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Discussioni generiche su Archeologia-Lavoro Discussioni generiche sulle opportunità di lavoro offerte dall'archeologia e prospettive di imprenditorialità nel settore.

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  #46 (permalink)  
Vecchio 04-March-2008
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Lola Visualizza Messaggio
Io non so più cosa dire. Sono assolutamente incazzata nera!
Non solo ci stanno tagliando fuori, ma è l'ennesima manovrina politica ante-elezioni (e post-caduta) per favorire PERSONE!!!
Io purtroppo non posso parlare troppo, perchè le cose mi sono state riferite da un amico, però inizialmente questo elenco era stato promosso "sotto banco" per far avanzare determinate persone, con tanto di nome e cognome, così è stata fatta la "manovrona" diffondendone la notizia e spingendo tutti a inviare il proprio curriculum, così da far comprendere che non ci sono i soliti noti, e invece quanto detto a Caltanissetta è assolutamente smentito!
andiamoci piano con le parole.
Le voci e i sentito dire è meglio tenerli fuori da questa discussione.

Possiamo provare a chiedere spiegazioni a chi è indicato come responsabile del provvedimento; proverò a scrivere e vediamo se rispondono o prendono una posizione.
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  #47 (permalink)  
Vecchio 06-March-2008
AI senatus
 
Data Registrazione: Apr 2007
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Predefinito Aggiornamento post-riunione Agrigento

Ciao a tutti!
Mi fa piacere aggiornarvi brevemente sulla riunione che si è tenuta oggi ad Agrigento nell'aula magna della facoltà.
L'affluenza di archeologi (studenti sia del VO che del NO, laureati, specializzati, colloboratori delle soprintendenze) è stata secondo me soddisfacente: eravamo circa 40. Secondo le previsioni avrebbe partecipato un solo docente universitario ma, per fortunata combinazione, era appena finita una sessione di laurea e quindi alla fine hanno partecipato una decina di professori che facevano parte delle commissioni.
Le motivazioni degli archeologi mi sono sembrate abbastanza compatte sulla necessità di opporsi al provvedimento in questione (D.D.G. n. 5085) per i motivi di cui si è detto anche su questo forum, cioè: vari errori, imprecisioni e contraddizioni nella formulazione del testo (ad es. possibilità di autocertificazione dei requisiti e specifica richiesta di allegare alla richiesta gli attestati in originale o in copia conforme), probabile violazione della libera circolazione delle professioni all'interno dell'Unione Europea (poichè i titoli universitari conseguiti all'estero potrebbero non risultare sufficienti e/o idonei a causa delle differenze dei sistemi universitari e amministrativi), impossibilità per i neolaureati e i neospecializzati di maturare i requisiti restando in sicilia, mancata contemplazione della laurea in conservazione dei BB.CC.
Su questi due ultimi argomenti anche i professori presenti si sono sentiti particolarmente chiamati in causa perchè verebbe in qualche modo messa in discussione la qualità e l'utilità dei corsi che essi stessi tengono: in ipotesi estrema, se i laureati in conservazione non fossero ammessi all'elenco, nessuno studente che fosse interessato a lavorare in sicilia si iscriverebbe più a quei corsi di laurea... Tutti i docenti in generale sono stati molto partecipi (adombrando anche il sospetto di manovre politiche ad personam -o almeno ad personas- che potrebbero nascondere tentativi, sul medio termine, di fare entrare persone nell'amministrazione senza bandire concorsi), hanno dato consigli sulle modalità di ricorsi (alcuni ne hanno esperienza diretta per un precedente concorso-scandalo nel BB.CC. in sicilia) e si sono detti disponibili a contattare colleghi al di fuori della sicilia (si sono fatti anche nomi di grande rilevanza nazionale e internazionale).
Secondo me qualche incertezza di fondo rimane ancora sul tipo di attività che soprintendenze e università saranno disposte ad attestare con documenti ufficiali: si prenderanno giustamente il tempo per considerare e controllare ogni caso (ci saranno centinaia di richieste di attestati) e noi rischiamo di non ottenere in tempo 'ste benedette carte...
La fase più difficile secondo me sarà la prossima: il reperimento di un buon legale che sia disposto ad assisterci nei tempi brevissimi che restano, la gestione dei rapporti col legale stesso, per cui si dovrà delegare un gruppo più ristretto per gli incontri (figuriamoci 40 archeologi in uno studio di un avvocato: lo devasteremmo)!!! E anche la continuità nel restare compatti: più si è, meglio si ripartiscono le spese per l'avvocato (evitiamo il fuggi-fuggi al momento di sottoscrivere il ricorso e pagare l'avvocato!!!!).

Analoghe iniziative e riunioni si sono tenute anche a Catania e forse a Messina: chiunque vi abbia partecipato lo faccia sapere, in modo da poter coordinare le iniziative, sapere che partecipazione c'è stata etc. E diteci anche se in università del resto d'italia si parla dell'argomento (voi potreste contribuire spargendo la voce)!

Ciao a tutti e.... teniamo duro!
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  #48 (permalink)  
Vecchio 06-March-2008
AI senatus
 
Data Registrazione: Apr 2007
Messaggi: 985
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Ho dimenticato di dire che tutti (archeologi e docenti universitari) sono stati concordi su questo:

bisogna comunque inviare la richiesta all'assessorato entro i termini; in caso di esclusione dall'elenco, ufficialmente comunicata, ci potranno essere ulteriori possibilità di ricorso/opposizione per reclamare il riconoscimento delle equipollenze tra corsi di laurea, attestati di collaborazione, questioni di autocertificazione, requisiti e quant'altro.

Mi permetto anche di rivolgermi ai funzionari di soprintendenza e al personale universitario a cui saranno indirizzate le richieste di rilascio di attestati:
Proprio voi (se, vista la quantità di pervenute richieste di rilascio di attestati, non si potrà garantire di visionare e verificare tutte le richieste entro la metà di marzo, e quindi di poter rilasciare i documenti in questione in tempo utile agli interessati) potreste far presente ai dirigenti dell'assessorato che è opportuna una proroga della scadenza oltre i 30 giorni dalla data di pubblicazione sulla GURS.

Altra cosa di cui si è parlato 'a gruppetti' dopo la fine della riunione: una soluzione praticabile forse sarebbe quella di rivolgersi ai legali dei sindacati e vedere se si può ricevere assistenza; potrebbe essere una soluzione forse più economica, quantomeno per un primo consulto.
Comunque mi viene da dire: ottimo affare per gli avvocati: per loro, 'comunque vada, sarà un successo' (senza offesa, ovviamente)!

P.S.: è dura scrivere in 'avvocatesco', quindi nessuno me ne voglia per imprecisioni terminologiche e tecniche...
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  #49 (permalink)  
Vecchio 06-March-2008
Mdd Mdd Non in Linea
AI gens
 
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. . . e a nessuno è venuto in mente di contestare il sistema in quanto fondato sulle chiamate ad personam ?
Triste :-( .
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  #50 (permalink)  
Vecchio 06-March-2008
zoe zoe Non in Linea
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dizzi Visualizza Messaggio
Ciao a tutti!

Analoghe iniziative e riunioni si sono tenute anche a Catania e forse a Messina
ciao Dizzi. anche a catania ci si sta mobilitando per il ricorso. riporto qui quanto mi hanno riferito

"riunione catania e incontro avuto presso la sede dello
Studio Legale Scuderi di Catania con l'Avvocato Rossitto.

Si vuole procedere anche con una campagna mediatica attraverso gli
organi di stampa.

anzitutto dobbiamo INVIARE la domanda di iscrizione al bando,
per tutelarci, ENTRO IL 17 c.m. (fa fede il timbro postale) secondo
queste modalità:

- UNICA domanda in cui si barrano la o le caselle (anche se più di una
non importa) per i cui servizi chiediamo di essere inclusi nei vari
elenchi;
- NON si compila la tabellina "fiscale" che è chiesta nel MOD. 2
(scheda curriculum....);
- si allega un CERTIFICATO REDATTO DALLE SOPRINTENDENZE in cui
verranno messe voci semplificate tipo "collaborazione scientifica allo
conduzione dello scavo..." "...all'allestimento della mostra..." "...
alla realizzazione della documentazione grafica..." etc. a seconda
delle categori cui ciascuno di voi appartiene. NESSUNA soprintendenza
dovrà sottrarsi a questo, dal momento che ne va dei loro
collaboratori...;
- NON essendoci ALCUN OBBLIGO di P. IVA, al momento nessuno di quelli
che non l'abbiano già è costretto ad aprirla, perché si tratta di un
elenco e non è al momento motivo di inclusione o esclusione;
- SI INTENDE "COMMITTENTE" l'effettivo DATORE DI LAVORO, ma nel
momento in cui viene certificata l'ATTIVITA' SCIENTIFICA PROFESSIONALE
SVOLTA a NOME DELLA SOPRINTENDENZA, come tale è una CERTIFICAZIONE
UFFICIALE che non potrà essere contestata;
- alla fine della domanda, PER CHI, OVVIAMENTE RITIENE DI AVVALERSI
DEL RICORSO COLLETTIVO TRAMITE AVVOCATO (ma conviene che si sia tutti tutelati, credo!), si deve mettere la dicitura:
"LA PRESENTE DOMANDA NON COSTITUISCE ACQUIESCENZA AL BANDO ED ALLE CLAUSOLE IN ESSO CONTENUTE, CHE CI SI RISERVA DI IMPUGNARE IN SEDE GIURISDIZIONALE"

LA DOMANDA DEVE ESSERE PRESENTATA ANCHE DALLE CATEGORIE CHE RISULTANO, AL MOMENTO, ESCLUSE DAL BANDO, VISTO CHE SI PROCEDERA' AD UNA RICHIESTA
SPECIFICA DI INCLUSIONE.
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  #51 (permalink)  
Vecchio 06-March-2008
AI senatus
 
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Mdd Visualizza Messaggio
. . . e a nessuno è venuto in mente di contestare il sistema in quanto fondato sulle chiamate ad personam ?
Triste :-( .
L'argomento è stato affrontato, ma è difficile usarlo subito come elemento per un'azione legale, che è la prima urgenza. una volta scaduti i termini per la presentazione delle domande e per l'inoltro del ricorso al tar si potranno (e si dovranno) anche affrontare anche temi come questo e come il problema delle opportunità a coop e società.
tutto ciò nella speranza della riapertura di un tavolo tecnico con l'assessorato in cui fissare dei criteri più articolati e aderenti alle tematiche e alle prassi scientifiche legate alla professione di archeologo.
Poi: mi sembra di ricordare (ma solo da lettura di giornali, quindi prendete con le pinze ciò che dico) che non più di due anni fa un provvedimento dello stesso assessorato aveva stabilito una ristrettissima lista di imprese e coop ritenute idonee a operare nei bb.cc. e non mi sembra esserci stata mobilitazione del mondo imprenditoriale, nè a livello regionale nè nazionale.:-\"
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  #52 (permalink)  
Vecchio 06-March-2008
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Messaggi: 3
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Ciao a tutti.
Vi darò io tutte le informazioni del caso, anzi, visto che mi sembrate ben sdegnati, raccolgo i frutti di tale sdegno.


Sono un'Archeologa catanese ed insieme ad altri (siracusani, messinesi, agrigentini, palermitani, ennesi, nisseni...insomma un po' da tutta la Sicilia) stiamo organizzanzo una campagna anti-decreto di una certa portata.
Anzitutto abbiamo già un Avvocato amministrativista che ha in mano tutte le carte per impugnare il decreto.
Non credete che tutti i siciliani si abbassino ai vari "vasa-vasa" della politica!!!
:-\"

Stiamo raccogliendo i nominativi, affinché si ricorra, tutti insieme, contro il decreto. Sembra che qualcosa si muova anche all'Università, visto che è previsto un Consiglio di facoltà ad Agrigento, essendo completamente escluso il titolo di laurea in conservazione, vecchio ordinamento.

In più, siccome da una veloce verifica si è visto che, oltre a non sapere scrivere in italiano, i nostri amministratori sono stati bravissimi a fare "taglia e incolla" da altri decreti (tipo quello dei Pianificatori), la rabbia cresce, perché questi signori si permettono di fare "taglia e incolla" della nostra vita.

Oggi è uscito un articolo di denuncia su La Sicilia edizione Catania, abbiamo preso contatti anche con La Repubblica nazionale, Archeologia Viva è già informata, come Archeonews...
Insomma, come potete vedere, non si dorme affatto.
Per chi volesse ulteriori informazioni, telef. al [numero di telefono RIMOSSO].
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  #53 (permalink)  
Vecchio 06-March-2008
L'avatar di  ivan
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ciao Elisa e benvenuta.
Grazie per il tuo messaggio, vedo che vi state muovendo in molti, e mi fa piacere.
Una sola cortesia, non è permesso inserire numeri di telefono nel forum, nel tuo interesse soprattutto.
Chi volesse contattarti potrà scriverti in privato tramite la messaggistica privata (PM).
Tienici informati degli sviluppi
__________________

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  #54 (permalink)  
Vecchio 07-March-2008
AI senatus
 
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Ciao! Sto diventando più insonne di prima.
Volevo chiedere a tutti voi: che riscontri avete avuto finora sul fronte del rilascio degli attestati da parte delle soprintendenze e/o delle università?
Ragazzi, mancano 10 giorni alla scadenza e c'è il rischio che non si faccia in tempo ad ottenere i documenti da allegare in originale o in copia conforme alla richiesta di ammissione agli elenchi (secondo quanto previsto dal decreto 5085/08 in vari punti del testo). Io spero che sia sufficiente l'autocertificazione (come d'altra parte previsto nella parte finale dello stesso testo). Anche questo tema (le contraddizioni all'interno del testo del decreto riguardo gli allegati da presentare) potrà essere argomento di ricorso/opposizione in caso di esclusione dal fatidico elenco.
********** ELIBONGIA, TU CHE NE PENSI? **********
Io ho mandato le richieste agli enti pubblici per cui ho lavorato in sicilia e fuori dalla sicilia, via email e via fax, ma temo che non ci saranno i tempi tecnici per il rilascio e il recapito degli attestati: ogni richiesta sarà naturalmente vagliata singolarmente 'riesumando' dagli archivi carte vecchie fino a 5 anni. Università e soprintendenze dovranno necessariamente verificare con grande attenzione ciascuna richiesta prima di produrre gli attestati (che sono ATTI PUBBLICI). In questi giorni gli enti di tutela e di ricerca stanno ricevendo centinaia di richieste da esaminare e ho paura che finisca male: secondo me non ce la faremo ad avere in tempo gli attestati.

Infine, la cosa che mi sturba tantissimo è questa (e scusate se mi ripeto dilungandomi): praticamente per la prima volta in italia si tenta di regolamentare tramite strumenti legislativi l'attività professionale degli archeologi non strutturati nell'apparato statale o regionale. E questo adesso si concretizza con un testo che presenta imprecisioni, errori e contraddizioni già solo nella formulazione del testo (tanto da essere esposto a ricorsi). Il tema avrebbe meritato ben altra cura nella stesura del testo di legge...
E' difficile accettare, dopo tanti anni di studio e di lavoro precario e sottopagato (per non parlare del lato contributivo), la leggerezza e la disinformazione con cui veniamo trattati da parte della burocrazia. Ed è anche tremendo che chi si è appena laureato debba scontrarsi brutalmente con una realtà così ostile e ottusa (posso dirlo?) da parte degli enti pubblici.

Ultima Modifica di dizzi : 07-March-2008 03:53.
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  #55 (permalink)  
Vecchio 07-March-2008
L'avatar di  polimnia
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Ho appena finito di leggere questo articolo:

Sanità, Cultura, Territorio le mani Mpa sulla Regione | Palermo la Repubblica.it

che ne pensate? Lungi da me voler fare delle insinuazioni... :-\"
__________________

http://www.addiopizzo.org/
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  #56 (permalink)  
Vecchio 07-March-2008
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Ciao a tutti, mi inserisco in questa discussione senza esserne personalmente toccato. Sono infatti "strutturato" come tecnico archeologo in una pubblica amministrazione, ma ho a che fare con giovani studiosi.
Non entro nel merito delle iniziative legali da prendere per bloccare o modificare il bando. Vorrei solamente esporre un mio punto di vista, sperando che possa servire alla discussione.

Il bando così difettoso ha costituito un'occasione per affrontare temi che normalmente sarebbero distinti.

1. "Albo degli archeologi". Ha ragione Dizzi quando dice che è un'altra occasione mancata per dare dignità ad un lavoro che al suo livello di base è sottopagato, precario e poco riconosciuto. Dubito fortemente che fosse questo l'intento del presente bando, mi sembra più probabile una pre-sanatoria. Le resistenze alla formazione di un albo degli Archeologi sono fortissime, casomai questa potrebbe essere l'occasione per riaprire la discussione a livello nazionale.

2. Il bando cerca comunque di delineare il profilo di un "archeologo" da chiamare per seguire lavori delle Soprintendenze ecc. Il modo in cui questo profilo è tracciato scontenta molti. Distinguerei due piani, i titoli di studio e professionali e l'esperienza.

2.a. Titoli di studio. Le competenze per seguire e documentare uno scavo archeologico di base, un piccolo saggio non particolarmente complesso ed esteso, dovrebbero essere date per scontate in chi abbia conseguito una laurea specialistica in Lettere o Beni Culturali, purché abbia sostenuto esami (corredati da esercitazioni pratiche ed esperienze sul campo) in tecnica di scavo ecc.
Un anno di specializzazione, a mio parere, non garantisce di per sé una competenza tecnica superiore. Certamente chiedere il superamento del primo anno di una scuola di specializzazione riduce di molto la possibile lista: ma sono tutti d'accordo su questo? Personalmente conosco archeologi che non hanno un tale titolo ma ai quali affiderei tranquillamente un saggio di scavo.

2.b. Esperienze. Queste andrebbero censite ma non dovrebbero di per sé costituire una soglia per l'accesso all'elenco. A mio parere dovrebbero piuttosto servire all'Amministrazione per individuare le persone più adatte per un determinato incarico.
Sono infatti dell'idea che debba essere lasciata all'Amministrazione la facoltà di scegliere i collaboratori sulla base di motivate esigenze scientifiche e tecniche; nel caso, ad esempio, della ripresa di uno scavo precedente è opportuno permettere al Direttore degli scavi di richiamare o meno chi aveva già lavorato sul posto. Ancora, nello scavo di una necropoli è sensato affidare un incarico a chi ha documentate e positive esperienze di questo tipo.

Questa scelta precluderebbe la carriera dei più giovani ed "inesperti"? Io penso di no: in molti cantieri infatti sono necessarie competenze di vario livello, per cui all'archeologo "esperto" si affiancherebbero uno o più collaboratori giovani che magari curano la documentazione ecc., ma che intanto si fanno una esperienza da sfruttare nelle occasioni successive.

Non credo invece ad una lista cui l'Amministrazione acceda mediante procedure automatiche, tipo ufficio di collocamento: si corre a mio parere il rischio di vanificare le competenze; inoltre, può toccarti uno scavo di due settimane dopo di che cosa faresti, torni in fondo alla lista? Una procedura simile potrebbe andare bene, credo, per professionisti come architetti ed ingegneri che hanno comunque una loro vita lavorativa indipendente dagli incarichi dell'Amministrazione: ma gli archeologi? È solo con l'Amministrazione che possono lavorare!

Scusate per la prolissità, ma la questione è certamente complessa e, al di là delle iniziative legali in risposta al bando presente, merita una chiara riflessione.

Ciao a tutti, AC 59
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  #57 (permalink)  
Vecchio 07-March-2008
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Benvenuto AC59.

Anche tu mi sembra che veda la questione da un "vecchio" punto di vista che ha dominato per anni e per anni ha fatto danni: quello degli incarichi esterni come chiamate nominative (magari anche con qualifica, merito, titoli, esperienze etc. etc. etc.) di singole persone.
In altre parole un modo per fare precari e soprattutto un modo per personalizzare il modo di fare Archeologia in Italia: continuare a lavorare sulla base della pura e semplice buona volontà del singolo, dell'arrangiarsi, del "fare come si è sempre fatto" o quanto meno del tentare costantemente di imitare l'esperienza meno peggio che si è avuta.

L'occasione persa secondo me NON è stata quella di andare verso un Albo (che a mio avviso avrebbe semplicemente provocato il medesimo tipo di risultato, magari con una spartizione più estesa della torta, ma di fatto senza costruire nulla di buono); l'occasione persa è stata quella di rigettare il modello dell'Archeologo come pseudo-professionista e di affermare l'esigenza di Organizzazioni Archeologiche private operanti sotto controllo delle Soprintendenze (staff, team, equipe, unità, ditte, cooperative ... chiamale come vuoi). Ambiti privati entro i quali è possibile -come ogni tanto comincia a succedere- che si sviluppino capacità gestionali ed organizzative, anche mediante sviluppo di procedure operatrive, di gestioni di aspetti strumentali, cantieristici e sindacali oltre che puramente scientifici).

Se in me il comportamento della Amministrazione di quella regione provoca rabbia, la risposta che è stata data dai giovani colleghi genera sconforto.

La risposta "giusta" per me è solo "mai più incarichi personali ed Archeologi precari: o assumete Archeologi (a termine magari, ma con un contratto in regola) oppure affidate lavori in appalto". In appalto, non in affidamento diretto a singole persone.
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