Salve a tutti.
Volevo rispondere a mdd ed a quanti sono scettici sul valore della manifestazione del 14. Il senso della manifestazione sta prima di tutto nella volontà da parte dei partecipanti di non delegare ad alcuno la formulazione di risposte alle proprie difficoltà. E' l'affermazione della consapevolezza degli archeologi riguardo la condizione in cui vivono. Di per se l'atto della dimostrazione pubblica è una prerogativa di alta democrazia che agisce a partire da istanze formulate all'esterno dei luoghi ufficiali di decisione. E' dunque un'operazione che nasce dal basso, che non intende elemosinare alcunchè, che pone a tutti il problema dell'esistenza di donne ed uomini, intellettualmente preparati e tecnicamente capaci, a cui va posta attenzione e cura; è, in ultima istanza, un'azione di grande valore etico, trattandosi di una rivendicazione pubblica di un ruolo e di una responsabilità.
Inoltre, per chi non lo sa, esiste da tempo un codice deontologico elaborato dall'associazione nazionale archeologi che pone grande considerazione ai diritti ed ai doveri dell'archeologo nei confronti del Patrimonio, della Professione, della Società, e dei Colleghi. Per chi è interessato lo si può scaricare dal sito dell'ANA.
Vi saluto e spero che ci potremo incontrare alla manifestazione
Grazie dell'attenzione
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