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| Discussioni generiche su Archeologia-Lavoro Discussioni generiche sulle opportunità di lavoro offerte dall'archeologia e prospettive di imprenditorialità nel settore. |
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26-January-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2007
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Mdd
. . . però il "patentino" resterebbe indispensabile :???: , mmh credo per forza. Sì, sì mi pare che il senso sia questo: ottieni il patentino (anche senza esami se hai già i titoli di studio) e poi eserciti senza limiti di autorizzazione e di territorio.
Mi sa che nelle grandi città d'arte ci sarà una rivolta  .
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te lo vedi uno che ha sostenuto l'esame per la città di venezia fare la guida a roma o napoli? io no! [-(
avrebbe più senso che uno può sostenere l'esame dove vuole.
Confermo che non l'hanno inserito nel decreto che entra in vigore oggi ma nel disegno di legge, insieme alla liberalizzazione degli agenti assicurativi e altro.. questo slittamento potrebbe allungare molto i tempi
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26-January-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
MrNice
te lo vedi uno che ha sostenuto l'esame per la città di venezia fare la guida a roma o napoli? io no! [-(
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Forse sono io che mi faccio delle idee strane, però la mia impressione è che l'inghippo sia il seguente:
oggi come oggi una allegra pulmanata di -mettiamo- Calolziocorte, che volesse farsi il Grand Tour per Firenze, Roma, Napoli, Pompei etc. dovrebbe località per località procurarsi una guida "locale", perché nessuno può essere autorizzato all'esercizio in regioni differenti (e credo persino con limitrazioni alle Province).
In futuro invece la stessa comitiva potrebbe arrivare già dotata di una propria guida senza dover "pagar dazio" a quelle locali.
Si riapre la strada alla figura dell'acompagnatore che fa anche da guida.
Chi ci guadagna secondo me sono i tour operators, chi ci perde invece le Agenzie (Cooperative o meno) delle grandi città d'arte.
Mi sbaglio di molto?
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27-January-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2007
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secondo me è ancora troppo difficile dire, in quanto il progetto di legge è ancora embrionale e molto vago. Quello che dici, comunque, è vero e può accadere già adesso, utilizzando guide non riconosciute
(e di fatto i tour operator si avvalgono anche di loro, specie in regioni dove per 7anni non viene indetto alcun bando, leggi puglia, il loro non essere in regola non significa non avere i meriti per esserlo)
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27-January-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
MrNice
. . . può accadere già adesso, utilizzando guide non riconosciute . . .
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Mah, come dicevo non opero nel settore, quindi molte cose potrebbero sfuggirmi, però ho la sensazione che nelle grandi città d'arte (e almeno nelle regioni che conosco meglio come Lombardia, Emilia Romagna e Veneto anche nei centri turistici minori) il fenomeno delle guide non riconosciute sia del tutto marginale e il regolare esercizio dell'attività saldamente controllato dalle Associazioni locali (anche coordinate con le Amministrazioni provinciali) e dai Comuni (anche tramite attivo intervento dei Vigili Urbani).
Le poche persone che conosco che esercitano -in regola- questa attività non mi pare che siano contente delle novità annunciate.
Coloro invece che non la esercitano attualmente, ma pure vorrebbero inserirsi, forse farebbero meglio a chiedersi se l'evoluzione stia andando verso un reale e stabile incremento delle opportunità di tutti oppure verso un semplice rimescolamento di acque torbide che rischia di favorire i soliti sfruttatori :-k .
Ultima Modifica di Mdd : 27-January-2007 11:15.
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30-January-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2006
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Quote:
Coloro invece che non la esercitano attualmente, ma pure vorrebbero inserirsi, forse farebbero meglio a chiedersi se l'evoluzione stia andando verso un reale e stabile incremento delle opportunità di tutti oppure verso un semplice rimescolamento di acque torbide che rischia di favorire i soliti sfruttatori
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Se le cose stanno davvero così credo che a guadagnarci saranno solo i grandi tour operator...meglio fare a questo punto la guida abusiva :sad  Pompei da questo punto di vista insegna, le "guide" le fanno persino i custodi)
La mia domanda piuttosto è questa:ma una volta diventate guide turistiche lo si resta "a vita" o ci sono dei controlli/esami periodici?Lo chiedo perchè agli scavi archeologici di Paestum le guide continuano a spiegare ai turisti seguendo gli studi e le interpretazioni fatte dagli archeologi più di vent'anni fa e che oggi sono state in gran parte riviste se non addirittura smentite da nuovi ritrovamenti. 
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31-January-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2006
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Forse tra qualche giorno la Finanza busserà alla mia porta,ma ora vi racconto la mia esperienza.
Grazie ad un mio amico che già collaborava con un'agenzia locale ho cominciato anche io a lavoricchiare come guida.
L'agenzia mi contatta (soprattutto nei periodi più "turistici") ed io porto in giro per un paio d'ore gruppi di più o meno attempati signori a scoprire le meraviglie di questi luoghi...
ovviamente non si tratta di un vero lavoro, lo faccio perché mi diverte e mi permette di rapportarmi con la gente, di diventare più spigliata e poi, come al solito, "fa curriculum"
Non ho nessun tipo di abilitazione come guida e le mie informazioni in materia (visto che non sono l'unica a lavorare in questo modo con varie agenzie del territorio) si limitano al fatto che nella mia regione questa abilitazione non è necessaria.
E' possibile questo fatto?
o sono una guida abusiva???
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I' ve seen much of the rest of the world. It is brutal and cruel and dark. ROME is the LIGHT! The Gladiator
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01-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Secondo me si tratta di una attività esercitata abusivamente (e direi proprio che continuerebbe ad esserlo anche dopo la liberalizzazione, perché la previgente Legge 135/2001 non viene abrogata, però sarà molto più facile mettersi in regola).
La Finanza invece non c'entra più che tanto, a meno che oltre ad esercitare senza autorizzazione non ci sia anche una retribuzione in nero, ma se così fosse non starei tanto a raccontarlo :wink: .
Intanto il Decreto Legge credo proprio sia stato definitivamente redatto, ma non l'ho ancora visto in Gazzetta.
Da quello che si dice (diciamo "di corridoio") all'Art. 10 comma 4 riporterebbe il divieto per gli Enti Locali di imporre un obbligo di autorizzazione preventiva, di imporre parametri numerici (contingentamenti) o di pretendere requisiti di residenza, fermi restanti i requisiti di qualificazione professionale. Si introduce inoltre il principio che ai laureati in Lettere con indirizzo in Storia dell'Arte o in Archeologia (o titolo equipollente) l'esercizio dell'attività di guida turistica o di accompagnatore turistico non può essere negato nè subordinato all'esame di abilitazione (che finora era previsto per tutti), mentre riarrà l'obbigo di verifica delle conoscenze linguistiche che non fossero nel curriculum accademico.
Boh, vedremo se la "sfera di cristallo" ha funzionato.
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01-February-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2007
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tutto questo dovrà passare sotto lo schiacciasassi della contrattazione con le associazioni guide turistiche delle varie città (c'è sicuramente anche nella vostra se è "città d'arte")
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01-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Beh, no. Questo sarebbe (una volta emanato e poi convertito in Parlamento) Legge dello Stato, ci sarebbe poco da contrattare.
A meno che le Associazioni (e questo non mi sembra affatto improbabile) riescano a far inserire qualche emendamento in fase di conversione.
Altrimenti rimane parzialmente aperta la possibilità delle Amministrazioni Locali di normare ciò che la Legge Nazionale non dispone e non vieta.
Per esempio potrebbe esserci forse (forse) lo spazio perchè le Regioni che volessero tutelare le Associazioni locali esistenti limitassero l'esercizio dell'attività a porzioni di territorio (per esempio, ma sia chiaro che sto tirando a caso: "puoi esercitare anche se non sei residente, ma devi scegliere in quale provincia vuoi esercitare e ne puoi indicare una sola", questo credo che forse si potrebbe ancora fare).
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01-February-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2006
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Ciao, riferendomi a quanto detto da Cibele un paio di post fa, è vero che in alcune regioni il patentino non è obbligatorio, soprattutto se ti presenti come accompagnatore e non come guida turistica per il gruppo.
Può valere nella maggior parte dei casi in cui si sia collaboratori di un'agenzia viaggi e non è al limite della legalità se si resta in regioni come la Puglia; in Sardegna per quanto ne so, non tutti ce l'hanno ma è obbligatorio, molte persone che conosco si fanno scudo dell'essere inseriti in una cooperativa dove alcuni l'hanno preso e contano sulla generalizzazione.
Furbo ma poco leale, visto che c'è chi spende tempo e soldi per restare in regola...comunque sarei molto interessata ad avere anch'io notizie sugli sviluppi legislativi di questa situazione. Ciao!
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Stefania Oristano
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01-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
ste
. . . molte persone che conosco si fanno scudo dell'essere inseriti in una cooperativa dove alcuni l'hanno preso e contano sulla generalizzazione. . .
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Il trucco della cooperativa funziona se tu (iscritta alla coop ma priva di patentino) fai da guida ad un gruppo che è interamente associato alla stessa coop (sembra una stupidaggine, ma invece è un bell'espediente nel caso di gruppi che nascono già organizzati e che acquistano un "pacchetto").
Per il resto le altre situazioni che tu descrivi mi sembrano irregolari, mi meraviglia però, forse c'è qualcosa che non so, perché per come la vedo io basterebbe chiamare i vigili urbani e dopo la seconda volta al furbacchione passerebbe la voglia di riprovarci  .
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01-February-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2006
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Effettivamente la maggior parte va come dici dato che si tratta più che alto di associazioni che organizzano "gite per i soci", le altre situazioni sono perlopiù di gente che lo fa saltuariamente per recuperare un gruzzoletto in attesa di meglio.
Non male invece l'iniziativa estiva del comune di inserire studenti neolaureati come referenti turistici in centro città: guide in stazione permanente che consigliano con competenza cosa vedere in centro città e lo descrivono nelle caratteristiche salienti.
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Stefania Oristano
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01-February-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2006
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Mi interesserebbe davvero capire i risvolti della faccenda.
Chiedendo informazioni mi è stato risposto che in Puglia non serve il patentino.
cercando sul sito della regione non ho trovato nessun tipo di bando o regolamento in materia.
Su questo forum Pubblico Impiego
ho letto che la Puglia è l'unica regione italiana in cui la Regione non pubblica il bando per cui le guide turistiche operano senza patentino e che,cmq i criteri di selezione sono diversi da regione a regione.
Molta gente è nella mia situazione.Parlo di studenti che fanno questa attività non tanto come un lavoro,ma più che altro per fare pratica, ma anche di guide che operano da anni nel settore...
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I' ve seen much of the rest of the world. It is brutal and cruel and dark. ROME is the LIGHT! The Gladiator
Ultima Modifica di Cibele : 01-February-2007 15:25.
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01-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Mi sembra molto strano.
La legge nazionale è questa: LEGGE 29 marzo 2001, n.135 e diceva espressamente che le autorizzazioni le dovevano rilasciare le Regioni.
Poi però oltre alle autorizzazioni doveva esserci anche un "accertamento dei requisiti".
Bisognerebbe vedere cosa dice a proposito la specifica Legge Regionale (che secondo me deve esistere per forza).
Poi bisognerà vedere in cosa ciascuna normativa regionale cambia per effetto del Decreto Legge di questi giorni.
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01-February-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
Mdd
Mi sembra molto strano.
La legge nazionale è questa: LEGGE 29 marzo 2001, n.135 e diceva espressamente che le autorizzazioni le dovevano rilasciare le Regioni.
Poi però oltre alle autorizzazioni doveva esserci anche un "accertamento dei requisiti".
Bisognerebbe vedere cosa dice a proposito la specifica Legge Regionale (che secondo me deve esistere per forza)
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su questo non ci metterei la mano sul fuoco
C'è una legge regionale del 2002 che recepisce il DL
Testo della legge
Ma non si fa menzione della questione guide turistiche, e facendo una ricerca un pò approfondita, non mi risulta che esistessero leggi precedenti la 135/2001.
Tra l'altro sanciva entro 9 mesi la presentazione di un regolamento attuativo della legge (soprattutto riferita alla questione S.T.L., Sistemi Turistici Locali), ma a fine 2003 e settembre 2004 non risulta ancora.
Invece con quella legge regionale si sono attrezzati a creare un nuovo ente regionale ARET, a fare fuori gli APT esistenti dei cinque comuni capoluogo... ehm... rimpiazzandoli con nuovi IAT comunali nominati e regolamentati da ARET.
A fine 2003 (novembre, ma era lo stesso a settembre 2004) mancava ancora un regolamento attuativo della legge relativa ai STL (che non include direttamente il discorso guide turistiche, ma giusto per fare capire i tempi di azione).
"La Regione Puglia, pur essendosi attivata tempestivamente, approvando già nel febbraio 2002, una legge che recepiva in toto i principi della L.135/2001 in tema di S.T.L., non ha ancora provveduto ad emanare il regolamento attuativo, a cui è demandato il compito di definire le modalità e la misura dei finanziamenti dei progetti di sviluppo dei S.T.L.; pertanto, una serie di iniziative nate “dal basso” non hanno potuto né godere di utili punti di riferimento normativo in fase di costituzione né ottenere un formale riconoscimento."
Fonte
Non so come sia la situazione ora, ma chi ha voglia di controllare tutte le leggi le trova qui
Ivan
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Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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