 |
 |
 |
 |
| Disegno, fotografia, CGI e grafica in archeologia In quest'area si trattano discussioni relative alle problematiche di rappresentazione grafica (sia tradizionale che tramite Computer Graphic), di disegno di reperti e strutture archeologiche e alla fotografia in genere. |
 |
|

05-July-2007
|
|
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Jul 2007
|
|
Archeologia informatica
salve a tutti.
Mi piacerebbe avere qualche informazione e considerazione sull'informatica applicata all'archeologia.
Piccoli esempi, idee, opinioni in merito etc etc..
Anche se conoscete database di riferimento o roba simile...:?:
 Grazie!
Nep
|

05-July-2007
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
|
|
A Vienna si tiene da oltre dieci anni un Workshop "Archäologie und Computer"
Stadtarchäologie Wien
__________________

dott. Claudio Giorgini
|

05-July-2007
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Sep 2004
|
|
Quote:
nephilimdie
salve a tutti.
Mi piacerebbe avere qualche informazione e considerazione sull'informatica applicata all'archeologia.
. . .
|
Ah, in quel senso lì!
Figurati che stavo già partendo in quarta a rispondere "... anche io conservo i vecchi software degli anni '80 e i vecchissimi supporti di memoria"  .
Non so, è un approccio alla questione che in termini di "applicazione specifica" non mi ha mai appassionato. L'Archeologia ha i propri ambiti metodologici, le proprie finalità e i propri campi di indagine e può naturalmente servirsi di qualsiasi scienza o tecnica collaterale. In questo senso si creano costantemente anche sotto il profilo delle interazioni professionali e delle "multidisciplinarietà", ma l'immagine dell'Informatica applicata all'Archeologia mi suona male e mi suggerisce (forse sbaglio) delle "applicazioni" deteriori, per dirla duramente dei "fenomeni da baraccone".
L'Archeologia già di suo è esposta a spacciare l'apparenza per sostanza, a causa dello scarso rigore di chi la pratica, in questi anni la maggior parte delle volte che ho visto mirabolanti "applicazioni informatiche" ho avuto quasi sempre modo di riscontrare che mancava del tutto alla base un rigore sostanziale nella gestione delle "informazioni", dei dati, della sostanza insomma.
Preferisco pormi la questione in termini di quotidianità, di penetrazione diffusa nelle procedure consuete, di ottimizzazione di processi archeologici rigorosamente impostati nel metodo e nelle finalità indipendentemente dalle modalità di attuazione. Della serie sappiamo cosa stiamo facendo, sappiamo perché lo facciamo, ci igegnamo a migliorare continuamente le modalità secondo le quali operiamo.
|

05-July-2007
|
 |
AI magister
|
|
Data Registrazione: Feb 2007
|
|
Beh....Mdd, per quanto non posso discutere sicuramente con la tua esperienza, posso altresì postare la mia umile opinione, che non è molto d'accordo con la tua. Per cominciare, diffido di informatici, quindi specialisti in informatica, che vogliono a tutti i costi inserirsi nell'ambito dell'archeologia....d'altro canto però ritengo che dei buoni archeologi, con l'acquisizione di nozioni informatiche avanzate, possano giovare allo studio dei reperti, degli scavi ecc...
I GIS di scavo, per esempio, sono molto utili....sai quanto tempo risparmi ad avere tutto sott'occhio in un attimo? E' vero che il lavoro alla base parte dai rilievi eseguiti ancora tradizionalmente sullo scavo, ma secondo me non è da vedere l'informatica come "fenomeno da baraccone"....piuttosto un'evoluzione. Fermo restando, ripeto, che bisogna utilizzare prima di tutto la testa....poi la macchina.
|

05-July-2007
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Sep 2004
|
|
Credo che in fin dei conti stiamo dicendo la stessa cosa.
|

05-July-2007
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Feb 2006
|
|
Caro/Cara Nep, dovresti spiegare meglio quale è l'oggetto della tua domanda. "Informatica applicata all'archeologia" è un ambito del tipo: mi piacerebbe sapere la vostra opinione sulla fisica meccanica...
Già un tema è stato presentato, il GIS. Ma esistono migliaia di altre possibilità, a cominciare dalla grafica tridimensionale, per continuare con la realtà virtuale, senza dimenticare ovviamente i classici database...
Poi, sono pienamente d'accordo con archeo85, e di rimando con mdd se afferma di dire la stessa cosa. Di informatici e compagnia cantante che senza conoscere una virgola di cosa sia l'archeologia (ovvero "la scienza del dubbio") ci vengono ad insegnare come dobbiamo operare, ne abbiamo piene le scatole. E i danni sono immensi, se pensate che le ricostruzioni didattiche sono affidate a grafici che realizzano "la bella cosa", non l'edificio antico. Potete capire quale sia il problema ovviamente.
Bisogna fortemente puntare alla creazione di figure professionali dedicate: come esiste il ceramologo (scusate se sintetizzo), l'esperto di decorazione, di pittura, etc. etc., così dovrà esistere quanto prima un gruppo di archeologi esperti nell'applicazione integrata di processi informatici (più che d'informatica in sé e per sé), in grado di padroneggiare entrambe le situazioni per proporre i procedimenti migliori in tale campo, ovvero in grado di stabilire un metodo. Questo oggi, in Italia, si fa soltanto a Siena, mentre tutte le altre Università nicchiano, snobbano, stanno perdendo terreno e rischiano di trovarsi una generazione indietro rispetto soprattutto al resto del mondo, cosa che rischia di compromettere la formazione di archeologi professionisti in grado di competere in campo internazionale, a meno che non si scelgano le solite cose: ceramica, pittura, scultura...
Per non parlare poi della Sapienza, sulla quale stendo un velo pietoso... 
|

06-July-2007
|
 |
AI magister
|
|
Data Registrazione: Feb 2007
|
|
Mdd, evidentemente ho frainteso...ti chiedo scusa....negli ultimi giorni sono un po' fusa....sto finendo una tesina e anche stanotta ho fatto le 5....ora la devo finire....entro un paio d'ore...baci
|

06-July-2007
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Sep 2004
|
|
A chi lo dici ;-) !
|

06-July-2007
|
|
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Jul 2007
|
|
Innanzi tutto grazie per le risposte!
Sono pienamente d'accordo con mdd ed archeo85 quando dicono che informatici che si accostano all'archeologia dovrebbero almeno avere studiato qualcosa e non letto solo qualche rivista amatoriale di archeologia.
Però sono convinto che un archeologo, che ovviamente non deve limitarsi a leggere qualche rivista di informatica, debba sfruttare al massimo questa tecnologia, che è l'informatica.
Immaginate semplicemente un Database con tutti i rapporti di scavo! sapete quanti km si risparmierebbero solo per fare il giro di tutte le biblioteche?!?!e ne so qualcosa!!
In Italia siamo parecchio indietro: pensate se di ogni scavo ci fosse una ricostruzione 3d, permetterebbe a chiunque, esperto e non, di poter vedersi proprio quello scavo stando seduto a casa! Abbastanza comodo direi..e tra l'altro ridurrebbe i tempi in maniera assai non indifferente!
Più che altro a me interesserebbe sapere se esistono sistemi del genere..tipo un enorme Database con rapporti di scavo! O pagine interattive che permettanon di studiare uno scavo dal pc e via dicendo.
Ovviamente non intendo dire, che con questo sistema di dovrà sostituire il lavoro nel campo, anzi! però può dare una mano!

a la prochene!
Nep
ps: chiedo scusa ma non mi sono ancora presentato:faccio Lettere classiche curriculum archeologico a Bologna, terzo anno!
ciao a tutti!

|

06-July-2007
|
 |
AI magister
|
|
Data Registrazione: Feb 2007
|
|
Esistono database dove vengono inserite tutte le schede US, ma purtroppo ancora in Italia la comunicazione non è il nostro forte....bisognerebbe creare un sitema unico, uguale per tutti, per far si che sia davvero utile....in modo che i dati che io inserisco oggi siano visibili a tutti indistintamente....c'è molto da lavorare....molto.
|

06-July-2007
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Sep 2004
|
|
A cosa serve avere le schede di US in un database informatico?
|

07-July-2007
|
 |
AI magister
|
|
Data Registrazione: Feb 2007
|
|
Quantomeno a non avere scartoffie....ad accorciare i tempi....per praticità...non sei d'accordo?
Scusatemi se non risponderò a lungo....domani parto e sto via un po' per scavare.....quindi non è per indifferenza.
|

07-July-2007
|
|
AI magister
|
|
Data Registrazione: Feb 2007
|
|
Ciao a tutti!
Secondo me un database contenente la documentazione di scavo potrebbe servire per porre i dati analitici a disposizione di tutti magari via internet (sotto copyright e magari dopo la pubblicazione), o con un CD allegato all'edizione visto che le edizioni degli scavi per motivi di spazio spesso tendono a limitarsi alla esposizione dei dati interpretati.
Per Archeo85: buono scavo e a presto :-P
OOps non avevo letto un intervento sopra che dice più o meno la spessa cosa...  vabbè ribadisco il concetto :-P
Ciao
__________________

Francesca
Ultima Modifica di archeochicca : 07-July-2007 11:41.
Ragione: svista
|

07-July-2007
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Sep 2004
|
|
Quote:
archeo85
Quantomeno a non avere scartoffie....ad accorciare i tempi....per praticità...non sei d'accordo?
|
Non sono mica tanto convinto.
Avere le schede di US in un database informatico è un lavorone che ti porta via un sacco di tempo e ti causa dei costi non indifferenti.
Vale la pena? Dipende.
Sempre per la serie: " sapere cosa si sta facendo, sapere perché lo si fa, ingegnarsi a migliorare continuamente le modalità secondo le quali si opera.
Se lo scopo è puramente gestionale, allora il database sarebbe abbondantemente adeguato se fosse non quello delle Schede di US, ma quello dell'Elenco di US (costa in tempo ed in denaro infinitamente di meno realizzarlo e secondo me è l'unica fonte di informazioni suscettibile di ricerche, confronti o statistiche su grandi numeri), quanto alla scheda di US forse sarebbe già fin troppo se fosse scansionato in un raster il foglio cartaceo materialmente passato per le mani dello scavatore, operazione ben differente dal compilarla digitalmente in una struttura di database.
Abbiamo esigenze superiori? Vogliamo un database che ci permetta di elaborare informazioni sulla base delle registrazioni dei singoli campi della scheda? Vediamo con quali scopi e quali costi.
Io sarei già contento se riuscissimo ad accordarci ad usare schede di US non dico uguali, ma minimamente coerenti, visto che la palese inadeguatezza di quelle ministeriali ha fatto proliferare l'impiego di modelli differenti.
|

07-July-2007
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Sep 2004
|
|
Quote:
archeochicca
. . .
Secondo me un database contenente la documentazione di scavo potrebbe servire per porre i dati analitici a disposizione di tutti magari via internet (sotto copyright e magari dopo la pubblicazione), o con un CD allegato all'edizione visto che le edizioni degli scavi per motivi di spazio spesso tendono a limitarsi alla esposizione dei dati interpretati.
|
Già, ma non basterebbe (o sotto certi aspetti non sarebbe persino meglio) una raccolta delle scansioni in raster delle schede cartacee originariamente compilate dall'Archeologo che aveva di fronte agli occhi l'evidenza materiale?
Perché volere un database?
Sì, è vero, qualche rarissima volta ti capita di dover fare nella documentazione di scavo ricerche del tipo "trova tutti i tagli che tagliano gli strati ### oppure ### oppure ### e che sono riempiti da un riempimento diverso dal color nero e che contengano materiali". Può capitare, sì. Ma probabilmente è una ricerca che in uno scavo di media grandezza potrebbe capitarti di dover fare una volta, al massimo due, forse neanche, e che a mano, aiutandoti con le piante, faresti in mezz'ora invece che in un solo minuto, mente la predisposizione del database probabilmente peserebbe per una parte molto significativa sui costi di tutto lo scavo (incidendo secondo me anche su modalità e tempi della sua stessa esecuzione).
Oppure -dico per dire- vorresti il database perché sai che non ci sono le piante, che nella fretta non sono state rilevate?
In questo caso non sarebbe meglio impuntarsi per fare le piante piuttosto che incaponirsi a fare il database?
Infine già mi vedo il furbetto che in scavo la scheda la redige su carta in qualche maniera e poi pensa di "metterla in bella" in un database, facendo ridigitare tutto ad uno sventurato probabilmente sottopagato che in separata sede reinterpreta un po' tutto, accorcia le descrizioni troppo lunghe che non ci stanno, ipotizza quelle che non trova o che trova non chiare, cerca di non fare più che qualche errore ogni tanto, e comunque nessuno lo controllerà mai.
Ultima Modifica di Mdd : 07-July-2007 12:35.
| | |