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| Discussioni generiche su Archeologia-Lavoro Discussioni generiche sulle opportunità di lavoro offerte dall'archeologia e prospettive di imprenditorialità nel settore. |
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20-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2008
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E' da ridere per non piangere o sbraitare di rabbia!!!
Bravissima, coraggiosa, intelligente, dignitosa la ragazza.
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20-August-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2008
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ridere...
diciamo ke è da piangere il fatto ke il nuovo tirocinio che mi hanno trovato inizia il 29 agosto...così io, secondo loro, devo stare un mese in più qua, ovviamente senza borsa. ovviamente io non me lo posso permettere! anke xkè cmq a dicembre devo lasciare la casa qui a barsa e ricominciare a pagare camera mia a bologna! gli ho chiesto di fare più ore al giorno per finire cmq a dicembre e la simpatica dirigente leonardo dell'unibo mi ha risposto ke la borsa è i mesi in cui lavoro. dovrebbero non pagarle lo stipendio, allora, visto ke era già stata avvisata da molti di quanto accadeva con la laietana e lei non ha controllato, cosa che era il suo lavoro
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20-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2008
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Mi dispiace per la situazione in cui ti trovi!
La mia comunque era una risposta a post precedenti, non al tuo!
Ho capito che questo Leonardo non piace proprio... e non conviene...
che dire: in bocca al lupo??
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20-August-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Anche io concordo con quello che ha detto Giò. Se faccio uno stage all'estero (o anche in Italia), senza essere pagata, devo avere la certezza di svolgere un lavoro che mi insegni qualcosa inerente a quello che ho studiato. Per apprendere sono disposta a non essere pagata. Ma se faccio un lavoro che potrei fare benissimo anche senza laurea e di ordinaria amministrazione, allora mi si dovrebbe pagare. Non sono affatto d'accordo con Mdd che gli stages sono sfruttamento: servono ad imparare moltissime cose (se ti fanno davvero fare qualcosa di qualificante). Secondo me il principio è giusto, ma l'applicazione a volte è sbagliata, perché c'è l'equazione stage=manovalanza a costo zero (o quasi). Allora non va bene. Posso dire la mia esperienza: per il master che ho frequentato ho svolto uno stage presso la Soprintendenza della mia città; la funzionaria dalla quale dipendevo, essendo persona di una certa intelligenza, non si è sognata di mettermi a fare fotocopie o altri lavori che avrebbe potuto fare anche una semplice diplomata (o anche meno), ma mi ha assegnato addirittura il rialllestimento (teorico, perché i soldi non si sa bene se arriveranno) di un'intera vetrina! Questo era tra l'altro uno dei suo compiti, ma lei non aveva tempo di farlo, perché il personale è scarso e lei deve lavorare per due se non per tre, né la Soprintendenza poteva permettersi di pagare un collaboratore extra. Io dunque ho svolto attività di studio dei materiali, selezionato gli stessi per tipologia e cronologia, imparato come è organizzato un archivio e come utilizzarlo ai fini di ricerca, affrontato le problematiche inerenti un allestimento soprattutto per la fruizione (sia a livello didattico, sia a livello scientifico). Io dunque ho svolto un'esperienza che mi ha insegnato tantissimo e che mi sarà utilissima in futuro, mentre la Soprintendenza se arriveranno i soldi avrà un progetto per cui impiegarli che altrimenti chissà quando avrebbe potuto fare. Ecco uno stage dovrebbe essere gestito in questo modo, così non c'è sfruttamento ma vantaggi per entrambe le parti. Nel caso di Giò invece quella assegnatale era una mansione ordinaria, vale a dire un lavoro che non ha il carattere dell'estemporaneità, quindi non doveva essere assolutamente affidato ad una stagista, che dovrebbe invece svolgere un lavoro basato su un preciso progetto, stilato sulle capacità e competenze della persona e coerente con il suo piano di studi.
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20-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2008
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Naturalmente, "ridere per non piangere" è un modo di dire per porre l'accento proprio sulla gravità della cosa. Mi chiedo comunque perchè la signora dell'unibo non ha provveduto, pur sapendo...
Sono d'accordo con leda; i tirocini e gli stages servono eccome! L'unico che ho fatto fu al quarto anno di scuola superiore, in un'agenzia di viaggio. E vi assicuro che feci tutto meno che fotocopie o lavare pavimenti!! Due, tre giorni per ambientarmi e poi di filato a organizzare viaggi, prenotare alberghi, fare biglietti ecc.ecc... e ho imparato moltissimo. Inoltre molto spesso lo stage aumenta le possibilità di essere assunti.
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20-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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Sono d'accordo con la visione degli stages di Leda che li vede che un momento in un percorso formativo (anche se: se pago un corso al cui interno c'è uno stage vuol dire che pago pure per fare lo stage, ovvero per lavorare.... ma qui entra la mia malignità personale!).
Purtroppo il più delle volte non è così ed è per questo che comincio a non sopportarli in qualsiasi modo siano proposti.
Se uno stage deve essere formativo, lo stagista deve aver diritto a una guida che non solo gli assegna un compito adeguato ma che lo segue per correggerne gli errori e migliorarne il rendimento. Altrimenti è sfruttamento di lavoro gratuito, ovvero quello che capita nella maggior parte dei casi.
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20-August-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Aug 2008
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Quote:
massinissa
Naturalmente, "ridere per non piangere" è un modo di dire per porre l'accento proprio sulla gravità della cosa. Mi chiedo comunque perchè la signora dell'unibo non ha provveduto, pur sapendo...
Sono d'accordo con leda; i tirocini e gli stages servono eccome! L'unico che ho fatto fu al quarto anno di scuola superiore, in un'agenzia di viaggio. E vi assicuro che feci tutto meno che fotocopie o lavare pavimenti!! Due, tre giorni per ambientarmi e poi di filato a organizzare viaggi, prenotare alberghi, fare biglietti ecc.ecc... e ho imparato moltissimo. Inoltre molto spesso lo stage aumenta le possibilità di essere assunti.
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dovreste leggere le sue mail!!! è una persona assurda in ciò che scrive...alla ragazza che è venuta ad aprile e che le aveva già segnalato la cosa dicendole che le era già stata segnalata anche l'anno scorso, ha risposto ke non basta una sola critica a provvedere a fare qualcosa...a me ha risposto che ogni stage è diverso a seconda delle persone...quindi immaginate
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20-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jun 2006
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Io sono favorevole agli stage, se fatti nel rispetto di entrambe le parti che vi partecipano, sono una grande opportunità formativa ed è chiaro che nel caso di Giò il torto non ce l'ha solo l'azienda che l'ha ospitata ma soprattutto l'ufficio universitario che sapeva ma non ha fatto nulla, qui il problema è proprio a monte!! Mi dispiace dirlo perchè non penso che questo valga per tutti, ma la signora dell'Unibo rispecchia il classico caso di menefreghismo del dipendente pubblico che sta nel suo ufficio solo per riscaldare la sedia...
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20-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Aug 2007
Luogo: Castellaro(Imperia)
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Van, hai ragione su tutto!  E tu, cara Giò, non perderti d'animo e continua per la tua strada....la vita è piena di scogli da superare e le esperienze negative forgiano il carattere.In ogni caso ,in bocca al lupo.
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