 |
 |
 |
 |
| Discussioni generiche su Archeologia-Lavoro Discussioni generiche sulle opportunità di lavoro offerte dall'archeologia e prospettive di imprenditorialità nel settore. |
 |
|

23-June-2008
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Jan 2006
|
|
Quote:
dizzi
'se scavi con una ditta, allora di sicuro fai scavi di emergenza, quindi il valore scientifico non è assicurato'.
|
Invece di essere contenti, ho conosciuto una nuova situazione che in futuro lavorativo ritroverò, dicono sciocchezze. Chi lo dice che il valore scientifico non c'è, loro che sfruttano i giovani creando una concorrenza sleale anche fra gli stessi studenti (faccio la tesi con il tale prof. perchè così posso scavare là e....)
Ma l'Università vuole che gli studenti imparino o vuole operai per i propri cantieri? Io dico la seconda.
__________________
Non ho bisogno dei soldi. Lavoro per l'arte. (Maria Callas)
|

23-June-2008
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Aug 2007
Luogo: Castellaro(Imperia)
|
|
Certo in questo atteggiamento vi è molto ipocrisia.In ogni caso mi sento di condividere la tesi di Leda.
|

23-June-2008
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Feb 2006
|
|
Quote:
Mdd
Ammesso che un ruolo "intellettuale" esista, questo sarebbe ricoperto totalmente dall'attività di un Funzionario pubblico, che ha già un proprio profilo e che non si vede perché dovrebbe essere "esternalizzato" a persone non in ruolo alla Pubblica Amministrazione.
|
Infatti il punto è proprio questo: non ci sono soldi a sufficienza per pagare il numero di funzionari necessari e, oltretutto, in certe condizioni sarebbe antieconomico assumere persone che servono solo per un periodo di tempo limitato (ad esempio quando occorre catalogare ed inventariare i pezzi di una campagna di scavo). La Soprintendenza o i musei (civici e non) si avvalgono dell'attività di specialisti quando si tratta di servizi temporanei, come le mostre, o per progetti di allestimento. Se pensi che anche la didattica è ormai appaltata alle varie società di servizi per la cultura, mentre una volta erano i musei a svolgerla, questo dovrebbe farti capire che i fondi sono ridotti all'osso, quindi laddove serve bisogna necessariamente ricorrere a personale esterno. Inoltre spesso i progetti riguardanti i monumenti sono finanziati dai comuni o dallo Stato tramite bando, ovvero concorso, ed in questi casi archeologi, architetti, ingegneri ed altri professionisti si uniscono temporaneamente per dare vita ad un progetto in cui ognuno mette le proprie competenze al servizio degli altri (vedi il concorso per la sistemazione di Piazza Augusto imperatore a Roma). In tutti questi casi serve rivolgersi a personale esterno, il quale può anche riunirsi in un'impresa, ma comunque rimane sempre costituito da professionisti. Poi personalmente, io anche nello scavo vedo una parte intellettuale, in quanto già sul campo è necessario cominciare a porsi delle domande su ciò che si è rinvenuto, per poter orientare le proprie scelte in un senso o nell'altro a seconda degli strati o degli oggetti recuperati. L'interpretazione e la decodificazione dei dati iniziano proprio in situ ed è bene che sia così, in quanto non è possibile compilare una documentazione totalmente oggettiva e se non si hanno le competenze e le conoascenze adeguate l'errore è dietro l'angolo. E questa funzione costituisce il valore intellettuale dello scavo.
Per quanto riguarda il discorso delle ditte e delle università, quello invece lo quoto in pieno: è l'università che deve fare la didattica, assolutamente non le ditte, che invece devono dare un regolare lavoro e non approffitarsene per sfruttare dei professionisti. Tra la'ltro che l'università non accetti come crediti ore regolarmente pagate mi sembra un'assurdità tutta italiana.
__________________
|

23-June-2008
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Jan 2006
|
|
Anch'io concordo con Leda. L'attività dell'archeologo ha molti risvolti, pratici e teorici, non mi sembra giusto volerla ridurre a mera attività di impresa.... in teoria non ci vuole nemmeno un archeologo per metter su un impresa di servizi dedicati all'archeologia.... e nemmeno èp un grosso problema appoggiarsi alle imprese edili ,specie quando si fanno scavi di emeergenza, per il materiale, compresi bagni box e uffici, basta chiarire tutto prima....
Il riconoscimento poi deve essere innanzi tutto socilae, nella testa delle persone ,di tutte le condizioni socio economiche, che poi quello legale viene da sè....
Si potrebbe forse definire l'archeologo come uno specialista che rientra nella categoria degli operatori per i beni culturali.... non so se esistono simili figure e se siano figure professionali, ma rispetto all'archeologia non credo sia tanto un affare di definizioni, quando di mansioni....e nemmeno si può negare che un prof. universitario sia un archeologo, che lo sia pure un funzionario di sovrintendenza o il titolare di una ditta archeologica o un esterno.
Già per la legge è archeologo chiunque abbia conseguito il tittolo tramite gli studi previsti dalla legge stessa(scuole di specializzazione post laurea, dottorati, e forse, ma di co solo forse alcuni Master )......
quindi diciamo che una prima definizione esiste, al di là poi di quanto il titolo in sè possa essere praticamente valido, e qui si ritronerebbe al discorso formazione.
__________________
Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
|

24-June-2008
|
|
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Mar 2008
|
|
Albo:perchè no?
Vorrei intervenire sulla questione albo/libere associazioni profesionali. Come sappiamo tutti, la presenza degli archeologi nei cantieri è dettata dall'obbligo da parte del MIBAC di garantiere la tutela e la salvagurdia del patrimonio archeologico. L'obbligo deriva appunto dalla Legge di tutela (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) che trae fondamento dall'art. 9 della Costituzione, così come tutto il quadro normativo in materia di beni culturali.
Non potendo il Ministero provvedere direttamente al controllo del territorio (anche perchè frtemente sottodotato di personale e risorse) prescrive al committente di turno la presenza di un archeologo, stabilendo di volta in volta i requisiti che deve possedere il collaboratore esterno (e ciò determina grande discrezionalità e molte defferenze). L'archeologo dunque svolge una funzione suppletiva delle funzioni dello Stato, connotate di un interesse pubblico (l'interesse alla tutela appunto), più volte e in più sedi ribadito dal legislatore (legge di tutela, normativa sugli appalti, autorità di vigilanza, decreti ministeriali). E' quanto meno curioso dunque che lo stesso legislatore non si sia mai pronunciato su quali debbano essere i requisiti di un professionista cui viene demandata la tutela dell'interesse pubblico alla tutela del patrimonio archeologico. O meglio: il legislatore solo di recente si è pronunciato in merito alla definizione di restauro e del profilo professionale del restauratore (Codice dei beni etc...), colmando seppur parzialmente una clamorosa vacatio legis.
Non è stato fatto altrettanto per gli scavi archeologici, la cui specificità e valenza pubblica non è in discussione tant'è che le imprese, per partecipare ad appalti pubblici che prevedano scavi archeologici, devono possedere la qualificazione SOA OS25. Ora non si capisce perchè venga richiesto il possesso di determinati requisiti (seppur al momento di tipo finanziario e curriculare) alle imprese (il che si traduce sostanzialmente nell'esistenza di un albo di fatto e nella perpetuazione di un mercato chiuso, almeno per i lavori pubblici) e non ai singoli professionisti che operano direttamente sul patrimoniio e che spesso contribuiscono, con i titoli, l'esperienza e la professionalità a qualificare le stesse imprese.
Se c'è di mezzo l'interesse pubblico alla tutela (ed è giuridicamente l'unico motivo perchè la professione di archeologo possa definirsi tale) per quale motivo non dovrebbe essere il titolare di tale interesse (cioè lo Stato, ovvero il Ministero) a stabilire i requisiti di formazione e di curriculum per la definizione del profilo professionale dell'archeologo. Ovviamente di concerto con tutti i ministeri competenti in materia: MIUR, Attività Produttive e Giustizia. Dove sarebbe lo scandalo?
Ma soprattutto perchè dovrebbero essere delle associazioni, che sono parte in causa e non soggetti terzi, a indicare i requisiti abilitanti all'esercizio di una professione. La proposta delle libero associazioni professionali, sostenuta dal COLAP, rischia di innescare meccanismi arbitrari ed autoreferenziali, senza contare che darebbe alle associazioni un potere eccessivo nei confronti dei soggetti della categoria. Infatti immagino che sarebbero delle commissioni interne alle associazioni ad "abilitare" i soci.
In questo modo sì che si rischierebbe creare delle lobby e di dare alle associazioni un'eccessivo ruolo di potere (infatti il COLAP non fa altro che insistere sulla formazione permanente per i soci: ciò vuol dire che le associazioni si riserverebbero l'esclusiva per la formazione -ovviamente a pagamento - dei soci.
La proposta avanzata nella recente manifestazione degli archeologi prevede invece di demandare al MIBAC, competente in materia di beni culturali, la definizione del profilo professionale dell'archeologo per giungere, nè più nè meno di come si è fatto nel 2004 con i restauratori, all'introduzione di tale figura all'interno del Codice dei beni Culturali e del Paesaggio.
Tale riconoscimento avrebbe ripercussioni a cascata consentendo a tutti gli archeologi di poter essere considerati lavoratori al pari di tutte le altre categorie e di conseguenza portatori di diritti e d far valere finalmente le prerogative di professionisti (oneri ed onori).
Sarebbe un primo ma significativo passo per la creazione di una cosienza di categoria. Giungendo anche alla formulazione di un codice deontologico di settore, le associazioni di categoria, che si spera possano diventare una sola, potrebbero legittimamente continuare ad esercitare la propria funzione di sensibilizzazione al tema della tutela del patrimonio, di tutela della professione e di difesa dei diritti dei soci.
Infine provocatoriamente vorrei ripartire dal titolo: Albo:perchè no? Per le imprese un albo di fatto esiste già ed è rappresentato dalla qualificazione richiesta per la partecipazione agli appalti pubblici che prevedano opere di scavo archeologico (SOA OS 25).
Forse non vuole l'albo per non dare troppo disturbo alle imprese e alle cooperative che hanno monopolizzato il mercato degli scavi archeologici in Italia (che già dovrebbe essere una bestemmia solo a pronunciarla sta frase). Forse qualcuno è più sensibile alle istanze delle grandi cooperative (rosse?) che ai diritti dei singoli archeologi che, non essendo dipendenti, non sono appetibili per il sindacato?
Provate a sentire le dichiarazioni dei segretari dei grandi sindacati confederali (Epifani, Bonanni e Angeletti). Per loro esistono solo due categorie di lavoratori che possono rivendicare diritti: i pensionati ed i dipendenti. Mi raccomando prestate attenzione a tutte le dichiarazioni che rilasciano: parlano sempre e solo di pensionati e dipendenti!
E gli atipici, e i professionisti privi di albo, e i parasubordinati?
|

24-June-2008
|
 |
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Sep 2007
|
|
Quote:
Mdd
In effetti per come la vedo io (diciamoci pure "per quello che da anni sto tentando di fare io") gli "esterni" NON dovrebbero semplicemente esistere.
Se lavori per una ditta sei socio oppure dipendente di quella ditta, se lavori per un Ente, sei in ruolo. Punto.
Ciò significa che chi non trova spazi lavorativi oggi come oggi dovrebbe secondo me concentrare le proprie energie per creare strutture nuove, non dovrebbe invece accettare il ricatto di operare da precario o da singolo pseudoprofessionista (che poi è la stessa cosa).
|
diciamo che questa logica, anche se portata a livelli estremi, mi piace  !
credo sia proprio la logica che muovo (o meglio paralizza) questo lavoro a non far cambiar le cosa....
|

24-June-2008
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: May 2007
|
|
Devo dire che questa discussione si è miracolosamente popolata, dopo la manifestazione! ...non voglio essere ironica nè antipatica, ma sarebbe stato meglio che queste cose pro o contro, idee e commenti fossero dette anche prima della manifestazione, quando fu aperto questo tread! dico solo che apparentemente sembrava che di questo argomento non fregasse nulla a nessuno...
....beh meglio tardi che mai!
ciao ciao
__________________
carpe diem... perchè panta rei!
|

24-June-2008
|
 |
AI magister
|
|
Data Registrazione: Jan 2006
|
|
Quote:
Cerebia
Devo dire che questa discussione si è miracolosamente popolata, dopo la manifestazione! ...non voglio essere ironica nè antipatica, ma sarebbe stato meglio che queste cose pro o contro, idee e commenti fossero dette anche prima della manifestazione, quando fu aperto questo tread! dico solo che apparentemente sembrava che di questo argomento non fregasse nulla a nessuno...
....beh meglio tardi che mai!
ciao ciao
|
QUOTO QUOTO QUOTO!!!!

|

24-June-2008
|
|
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Apr 2007
|
|
Beh, in ogni caso la discussione sta toccando argomenti generali a prescindere dall'episodio della manifestazione. Quindi anche secondo me meglio tardi che mai 
Aggiungo: se qualcuno di voi ha partecipato alla manifestazione, perchè non racconta qui il suo punto di vista sulla giornata? Sarebbe un altro interessante stimolo alla discussione.
__________________
In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
|

24-June-2008
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Sep 2004
|
|
Quote:
Cerebia
Devo dire che questa discussione si è miracolosamente popolata, dopo la manifestazione! ...non voglio essere ironica nè antipatica, ma sarebbe stato meglio che queste cose pro o contro, idee e commenti fossero dette anche prima della manifestazione, . . .
|
Veramente io che quella dell'albo sia una pessima idea (e perché) lo dico pubblicamente da almeno sedici anni e da parecchi mesi lo scrivo anche su questo Forum. 
|

24-June-2008
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: May 2007
|
|
Quote:
Mdd
Veramente io che quella dell'albo sia una pessima idea (e perché) lo dico pubblicamente da almeno sedici anni e da parecchi mesi lo scrivo anche su questo Forum. 
|
Ma infatti io non parlavo di te Mdd  , ma delle persone che si sono unite alla discussione successivamente.... tu le tue idee le avevi esposte chiaramente (anche io non condivido l'idea dell'albo!). Ho solo constatato, senza polemizzare, che questa discussione si è 'accesa' solo dopo, mentre prima sembrava che tutta la faccenda dell'albo, del farsi sentire e del manifestare fosse passata in cavalleria, come se non fosse importante o si avesse timore (non so die che poi!) di dire la propria.
Insomma, alla fine sono buoni tutti a dire si potrebbe, si doveva, si dovrebbe ecc, dopo che la manifestazione è stata fatta! Io sono andata e come ho detto non condivido in toto quello che loro chiedono a partire dall'albo, però ci sono andata lo stesso per farci sentire!
Non me ne vogliate, ma è questa la sensazione che ho avuto! e come ho già detto prima: bene che questo tread si sia animato, meglio tardi che mai! 
__________________
carpe diem... perchè panta rei!
|

24-June-2008
|
 |
Amministratore AI
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
|
|
Beh io credo che di manifestazioni se ne possono fare quante se ne vogliono se questo è il problema, l'importante è discuterne e noi siamo qui per discuterne, non tanto di questa o quella manifestazione, ma delle problematiche in sè.
Non è che quella manifestazione fosse lo spartiacque tra il prima e il dopo di un qualcosa.
__________________
La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
|

25-June-2008
|
|
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Jun 2008
|
|
Qualcuno di Voi ha detto il VERO, qui tutti parlano nessuno da anni fa qualcosa. Io lavoro in una cooperativa a Roma dove si prende bene visto in giro la situazione, ma senza uno straccio di contratto. O PRESTAZIONE OCCASIONALE O IL LETTO DI CASA. Bella situazione!!!! Una casa?Un futuro? Vai a dirlo alla banca per il mutuo. CE FANNO ESSE BAMBOCCIONI no che ce volemo esse. Grazie ai vecchi tromboni che intanto stanno seduti e prendono il money.
| | |