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| Disegno, fotografia, CGI e grafica in archeologia In quest'area si trattano discussioni relative alle problematiche di rappresentazione grafica (sia tradizionale che tramite Computer Graphic), di disegno di reperti e strutture archeologiche e alla fotografia in genere. |
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05-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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Download di materiale utile
Salve a tutti!
Sono nuovo nuovo e questo è il mio primo messaggio in questo forum.
Da neo-archeologo con qualche scavo di esperienza, vorrei farvi una domanda, credo semplice ma alla quale non riesco a trovare una risposta.
In rete, si trovano da scaricare, esempi in pdf o in altro formato, di schede US, ovviamente vuote, da poter utilizzare durante una campagna?
O esiste un programma per Win da utilizzare per schedare i vari reperti e le varie US? (per la mia tesi ho avuto modo di avvicinarmi al programma Filemaker pro, pensate possa essere utile per questo scopo?)
Grazie a chi risponderà e a chi leggerà soltanto,
buona giornata 
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05-December-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2007
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Ciao e benvenuto! 
Credo che in rete non si trovi il modello della scheda US.
Sui programmi non ti so dire.
A presto :wink:
__________________

Francesca
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05-December-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Cerca nel Forum, se non erro non molto tempo fa se ne parlava.
__________________

dott. Claudio Giorgini
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05-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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Quote:
dceg
Cerca nel Forum, se non erro non molto tempo fa se ne parlava.
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Trovo articoli in cui si parla di come devono essere fatte, di quali voci tener presente, ma non riesco a trovare articoli dove si tratta di materiale reperible in rete :-s
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05-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Benvenuto Archeoblack  .
Per quanto riguarda le schede di US, si era già sfiorata la questione altre volte, in effetti sarebbe interessante riprendere organicamente l'argomento in questo Forum.
E' però un discorso tutto da fare :? .
Per quanto riguarda le basi di dati, so che il software che tu citi è usato da qualche istituzione museale (lo so perché a me è capitato di doverlo acquistare al solo scopo di effettuare una campagna di catalogazione secondo gli standard del cliente). Funziona, anche bene, ma a me onestamente non piace (per vari motivi preferisco il formato .dbf, ma è questione di gusti).
So poi per la catalogazione e persino per lo scavo di programmi "dedicati" che sono stati realizzati in Inghilterra e mi pare anche in Germania, sia per PC che per palmare, ma al momento non mi pare che si adattino bene al modo di operare più comune in Italia.
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12-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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Quote:
archeoblack
Salve a tutti!
Sono nuovo nuovo e questo è il mio primo messaggio in questo forum.
Da neo-archeologo con qualche scavo di esperienza, vorrei farvi una domanda, credo semplice ma alla quale non riesco a trovare una risposta.
In rete, si trovano da scaricare, esempi in pdf o in altro formato, di schede US, ovviamente vuote, da poter utilizzare durante una campagna?
O esiste un programma per Win da utilizzare per schedare i vari reperti e le varie US? (per la mia tesi ho avuto modo di avvicinarmi al programma Filemaker pro, pensate possa essere utile per questo scopo?)
Grazie a chi risponderà e a chi leggerà soltanto,
buona giornata 
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Anch'io sono nuovo ciao a tutti.
Riguardo a quel che scrive Archeoblack posso rispondergli, dalla mia analoga esperienza, che filemaker mi è sembrato adeguato alla catalogazione stratigrafica. Nel dipartimento in cui presto servizio generalmente viene usato proprio il programma succitato.
Un saluto.
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13-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Benvenuto Dig.
Sono di corsa, ma vorrei far notare che finché li si utilizza in un "sistema chiuso" (dentro la tal Università, nella tal Azienda o Museo) praticamente tutti i software sono adeguati, una volta creata la struttura con un po' di competenza  . Le differenze grosse emergono nel momento in cui tu devi spostare dei dati fra standard informatici differenti (o fra versioni differenti negli anni addirittura del medesimo software), allora alcuni si dimostrano più rognosi di altri. 
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13-December-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Non posso che confermare quanto afferma Mdd, e questo per esperienza personale: Io stesso ho sviluppato alcune applicazioni piuttosto complesse con una database che ora non funziona con Windows 2000 o XP e che non sono portabili su versioni più recenti. Solo facendo i salti mortali (PC con due sistemi operativi, uno reale ed uno virtuale) riesco a usarli.
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dott. Claudio Giorgini
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13-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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Quote:
dceg
Non posso che confermare quanto afferma Mdd, e questo per esperienza personale: Io stesso ho sviluppato alcune applicazioni piuttosto complesse con una database che ora non funziona con Windows 2000 o XP e che non sono portabili su versioni più recenti. Solo facendo i salti mortali (PC con due sistemi operativi, uno reale ed uno virtuale) riesco a usarli.
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Sono d'accordo anch'io con entrambi, semplicemente volevo confermare la validità di quel software per esperienza. Piuttosto michiedo se ce ne sono alcuni più compatibili e "riciclabili" di altri?
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13-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Dig
. . . ce ne sono alcuni più compatibili e "riciclabili" di altri?
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Sì, ma poi magari hanno delle caratteristiche tecniche differenti.
Io mi trovo bene con il vecchio buon Access, e mi sforzo di ricondurre le informazioni a delle semplici griglie (spesso in fase di prima creazione della base di dati, soprattutto in cantiere, uso semplicemente Works).
Attenzione però: stiamo parlando di due cose non proprio identiche, io mi sforzo di rendere la struttura iniziale la più spartana possibile e senza relazioni. E' proprio quello di cui ho bisogno io (sostanzialmente degli enormi listati di numeroUS, definizioneUS, coordinateUS, fase, collocazionemagazzino) e nulla di più, per essere sicuro che non succedano disastri mentre si lavora in condizioni ambientali non favorevoli. Poi da lì si va DOPO ad implementare senza dover ridigitare le informazioni originarie.
Più la struttura originaria è semplice ed in un formato di file ampiamente riconosciuto, più è facile nelle fasi successive del lavoro utilizzare questi listati esportandoli su un palmare -per esempio- per fare gestione magazzino dei reperti e relative consegne, oppure su un Mac per gestire eventualmente un GIS, ovvero per realizzare in Windows (persino in Filemaker a quel punto, perché no) un database più completo ricavando i dati da aggiungere dalle rispettive schede cartacee (sempre che qualcuno paghi per questa ultima operazione, finora non è mai successo  ).
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13-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Ah, grazie a questa prudenza e a questro "mirare basso", io sto ancora concretamente utilizzando importanti basi di dati archeologiche impostate nel lontano 1985  .
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13-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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Quote:
Mdd
Ah, grazie a questa prudenza e a questro "mirare basso", io sto ancora concretamente utilizzando importanti basi di dati archeologiche impostate nel lontano 1985  .
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L'uso di palmari su scavo mi è del tutto nuova, sono abituato alle più spartane ed economiche schede cartacee. Riguardo al formato Word che utilizzi mi potresti mandare una US esemplificativa?
Grazie ed un saluto a tutti
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13-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Dig
L'uso di palmari su scavo mi è del tutto nuova, sono abituato alle più spartane ed economiche schede cartacee. Riguardo al formato Word che utilizzi mi potresti mandare una US esemplificativa?
Grazie ed un saluto a tutti
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Guarda che è inutile che mi chiedi un esempio, stiamo parlando della cosa più banale del mondo, proprio terra-terra: fai conto che "l'elenco delle US" sia tenuto in digitale ;-) (giusto con appena appena qualche informazione in più).
La filosofia è proprio quella di fare cose facili, sfoltire tutto ciò che non è indispensabile, e però usare tecnologie informatiche per sveltire le operazioni ripetitive (o le operazioni di trascrizione che potrebbero comportare errori).
Forse mi sono espresso male: non uso Word, ma Works, tengo gli elenchi aggiornati in questa maniera (dentro una semplicissima struttura a griglia), poi alla fine li salvo in .dbf e lì il database viene (in Access solitamente, ma volendo anche in FileMaker) implementato un po' di pari passo con la rielaborazione post-scavo dei dati (anzi è utile fondamentalmente per il riassemblaggio delle "piante di fase" sulla base della "messa in fase" dei disegni delle singole US).
Tieni anche conto che il database di solito non lo consegno (a meno che non sia espressamente richiesto e specificatamente pagato), lo creo proprio solo perché mi semplifica il lavoro.
Il palmare poi solitamente non lo uso sullo scavo (so però che in Nordeuropa negli ultimi anni si era sviluppata un po' questa abitudine), per me è semplicemente uno strumento che compare in fase di post-scavo per la "gestione magazzino" dei reperti (durante le ripetute e noiosissime revisioni dei materiali che di solito tocca fare prima della consegna dei reperti).
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14-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Dec 2007
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Quote:
Mdd
Guarda che è inutile che mi chiedi un esempio, stiamo parlando della cosa più banale del mondo, proprio terra-terra: fai conto che "l'elenco delle US" sia tenuto in digitale ;-) (giusto con appena appena qualche informazione in più).
La filosofia è proprio quella di fare cose facili, sfoltire tutto ciò che non è indispensabile, e però usare tecnologie informatiche per sveltire le operazioni ripetitive (o le operazioni di trascrizione che potrebbero comportare errori).
Forse mi sono espresso male: non uso Word, ma Works, tengo gli elenchi aggiornati in questa maniera (dentro una semplicissima struttura a griglia), poi alla fine li salvo in .dbf e lì il database viene (in Access solitamente, ma volendo anche in FileMaker) implementato un po' di pari passo con la rielaborazione post-scavo dei dati (anzi è utile fondamentalmente per il riassemblaggio delle "piante di fase" sulla base della "messa in fase" dei disegni delle singole US).
Tieni anche conto che il database di solito non lo consegno (a meno che non sia espressamente richiesto e specificatamente pagato), lo creo proprio solo perché mi semplifica il lavoro.
Il palmare poi solitamente non lo uso sullo scavo (so però che in Nordeuropa negli ultimi anni si era sviluppata un po' questa abitudine), per me è semplicemente uno strumento che compare in fase di post-scavo per la "gestione magazzino" dei reperti (durante le ripetute e noiosissime revisioni dei materiali che di solito tocca fare prima della consegna dei reperti).
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A dir la verità non pensavo di essere stato banale nella mia richiesta, ma probabilmente poco esaustivo. Volevo semplicemente avere un esempio confrontabile tra schede provenienti da realtà differenti. Mi spiego avendo partecipato a soli scavi didattici ho colto l'occasione per avere un termine di paragone da un professionista, visto che sicuramente la metodologia è la stessa ma le esigenze temporali, economiche etc.. sono diverse.
Comunque un saluto.
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14-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Eh, ma ho capito che ti sarebbe interessata una scheda, ma il fatto è che la scheda non c'è :???: .
Piuttosto, se vuoi e se sei interessato a metterci un po' di tempo, e la proposta vale anche per Archeoblack naturalmente, quello delle esemplificazioni didattiche è un discorso che si potrebbe provare a costruire su questo Forum, con l'occasione si costruirebbero degli esempi di schede creati apposta (se siete disponibili a darvi da fare un po') che poi rimarrebbero a disposizione di altri amici in futuro  .
Quanto all'applicazione informatica sullo scavo, nel mio caso non è una scheda: salvo casi ed esigenze particolari è praticamente l'elenco delle US consistente in una pura griglia tipo "foglio elettronico" contenente i seguenti campi: numeroUS, definizioneUS, coordinateUS, fase, collocazionemagazzino e al massimo i riferimenti alle foto di US e all'inquadramento cronologico dei reperti (questo non sempre, ma a seconda di come è organizzato lo scavo).
La scelta del software -come dicevo- nel mio caso è soprattutto finalizzata a sfruttare la digitazione iniziale nei passaggi successivi, senza dover riscrivere tutto: insomma un database che cresce mutando di struttura (e di standard) man mano che il lavoro si sviluppa ;-) .
Ultima Modifica di Mdd : 14-December-2007 12:41.
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