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Discussioni generiche su Archeologia-Lavoro Discussioni generiche sulle opportunità di lavoro offerte dall'archeologia e prospettive di imprenditorialità nel settore.

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  #1 (permalink)  
Vecchio 27-October-2007
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Oct 2007
Messaggi: 6
Unhappy lavoro nel campo archeologico...

ciao a tutti.... nonostante le continue ricerche, non sono riuscita a capire se l archeologia permette di inserirsi facilmente e stabilmente (niente contratti tri o semestrali) nel mondo del lavoro... mi interessa molto saperlo, perchè il pensiero che, dopo 7 anni di studio non si riesca a trovare lavoro mi trattiene dal cambiare corso e iniziare la carriera archeologica... se qlcn sa qlcn fatemi sapere.... grazie. [-o<
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  #2 (permalink)  
Vecchio 27-October-2007
L'avatar di  Samiodizeest
AI magister
 
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 246
Red face Ci vuole passione (e non solo)

Ciao Sbriciola (bel nick)
se gironzoli un pò nelle vecchie discussioni del Forum trovi parecchie risposte alla tua domanda.
Quello che ti posso dire io (che non ho ancora un lavoro stabile), è che lavorare in archeologia non è facile ma non è impossibile. Sembra una risposta banale, forse lo è, ma rende l'idea della situazione.
Chi intraprende la carriera in ambito archeologico lo deve fare sempre con la consapevolezza della situazione: è un percorso lungo, molto lungo (triennale + specialistica + scuola di specializzazione + chissà) e non remunerativo. :-(
Il lavoro c'è, soprattutto se hai la possibilità di spostarti e di viaggiare. In ogni scavo io incontro qualche archeologo frustrato che si lamenta e che dice che la situazione è tragica. Ma io penso che le possibilità di lavorare e lavorare bene ci sono.
Quanto alla durata dei contratti, e alla precarietà, è effettivamente così: il maggior numero di archeologi giovani che conosco (forse tutti) lavora con contratti a termine, ma da ciò che si sente e si vede nei TG è una situazione comune a moltissimi lavori, oggi.
Ora, quello che posso consigliarti è questo:
inizia la carriera archeologica solo se hai effettivamente la passione - la fissa - il tarlo dell'archeologia, perchè è un campo difficile, lungo, poco retribuito e che costa molti sacrifici; intanto, quando hai qualche ora libera vai a seguirti qualche lezione di archeologia all'Università, lo puoi fare anche se non sei iscritta, e cerca di capire se l'archeologia ti appassiona davvero (quando mi iscrissi io all'Università immaginavo l'archeologia come una cosa completamente diversa!).
Spero di esserti stato utile
Di sicuro son stato prolisso, pardon!
In bocca al lupo
Michele
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  #3 (permalink)  
Vecchio 03-November-2007
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Feb 2006
Luogo: ROMA
Messaggi: 16
Predefinito Scappa finche' sei in tempo!!!

Ciao Sbriciola, non so se il titolo e' abbastanza chiaro...
Non voglio essere disfattista e pessimista ma solo...realista.
Forse in cio' la risposta di Michele e' un po' troppo ottimista.
Su una cosa sono d'accordo:archeologia la scegli solo se hai una "grandissima" passione, quella che, ahime', me la fece scegliere... Se non hai un "fuoco sacro" che ti divora dentro, lascia perdere. Ho voluto risponderti anche se penso che quello che scrivo non servira' a niente.Se a me avessero detto una cosa del genere avrei pensato che esageravano o che chi me la diceva non era stato abbastanza in gamba. E' normale.
Invece il problema non sei tu ma il sistema.
A parte la fatica e il lavoro fisico che dovrai fare per scavare (perche' l'archeologo non e' quello che arriva col pennellino, come si vede nei film,ma quello che, all'occorrenza, spiccona,spala e scarriola), dovrai ringraziare se dopo 3-4 mesi, se ti va bene (ma si arriva anche ad un anno!), ti pagheranno i lavori fatti.Ovviamente sempre meno degli operai che avrai incontrato sul "tuo" cantiere ( e che verranno pagati, a volte, quindicinalmente, se non settimanalmente. Giuro!).Io lavoro nel campo da diversi anni e posso parlare per esperienza personale. A me non e' accaduto ma ho sentito di colleghi che hanno dovuto fare causa per avere cio' che gli spettava. Ovviamente i contratti sono a termine o di collaborazione. Non hai ferie pagate ne' giorni di malattia. Se stai male stai a casa e basta.
Devi avere molto spirito di adattamento, poche pretese, magari le spalle coperte economicamente (almeno un pochino), e devi essere almeno un po' intraprendente.
Se il quadro che ti ho fatto ti spaventa, non sentirti in colpa. E' giusto che sia cosi'. Nessuno dovrebbe vivere questa situazione lavorativa. E poi si permettono di chiamarci BAMBOCCIONI!
Comunque sia, in bocca al lupo per la tua scelta!!! Io ti consiglio di seguire le tue inclinazioni ma anche di essere un po' realista...
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  #4 (permalink)  
Vecchio 03-November-2007
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Oct 2007
Messaggi: 8
Predefinito

Concordo pienamente. Io ho scelto l'archeologia davvero per passione, l'ho deciso quando avevo circa 11 anni e vi lavoro da circa 6 anni, MA... non ho 10 euro da parte! Come mai? Non perchè ho le "mani bucate", ma perchè è una vita difficile e incerta. E' verissimo, ti pagano dopo mesi (a volte dopo averli tartassati di telefonate)...quando ottieni quei soldi devi riapgarti i debiti... nessuno mai tidarà un mutuo...quando c'è da versare l'iva devi fare i salti mortali perchè nel frattempo hai usato quei soldi per "campare"... puoi dimenticare la vita comoda perchè anche la semplice pipì al bagno è un'esperienza del terzo tipo! Inoltre ricorda sempre che sei in mezzo ad una terra e che quando fa freddo soffri il freddo e quando fa caldo ti sciogli! Per quanto riguarda il lavoro manuale qui al Sud almeno di una cosa non possiamo lamentarci... non picconiamo e non spaliamo mai!!! Nessuno scavo viene fatto senza operai (non sempre specializzati, però). Però...che vitaccia!
Pensaci bene, io, tornassi indietro sceglierei un campo tecnico!
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  #5 (permalink)  
Vecchio 04-November-2007
AI magister
 
Data Registrazione: Oct 2007
Messaggi: 561
Predefinito Lavoro archeologico? solo se non puoi farne a meno!

Mi associo alle risposte precedenti!
Aggiungo solo questo: almeno negli scavi prima o poi (e spesso male) si viene pagati. Il lavoro post-scavo (inventario, studio e pubblicazione dei materiali etc.) è una prestazione d'opera gratuita! In questo campo se accetti di lavorare gratis, praticamente non avresti nemmeno più il tempo di dormire di notte perchè fra musei, soprintendenze e università, il lavoro da fare è moltissimo. Peccato che se chiedi almeno la copertura delle spese, spesso ti si fa il vuoto attorno....
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  #6 (permalink)  
Vecchio 06-November-2007
L'avatar di  GeppoilFolle
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Oct 2007
Luogo: roma
Messaggi: 5
Predefinito

salve,
sono nuovo nel forum,e questo è il mio primo intervento e premettendo che ancora non sono laureato ma lavoro nel campo darò la mia opinione.
concordo pienamente con gli altri, è vero inserirsi in questo contesto lavorativo non è semplice ma nemmeno impossibile(io lavoro!). Ci vuole passione senza dubbio anche perchè la realtà è completamente diversa da quello che insegnano all'università come per es la tutela di un bene archeologico,o la metodologia adottata che varia da scavo a scavo. per quanto riguarda i contratti io non ne ho mai avuti se non lettere di incarico da parte di coperative o liberi professinisti, che non tutelano il lavoratore in nessun modo; però non mi lamento xkè sono dell'idea che la gavetta va fatta e se uno si sa giocare bene le propie carte prima o poi va!\\/
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