  #8 (permalink)  
Vecchio 02-February-2007
Mdd Mdd Non in Linea
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Alcune delle cose che scrivi non sono affatto nuove per tutti noi, però il quadro complessivo che ne viene fuori sembra veramente estremo.

Vorresti parlarci meglio del corso di stui che hai seguito e della qualifica finale ottenuta?

Dopo, ma solo dopo, potresti dirci anche qualcosa sui problemi che si sono verificati quando hai cercato di far valere il tuo titolo.

Con ordine però, perché la faccenda non è semplice :???: .
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  #9 (permalink)  
Vecchio 02-February-2007
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Predefinito Importante!!!

caro Mdd,
ho travato su sito regione Veneto importanti chiarimenti per la figura professionale di ARCHEOLOGO sulle altre figure da scavo!!

allego il sito:

http:/web1.regione.veneto.it/cicerone/cic_txt/prof/strutt/scheda_tipo.jsp?id=198
spero di essere utile a chi cercava queste informazioni!!!
prego di farlo girare!!!
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  #10 (permalink)  
Vecchio 02-February-2007
Mdd Mdd Non in Linea
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... L'archeologo studia i resti monumentali e le testimonianze materiali delle antiche civiltà. Il fulcro del suo lavoro è il cantiere di scavo; si occupa della divulgazione dei dati acquisiti tramite pubblicazioni. Inoltre opera nell’ambito della catalogazione, della didattica archeologica, della ricerca storica e territoriale, della valutazione d’impatto archeologico e progettazione di parchi archeologici. È in grado di programmare, dirigere e verificare la congruità tecnica dei progetti di scavo, della manutenzione, del restauro e delle opere di consolidamento e sistemazione. Ha conoscenze di tipo storico e filologico, storico-artistico, di antropologia culturale e della legislazione di riferimento.
È disposto a viaggiare; si adatta a situazioni di disagio fisico e ambientale, ha buone capacità manuali; è paziente e dotato di grande curiosità. . .


Non ci credo , ma questi stanno scherzando .
Non può essere vero, è una goliardata
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  #11 (permalink)  
Vecchio 02-February-2007
ste ste Non in Linea
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Talking

Ma di che si parla in questo fantastico testo? Di pizza e fichi o di archeologia? Ho sentito anch'io la voce sull'abolizione delle scuole di specializzazione e ancora sto aspettandone gli esiti pratici, intaanto bisognerebbe avvertire le Soprintendenze, così lige nel selezionare solo personale qualificato nelle scuole di specializzazione, che hanno in giro un bel po' di gente che non è nemmeno laureata in archeologia e in alcuni casi che non è proprio laureata...comunque...riporto per intero a chi potesse interessare la seguente mail, non si sa mai...
Subject: iniziativa contratto nazionale archeologi e affini leggete attentamente e se vi interessa mandate una mail di adesione con nome, cognome e posta elettronica a coordprecaribbcc@libero.it... mi raccomando è importante! ovviamente chi può cerchi di farla arrivare al maggior numero di persone! la cosa interessa archeologi ma anche restauratori, storici dell'arte e operatori dei BB. CC. per i sestesi: fatela girare nell'ambiente! Il Comitato precari BB. CC. si è recentemente costituito con lo scopo di portare avanti alcune minime istanze che, da molti anni, costituiscono il lato più oscuro nella professione di Archeologo, Storico dell'Arte e, più in generale, di Operatore nell'ambito dei Beni Culturali. In particolare i tempi sembrano oggi maturi per un ripensamento globale della gestione della Pubblica Amministrazione e, con questa, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dal nostro comitato sono scaturite alcune riflessioni che riteniamo debbano essere poste all'attenzione di interlocutori che fungano da tramite per la trasmissione di argomenti spesso oscuri a chi opera al di fuori dell'ambiente. La lettera di seguito allegata è, in quest'ottica, rivolta al Segretario Regionale CISL - Funzione Pubblica della Toscana che per primo, nell'ambito di una nostra ricerca di interlocutori, si è reso disponibile, in alcun incontri informali, a discutere e appoggiare le richieste. Indipendentemente da qualunque caratterizzazione ideologica o politica, riteniamo infatti che la sede per far valere i diritti minimi della categoria siano le associazioni preposte alla tutela del lavoratori, che sole hanno la capacità contrattuale di appoggiare tali istanze. Se anche voi condividete le nostre richieste, potete sottoscrivere la lettera, inviando una semplice email di adesione (nome, cognome, indirizzo elettronico) a coordprecaribbcc@libero.it, specificando se in qualità di diretto interessato (in quanto "precario" archeologo, storico dell'arte, architetto o quant'altro) o di sostenitore dell'iniziativa. Per favore, anche se per qualsiasi motivo non ritenete opportuno sottoscrivere la presente, vi preghiamo di dare a questa la maggiore diffusione possibile. per Il Comitato Precari BB.CC. Andrea Cavilli Sig. Andrea Moranti Segretario Generale CISL-FP Toscana Firenze Oggetto: proposta di regolamentazione contrattuale del precariato sommerso nell'ambito delle collaborazioni qualificate del Ministero per i beni e le attività culturali. In base alla documentazione prodotta dalla Direzione Generale per gli affari Generali, il Bilancio e le risorse Umane e la formazione (Circolare 21, prot. 3147 del 30 gennaio 2006, Monitoraggio Contabilità Speciali e Conti di Tesoreria Unica al 31 dicembre 2005) a firma del Direttore Generale A. Giacomazzi), emerge che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali non raggiunge in maniera diffusa e sistematica gli obbiettivi che esso stesso si autodetermina nell'ambito della programmazione annuale e triennale (sulla base della circolare citata, la capacità di spesa si è progressivamente ridotta, per attestarsi, nel 2005, al 38,36 % di quanto destinato per gli obbiettivi autoimposti). A ciò si deve aggiungere che gran parte dei compiti operativi e di realizzazione di detti obbiettivi è attualmente svolta da collaboratori esterni, professionalmente inquadrati come archeologi, storici dell'arte, architetti. Tale personale è essenziale in quanto strutturalmente demandato, da anni, a svolgere un gran numero di attività operative qualificate, in particolare nelle sedi periferiche del MiBAC, dove è parte organica in gran parte dei progetti presentati nelle programmazioni triennali. Queste attività non si configurano in alcun modo come consulenze, ma implicano il diretto impiego in qualità di prestatori di servizi professionali e altamente qualificati, volti a colmare le carenze del MiBAC. In particolare, questi collaboratori vengono impiegati nei ruoli di: - Schedatura beni architettonici e artistici- Inventariazione- Attività di Scavo:--esecuzione --supervisione--coordinamento archeologico --interventi di urgenza --interventi per la tutela pianificata -Direzione dei lavori sulla base della legge Merloni e successive modifiche - Affiancamento alle Direzioni dei lavori come Ispettore di Cantiere - Collaborazione nella progettazione dei cantieri di scavo e di restauro e redazione dei relativi piani di sicurezza - Documentazione e rilevazione (Archeologi e Architetti) - Disegno di materiali mobili - Fotografia archeologica di materiali e di scavo - Redazione di relazioni scientifiche conclusive di scavi, lavori e progetti. - Didattica: visite guidate, attività con le scuole e nelle scuole - Programmazione e Progettazione di eventi di vario tipo - Realizzazione di Carte archeologiche e del Rischio - Progettazione, organizzazione e realizzazione di Mostre temporanee e permanenti con redazione e realizzazione dei relativi cataloghi - Progettazione, organizzazione e realizzazione di allestimenti museali e relativi cataloghi e apparati descrittivo/didattici. - Curatela, realizzazione di testi scientifici per conto di terzi. La maggior parte di queste attività, implicano di fatto il rispetto dei comuni orari di cantiere e la presenza dei collaboratori a fianco e in sostituzione del personale MiBAC. Questi collaboratori, che risultano attualmente indispensabili all'organizzazione delle attività del ministero vengono individuati su base curriculare e incaricati con le più varie e disparate forme di contratto e retribuzione, quali: - Forme contrattuali: - Lettera incarico come rapporto di lavoro occasionale (lavoratori atipici) - Contratti per prestazioni professionali con partita IVA (Liberi professionisti ? in assenza di albo e prezziario) - Contratti e/o assunzioni a tempo determinato presso ditte commissionarie, quali Cooperative e/o Società archeologiche, ditte edili e società di servizi, che provvedono a pagamenti impostati su tariffe orarie basate sul contratto delle società di servizi o degli edili, per lo più a titolo diverso dalle effettive prestazioni professionali espletate (e che quindi non concorrono a formare curriculum) - Contratto per fornitura di beni (!) dove la documentazione scientifica scaturita dal lavoro è considerata il bene da fornire - Buoni per collaborazione (non oltre ? 2000,00 più IVA) - Attività volontariali extra curriculum studiorum - Contratti Co.co.co. (Collaborazione coordinata e continuativa - fino al 14/02/2003) - Contratti Co.co.pro (Collaborazione coordinata a progetto, a partire dal 14/02/2003) solo con privati o enti locali - Stages "gratuiti" presso imprese private appaltatrici - Forme di retribuzione: - Contrattazione individuale - Contratto nazionale per le società di servizi (utilizzato impropriamente dalle cooperative archeologiche per soci e non-soci) Contratto nazionale per l'edilizia: nella prassi nei ruoli di operaio edile o al massimo come operaio specializzato. - Prezziario ufficiale Ministero delle Infrastrutture (Provveditorato Oo.Pp., per la Toscana e L'umbria, Prezziario Ufficiale di Riferimento, ex L. 24-12-1993 n. 537, art. 6 comma 19): sono previsti i ruoli di archeologo (tre livelli) e rilevatore (due livelli); Questo viene abitualmente utilizzato per i capitolati di appalto e di conseguenza regolarmente pagato alle ditte commissionarie, mentre il personale impiegato viene pagato con le differenti modalità sopraccitate Alcune soprintendenze (tra cui l'Archeologica di Roma, del Lazio, dell'Etruria Meridionale, di Napoli) utilizzano un prezziario interno stabilito unilateralmente, che varia da regione a regione, senza aggiornamenti di alcun tipo. Nel segnalare la natura del disagio sotto il profilo organizzativo e sociale, rileviamo che le condizioni sostanziali nella relazione di lavoro del "collaboratore esterno" nel Ministero per i Beni e le Attività Culturali sono significativamente simili a quelle del personale precario. Ci si rivolge a codesta organizzazione sindacale affinché inserisca nel suo programma di negoziazione per la riorganizzazione del ministero la presenza e le problematiche di questi lavoratori che di fatto costituiscono una dimensione consistente di precariato sommerso. Si chiede inoltre la negoziazione di un contratto nazionale che, nelle more di una diversa e più favorevole sistemazione, inquadri questi lavoratori in un ambito certo ed equo di prestazioni e contro prestazioni.


Comitato Precari Bb.Cc.

fatemi sapere cosa ne pensate....scusate è un po' lunga
__________________
Stefania Oristano
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  #12 (permalink)  
Vecchio 02-February-2007
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... L'archeologo studia i resti monumentali e le testimonianze materiali delle antiche civiltà. Il fulcro del suo lavoro è il cantiere di scavo; si occupa della divulgazione dei dati acquisiti tramite pubblicazioni. Inoltre opera nell’ambito della catalogazione, della didattica archeologica, della ricerca storica e territoriale, della valutazione d’impatto archeologico e progettazione di parchi archeologici. È in grado di programmare, dirigere e verificare la congruità tecnica dei progetti di scavo, della manutenzione, del restauro e delle opere di consolidamento e sistemazione. Ha conoscenze di tipo storico e filologico, storico-artistico, di antropologia culturale e della legislazione di riferimento.
È disposto a viaggiare; si adatta a situazioni di disagio fisico e ambientale, ha buone capacità manuali; è paziente e dotato di grande curiosità. . .

Non ci credo , ma questi stanno scherzando .
Non può essere vero, è una goliardata
temo di no

cicerone 2006

Clicca su profili professionali e poi ricerca alfabetica (poi archeologo)

e poi la chicca (leggi il grassetto sotto)

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Cicerone 2006 CICERONE, promosso dall'Assessorato alle Politiche dell'Istruzione, Formazione e Lavoro, è giunto alla sua ottava edizione nuovamente arricchito nei suoi contenuti: se nel 2005 è avvenuta l'integrazione con Univenetorienta, portale web per l'autovalutazione universitaria, da quest'anno si aggiunge un repertorio delle professioni, al fine di realizzare un prodotto informativo completo sia riguardo alle scelte universitarie che alle loro prospettive nel mercato del lavoro.
CICERONE intende rispondere alle esigenze di informazione dei giovani e delle loro famiglie riguardo ai seguenti argomenti:
• offerta formativa e universitaria; servizi offerti dalle Aziende regionali per il diritto allo studio; panoramica su alcune realtà del territorio
• tipo di preparazione richiesta a chi voglia iscriversi alle varie facoltà (UNIVENETORIENTA)
• opportunità professionali collegate al corso prescelto.
CICERONE, la cui diffusione è stata finora molto ampia, è frutto della consolidata collaborazione tra questo Assessorato e il Sistema delle Università del Veneto, che lavorano in sinergia per garantirne il costante aggiornamento.
La promozione di CICERONE è garantita attraverso la distribuzione gratuita di un foldy , con funzione di promemoria, destinato a tutti gli studenti delle classi quinte degli istituti di istruzione secondaria superiore e a tutti i soggetti che possono facilitare la diffusione delle informazioni contenute.
Informazioni che rendono Cicerone un importante strumento in grado di aiutare gli studenti a compiere scelte consapevoli, che tengano conto delle loro esigenze bilanciandole con le richieste del mercato del lavoro regionale, nazionale e internazionale e con le nuove professioni emergenti.
Auguriamo, dunque, una buona consultazione con l'auspicio che questa guida faciliti le scelte di chi si appresta a prendere decisioni fondamentali per il proprio futuro professionale.



Ivan
__________________

La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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  #13 (permalink)  
Vecchio 03-February-2007
Mdd Mdd Non in Linea
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Luogo: Bologna
Messaggi: 2,038
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L'assurdo è che il mercato del lavoro è in deficit di Archeologi (tant'è che continuiamo -anche se meno che in passato- ad assorbirne dall'estero, mentre la "emigrazione" all'estero di nostri laureati nel settore è piuttosto rara). E questo deficit mi aspetto che si accentuerà gravemente nei prossimi sei mesi.

Intanto però ci sono centinaia di giovani che hanno in mano un titolo che non si sa che cosa valga e che quasi sempre non hanno competenze professionali definite i quali NON sono evidenziati in nessuna statistica occupazionale.

La responsabilità di tutto questo affonda le radici una tradizione non rosea, e nella limitatezza dei soggetti alternativi che potrebbero avere voce in capitolo (Soprintendenze, Enti Regionali, organizzazioni imprenditoriali, associazioni etc.) nell'incidere in un progresso significativo del settore, ma in prevalenza è una responsabilità in massima parte delle Università, la maggior parte delle quali propone percorsi inadeguati e fornisce indicazioni di sbocco professionale insufficienti quando non apertamente fuorvianti.
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  #14 (permalink)  
Vecchio 03-February-2007
L'avatar di  sichelgaita
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Devo ammettere che sono un pò confusa.
Vorrei capire una cosa, forse in realtà sciocca:io sono iscritta alla laurea triennale di scienze dei beni culturali indirizzo archeologico.L'intenzione sarebbe poi quella di iscrivermi alla laurea specialistica in archeologia.Arrivata a questo punto posso avere l'onore di definirmi archeologa o devo farmi altri tre anni di scuola di specializzazione dove è rilasciato il "diploma di specialista in archeologia"?Grazie mille a chi vorrà gentilmente illuminarmi!
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  #15 (permalink)  
Vecchio 03-February-2007
L'avatar di  Simone82