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| Discussioni generiche su Archeologia-Lavoro Discussioni generiche sulle opportunità di lavoro offerte dall'archeologia e prospettive di imprenditorialità nel settore. |
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16-June-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2008
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Quote:
Mdd
Benvenuto anche a te!
Eh, però promuovere una forma di pressione del genere e poi caricarla di questioni specifiche come quelle indicate al post #7 di questa discussione non è propriamente partire dal basso quanto piuttosto cercare di cavalcare l'onda dello scontento nel mondo archeologico al puro scopo di ottenere dei privilegi a vantaggio di chi opera nel settore in un certo modo (singoli ancora parzialmente legati al mondo accademico) a tutto danno di chi opera già da tempo diversamente (soci e dipendenti di organizzazioni private strutturate con capacità di investire in attrezzature, nella formulazione di proprie procedure aziendali e nella formazione e organizzazione del proprio personale).
Insomma privilegi a costo di riprecipitare tutto quanto costruito in questi anni da ditte e cooperative ad una ridicola dimensione professionale.
E in più regalando il potere di partecipare pariteticamente alla proposta sede di confronto (la famosa "commissione") al mondo accademico, che invece ne andrebbe tenuto rigorosamente fuori (anche perché principale responsabile del disastro economico, etico e tecnico scientifico dell'archeologia italiana di oggi).
Lo so che anche la CIA non è del tutto contraria alla definizione di una figura professionale per l'Archeologo (anche se in maniera più prudente dell'ANA, a quello che ne capisco), tuttavia spero vivamente che gli amici ci ripensino.
Come la vorrei io la commissione? Rappresentati degli organi periferici del Ministero (periferici e non centrali), rappresentanti delle aziende private (assistiti dalle loro organizzazioni datoriali) e rappresentanti dei lavoratori (assistiti dai sindacati). Le Università fuori.
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Concordo con te. infatti il percorso da noi scelto per il riconoscimento professionale mira al riconoscimento delle associazioni di categorias (non necessariamente la cia ovviamente) in quanto gruppi di professionisti che si autoorganizzano e si danno regole e standards professionali, analogamente a quanto accade in UK con l'IFA o in Irlanda con la IAI: questo sia per definire la nostra professione che per dare garanzie di qulità e chiarezza sulle tipologie di intervento ai committenti. E' chiaro, invece, che gli albi, gestiti presso il ministero della Giustizia, tendono per loro natura a finire in mano alle lobbies che ben conosciamo. Ecco, perchè per noi è important inserire piano piano ispettori di soprintendenza e prof universitari nei nostri direttivi: primo perchè devono pagare la quota di iscrizione e favorire il curriculum (cosa che li riporta allo stato umano da quello semidivino cui sono abituati) e secondo perchè le decisioni che prendiamo in quelle sedi hanno maggior valore prorpio perchè condivise anche da una parte del mondo accademico e ministeriale che in questo modo diventa meno autoreferenziale e viene responsabilizzato sulla situazione; certo non può sfuggire che non è possibile (nè l'auspichiamo) tesserare e coinvolgere tutti, ma almeno partiamo da quelli più coscienziosi che diventano una contraddizione in seno ai mondi da cui provengono.
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16-June-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Ciao, ilmedusa. Sicuramente gli intenti che esprimi sono buoni e condivisibili. Piacerebbe anche a me realizzarli davvero e nel mio piccolo tento sempre il dialogo con tutti i soggetti coinvolti, compresa la 'società' (cercando di far capire che quella dell'archeologo è un'attività generalmente fraintesa e mitizzata e spiegando quale sia invece la realtà).
Però bisogna anche fare i conti con lo stato di fatto: chi è strutturato non ha interesse a partecipare attivamente al miglioramento delle condizioni di chi lavora da esterno (singolo o ditta, che spesso hanno le medesime difficoltà di sopravvivenza).
Ripeto: dialogare è sempre positivo, ma impiegare tutte le energie nel reperire 'alleanze' può al massimo portare a ricevere solidarietà (verbale) da qualche prof o funzionario o politico particolarmente sensibile; poi le cose vengono decise a livello politico-burocratico, ambiente con cui è estremamente difficile dialogare a livello paritario se non si è estremamente ben preparati.
Secondo me invece va battuta la strada della presa di coscenza dei nostri diritti/doveri di lavoratori o datori di lavoro (pubblici o privati) in base alle normative vigenti sul diritto del lavoro, così che nessuno possa permettersi di lavorare o dare lavoro senza tener conto delle regole già esistenti (tipo: contratto a progetto per poi far lavorare gente 8 ore al giorno su un cantiere con compenso forfettario, contributi previdenziali ignorati, licenziamento in tronco in caso di gravidanza, discrepanze tra inquadramento contrattuale e mansioni effettivamente svolte e altre simili amenità).
Sarebbe basilare che le associazioni di categoria mettessero a disposizione tramite i propri uffici legali (a proposito: esistono gli uffici legali nell'ANA e nella CIA?) o anche tramite sindacati, consulenti del lavoro, inps etc, uno 'sportello' di informazioni per capire se i contratti che di volta in volta vengono proposti o imposti a dipendenti o a ditte sono legali o no.
Queste sono, secondo la mia esperienza, le cose che isolatamente è davvero difficile capire e far capire.
E infine io credo che il vero obbiettivo dovrebbe essere quello di poter affermare a pieno titolo l'archeologia come disciplina fondamentale per la pianificazione e gestione del territorio, alla pari con la geologia, l'ingegneria ambientale, l'urbanistica etc etc etc, realmente ed uniformemente in tutte le regioni d'Italia. Così non avremo più da lamentarci (tutti, archeologi e non) se 'per caso' vengono fuori reperti antichi che bloccano i lavori o se le opere pubbliche danneggiano il patrimonio archeologico o paesaggistico.
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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16-June-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2008
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Concordo su tutto anche se ritengo che i tavoli e le commissioni non servano tanto a risolvere il problema (quello si risolve modificando il codice degli appalti in alcune sue parti per evitare che le gare di appalto vengano aggiudicate sul massimo ribasso e senza tenere conto della qualità del lavoro e dell'impresa, vedi il documento firmato da CIA, FILLEA CGIL E LEGACOOP) ma per sensibilizzare la società e anche il mondo politico che normalmente non sa nulla del nostro lavoro e la prima cosa che ti chiede è "ma non avete un albo?".
Per quanto riguarda il settore legale lo stiamo creando, il problema fino ad oggi sono stati i costi per pagare l'avvocato del lavoro: sarà attivo da dopo l'estate; nel frattempo stiamo raccogliendo contratti da tutta Italia per farne un archivio e trovare forme che rispettino le norme sulla privacy ma consentano di renderli pubblici e creare un vademecum dell'archeologo sulle cose su cui stare attento.
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16-June-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
apintuc
... Per quanto riguarda il settore legale lo stiamo creando, il problema fino ad oggi sono stati i costi per pagare l'avvocato del lavoro: sarà attivo da dopo l'estate; nel frattempo stiamo raccogliendo contratti da tutta Italia per farne un archivio e trovare forme che rispettino le norme sulla privacy ma consentano di renderli pubblici e creare un vademecum dell'archeologo sulle cose su cui stare attento.
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Ottima iniziativa... Se posso permettermi, secondo me è il modo migliore di aiutare tutti. Fammi sapere privatamente come posso contribuire all'archivio della tipologia di contratti. Casomai si possono cancellare i "dati sensibili" (intestazione, dati personali etc).
Quando io ho mostrato i miei contratti a sindacati e inps è stata una via di mezzo tra le risate e lo sturbo mentale (tipo: ''Ma che è 'sta carta? Davvero il soprintendente te l'ha fatta firmare? E l'ha firmata anche lui? E i contributi dove sono? Ma non è lavoro parasubordinato? No, di queste cose qui all'edilizia non ne sappiamo molto, prova ai lavori atipici o alla funzione pubblica" ... e via rimpallando).
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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16-June-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Aug 2007
Luogo: Castellaro(Imperia)
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Mi trovo d'accordo con le tue affermazioni.Credo innanzitutto che sia necessario partire dal basso e cioè secondo me dalla formazione,non è infatti più ammissibile che vi siano percorsi così diversi per il medesimo Corso di Laurea nelle varie Università italiane.Poi vi è la necessita di chiarire con precisione la metodologia seguita nell'attività di scavo,ci vorrebbe un codice deontologico,così come esiste per altre attività.Ritengo giusto,almeno in un primo momento ,lavorare gratis-come capita per gli stages-ma non avvalorare situazioni che rasentano lo sfruttamento.L'Italia ha un patrimonio archeologico che definir notevole è un eufemismo,molti reperti giacciono nei magazzini ed altri ancora ci finiranno purtroppo,mentre creare nuovi spazi espositivi creerebbe nuovi posti di lavoro.Mi sono recata, di recente ,in Inghilterra e ho ammirato ,oltre all'elevato grado di civiltà,la capacità di valorizzare ogni aspetto, anche il più banale.Dovremmo,da questo punto di vista,prenderli a modello-non certo per la cucina :-#-.Inoltre vorrei soffermarmi su un problema ,purtroppo,di scottante attualità,la sicurezza.Servono norme chiare o meglio serve che vengano applicate.
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16-June-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2007
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Non posso che concordare con gran parte di quello che dici (in realtà con quasi tutto. Però credo proprio che riuscire a coinvolgere, come già sta accadendo, degli strutturati, siano essi afferenti all'università o alla soprintendenza poco cambia, significa riuscire a creare il dialogo con tutti. Poi è ovvio che chi è interno ha più interesse per gli interni e chi è esterno per gli esterni, Ma nulla vieta ai due che se capiscono che col miglioramento delle condizioni generali della categoria, migliorano di conseguenza anche le loro, possano decidere di impegnarsi.
Un ispettore che deve ricevere il lavoro fatto da un archeologo sottopagato, troverà, con molta probabilità, un lavoro fatto con poca voglia e poca attenzione.
Poi concordo sul fatto che non vanno impiegate tutte le energie per trovare a tutti i costi un dialogo. Non cerco alleanze, ma condivisione di un progetto. Non mi bastano i sorrisi e le pacche sulle spalle del politico di turno, voglio che questo si impegni e faccia suo (nella condivisione) un progetto per modificare un sistema che non funziona.
Tutto questo non può prescindere però dalla presa di coscienza che tutti noi dobbiamo fare, partendo dai piccoli gesti quotidiani per arrivare alle grandi cose.
Per quel che riguarda gli uffici legali, è una cosa su cui stiamo faticosamente lavorndo, anche per creare un contratto standard all'interno del quale inserire voci a nostra tutela, che evitino spiacevoli fatti, peraltro già accaduti, come quello di essere accusato di omicidio nel cadso di morte di un operaio sul cantiere, perchè dal contratto risulta che DI FATTO siamo responsabili degli operai quando glichiediamo di portare avanti una semplice operazione di scavo. Purtroppo gli avvocati costano e le consulenze si pagano anche molto care, e per il momento poter fornire un servizio (che ribadisco sarebbe basilare) è difficile con le sole forze di cui disponiamo.
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16-June-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
ilmedusa
... Per quel che riguarda gli uffici legali, è una cosa su cui stiamo faticosamente lavorndo, anche per creare un contratto standard all'interno del quale inserire voci a nostra tutela, che evitino spiacevoli fatti, peraltro già accaduti, come quello di essere accusato di omicidio nel cadso di morte di un operaio sul cantiere, perchè dal contratto risulta che DI FATTO siamo responsabili degli operai quando glichiediamo di portare avanti una semplice operazione di scavo. Purtroppo gli avvocati costano e le consulenze si pagano anche molto care, e per il momento poter fornire un servizio (che ribadisco sarebbe basilare) è difficile con le sole forze di cui disponiamo.
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Anche se stiamo andando un pochino fuori tema, mi pare che la discussione sia molto costruttiva. L'argomento sulle responsabilità nei confronti degli operai può essere mooooolto vario, dato che tutto dipende dall'organigramma in cui un archeologo è inserito (o non inserito).
Si tratta come al solito della non coincidenza tra inquadramento contrattuale e mansioni svolte: ad esempio, da archeologo-operaio o contrattista co.co.pro. ti costringono a prendere le presenze degli operai come se fossi un capocantiere, e la direzione lavori (ente pubblico) fa finta di non sapere.
Mi è capitato di essere io ad essere più consapevole ed informata sulle norme di sicurezza e di dover dare indicazioni (informali) al resto del personale: il direttore scientifico (soprintendenza) pretendeva di operare in condizioni ai limiti della legalità; per fortuna il coordinatore della sicurezza, quando presente, confermava ciò che io (senza averne l'autorità) mi permettevo di suggerire.
Sono anche queste le situazioni che non dovrebbero più verificarsi: ogni volta che sono su un cantiere di scavo spero sempre che venga un ispettore del lavoro per accertare che tutto sia a norma e che metta bene in chiaro le responsabilità (che latitano solo perchè di solito non succede niente di grave).
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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16-June-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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E aggiungo: sarei ben contenta di pagare una quota ad una associazione di categoria che mi possa garantire una valida consulenza legale. Scusatemi se insisto: questa secondo me è una priorità. 
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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16-June-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2008
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priorità, dici ben...considera che noi abbiamo difficoltà a chiedere i 30 euro di iscrizione, pur garantendo un buon numero di sconti editoriali, ai teatri, presso commercialisti e garantendo per i soci una buona offerta per l'assicurazione...figurati se alzassimo i prezzi!!! Però credo che si possano trovare soluzioni intermedie, almeno ne l breve periodo, tipo accordi con avvocati per avere tariffe scontate per i soci e la disponibilità per giornate su temi specifici; è quello che stiamo per fare per esempio con i commercialisti con cui abbiamo accordi: chiedergli un giorno in cui per esempio si spiega per un gruppo di soci come si gestisce una partita iva, chi la deve apreire, ecc..
Potrebbe essere un buon metodo per iniziare.
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16-June-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2008
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Quote:
p.virgulto
Mi trovo d'accordo con le tue affermazioni.Credo innanzitutto che sia necessario partire dal basso e cioè secondo me dalla formazione,non è infatti più ammissibile che vi siano percorsi così diversi per il medesimo Corso di Laurea nelle varie Università italiane.Poi vi è la necessita di chiarire con precisione la metodologia seguita nell'attività di scavo,ci vorrebbe un codice deontologico,così come esiste per altre attività.Ritengo giusto,almeno in un primo momento ,lavorare gratis-come capita per gli stages-ma non avvalorare situazioni che rasentano lo sfruttamento.L'Italia ha un patrimonio archeologico che definir notevole è un eufemismo,molti reperti giacciono nei magazzini ed altri ancora ci finiranno purtroppo,mentre creare nuovi spazi espositivi creerebbe nuovi posti di lavoro.Mi sono recata, di recente ,in Inghilterra e ho ammirato ,oltre all'elevato grado di civiltà,la capacità di valorizzare ogni aspetto, anche il più banale.Dovremmo,da questo punto di vista,prenderli a modello-non certo per la cucina :-#-.Inoltre vorrei soffermarmi su un problema ,purtroppo,di scottante attualità,la sicurezza.Servono norme chiare o meglio serve che vengano applicate.
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Guarda p.virgulto, non sai quanto sia importante quello che dici, una delle cose più odiose davanti a cui ci siamo trovati davanti sono gli architetti che fanno i corsi di sicurezza all'università (per gli stessi architetti o gli ingegneri) che si rendono conto che la nostra figura non è in alcun modo contemplata tra quelle in cantiere: l'unica cosa che ti consigliano è di chiedere il primo giorno il piano di sicurezza e di dare le istruzioni di scavosolo al capocantiere...un po' pochino che ne dici...?
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17-June-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Aug 2007
Luogo: Castellaro(Imperia)
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17-June-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
apintuc
... noi abbiamo difficoltà a chiedere i 30 euro di iscrizione ... Però credo che si possano trovare soluzioni intermedie, almeno ne l breve periodo, tipo accordi con avvocati per avere tariffe scontate per i soci e la disponibilità per giornate su temi specifici ... Potrebbe essere un buon metodo per iniziare.
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Ma la gente lo sa che le tariffe di un avvocato o un commercialista sono molto maggiori di 30 euro, soprattutto se ci si rivolge singolarmente?
Scusami se scopro l'acqua calda (credo che voi vi dedicate quasi a tempo pieno a questi argomenti): se si riesce ad attivare delle belle collaborazioni/convenzioni con i legali dei sindacati e con l'inps (nelle principali sedi regionali, dato che purtoppo o per fortuna l'Italia non è tutta uguale) si potrebbe aiutare molti colleghi e risparmiare parecchio. L'idea di creare una specie di banca dati della tipologia di contratti così che i legali si possano fare un'idea è ottima a mio avviso.
Lo scarso interesse dei colleghi riguardo a questi problemi secondo me dovuti all'alto grado di disinformazione, poi di ricattabilità e poi ancora di rassegnazione che progressivamente si verificano nel caso di giovani colleghi che dopo la laurea entrano nel mondo del lavoro (oltre, in buona parte, alla dolosa indifferenza da parte delle istituzioni coinvolte).
Un'associazione di categoria avrà successo quando potrà garantire ad un proprio associato di godere dei diritti di lavoratore senza dovere esporsi isolatamente in prima persona.
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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17-June-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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cerchiamo però di non personalizzare la discussione.
Si deve discutere in generale come ha fatto dizzi, vedere che cosa fa questa o quella associazione non è il tema di questa discussione.
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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