La rettifica del livello da cantiere
Chiedo un aiuto. Si tratta di una questione piuttosto tecnica, ma siccome è una situazione che prima o poi capita a tutti, ho speranza che ci sia qualcuno in grado di rispondere.
Ho per le mani un livello ottico da cantiere (più esattamente un "autolivello"), al quale ho fatto -come periodicamente è opportuno fare- la verifica della perpendicolarità del retino rispetto all'asse di mira (è una procedura che non sto a descrivere perché mi pare ben nota ai Colleghi e descritta anche nella manualistica archeologica più diffusa).
In tutti i modelli che io conosco, nel caso che la "taratura" non sia perfetta (cioè se non è verificata la perpendicolarità del retino) è solitamente possibile procedere a minimi aggiustamenti di "rettifica" intervenendo su una o due viti che normalmente sono accessibili smontando la ghiera che si trova intorno all'oculare.
Ora, in alcuni modelli le viti sono due: una sopra ed una sotto all'oculare, per cui allentandone una e stringendo l'altra, con un po' di calma e di precisione c'è sempre il modo di intervenire sulla inclinazione del retino fino ad ottenere l'angolazione ottimale.
Nel mio caso però la vite di rettifica è una sola e purtroppo col tempo e con gli scossoni il retino mi è uscito di squadro notevolmente, e io mi trovo nella necessità di inclinarlo verso il basso di parecchio, ma agendo sull'unica vite esistente io arrivo a "fine corsa" prima di aver raggiunto la inclinazione necessaria.
Qualcuno sa come si fa a rettificare un autolivello munito di un'unica vite di rettifica, se la vite arriva a "fine corsa" prima che il retino abbia raggiunto la posizione corretta?
Ultima Modifica di Mdd : 22-November-2007 22:17.
|