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| Disegno, fotografia, CGI e grafica in archeologia In quest'area si trattano discussioni relative alle problematiche di rappresentazione grafica (sia tradizionale che tramite Computer Graphic), di disegno di reperti e strutture archeologiche e alla fotografia in genere. |
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09-February-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2007
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Aiuto per rilievo archeologico di mosaici
salve a tutti..
forse non è questo il posto giusto per il mio post.ma non so perchè non riesco a postare da un'altra parte..
perdonatemi ma sono disperatissima e se qui ci riesco..lasciatemi chiedere una mano..
sto lavorando per la tesi..il tema riguarda i mosaici pavimentali delle terme di caracalla..e ora vi sembrerò una stupida..ma avrei urgente bisogno di vedere come sia fatto graficamente un rilievo archeologico..
purtroppo nella mia facoltà ho sentito parlare solo di due tipi di rilievo:quello metrico e quello architettonico che io ho sempre fatto per edifici e monumenti..ma il rilievo archeologico non l'ho mai sentito nominare prima..
spero tanto che possiate aiutarmi..mi basterebbe vedere com'è fatto un piccolo rilievo archeologico di un piccolo mosaico pavimentale..su internet purtroppo non riesco a trovare nulla..
vi ringrazio già da ora..
e vi auguro una buona serata..
a presto..
Ele..
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10-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Ah, nel caso del mosaico il rilievo archeologico è una banalissima pianta.
Al più sarà questione di rilievo 1:1 con spessori di tratto tali da sopportare una scalatura del tipo 1:40 o 1:50 . Ma assolutamente una banalissima pianta.
E' un (raro) caso in cui non c'è assolutamente nessuna convenzione grafica particolare (la cosa invece si complica sulle strutture murarie e sulle evidenze di terra, ma questo non ti interessa, credo).
Ultima Modifica di Mdd : 10-February-2007 13:26.
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10-February-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2007
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Non so veramente come ringraziarti..
cmq provo a spiegarmi meglio..ti racconto per bene la situazione in cui mi trovo..
il mio corso di laurea è in restauro architettonico e riqualificazione urbana..(Valle Giulia-La Sapienza)..
la mia relatrice è un'archeologa..ecco perchè dico che la tesi ha preso una piega strana..da ottobre..giov 8 è stata la prima volta che l'ho vista perchè in tutto qst periodo lei non ha mai avuto tempo di ricevermi..ovviamente io..in tutti questi mesi..ho lavorato secondo una mia logica..adattando quello che ho studiato per i monumenti e gli edifici sui mosaici..seguendo più o meno lo stesso percorso di studio e di analisi..non vi dico all'inizio che fatica..cosa sono i mosaici?capire come venivano fatti..trovarmi su scale di lavoro differenti..ma poi finalmente ci sono entrata dentro..e credevo di aver preso il binario giusto..dopo le infinite ricerche ho iniziato a lavorare sui rilievi..
inizialmente su quello metrico..con ingombro e misure e poi su quello architettonico..
per realizzare quest'ultimo ho impiegato un mese e mezzo di intenso lavoro..disegnato su autocad..linea per linea..per evitare che fosse troppo rigido..per rendere al meglio la consistenza dei materiali (tessere, lacune e terra) e quindi il più vicino possibile alla realtà..(lo potete vedere anche sull'avatar..anche se non si capisce benissimo)..
proprio giov la prof mi ha detto che questo rilievo architettonico è meravigliosamente bello..ma troppo romantico..sembra un rilievo dell'800..reinterpretato e non reale..[tutte le terme mi sono crollate addosso]..e mi ha detto di fare un rilievo archeologico a fil di ferro..
ma come vi ho detto prima non so proprio cosa sia un rilievo archeologico..cosa devo fare?ad esempio le squame che vedete sul mio avatar..devo disegnare solo il profilo di queste squame?e con i pennini come mi regolo?
scusate..vi sembreranno domande sciocche..ma questa cosa mi ha bloccato..
grazie ancora della disponibilità..
buona giornata a tutti..
Ele..
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10-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Guarda, non so come dirtelo, ma secondo me tu eri sulla buona strada.
Se poi l'aspetto non sembrava soddisfacente alla Prof., beh allora l'aspetto si può rendere diversamente giocando su penne e retini.
Potresti persino (anche se forse comporterebbe un lavoro che poi potrebbe non essere compreso) andare avanti come avevi iniziato, ma provando a vedere cosa succede non retinando affatto le tesserine ma aumentando lo spessore di penna del bordo di quelle tessere dove cambia il colore rispetto alla tessera vicina (magari con la regola di ingrossare lo spessore di penna dalla parte della tessera più scura o di colorazione più satura rispetto a quelle più chiare).
Non so se ho reso l'idea e non so se sia un lavoro di entità proponibile rispetto alla quantità di rilievi che devi produrre.
Comunque direi che non ci sono delle norme codificate, però io ho presente -solo per motivi di mia vicinanza geografica- i lavori degli ultimi anni della Scuola del Mosaico di Ravenna (dove lavorano gomito a gomito dei Restauratori anche Architetti e Archeologi) e soprattutto le belle pubblicazioni che sono state fatte sui mosaici romani di Faenza (Chiara Guarnieri (a cura di), La Domus di Palazzo Pasolini a Faenza, Ed.Arti Grafiche Faenza, 1998 (Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna - Catalogo della Mostra, Faenza) dove mi ricordo che c'era stato anche un approfondimento metodologico sulle tecniche del rilievo (ma non ricordo il riferimento bibliografico specifico).
Altrove, anche nelle pubblicazioni più recenti, persino in quelle dell'AISCOM (Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico) i mosaici antichi vengono spessissimo presentati solamente in foto, il che è un brutto segnale circa la effettiva prassi di eseguire rilievi accurati.
Personalmente la questione, sotto un profilo metodologico, mi vede interessato: sarei lieto di approfondire.
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10-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Giusto per saper argomentare un po' le scelte (o le proposte) che adotterai, ti conviene dare una occhiata -se non altro perché recente- nel volume: Maura Medri "Manuale di rilievo archeologico", Laterza, Roma, 2003 .
Non ricordo se c'è qualcosa di specifico sul rilievo del mosaico, ma cosa c'è e cosa non c'è è una questione che secondo me tu dovresti tenere presente.
Non prenderlo però per oro colato, solo come un riferimento da far vedere di conoscere: l'Autrice è autorevole, ma il manuale tende più a riferire degli spunti che non ad analizzare metodologicamente la questione (per esempio non coglie minimamente l'aporia radicata nel rilievo archeologico tradizionale di essere per certe cose una proiezione verticale, talvolta una sezione orizzontale e in qualche caso ancora una pura vista dall'alto, tutto ciò magari all'interno della medesima planimetria).
Ultima Modifica di Mdd : 10-February-2007 18:40.
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10-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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. . . sennò, fai prima di tutto una prova così, che forse si fa prima:
- apri un nuovo Layer "Filoferro" (  ) , con colore nero;
- con osnap attivo, traccia nuove polilinee ricalcando (a mano, purtroppo) i bordi di quelle tessere che marcano i disegni nel mosaico;
- spegni il Layer "Retini" (ammesso che tu avessi retinato le tessere);
- cambia il colore Layer alle tessere (ma non alle polilinee del Layer "Filoferro"), scegliendo un nuovo colore del tipo ciano o grigio molto chiaro (alla peggio potrai sempre spegnere del tutto il Layer che contiene le tessere, ma a me sembra un peccato);
- fai una prova di stampa su .tiff (se sei in grado) o su .pdf e mostrala alla prof.
- magari mostrala anche a noi, ché siamo sempre curiosi  .
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10-February-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2007
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grazie mille..
grazie veramente per il tempo che mi hai dedicato..
consulterò subito i testi e le pubblicazioni che mi hai consigliato..
e ti ringrazio anche per aver scritto che secondo te ero sulla buona strada..mi hai tirato un pò su sai?..le parole della prof mi hanno proprio tagliato le gambe..se magari avesse cercato di ricevermi prima forse avrei preso tutta un'altra strada e ora non mi sentirei così..brancolante nel buio..
i retini delle tessere non sono veri e proprio retini..ma sono linee singole..una accanto all'altra che sembrano un retino..di grigi diversi in base al colore delle tessere..(verde=grigio più scuro, rosso=grigio scuro..ecc..)..ho provato anche come dici tu..a cambiare colore e spessore sul fil di ferro dei disegni..ma poi risultano come sovrapposti e non sullo stesso piano..sembra come se ci fosse un'ombra..
mamma mia..cancellare tutte quelle linee non voglio proprio farlo..anche perchè a me sinceramente piace il risultato che ho ottenuto..e vorrei trovare il modo di inserirlo nelle tavole..non posso buttare così un mese e mezzo di lavoro..mi sento male solo a pensarci..fosse venuto brutto la potevo pure capire..ma non fa schifo..
cmq ora provo a fare con le polilinee e ti faccio sapere..
grazie ancora..
sei stato veramente gentilissimo..
buona serata e a presto..
Ele..
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10-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Eleonora83
. . . mamma mia..cancellare tutte quelle linee non voglio proprio farlo..anche perchè a me sinceramente piace il risultato che ho ottenuto . . .
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Cribbio, spero bene che tu abbia messo i tratteggi su un Layer differente rispetto ai contorni. E' SEMPRE un accorgimento fondamentale, soprattutto quando si disegna senza essere certi di quale sarà la scala grafica alla quale il disegno verrà utilizzato.
Per il resto sono convintissimo che la strada da te intrapresa sia quella giusta.
Naturalmente l'occhio della Prof. dovrà senza meno essere soddisfatto, anche perché la sua sensibilità è con ogni probabibilità quella della maggior parte di coloro che gli esiti del tuo lavoro potrebbero valutare ed apprezzare, però assolutamente non abbandonerei l'idea di fondo sulla quale tu hai lavorato.
Come minimo ne farei (non importa in che sede, se non fosse nella Tesi vuol dire che potrebbe essere da qualche altra parte) una nota metodologica.
Poi personalmente sarei anche molto stuzzicato dall'idea che una parte di questa operazione (una volta saldamente rilevati dal vero i limiti fisici complessivi del mosaico e i punti fondamentali della sua sintassi decorativa) possa essere eseguita in maniera semiautomatica all'interno di un programma di tracciamento vettoriale su una base raster  .
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10-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2006
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Io trovo il manuale della Medri uno dei migliori attualmente sul mercato. Sempre col beneficio relativo al fatto che si tratta di un manuale...
Nello stesso, una rappresentazione di rilievo musivo la trovi a pag. 115
In ogni caso la sua lettura è caldamente consigliata, perché illustra i singoli passaggi dalle tecniche di rilievo alla pubblicazione finale.
Domanda: perché per i retini hai disegnato a mano le linee senza avvalerti del comando hatch?
p.s.: posso chiederti se è possibile sentirci in privato? L'argomento della mia tesi è simile al tuo (sempre terme, ma di Traiano), magari possiamo aiutarci a vicenda su alcune conclusioni... Spero di non essere troppo irrispettoso con questa mia richiesta! 
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10-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Simone82
Io trovo il manuale della Medri uno dei migliori attualmente sul mercato. Sempre col beneficio relativo al fatto che si tratta di un manuale...
. . .
In ogni caso la sua lettura è caldamente consigliata, perché illustra i singoli passaggi dalle tecniche di rilievo alla pubblicazione finale.
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Come manuale io lo trovo veramente negativo.
Ma non dirlo a nessuno, perché non vorrei farmi dei nemici :wink: .
La sua lettura è effettivamente al momento imprescindibile, ma la sconsiglio fuori da un approccio critico, perché fornisce idee secondo me fuorvianti e non coglie la sostanza dei problemi.
Il lettore superficiale rischia di trarne l'impressione che il rilievo archeologico sia una rappresentazione il più possibile accurata dei contesti archeologici: il che trascina tanti giovani verso il compiacimento per l'inutile minuzia o (peggio ancora) per la scorciatoia esecutiva.
Voi sapete quale sia il mio punto di vista, perché ne abbiamo già parlato, e cioè che il rilievo è uno strumento conoscitivo che fa parte di un processo di indagine basato sulla scomposizione e ricomposizione dei singoli elementi dell'evidenza archeologica.
In altre parole il disegno non è rappresentazione automatica, ma interpretazione di dati spaziali sistematici, prima distinti nelle più minute unità e poi ricomposti.
Ultima Modifica di Mdd : 10-February-2007 22:20.
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11-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2006
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Mah mdd, come sai non sono un rilevatore, quindi in quel manuale ho trovato molte risposte e consigli utili su come procedere in determinate situazioni per me sconosciute.
Prendo ovviamente per buono il giudizio di un esperto del settore come te, condividendo il taglio di una parte del tuo giudizio relativo all'eccessiva minuzia, al "capolavoro artistico" verso cui potrebbero essere portati i giovani inesperti. Ma la lettura la consiglio lo stesso... 
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11-February-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2007
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infinite grazie a tutti..
consulterò anche questo manuale..
lo so..mannaggia mi avete tanata subito..
non sono un genio con il computer e con autocad..anzi a dire la verità odio disegnare al computer..e preferisco molto ma molto di più il disegno a mano.. sono una capocciona  e purtroppo non conosco tutti i comandi alla perfezione..
cmq grazie mille ancora per la disponibilità..
belle le terme di traiano..ho fatto un esame sulla Domus Aurea..mamma mia quanti pomeriggi passati sul colle oppio..
cmq si mi piacerebbe confrontarmi..:wink:
..non vedo l'ora di uscire da questo tunnel..
grazie ancora a tutti..
buon pome e a presto..
Ele..
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11-February-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2007
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scusate..
sto impazzendo..il manuale della medri me l'avevo consigliato anche Mdd..
mamma mia ma le tesi fanno sempre quest'effetto???
è un lavoro che mi piace da impazzire..lo adoro..ma che mi sta portando anche allo sfinimento..
AIUTO..
a presto Ele..
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11-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Tranquilla, è normale  .
Cerca di seguire poche e buone idee e cerca di andarci fino in fondo.
Riguardo alle diavolerie informatiche non ti preoccupare, se sei in difficoltà chiedi.
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