Quote:
Mdd
...che i membri della Commissione non siano in conflitto di interessi riguardo alla liberalizzazione (no che ci si infilino dentro rappresentanti delle guide già in attività)...
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Ben detto Mdd! il rischio può essere anche questo, come in altri rami connessi all'archeologia, come abbiamo avuto modo di commentare in passato.
Dopo una discreta assenza dal forum per motivi di lavoro mi fa piacere vedere che si continua a parlare dell'argomento guide turistiche. Purtroppo non ci sono grosse novità, come del resto era prevedibile, trattandosi del recepimento di norme nazionali da parte di enti locali (si veda in genereale anche il caso del recepimento di norme europee da parte di governi nazionali, anche su tematiche di importanza maggiore...)
Dato che si è ancora in attesa di dati nuovi, tanto vale speculare un pò... \\

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Io credo che l'accertamento della conoscenza delle lingue straniere sia una discreta forzatura, forse utile a boicottare i nuovi aventi titolo: dato che il decreto Bersani tende (o dovrebbe tendere) a liberalizzare l'attività e a promuovere il libero mercato (fermo restando il criterio di qualità, cioè i contenuti culturali da trasmettere al pubblico, garantito dal titolo di studio, cioè la laurea) la conoscenza di una o più lingue straniere si dovrebbe configurare secondo me più come un requisito professionale e concorrenziale aggiunto piuttosto che come una conditio sine qua non per essere ammessi alla categoria... In altre parole: se sei abilitato a lavorare come guida turistica (secondo le vecchie o le nuove norme), se sai parlare solo una lingua accompagnerai un minore numero di gruppi, se sai 10 lingue ne accompagni di più e guadagni meglio: l'importante è la qualità del servizio, quindi la preparazione culturale del professionista.
Per inciso, ancora per speculare: nell'ambito di alcuni corsi di laurea, come conservazione dei beni culturali, la conoscenza di almeno due lingue straniere è verificata tramite colloquio preventivamente all'ammissione all'esame di laurea. E ancora: anche l'ammissione alla scuola di specializzazione, che è un concorso pubblico, prevede la verifica della conoscenza di due lingue straniere tramite la traduzione di testi inerenti la disciplina... So che non è la stessa cosa che dimostrare una vera padronanza della lingua parlata, però...
Senza offesa per nessuno, si tratta di sicuro di casi isolati, vi cito comici esempi di spiegazioni di guide turistiche "old school" pronunciate in siti archelogici di rilevanza nazionale davanti ad un nutrito pubblico (fortunatamente solo italiano): "I fenici facevano delle perfette imitazioni dei vasi attici a figure nere, tanto da non poterli distinguere"; "Da questi mosaici si capisce che queste erano donne ricche perchè sono grasse: difatti, le mogli degli imperatori erano sempre grassissime, proprio obese!"; "Questo lastricato di pietra è un falso che ha fatto l'anno scorso la soprintendenza coi restauri, in realtà le cose antiche sono queste..." (parlando di muretti tardoantichi impostati direttamente sopra la pavimentazione ellenistica di un'area pubblica) #-o
A risentirci presto
dizzi