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| Discussioni generiche su Archeologia-Lavoro Discussioni generiche sulle opportunità di lavoro offerte dall'archeologia e prospettive di imprenditorialità nel settore. |
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02-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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Il curriculum di un archeologo
Salve a tutti.
Spero di aver postato nella sezione giusta di questo forum.
Sto scrivendo il mio curriculum da "archeologa" e volevo confrontarmi con gente che di esperienza ne ha, come voi ad esempio.
Raramente ho postato, ma trovo le vostre discussioni interessanti.
Sicchè il mio problema è questo: come coinciliare un curriculum prettamente archeologico con uno che possa andare bene per qualsiasi occasione?
In che modo presentare le mie numerose esperienze di scavo con università, ovviamente non retribuita?
Ho partecipato a numerose attività presso associazioni archeologiche onlus, acquisendo esperienze di gran lunga più formative rispetto all'università...ma come inserirle nel curriculum in modo che abbiano un valore? O meglio ancora...le posso inserire o no?
Ringrazio tutti in anticipo e spero di essermi espressa al meglio.
:-P
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02-November-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2007
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Ciao!
Io ho più o meno seguito il formato europeo, dividendo però l'esperienza lavorativa (dove ho inserito scavi e altre attività nelle quali ho avuto un ruolo per cui sono stata retribuita), l'esperienza formativa universitaria (le campagne di scavo alle quali ho partecipato durante l'università e per le quali ovviamente non ho ricevuto compenso) e le pratiche di scavo che sto effettuando per la scuola di specializzazione.
Ps dimenticavo, io ci metterei tutto, anche gli scavi con le onlus, specificando che si è trattato di volontariato!
A proposito, grazie per aver aperto questa discussione, mi sembra importante, aspettiamo i pareri degli amici più esperti
Ciao ciao
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Francesca
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02-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2006
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Quote:
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Sicchè il mio problema è questo: come coinciliare un curriculum prettamente archeologico con uno che possa andare bene per qualsiasi occasione?
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Ciao syliah, recentemente ho seguito in televisione una puntata di un programma alla quale partecipava un consulente di lavoro che spiegava come redigere i curriculum. Ha detto che l'errore più grossolano e madornale è quello di redigere un unico curriculum "generale" da inviare a tutti quanti. È il modo più sicuro e più veloce per essere scartati a prima vista...
Quando poi ha aggiunto che questo è tra gli errori più comuni e frequenti, ho fatto 2+2 pensando che forse non è tanto il lavoro che manca, quanto la capacità della gioventù italiana di saperselo accaparrare...
La cosa migliore è dunque regolare il proprio curriculum sulla base della "società" di destinazione dello stesso: ciò significa anche saper vagliare cosa inserire e dove inserirlo, magari seguendo il suggerimento di Francesca. 
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02-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Perché vuoi a tutti i costi fare un solo curriculum?
Non potresti prevedere di farne almeno due o tre di versioni leggermente differenti?
E' molto diverso mandare un curriculum ad una Università per fare un master oppure ad una azienda privata per una assunzione o ancora ad una Amministrazione Comunale per fare qualche consulenza: sono proprio differenti le cose che vengono guardate e qualche volta certe possono essere valutate positivamente da una parte e negativamente dall'altra.
Il volontariato per una onlus probabilmente piacerà molto al dirigente di un piccolo Comune, ma sarà come fumo neglio occhi al docente universitario, mentre alla azienda privata potrebbe non fare nessun effetto se non far venire l'ideuzza "questa magari per un po' lavora gratis anche da noi ..." 
Oppure: nei confronti di una azienda privata il titolo universitario conseguito un po' tardi per partecipare a progetti interessanti e magari fare qualche pubblicazione scientifica può essere una magagna da nascondere o da cercare di giustificare, mentre per una Università potrebbe essere un titolo di merito e per una Amministrazione locale un elemento indifferente ... e così via.
Se poi confronti fra mondo archeologico e fuori è ancora peggio: per uno che vuol fare l'Archeologo andare a raccontare le proprie competenze sul pacchetto Office o sul livello di conoscenza delle lingue straniere fa cascare le braghe a chi esamina il curriculum e fa sorgere il sospetto che la candidata non abbia ben chiare le competenze richieste per quella attività lavorativa, certo che se invece il curriculum è inviato ad una Casa Editrice, forse a loro apprezzeranno notevolmente che tu dichiari una buona competenza informatica e linguistica più che non l'abilità nella tenuta del matrix stratigrafico.
Mi spiace di fare più confusione col mio intervento, ma il mio consiglio è di scrivere curricula almeno un minimo "mirati".
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02-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Ah, Simone è stato più veloce di me. Scusate la sovrapposizione.
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02-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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Grazie, sei stata gentilissima.
Anche io frequento la specializzazione, ma non m'era venuto in mente di dividere le esperienze anche sulla base delle ore di attività pratica che mi sono imposte.
Non vorrei compilare un curriculum lunghissimo che poi viene cestinato per il solo fatto di essere prolisso...
Grazie per l'aiuto!

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02-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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Caspita quante risposte!
Grazie.
In effetti credo anche io sia molto meglio avere curricula differenti.
Poche informazioni, ma mirate.
Grazie a tutti e se avete ancora suggerimenti, non potrò che essere lieta di leggerli!
;-)
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02-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Aug 2007
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Dirò di più:
per alcuni tipi di curriculum può essere necessario anche inserire i propri hobby e interessi...
Riguardo poi le pubblicazioni: in alcuni casi si consiglia di segnalare solo quelle scientifiche; in altri si possono invece menzionare anche articoli scritti magari per il giornalino locale...
In bocca la lupo!:wink:
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02-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Non tutti ma qualcuno (dipende effettivamente un po' dove il curriculum deve arrivare, come scrivono Mdd e Simone), dà una certa "importanza" a quella specie di lettera "motivazionale" che si usa inserire insieme al curriculum vero e proprio con studi, titoli, esperienze ecc. Dove ti racconti un po' insomma. Magari c'è chi neanche le legge quelle poche righe. E tuttavia secondo me inutili non sono (almeno non sempre. Conosco persone che sono state praticamente "salvate" da quello). Per esempio se è utile come scrive Pablita possono rientrarci interessi particolari, oppure una "giustificazione" al ritardo con cui si è conseguito questo o quel titolo, come scrive Mdd, oppure, sempre se è utile, può mostrare quanto uno sia indipendente oppure no, con spirito di iniziativa oppure no, maturo oppure no, adatto al lavoro in gruppo oppure no, a prender decisioni o no, ecc. Credo eh, poi boh...
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02-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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CV
La mia esperienza di datore di lavoro, anche se non in campo archeologico, mi permette di condividere e confermare quanto detto da Mdd. È molto importante che il CV contenga e metta in luce quanto specificamente legato all'attività per cui viene inviato, e è meglio tacere o lasciare sfumati altri elementi. Ad esempio talora mi capita di ricevere richieste di lavoro in cui qualcuno, in particolare persone molto giovani, elenca anche i propri hobbies. Sinceramente che uno ami leggere, nuotare, ballare o che altro non mi interessa affatto se si presenta per un impiego di ufficio o come infermiere. Quindi attenzione a fornire quelle informazioni che possono essere utili, ma non appesantire troppo il tutto. Io tendo a non leggere curricula troppo dettagliati, mi annoiano e mi fanno pensare che il candidato sia pignolo, prolisso e noioso. :?
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dott. Claudio Giorgini
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03-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2006
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Compromesso!
Io seguii un corso in cui una psicologa del lavoro ci spiego' proprio quali errori non fare nello scrivere un c.v.
Mi trovo d'accordo con gli altri, quindi, quando dicono di scrivere c.v. mirati al tipo di lavoro per il quale si concorre. Uno degli errori peggiori e' quello di avere "un solo" c.v.
Ovviamente dipende anche se si vuole restringere il campo solo all'archeologia, oppure no.
Non ho capito se cercavi consigli per scrivere un c.v. o un c.v.da archeologo (?).
Comunque, io ho seguito quello europeo (trovi un link interessante su come si fa un c.v. europeo su Virgilio Lavoro), adattandolo all'archeologia.
Metti i dati personali, gli studi, le esperienze lavorative, dalla piu' recente alla piu' antica, l'esperienza di scavo con l'Universita' (la pratica gratis, insomma), sempre con lo stesso criterio cronologico,e poi, via via, tutto il resto, pubblicazioni, lingue, computer, se hai l'auto.
In alcuni casi, se sei disposta a spostarti.
Nel nostro ambito non credo interessino molto gli hobbies...anzi, forse fanno una cattiva impressione...non so...
Una cosa certa, e che e' gia' stata detta, e' che ci dissero di mettere in risalto i nostri punti di forza e non sottolineare i nostri punti deboli... Mossa psicologica, no?
In bocca al lupo!!!
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03-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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Beh che dire...grazie per le numerose risposte.
Credo che andrò a scrivere almeno tre curricula diversi.

Grazie a tutti.
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03-November-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2007
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Magari facci sapere come li hai impostati ;-)
Ciao ciao
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Francesca
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03-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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. . . e a quel punto anche quale ha funzionato :wink:
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03-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2007
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Dunque, ho scritto un curriculum prettamente archeologico, professionale con tutte le esperienze assolutamente pertinenti, senza hobbies o informazioni personali da presentare in facoltà e alle coperative. Ed una sua versione in inglese.
Uno con tutte le mie varie ed eterogenee esperienze lavorative per racimolare qualche soldo per potermi trovare un lavoretto che nulla abbia a che fare con l'archeologia. In questo ho scritto solo il mio percorso di studi tralasciando la mia formazione archeologica. Ho capito che nel mondo del lavoro l'archeologo sta un po' sulle balle...
Ho preferito essere il più sintetica possibile.
Beh...per quanto riguarda l'efficacia, mi sa che dovrete attendere tempi da orogenesi...
:?
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