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Discussioni generiche su Archeologia-Lavoro Discussioni generiche sulle opportunità di lavoro offerte dall'archeologia e prospettive di imprenditorialità nel settore.

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  #91 (permalink)  
Vecchio 18-June-2008
L'avatar di  Aquamarina
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Data Registrazione: Jan 2006
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potremmo sempre aprire un topic.... ad ogni modo non è solo la questione di prendere ordini. Se lavoro con uno più esperto di me, sarò ben contenta di prendere ordini, continuando però a fare l'archeologo! a me quello che non va giù è che si va a fare gli operai gratis, il che ingenera tutta quella serie di fatti di cui si diceva, tra cui anche quello di lavorare gratis,appunto, come se fosse normale, oltre a creare una notevole confusione di ruoli.
Tra tutti gli scavi universitari che ho fatto solo in uno ho svolto manzioni da archeologo e non da operaio, visto che gli operai( naturalmente pagati) per una volta c'erano. Ora al lavoro scavo anche insieme agli operai( che non sono specializzati) e con piacere, ma insomma oltre al fatto che posso ben fare quello che ho fatto per tante volte gratis ricevendone invece ciompenso, i è ben chiaro che il mio lavoro non è solo quello.
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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  #92 (permalink)  
Vecchio 19-June-2008
L'avatar di  ilmedusa
Nuovo Utente
 
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Messaggi: 22
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si, intendevo proprio le generazione di quella confusione di ruoli che non porta a nulla su uno scavo.
io sono convintisimo che molti problemi relativi alla professione sia dovuti alla nostra formazione, quindi figuarti, se vogliamo aprire un'altra discussione, mi ci tuffo!
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  #93 (permalink)  
Vecchio 19-June-2008
L'avatar di  p.virgulto
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Data Registrazione: Aug 2007
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Infatti questa situazione è una vergogna,ma la riforma dovrebbe partire dall'Università....
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  #94 (permalink)  
Vecchio 21-June-2008
L'avatar di  Aquamarina
AI gens
 
Data Registrazione: Jan 2006
Messaggi: 1,540
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Magari potremmo anche attaccarci a qualche discussione già cominciata, come questa: Il lavoro dell'archeologo in teoria e in pratica
dove si è partlato sia dell' idea dell'archeologo e dell'applicazione di tale idea alla realtà lavorativa, sia di teporia e pratica più imn generala ,sia di formazione e lavoro...
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  #95 (permalink)  
Vecchio 22-June-2008
Mdd Mdd Non in Linea
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Infatti questa situazione è una vergogna,ma la riforma dovrebbe partire dall'Università....
Secondo me dall'Università non possiamo aspettarci nulla di buono, visto che negli ultimi trent'anni essa ha lavorato per peggiorare progressivamente le nostre condizioni di lavoro (sfornando senza nessunissimo genere di filtro neolaureati sempre meno preparati e senza fornire loro nessun tipo di orientamento al mondo del lavoro, tarpando anche in sede politica gli sforzi di tutela da parte degli organi periferici del Ministero e in fine facendo concorrenza sleale sul mercato vendendo le prestazioni di propri allievi sottopagati dove avrebbero dovuto operare lavoratori in regola).

L'unico progresso possibile sono convinto che sia attraverso il serio confronto a tre fra Sovrintendenze, rappresentanti di lavoratori del settore e rappresentanti delle imprese private specializzate in lavori del settore.

Lasciatemi aggiungere che anche questo aspetto che ora emerge nella discussione di lamentata disorganizzazione sul lavoro, con conseguenze di ingiustizia e disconoscimento individuale (disorganizzazione che nella mia esperienza personale legata al lavoro in ambito archeologico aziendale non esiste, ma che evidentemente da qualche parte è sentito) ai miei occhi appare come ulteriore prova del fatto che l'Archeologo NON deve mai operare da singolo, ma solo in strutture stabili organizzate, pubbliche o private che siano.
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  #96 (permalink)  
Vecchio 22-June-2008
L'avatar di  ShemsuHor
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L'unico progresso possibile sono convinto che sia attraverso il serio confronto a tre fra Sovrintendenze, rappresentanti di lavoratori del settore e rappresentanti delle imprese private specializzate in lavori del settore.
Si, però facendo così ed escludendo le università non si rischia di peggiorare ancora di più la situazione? L'università dovrebbe formare i futuri archeologi ma se va sempre peggio e non riesce in questo intento chi farà più l'archeologo? Degli operai specializzati senza laurea? Oppure si ridurranno drasticamente gli scavi per la mancanza di personale qualificato.
Mi sembra un po' una situazione assurda...
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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  #97 (permalink)  
Vecchio 22-June-2008
L'avatar di  Aquamarina
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Data Registrazione: Jan 2006
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ai miei occhi appare come ulteriore prova del fatto che l'Archeologo NON deve mai operare da singolo, ma solo in strutture stabili organizzate, pubbliche o private che siano.
Beh, ma le strutture pubbliche sono prima di tutto università e sovrintendenze, poi enti locali e territoriali ,e quand'anche uno ci collabori come singolo, in effetti lavora al loro fianco , esattamente come uno che lavora da esterno in una cooperativa o in una impresa.... ribadisco per me queste ultime due opzioni vanno benissimo, a patto però che appunto non si servano di personale esterno, specie le cooperative, che sarà inevitabilmente sottopagato e sfruttato....

Concordo con Shem sul fatto che sarebbe assurdo escludere l'Università. Essa va certamente riformata, soprattutto nella mentalità di chi lavora al suo interno, in modo che venga eliminata quell'autoreferenzialità e quella mancanza di interesse a formare i nuovi archeologi ,in quanto soggetti autonomi intellettualmente indipendenti, ma non può in nessun caso restare esclusa(anche perchè forse la maggior parte del lavoro di pubblicazione, pur con tutte le magagne esistenti, è tutt'ora frutto del lavoro delle Università o quantomeno in collaborazione con esse....) .
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  #98 (permalink)  
Vecchio 22-June-2008
Mdd Mdd Non in Linea
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Si, però facendo così ed escludendo le università non si rischia di peggiorare ancora di più la situazione? L'università dovrebbe formare i futuri archeologi ma se va sempre peggio e non riesce in questo intento chi farà più l'archeologo?
Oggettivamente la situazione non è gradevole.
Comunque per me il punto non è di sopprimere le Università, o di rinunciare a tentare di porre qualche rimedio ai loro mali.

Il punto per me è di fare di tutto per impedire che il disastro (e il marcio) dell'Università si propaghi nel mondo della tutela.
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  #99 (permalink)  
Vecchio 22-June-2008
Mdd Mdd Non in Linea
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. . . esattamente come uno che lavora da esterno in una cooperativa o in una impresa.... ribadisco per me queste ultime due opzioni vanno benissimo, a patto però che appunto non si servano di personale esterno, specie le cooperative, che sarà inevitabilmente sottopagato e sfruttato....
In effetti per come la vedo io (diciamoci pure "per quello che da anni sto tentando di fare io") gli "esterni" NON dovrebbero semplicemente esistere.
Se lavori per una ditta sei socio oppure dipendente di quella ditta, se lavori per un Ente, sei in ruolo. Punto.

Ciò significa che chi non trova spazi lavorativi oggi come oggi dovrebbe secondo me concentrare le proprie energie per creare strutture nuove, non dovrebbe invece accettare il ricatto di operare da precario o da singolo pseudoprofessionista (che poi è la stessa cosa).
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  #100 (permalink)  
Vecchio 22-June-2008
Mdd Mdd Non in Linea
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. . . perché accettando di operare da singolo pseudoprofessionista non fa altro che contribuire ad abbassare la media dei livelli organizzativi, operativi e retributivi della categoria. Avete mai visto un singolo arrivare sul cantiere con la sua recinzione, la sua baracca, il suo servizio igienico, gestire i reperti nel suo magazzino e gestire le proprie ferie o la propria malattia o maternità pasando le consegne ad un altro che pratica le stesse identiche procedure operative? Nelle aziende (anche individuali magari, ma strutturate come imprese) e nelle cooperative serie questo succede, se accettiamo l'idea che l'archeologia la fanno i singoli non organizzati facciamo passare il principio che l'intervento archeologico non ha bisogno di una recizione o di una baracca di cantiere, che all'Archeologo non serve il servizio igienico perché tanto si arrangia, che non serve immagazzinare i reperti prima della consegna perchè tanto chissenefrega dei cocci, che le ferie non si fanno perché finché c'è lavoro vuoi mai, e la malattia o la maternità sono delle ielle che a chi capitano capitano.
E soprattutto, visto che faccio tanti sacrifici, io singolo cane sciolto già che ci sono ribasso ancora un po' di più sulla tariffa pur di strappare al collega un lavoro che mi stuzzica scientificamente e che magari ci scappa la pubblicazione.

No, cari Colleghi, bisogna prendere con forza le distanze da questa iniziativa dell'ANA.
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  #101 (permalink)  
Vecchio 22-June-2008
L'avatar di  p.virgulto
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Anch'io non condivido le iniziative dell'ANA,ma in ogni caso ritengo che prescindere da una riforma dell'Università non abbia senso,anche perchè è da li che partiamo tutti.Innanzitutto introdurrei corsi sulla sicurezza,sul diritto del lavoro e tirocini che siano veramente formativi.Secondo voi come si dovrebbe riformare la preparazione dell'archeologo,prima che tutto il sitema vada a rotoli?Come garantire il cambio gerenazionale?
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  #102 (permalink)  
Vecchio 22-June-2008
L'avatar di  archeologo
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Secondo voi come si dovrebbe riformare la preparazione dell'archeologo,prima che tutto il sitema vada a rotoli?Come garantire il cambio gerenazionale?
Fare in modo che l’Università non abbia più mano d’opera gratuita, lasciare gli scavi alle imprese e quindi lasciare che gli studenti facciano pratica nelle suddette, dato che dopo la laurea e lì che lavoreranno, l’università fornisce la teoria le imprese la pratica.
Ovviamente c’è poi da stabilire quali imprese devono fornire la pratica, quindi stabilire che per essere considerati impresa (al servizio dei beni culturali) bisogno possedere un tot di attrezzatura, organizzazione, ecc. insomma fissare dei parametri.
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Non ho bisogno dei soldi. Lavoro per l'arte. (Maria Callas)
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  #103 (permalink)  
Vecchio 22-June-2008
Mdd Mdd Non in Linea
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Esatto.
E aggiungo (contro il mio stesso interesse personale), che va incentivata la istituzione di imprese nuove "giovani" e va incoraggiata la aggregazione in associazioni di categoria dei lavoratori fra di loro e delle imprese fra di loro.
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  #104 (permalink)  
Vecchio 22-June-2008
Mdd Mdd Non in Linea
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Data Registrazione: Sep 2004
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Inoltre le Soprintendenze dovrebbero essere considerate corresponsabili se lavori sotto la loro direzione continuassero ad essere lasciati eseguire da singoli o da ditte archeologiche in violazione sistematica e palese (o accertata a seguito di controlli da parte delle autorità specifiche) dei contratti collettivi nazionali del lavoro o senza rispetto per le norme sulla sicurezza o sull'igiene del lavoro.

Dovrebbero piantarla di stringersi nelle spalle dicendo "noi ci interessiamo solo della tutela archeologica".

Appena il livello delle condizioni di lavoro tornasse un minimo ad alzarsi, lo sfruttamento in ambito universitario sparirebbe automaticamente, senza bisogno di stringere un "patto del diavolo" con chi oggi lo sta perpetrando.
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  #105 (permalink)  
Vecchio 22-June-2008
L'avatar di  p.virgulto