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| Discussioni generiche su Archeologia-Lavoro Discussioni generiche sulle opportunità di lavoro offerte dall'archeologia e prospettive di imprenditorialità nel settore. |
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24-October-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2006
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Ti ringrazio x l'augurio Frandis! Abbiamo tutti bisogno dei migliori auguri per andare avanti e per non mollare!
Siamo tutti pieni di buoni propositi ma alla fine non si muove nessuno concretamente. Vogliamo o no fare qualcosa per noi oppure aspettiamo una telefonata di Rutelli che ci dica "ao' voo trovo io il lavoro"!?!?
Nel mio piccolo potrei proporre un incontro tra di noi, come dire, per fare un briefing, per trovare soluzioni e ipotesi per migliorare almeno in parte la situazione. Formare una Associazione non è un ostacolo, come d'altra parte una Cooperativa, lo sarebbero semmai i tempi burocratici... Che ne dite? Dai, scegliamo un luogo, una data e male che vada prenderemo un caffè insieme!
Posso sembrare un pò superficiale in quello che dico ma secondo me è un modo come un altro per comunicare.
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24-October-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2006
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errata corrige: Frandys
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26-October-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2006
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Prego! Non credo che la tua proposta sia superficiale, anche perchè le parole, per quanto intelligenti, propositive, forti, rimangono parole e non fatti, e solo coi fatti le cose cambiano. Io per l'incontro ci starei, anche perchè da soli nessuno di noi, può riuscire se non dico a cambiare le cose, prospettiva quasi utopistica, almeno a scalfire un pò quella superficie di adamianto della problematica. Ci vuole coraggio, magari il coraggio dell'incoscienza, dell'insofferenza a questa situazione, il coraggio di crederci, il coraggio delle idee. Bisognerebbe cercare quante persone possono essere interessate a questo, cercare di stabilire dei punti di discussione, informarci, cercare qualcuno più esperto ( magari potesse Mdd) e chierdergli anche solo un pò del suo tempo, ma solo dopo aver cercato di creare un incontro ben definito. Cosa ne pensate?
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26-October-2006
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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intervengo solo ora nella discussione.
Personalmente ritengo che creare una nuova associazione (già ne esistono e le avete già citate) servirebbe soltanto a creare nuovi soggetti che in definitiva non avrebbero gli strumenti per intervenire con decisione nel settore; potrebbe essere interessante appoggiare invece la nascita di un consorzio di piccoli imprenditori e liberi professionisti, che li aiuti nella formazione, li guidi nella ricerca di opportunità, sia a livello nazionale che locale.
Sono d'accordo con Mdd... penso più ad un "CNA" piuttosto che ad un sindacato. Quella dell'archeologo è una professione votata, per me, più alla libera professione (o lavoro autonomo) che non al lavoro dipendente.
Ma come ogni buona idea, c'è da giurare che con il tempo tutto questo si corromperà e si trasformerà in qualche cosa di già visto e sotto gli occhi di tutti, insomma, uno dei tanti enti inutili che sottraggono risorse anzichè portare nuova linfa a chi desidera crescere e svilupparsi. Sono pessimista?
Personalmente vedo molto male l'idea di un ordine professionale.
Vedo i limiti di ingresso e di operatività che hanno portato con sè in altri settori, e non vorrei che per l'archeologo accadesse lo stesso.
L'unico modo, a mio avviso per far pesare maggiormente il "piatto della bilancia" è quello di agire tutti insieme per aumentare la "domanda" di beni culturali.
Fino a quando ci sarà una richiesta modesta di informazioni, di storia, di archeologia o di cultura in genere, gli operatori del settore saranno sempre sotto ricatto se dall'altra parte c'è un controvalore inconsistente.
In Italia c'è effettivamente poca domanda, sia in termini di quantità che di qualità. E se la qualità è bassa, o è richiesto il minimo indispensabile, come si può pensare di pagare il giusto un divulgatore o un ricercatore?
Parlo ovviamente del settore privato.
Ci sono eccezioni, ma sono davvero poche e drenano la maggior parte delle risorse (i grandi nomi che conosciamo tutti).
Le persone valide, al posto giusto e nel momento giusto, possono fare molto, ma è altrettanto vero che ci vuole un attimo a guastare tutto.
Nel mio piccolo potrei offrirvi una piattaforma di aggregazione (anche qualcosa di nuovo rispetto ad AI) che permetta di confrontarsi con realtà diverse e distanti, ed insieme cercare di definire un codice etico condiviso (ne parlava Mdd), e delle regole da seguire. Già uno sviluppo del forum potrebbe aiutare in questo senso, e se non fosse sufficiente si potrebbe studiare qualcosa di diverso.
Per la buona riuscita di ciò, per me due cose sono davvero importanti: il numero, e soprattutto l'onesta e la coerenza di chi vi partecipa.
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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30-October-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2006
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Grazie Ivan, per essere intervenuto e soprattutto per aver proposto qualcosa di concreto, su cui poter iniziare un discorso non solo fatto di parole, ma anche di azioni. Mi rendo conto che le cose sono facili a guastarsi quando si è in tanti, e non di tutti si può garantire la "solidità" etica e morale, ma penso che sia giusto provarci. LA creazione di questo sito da parte tua e l'interesse dall'altra parte delle persone ad intereagirvi mostrano che forse c'è la possibilità di creare qualcosa di utile. Penso che tu, più di me, creda nella possibilità che è data da internet di unire persone che hanno a cuore la stessa problematica, persone diverse è vero, ma la cui diversità può essere, non solo fonte di scontro, ma anche fonte di crescita, di nascita di nuove prospettive che diano vita ad un progetto unitario. E' necessario essere in tanti, anche se questa è un'arma ha doppio taglio, perchè l'obiettivo è grande e importante. Bisognerebbe definire un'obiettivo, cosa possiamo effettivamente ottenere, ed un percorso, fatto di tappe, per arrivarci. Due punti che già di per se presentano diverse problematiche. E già un prima tappa, come hai detto, potrebbe essere quella di cercare di definire un codice etico condiviso e delle regole da seguire attraverso questo forum. Dare dei "compiti" alle persone ( utenti attivi) che vogliono parteciparvi, perchè solo così si possono raccogliere nuove informazione e sondare il reale interesse di chi vi partecipa. Un progetto che abbia sia una sguardo rivolto all'Italia, ma anche all'Europa, perchè la situazione in altre nazioni potrebbe essere uno spunto per un cambiamento anche in Italia. Che cosa ne pensate?
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Francesca Bartoli
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30-October-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Mi pare una buona idea.
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