Ciao Sbriciola (bel nick

)
se gironzoli un pò nelle vecchie discussioni del Forum trovi parecchie risposte alla tua domanda.
Quello che ti posso dire io (che non ho ancora un lavoro stabile), è che lavorare in archeologia non è facile ma non è impossibile. Sembra una risposta banale, forse lo è, ma rende l'idea della situazione.
Chi intraprende la carriera in ambito archeologico lo deve fare sempre con la consapevolezza della situazione: è un percorso lungo, molto lungo (triennale + specialistica + scuola di specializzazione + chissà) e non remunerativo. :-(
Il lavoro c'è, soprattutto se hai la possibilità di spostarti e di viaggiare. In ogni scavo io incontro qualche archeologo frustrato che si lamenta e che dice che la situazione è tragica. Ma io penso che le possibilità di lavorare e lavorare bene ci sono.
Quanto alla durata dei contratti, e alla precarietà, è effettivamente così: il maggior numero di archeologi giovani che conosco (forse tutti) lavora con contratti a termine, ma da ciò che si sente e si vede nei TG è una situazione comune a moltissimi lavori, oggi.
Ora, quello che posso consigliarti è questo:
inizia la carriera archeologica solo se hai effettivamente la passione - la fissa - il tarlo dell'archeologia, perchè è un campo difficile, lungo, poco retribuito e che costa molti sacrifici; intanto, quando hai qualche ora libera vai a seguirti qualche lezione di archeologia all'Università, lo puoi fare anche se non sei iscritta, e cerca di capire se l'archeologia ti appassiona davvero (quando mi iscrissi io all'Università immaginavo l'archeologia come una cosa completamente diversa!).
Spero di esserti stato utile
Di sicuro son stato prolisso, pardon!
In bocca al lupo
Michele