Tutte le posizioni espresse dai partecipanti alla discussione sono condivisibili. Non dimentichiamo però che chi insegna una qualsiasi materia nelle scuole è in partenza provvisto di una laurea , in lettere, matematica, musica, ingegneria etc etc, e, a parte la personale inclinazione al rapporto con gli alunni, è giusto che sia in possesso anche di strumenti metodologici che lo rendano preparato ad affrontare le problematiche legate alla didattica e alla pedagogia. Questi insegnamenti sono ora impartiti nelle sis, mentre prima gli insegnanti, a parte i corsi di aggiornamento obbligatori, queste capacità dovevano in qualche modo 'improvvisarle'. In altre parole: i giovani insegnanti freschi di abilitazione hanno una preparazione teorica potenzialmente più vasta e magari una carica di entusiasmo maggiore, ma molti insegnanti 'anziani' hanno acquisito una esperienza enorme stando a contatto con generazioni di allievi, e in più hanno frequentato l'università in tempi di maggiore rigore dal punto di vista della preparazione culturale in senso lato...
Non mi sembra di poter stabilire in assoluto chi siano i soggetti migliori a dovere insegnare: secondo me è un misto di preparazione e di motivazioni personali, e anche di etica
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